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Repubblica.it: “La Moratti manda alle famiglie un milione di opuscoli elettorali”

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 11 dicembre 2010 | RASSEGNA STAMPA

Nel primo, i risultati dei 100 progetti lanciati nel 2006. Nel secondo, una guida dei servizi nel quartiere
Manifesti, brochure e un intero team di creativi, grafici e comunicatori: è una macchina milionaria

Il sindaco Letizia Moratti
Sono pronti a essere stampati: almeno un milione di copie. E a essere spediti a 600mila famiglie milanesi. Letizia Moratti vuole che arrivino entro la fine dell’anno, per chiudere così la prima parte della sua campagna. Quella iniziata con i manifesti al grido di “Noi facciamo”. E inaugurare, con il 2011, il secondo round della sua strategia, che si arricchirà di nuove promesse elettorali. Con lo slogan: “Continuiamo (a fare) insieme”. Perché adesso, la filosofia del sindaco-candidato distillata in quei maxi-poster tutti numeri e risultati, si arricchisce di nuovi capitoli: ogni (possibile) elettore riceverà due diversi opuscoli.

La campagna berlusconiana della Moratti La controcampagna del Pd

Una prima brochure, uguale per tutti, con il riassunto dei 100 punti lanciati nel 2006 per espugnare Palazzo Marino e il resoconto dello stato dell’arte. Ma anche un’altra pubblicazione, redatta in 18 diverse versioni, che ambisce a essere una guida personalizzata dei servizi di quartiere. Almeno due per ogni zona, con elenchi e numeri di telefono di asili, centri anziani, biblioteche… Naturalmente migliorati da lei, il “sindaco del fare”, che ha adottato non solo il linguaggio del Cavaliere, ma si circonda sempre di più di fedelissimi del premier. Così, dopo la sondaggista di Silvio, Alessandra Ghisleri, sulla barca è salito anche Antonio Palmieri, azzurro della prima ora di strettissima osservanza berlusconiana, responsabile della comunicazione online del partito e del capo. Arriva a rinforzare una squadra di guru, che continua ad arricchirsi di new entry. Come Marco Pavanello, uomo comunicazione di Atm e braccio destro di Elio Catania.

Un primo bilancio di metà mandato lo aveva fatto (e spedito) lo scorso ottobre. Con quell’opuscolo, Letizia Moratti aveva giocato d’anticipo: quattordici pagine per raccontare la sua Milano “più vivibile, più efficiente, più sicura”. Costo dell’operazione: quasi 300mila euro a carico dei milanesi. Adesso, però, giurano tutti che pagherà lei. Soltanto una parte di una campagna elettorale che si annuncia milionaria. Perché il sindaco sta mettendo in piedi una macchina da guerra, e sembra scatenata. A cominciare proprio dai libretti. In tutto, 19 versioni che avrebbe voluto spedire mettendo in piedi anche un’operazione sul campo: gazebo montati in città con sostenitori pronti a illustrare i “fatti” della sua giunta.

L’operazione banchetti doveva essere organizzata già questo sabato, ma è stata rimandata per le concomitanti manifestazioni del Pdl a sostegno del governo. Chissà che i Moratti-boys non si mischino, il fine settimana, con il popolo dello shopping natalizio. Dietro le quinte c’è un gruppo di consiglieri che la seguiranno durante la campagna. Il turn over tra i collaboratori (e gli assessori) del sindaco è sempre altissimo. Ma in questo momento a tirare le fila c’è Fabrizio Miserocchi, braccio destro di Andrea Muccioli a San Patrignano. È lui lo stratega.

Del “dream team”, che si riunisce settimanalmente, fa parte anche Palmieri: si occuperà del programma. E non avrà problemi visto che sulla biografia scrive: “Ho fatto tutte le campagne elettorali nazionali e la prima campagna per l’elezione di Albertini sindaco, maturando una cospicua esperienza sul campo del marketing politico”. La lista continua con il pranoterapeuta Mario Azzoni, promosso presidente dell’associazione del sindaco “Casa Letizia”, e Roberto Poletti. Il giornalista, diventato direttore del canale digitale terrestre Milano2015, dallo scorso giugno si occupa anche “dello sviluppo dei canali di informazione e di relazione con i clienti” di Atm. In questa veste, riporta direttamente al direttore marketing e comunicazione dell’azienda, Marco Pavanello. Ed è qui che il cerchio si chiude. Perché proprio Pavanello partecipa con sempre maggiore frequenza ai brain storming, mettendo a disposizione della sua “azionista” l’esperienza nel campo dei trasporti. La campagna, però, è lunga. E i fedelissimi destinati ad aumentare.

(08 dicembre 2010)

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