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Proposta di legge Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah.

Antonio Palmieri

Attività 2004

Proposta di legge Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah.

Scritto da Antonio Palmieri | 22 dicembre 2004 | Attività 2004

Seduta in commissione
del 22 dicembre 2004

Ecco la sintesi del mio intervento in commissione cultura:
“Prima di entrare nel merito del provvedimento del quale sono relatore, voglio fare tanti auguri alla collega Franca Chiaromonte, auspicandone il sollecito ritorno all’attività parlamentare nel corso del 2005.

Per quanto riguarda la prposta di legge, propongo di adottare, per il seguito dell’esame, un nuovo testo da me elaborato. Il testo, al di là dell’individuazione della necessaria copertura finanziaria per il contributo al Museo della Shoah, si caratterizza per il fatto di proporre la soppressione dell’articolo relativo ai cosiddetti libri scolastici on line.
Infatti lo svolgimento delle audizioni e il dibattito fin qui svolto hanno fatto maturare la condivisa opinione che un intervento legislativo in tale ambito sia sostanzialmente superfluo, perché la sua reale finalità – quella di favorire la diffusione nelle scuole di nuovi strumenti informatici, ad integrazione e non in sostituzione dei libri di testo tradizionali – può essere efficacemente in via
amministrativa: infatti, in tal senso, sono già stati siglati appositi accordi tra Ministero e editori volti alla sperimentazione relativa all’utilizzo degli oggetti di apprendimento informatici all’interno delle scuole, per l’anno scolastico 2005-2006.
Nel proporre la soppressione dell’articolo, annuncio che presenterò nel seguito dell’esame un ordine del giorno che impegni il Governo a garantire la più ampia applicazione di tale attività sperimentale, stante il suo indubbio rilievo ai fini del miglioramento dell’offerta formativa scolastica.

Mi auguro inoltre che la Commissione proceda, d’intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ad apposite attività di approfondimento e di monitoraggio in ordine all’utilizzo degli oggeti di apprendimento informatici, quali mezzi di supporto della didattica, da parte delle scuole italiane. Inoltre prospetto l’opportunità di svolgere un’indagine conoscitiva sul costo dei libri di testo, che permetta, acquisito un esaustivo panorama informativo, di contemperare le diverse esigenze in materia della comunità docente, degli studenti e delle famiglie, nonché dei soggetti imprenditoriali operanti nel settore.

Nel ribadire infine che né la maggioranza né il Governo hanno mai ritenuto che i nuovi strumenti informatici possano sostituire o ridurre l’essenziale ruolo educativo e formativo svolto dai libri di testo tradizionali, esprimo l’auspicio che sul nuovo testo da me proposto si possa registrare un ampio consenso da parte di tutti i gruppi parlamentari, in modo da assicurare la sollecita approvazione delle altre norme contenute nel provvedimento, la cui importanza è da tutti riconosciuta.


Rispettare la cultura italiana nelle scuole

Scritto da Antonio Palmieri | 16 dicembre 2004 | Attività 2004

Risoluzione al governo in Commissione cultura
del 16 dicembre 2004

La VII Commissione, premesso che:

in riferimento alla discussione dei provvedimenti connessi alla riforma della scuola, si ritiene doveroso esprimere alcune valutazioni sulla situazione della medesima, con particolare attenzione al processo di integrazione fra culture diverse che sta caratterizzando il nostro paese per effetto della massiccia immigrazione extracomunitaria;

in particolare si giudica con preoccupazione l’atteggiamento abbastanza diffuso nelle scuole volto a penalizzare l’insegnamento della «cultura italiana» per come si è costituita nel corso dei secoli sotto l’aspetto giuridico, storico e sociale, in nome di un presunto rispetto delle altre etnie presenti nel nostro Paese. Sono infatti numerosi i casi di estromissione dai programmi di letteratura di autori come Dante e Manzoni, per non parlare della visione faziosa con cui è insegnata in molti casi la storia del nostro Paese e dell’Europa intera all’insegna della demonizzazione totale di vicende complesse che meriterebbero interpretazioni più articolate e non ideologizzate;

