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Palmieri a Roma… per Cantù

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 15 novembre 2003 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale di Cantù del 15 novembre 2003

Al giro di boa, a due anni e mezzo dall’elezione dell’onorevole Antonio Palmieri (Forza Italia), quanto è rappresentata Cantù nella capitale?
Verifichiamo con l’interessato, 42 anni, sposato, laureato in filosofia, interista, che ci rappresenta a Roma.

1) Un bilancio al giro di boa, quanti obiettivi può dire di aver centrato?

Se parliamo di quantità, cominciamo con il dare qualche dato concreto: al 6 novembre 2003, la mia percentuale di presenze alle votazioni in aula e’ del 98.88%, in quanto ho partecipato a 15.806 votazioni sul totale di 15.985, mentre in commissione cultura ho partecipato al 99% delle sedute.
Questi numeri testimoniano che ho finora raggiunto il primo obiettivo: confermare nei fatti l’impegno di lavorare sodo, assunto nei confronti degli abitanti del collegio due anni e mezzo fa.

2) L’intervento di cui va fiero?

La legge sull’accessibilità ai disabili dei siti internet della pubblica amministrazione, da me proposta un anno fa, approvata il 16 ottobre alla Camera e ora al Senato, che è un esempio di come le tecnologie possano migliorare la qualità della vita per tutti.
E aggiungo l’istituzione delle università a distanza, provvedimento nato da un mio emendamento alla legge finanziaria dello scorso anno. E, cosa di questi giorni, la risoluzione sull’esposizione del crocifisso nelle scuole, presentata assieme a Ferdinando Adornato.

3) La difficoltà maggiore sin qui incontrata in Parlamento?

Oltre a quella di capire un mondo del tutto nuovo, specie per chi non ha mai fatto politica direttamente, la maggiore difficoltà è la mancanza di tempo per studiare.I tempi di lavoro – tra commissione e aula, tra collegio e Forza Italia, tra incontri pubblici e privati – sono così serrati che spesso il tempo per approfondire i temi è davvero poco o almeno non quanto mi piacerebbe che fosse. Ma le cose si fanno nel tempo che si ha?

4) La Cdl ha messo in mostra frizioni e fratture tra i gruppi della coalizione: cosa ne pensa?

Penso che tutti noi dobbiamo avere in mente solo una cosa: che siamo stati eletti per lavorare uniti e per realizzare il programma votato dagli elettori nel maggio 2001 e del quale abbiamo finora approvato molte parti importanti: la Legge Biagi per il lavoro, la riforma della scuola, la riforma fiscale, la riforma del diritto societario, le semplificazioni burocratiche, la legge sull’immigrazione, la riforma delle pensioni.

5) C’è qualche partito che zavorra un po’ troppo la coalizione?

Non ci sono zavorre nella coalizione ma storie personali e politiche diverse, le quali pero’ si devono ricomporre per un unico obiettivo:
mantenere gli impegni con i cittadini.
E in questi mesi noi di Forza Italia ci siamo adoperati e ci stiamo adoperando pazientemente nei confronti di tutti gli alleati proprio per rammentare a tutti che lavorare sodo e in
concordia.

6) Che tipo di rapporto ha con il premier Silvio Berlusconi: ci racconti eventuali particolari, aneddoti…

Sono grato e riconoscente a Silvio Berlusconi per le cose che mi ha insegnato come comunicatore dal punto di vista professionale e per avermi dato l’opportunità di vivere da dieci anni sembra ieri –
questa inimitabile avventura che si chiama Forza Italia. Il Berlusconi che ho conosciuto e’ un uomo ricco di doti, tra le quali spiccano la forza di carattere e la chiarezza di visione.
Ma ciò che apprezzo di più è che Berlusconi è un capo che sa motivare e che in primo luogo ti trascina con la forza del suo esempio.

7) Roma-Cantù: le distanze, con la sua elezione, si sono ridotte?

Lo spero. Io ce la metto tutta, in tutti i modi, a partire dalla mia presenza assidua a Roma, orgoglioso di essere il deputato di Cantù.
E proprio per essere sempre a disposizione dei canturini ho voluto il mio sito internet www.antoniopalmieri.it con relativo indirizzo di posta elettronica. E, al tempo stesso, ho
partecipato negli ultimi due anni a 64 incontri pubblici nel territorio. Sono due esempi di come mi applico per ridurre le distanze tra Cantù e Roma.

