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Ciao Papà…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 26 Ottobre 2007 | Prima Pagina

Venerdì 26 ottobre. Non avrei mai pensato che papà avrebbe potuto morire oggi. Venivamo da settimane di costanti miglioramenti, da qualche giorno ragionavamo con Elisabetta del suo possibile rientro a casa, tra due mesi, terminato il periodo di riabilitazione….Invece nel pomeriggio una embolia polmonare ha vinto la sua resistenza, durata dal 18 maggio, all’emoraggia cerebrale e a tutti gli accidenti successivi che gli sono capitati in questi mesi.
Sono stati mesi molto duri per lui, impegnativi per me e per tutti coloro che mi/ci hanno sostenuto, supportato e sopportato. Per prima Elisabetta, i suoi genitori, i miei zii e cugini, tanti amici che non ci hanno mai fatto sentire da soli, sia “fisicamente” che con la loro preghiera.
In questi ultimi giorni, uno degli argomenti di dialogo con papà era che lui voleva a tutti i costi alzarsi e andare a casa, dalla mamma, perché “lei ha bisogno di me e io ho bisogno di lei”. Ora papà è ritornato a Casa e, se Dio vuole, ha reincontrato la mamma, i suoi genitori e i suoi fratelli.

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