occorre, inoltre, riflettere sulla scarsa attenzione data all’insegnamento dell’educazione civica e conseguentemente dell’ordinamento giuridico italiano, la cui conoscenza è essenziale per una reale integrazione degli immigrati, i quali debbono essere consapevoli dei doveri connessi alla permanenza nel nostro Paese e debbono pertanto conoscerne la storia e le tradizioni;

il necessario dialogo con altre culture e fedi diverse dalla nostra non può prescindere dalla valorizzazione della identità del popolo italiano, che si basa prevalentemente sulla tradizione giudaico-cristiana fondamento della civiltà europea così come si è costituita nell’ultimo millennio. Così come si è consolidata nell’ultimo millennio. L’articolo 2, comma b), delle «Norme generali di istruzione», afferma che «sono favorite la formazione spirituale e morale, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, nazionale e alla civiltà europea». Da questo assunto si evince chiaramente che il legame con le nostre tradizioni va salvaguardato nella convinzione che solamente la consapevolezza della «propria identità» aiuta il confronto con chi proviene da realtà diverse;

in considerazione di quanto suesposto,

impegna il Governo

ad attivarsi, per quanto di competenza, perché nelle scuole venga valorizzato il patrimonio culturale che è fondamento della identità del popolo italiano e sia rispettato a tutti gli effetti lo spirito della legislazione scolastica vigente.
on. Garagnani, Butti, Emerenzio Barbieri, Bianchi Clerici, Orsini, Carlucci, Spina Diana, Palmieri, Santulli, Angela Napoli.


Proposta di legge Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah.

Scritto da Antonio Palmieri | 15 dicembre 2004 | Attività 2004

Intervento in commissione
del 15 dicembre 2004

Mercoledì 15 dicembre abbiamo ripreso in Commissione cultura l’esame di questa legge, della quale sono relatore. Ecco la sintesi dei miei interventi in commissione durante il dibattito.

“Credo che le audizioni delle scorse settimane abbiano dato un prezioso contributo apportato dai ai lavori della Commissione sul testo in esame.
Le audizioni, che si sono concentrate sulla questione dei libri scolastici on line, hanno consentito l’acquisizione di un panorama informativo completo sul contesto in cui si inserisce l’intervento in materia.
E’ stato sgombrato il campo dagli equivoci inizialmente sorti sulle intenzioni del governo.
E’ emerso come la reale ratio cui si ispirano le disposizioni in oggetto sia quella di garantire un significativo supporto all’insegnamento, assicurando un arricchimento del materiale didattico a disposizione degli alunni e dei docenti, attraverso oggetti di apprendimento multimediale.
Essi, affiancandosi ai libri di testo tradizionali, consentiranno inoltre la diffusione delle potenzialità positive delle innovazioni tecnologiche.

Né la maggioranza né il Governo hanno mai pensato che i nuovi strumenti didattici informatizzati possano in alcun modo sostituire l’utilizzo degli strumenti tradizionali di studio, in primo luogo il libro di testo.
Inoltre non vi è alcuna intenzione di portare avanti interventi che possano risultare dannosi per i soggetti operanti nel campo dell’editoria scolastica: gli unici interventi possibili in questo campo, sulla cui opportunità hanno d’altronde concordato anche i rappresentanti del settore editoriale, sono quelli volti a rafforzare l’utilizzo dei nuovi strumenti accanto a quelli tradizionali, in modo da assicurare un innalzamento del livello qualitativo dell’offerta formativa scolastica.

Sono totalmente disponibile a valutare le proposte e i contributi di tutti i gruppi parlamentari: auspico che si instauri un proficuo e costruttivo clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione al fine di pervenire ad una migliore definizione del testo, anche in considerazione dell’ampia condivisione che si registra sulle altre disposizioni contenute nel provvedimento.

Nella prossima seduta formalizzerò una proposta di nuovo testo, che tenga conto delle esigenze segnalate e di quelle che gli saranno sottoposte, anche in via informale, dagli esponenti dei diversi gruppi.

