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Quotidiano.Net: Ironia, passaparola, sondaggi La campagna fatta in casa di Silvio

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 18 Gennaio 2013 | RASSEGNA STAMPA

«SE VUOI che in banca ti azzerino i conti, vota convinto Bersani e Monti». È anche con tweet come questo — ironici e in rima — che l’onorevole Antonio Palmieri, 51 anni, laureato in filosofia con specializzazione in comunicazione alla Cattolica di Milano, ex Rti/Mediaset, interista («nessuno è perfetto»), combatte la sua battaglia a fianco di Silvio Berlusconi.
Palmieri è responsabile web e nuove tecnologie del Pdl. Ha lavorato a tutte le campagne elettorali del Cavaliere dal 1994 e questa, dice, «è sicuramente la più dura».
«Tradizionalmente — dice — noi abbiamo fatto le campagne in casa, perché abbiamo la fortuna di avere il più grande comunicatore politico, il presidente Berlusconi. E quindi, ce lo godiamo: niente spin doctor esterni».
E QUESTO è il suo credo. «La tv — spiega — è ancora il mezzo principale della nostra campagna, però internet è oggi la seconda gamba, ha soppiantato i cartelloni pubblicitari: sono troppo passivi e tristi, specialmente d’inverno. La terza gamba sono invece i contatti diretti, il face to face, che vuol dire incontri, manifestazioni elettorali, ma anche passaparola».
Vero o virtuale come quello che va in scena su forzasilvio.it (247mila iscritti dichiarati) sul quale si trova una vademecum per il perfetto agit prop berlusconiano. E poi Facebook e naturalmente i tweet di ‘Berlusconi2013’ (dietro il quale, va da sè, c’è Palmieri).
NEL RISTRETTO circolo di chi decide dove andrà a parare la campagna elettorale del Pdl c’è ovviamente il portavoce Paolo Bonaiuti, c’è il segretario del Pdl Angelino Alfano, c’è Denis Verdini, ma ci sono anche figure meno note al grande pubblico come l’organizzatore delle sue apparizioni televisive Roberto Gasparotti (l’uomo che inventò la famosa calza sull’obiettivo per rendere più soft e accattivante l’immagine del Cavaliere). E, nuovo acquisto, c’è Laura Marchese, creatrice nel 2001 dello Studio Marchese, che dal 2005 curava la promozione della fiction per Mediaset e adesso, pare su consiglio della deputata Micaela Biancofiore, ha fatto il grande salto ed è entrata nella ‘squadra’.
Anche se Palmieri ci tiene molto all’immagine della campagna ‘fatta in casa’, va detto che attorno a Berlusconi di spin doctor esterni uno c’è: la riservata ed efficiente Alessandra Ghisleri di Euromedia Reaserch, la signora dei sondaggi e dei ‘focus group’ che misura il successo dei messaggi anche attraverso strumenti astrusi ai profani come il calcolo del Grp, l’unità di misura del grado di pressione pubblicitaria.
PERCHÉ la comunicazione politica può essere intesa proprio come una campagna pubblicitaria. «Berlusconi — dice uno che in passato ha lavorato con lui come il sondaggista Luigi Crespi — vive la campagna elettorale in tal senso. Testa i messaggi su trasmissioni a basso impatto e poi, se vanno bene, li rilancia e rilancia e rilancia ancora. Ripetitivo, chiaro, efficace. E finora, è stato perfetto».
Quello che l’entourage di Berlusconi nega sono le voci di una consulenza da parte di Michael Slaby, il giovane capo dell’‘Ufficio integrazione e innovazione delle campagne elettorali’ di Obama. Pur se si è incontrato con Palmieri in occasione della sua recente visita a Roma, non è della partita

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/01/15/830208-ironia_passaparola_sondaggi.shtml

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