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PALMIERI: Ai manifesti abbiamo lavorato col premier. La foto non c’è perché la sua forza è il Pdl

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 14 ottobre 2011 | RASSEGNA STAMPA

Ecco la mia intervista  pubblicata su “Il Giorno”  il 14 ottobre 2011

È IL DEPUTATO Antonio Palmieri il coordinatore delle campagne elettorali del PdI. Ed è l’autore dei manifesti – senza il volto del premier – che il Popolo della Libertà sta usando per la sua massiccia campagna di tesseramento.

Onorevole Palmieri, come sono nati?

“Come al solito, da una serie di proposte che ho presentato al nostro presidente Berlusconi dopo averle condivise con i nostri grafici e anche con Ignazio La Russa e Angelino Alfano. E come sempre abbiamo lavorato col presidente sulle proposte finché è venuto fuori il prodotto finale”.

Com’era il presidente del Consiglio, sfiduciato o entusiasta?

“Silvio Berlusconi ci crede, ha lavorato parecchie ore con noi, è stato come sempre partecipe e ci ha dato i suoi suggerimenti anche di natura grafica, e alcuni per migliorare i testi. E quando fa così è perché ci crede. Non c’era occasione migliore per smentire le voci che ogni giorno gli attribuiscono un nuovo partito o un nuovo nome”.

Però l’immagine di Silvio non c’è…

“No non c’è volutamente, intanto perchè non c’è mai stata in nessuna delle nostre campagne di tesseramento, nemmeno ai tempi di Forza Italia. Poi perché si vuole sottolineare che ci si iscrive al PdI anche rispetto a tutte le altre cose che ci sono nel partito. E che la forza politica di Berlusconi è il Pdl».

Che messaggio volete far passare?

“Tre messaggi. Primo dire che il Pdl c’è e che in questa campagna che dura l’intero mese di ottobre si scommette sul nuovo corso a guida Alfano, e questo è il messaggio per i sostenitori accaniti che si erano già iscritti in passato.

Secondo vogliamo parlare a tutti i cittadini, quindi la forma che abbiamo scelto di queste domande vuole far riflettere
sulla situazione attuale.

“Ami davvero l’Italia?” è una risposta a questi catastrofisti che il premier ha anche evocato nel suo discorso alla Camera.

Il non arrendersi di fronte alle difficoltà è evidentemente riferito alla figura del premier che tiene duro ma è anche rivolto a chi per colpa della crisi vive un momento di difficoltà. A loro diciamo che noi lavoriamo per alleviare queste difficoltà. Terzo e ultimo vogliamo andare a prendere un po’ di sostenitori di opinione, per questo nei manifesti viene anche indicato il sito Iternet. Speriamo di intercettare il voto di opinione e spingerlo, nei limiti del possibile,a crederci ancora e a non cedere alle campagne violente contro di noi. Tutti i messaggi sono stati fatti col nostro stile, con un linguaggio chiaro, semplice, diretto, immediato”.

Previsioni?

“Vediamo quello che succede, poi i conti si fanno alla fine, ossia a metà novembre. In questo fine settimana ci saranno gazebo in cui si distribuisce anche una pubblicazione che racconta succintamente cosa ha fatto il
Governo in questi tre anni, che è già on line. Perché sono tante le cose che abbiamo fatto ma spesso i primi a non essere consapievoli siamo proprio noi. Quindi parliamo anche ai nostri”.

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