Dopo l’intervento dell’on. Colasio (Margherita) sono intervenuto per ribadire che non c’è alcuna intenzione da parte della maggioranza e del Governo di prefigurare una sostituzione dei libri di testo tradizionali con quelli on line.
In secondo luogo proprio le audizioni svolte su questo provvedimento hanno dimostrato come non corrisponda al vero l’affermazione che l’Italia sia in gravi condizioni di arretratezza tecnologica: al contrario, i dati comparativi forniti dai soggetti auditi dimostrano un significativo livello di diffusione delle nuove tecnologie, sia in ambito scolastico sia in quello familiare.


Schema di regolamento di attuazione della legge per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Scritto da Antonio Palmieri | 14 dicembre 2004 | Attività 2004

Approvato in commissione Trasporti e telecomunicazioni
del 14 dicembre 2004

La Commissione trasporti ha approvato lo schema di regolamento della legge sull’accessiblità alle persone diversamente abili dei siti internet della pubblica amministrazione, completando un percorso parlamentare avviato nel dicembre 2002 con la proposta di legge Campa-Palmieri.

Lo schema di regolamento rappresenta il primo passo nell’attuazione della legge n. 4 del 2004, che intende favorire l’accesso dei soggetti disabili alle nuove tecnologie informatiche e prevenire in questo modo il rischio di emarginazione dalla società dell’informazione. Il percorso virtuoso intrapreso con l’approvazione della legge n. 4, si concluderà a breve con l’emanazione delle linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità.

Questo regolamento è stato predisposto previa consultazione delle associazioni maggiormente rappresentative delle persone disabili, nonché di quelle degli sviluppatori competenti in materia di accessibilità e dei produttori di hardware e software.

Nello schema di regolamento, viene innanzitutto definito il concetto di accessibilità, intesa come capacità dei sistemi informatici di erogare servizi fruibili anche da parte di quanti, a motivo di una disabilità, necessitino di tecnologie assistive o di particolari configurazioni, in particolare per accedere ai servizi erogati dai sistemi informatici.

I sistemi informatici devono necessariamente rispondere ai requisiti indicati secondo un preciso meccanismo di verifica tecnica, effettuata da esperti, o di verifica soggettiva, effettuata dal destinatario del servizio. I soggetti che procedono alla valutazione dell’accessibilità dei servizi sono iscritti in un apposito elenco, istituito presso il CNIPA, che è preposto anche a fissare le modalità tecniche per la tenuta dell’elenco stesso, soprattutto in ragione dell’alta specificità tecnica degli accertamenti e dell’elevato numero dei soggetti interessati a richiedere la valutazione.

È inoltre demandato al ministro per l’innovazione e le tecnologie il compito di adottare un decreto di natura tecnica, alla definizione del cui contenuto parteciperanno anche le associazioni di categoria già consultate per lo schema di regolamento.

Pochi Paesi al mondo possono vantare
una legislazione in materia di accessibilità agli strumenti informatici da parte dei soggetti disabili quale quella che ha l’Italia. Si tratta di un segno di progresso e di civiltà, tanto più importante in quanto, secondo le stime del Governo, i disabili in Italia, se si comprendono anche le persone anziane che per esempio hanno la vista indebolita e necessitano quindi di pagine internet con caratteri ingranditi, sono addirittura circa 3 milioni.


Sconti per acquisto PC anche al personale non docente

Scritto da Antonio Palmieri | 12 novembre 2004 | Attività 2004

Emendamento all’articolo 27 della Legge Finanziaria
del 12 novembre 2004

E’ stato approvato, anche da larga parte dell’opposizione, un emendamento da me proposto alla Legge Finanziaria per estendere le agevolazioni per l’acquisto di un PC ad altre categorie, oltre a quelle già previste. Finora, infatti, gli sconti erano diretti ai soli professori delle scuole pubbliche: ora anche i presidi e i bidelli di ogni struttura didattica, comprese le scuole paritarie di ogni ordine e grado, le università non statali e le università telematiche potranno usufruire di questo beneficio. Tra l’altro, questa novità non rappresenterà in alcun modo un costo per lo stato, poichè è stata resa possibile grazie agli accordi con le aziende che producono computer.


Disposizioni per la promozione dei sistemi di gestione ambientale nelle imprese

Scritto da Antonio Palmieri | 1 ottobre 2004 | Attività 2004

Proposta di legge
del 1 ottobre 2004

Sono stato cofirmatario di questa proposta, che puoi leggere cliccando qui


Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio

Scritto da Antonio Palmieri | 22 settembre 2004 | Attività 2004

Intervento in Commissione
del 22 settembre 2004

E’ stata approvata in commissione la proposta di legge di cui sono relatore che ridefinisce la nozione di diritto allo studio includendo in esso anche il buono scuola e indica alle Regioni i criteri generali di attuazione di esso.
Ecco una sintesi del mio intervento:

Il testo della legge è estremamente serio e importante, ed è il frutto di un’attenta ponderazione da parte della maggioranza. Con esso ci si propone di introdurre principi generali nell’ordinamento statale in materia di diritto allo studio, in linea con quanto già statuito dalla legge n. 62 del 2000, ma ampliandone ignificativamente la portata.
Tali nuovi princìpi vengono introdotti nel pieno rispetto del riparto di competenze previsto nel Titolo V della Costituzione, fornendo alle regioni criteri guida per l’esercizio della loro autonomia in materia scolastica e assicurando parità di diritti su tutto il territorio nazionale.
Nel sottolineare in particolare la peculiare valenza del buono scuola, diretto a garantire la copertura dei costi di iscrizione alle scuole paritarie, ritengo che questo sia un adeguato strumento per garantire equilibrio e riconoscere l’importanza delle suddette scuole.
Nel prendere, infine, atto delle notevoli difficoltà finanziarie in cui versano le scuole paritarie, auspico che il Governo si adoperi al fine di rimuovere le medesime, considerato peraltro che nel documento di programmazione economico-finanziaria è previsto che il settore dell’istruzione risulta immune dalle politiche di contenimento della spesa pubblica.


Riduzione dell’aliquota IVA sui prodotti di prima necessità per l’infanzia

Scritto da Antonio Palmieri | 31 agosto 2004 | Attività 2004

Proposta di legge
del 31 agosto 2004

Sono stato cofirmatario di questa proposta, che puoi leggere cliccando qui


Indagine conoscitiva sul calcio professionistico

Scritto da Antonio Palmieri | 21 luglio 2004 | Attività 2004

Intervento in Commissione
del 21 luglio 2004

Ecco la sintesi del mio intervento:
Sono molto contento e apprezzo, anche a nome del gruppo di Forza Italia, la proposta di documento conclusivo della nostra indagine consoscitiva sul calcio professionistico.
E’ un prezioso e significativo esempio del buon operato del Parlamento, che questa volta è stato capace di agire per il bene comune dello sport.
Ho apprezzato in particolare il metodo utilizzato: non proporre nuove leggi ma indicare al mondo calcistico indirizzi per la soluzione delle complesse problematiche che lo investono. Spero che questa logica costruttiva sia apprezzata dal mondo del calcio, logica che comunque non esclude eventuali interventi di carattere legislativo mentre invece rigetta l’adozione di misure di natura emergenziale.
Il documento finale fornisce suggerimenti al mondo del calcio, rimettendo ad esso la responsabilità di proseguire con decisione su quel cammino di autoriforma, timidamente avviato nel corso degli ultimi mesi, che gli consenta di realizzare dall’interno una compiuta ristrutturazione organizzativa, economica e morale, condizione preliminare ma indispensabile per il suo effettivo rilancio.
Ritiengo in particolare che sia primario dovere del settore del calcio professionistico intraprendere tale processo virtuoso, per costituire un valido e significativo esempio per il settore del calcio dilettantistico.
Confermo quindi il mio pieno apprezzamento per l’elevato livello qualitativo della proposta di documento finale. Auspico che si dia reale ed effettivo seguito agli indirizzi nel medesimo indicati. A tal proposito, prospetto alla Commissione l’opportunità di dar luogo ad un ampio e attento monitoraggio, suggerendo altresì di procedere, dopo la sospensione estiva dei lavori parlamentari, ad una organica attività di valutazione delle iniziative effettivamente adottate per dare seguito alle indicazioni contenute nel documento conclusivo.

Scarica il documento conclusivo


Concessione di un contributo al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con sede in Duino

Scritto da Antonio Palmieri | 7 luglio 2004 | Attività 2004

Proposta di legge
del 7 luglio 2004

Sono stato cofirmatario di questa proposta, che puoi leggere cliccando qui



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