8) Le sue priorità per la nostra città e il territorio Canturino?

Continuare a fare tutto ciò che posso per rispondere alle sollecitazioni che mi vengono dal territorio, dai cittadini come dagli amministratori locali. E vedere se mi capita qualche altra occasione di aiutare direttamente il territorio.

9) Questione palazzetto: finalmente qualcosa si sta muovendo. Arriveranno altri fondi?

Se posso fare una battuta, io ho già dato e anche in modo inaspettato, in quanto la somma di 1.400.000 euro stanziati con la legge definitivamente approvata lo scorso settembre non erano previsti ma sono in più rispetto a quelli attesi dalla Regione. Mi auguro e vi auguro che abbiate nei mesi a venire altre positive notizie questa volta dal Pirellone.

10) Come crede si possa ultimare questa struttura? È in contatto stretto con chi amministra Cantù?

Nei miei rapporti con gli amministratori locali mi attengo a una regola: ognuno deve svolgere il suo compito, nel rispetto del mandato avuto dai cittadini. Non appena mi si è presentata l’occasione ho aiutato la giunta di Cantù e l’ho fatto volentieri anche perché aiutando lei aiuto i cittadini. Ma non mi permetto di giudicare o di dire checosa deve fare chi amministra Cantù: non è il mio compito, non è per questo che sono stato eletto deputato di Cantù-Mariano.

11) Cosa pensa della proposta del presidente della Pallacanestro Cantù, a capo di una cordata di imprenditori interessata all’ultimazione del
palazzetto?

Il presidente Corrado è una persona che ha passione e competenza e ha fatto molto per lo sport canturino e nazionale, perché la Pallacanestro Cantù è un patrimonio del basket italiano, e se lo dice un tifoso di Milano potete credergli.
Credo che la giunta canturina saprà apprezzare
nel modo dovuto la sua proposta ma, come ho detto prima, non entro nel merito perché non voglio fare, è il caso di dirlo, una invasione di
campo.

12) Cosa può fare un parlamentare per i problemi del nostro territorio?
Economia, viabilità, ospedale, tre nodi con un presente critico e un futuro incerto…

Purtroppo per i problemi da lei citati un parlamentare può direttamente fare poco, proprio perché le mie competenze e responsabilità dirette
sono quelle di contribuire a fare le leggi.
Come dicevo nella campagna elettorale del 2001, votando me si votava il progetto che rappresentavo e i cui vantaggi sarebbero ricaduti anche sul territorio, perché le buone leggi sono buone per tutti.
Inoltre attraverso il mio sito internet e gli incontri pubblici sul territorio mi metto a disposizione per le cose che posso fare, come, ad esempio, dare informazioni sul funzionamento delle leggi e spiegare come utilizzarle per le questioni locali.

13) Spesso si dice che un parlamentare guadagni troppo: cosa ne pensa e quanto effettivamente guadagna?

Lo stipendio di un parlamentare è paragonabile a quello di un dirigente d’azienda e francamente credo che sia adeguato rispetto alleresponsabilità che ci prendiamo con le nostre decisioni.
E i benefit, la diaria e le spese di viaggio, rappresentano spese che rimborsate così come avviene per qualsiasi lavoratore in qualsiasi azienda: se si va in giro per lavoro, viaggi, vitto e alloggio sono a carico del datore di lavoro. Inoltre è come se io fossi una piccola impresa e come tale ho le mie spese: un collaboratore con regolare contratto, le spese di rappresentanza, il mio sito personale, cancelleria, inviti, abiti, libri, benzina, ecc…nel sito della Camera dei Deputati sono indicate le cifre esatte dello stipendio, della diaria, del rimborso per il cosiddetto “rapporto con glielettori”.
Ciò detto, è chiaro che se uno non lavora, anche un euro è troppo. Ma se si lavora?

14) La sua giornata romana come è scandita?

Sveglia alle 7.00, alle 7.30 colazione. Alle 8.00 lezione d’inglese al mercoledì oppure inizio subito con gli appuntamenti, fino alle 9.45; quindi corro in aula per la seduta del mattino, al termine della quale di seguito (di solito alle 14.00) c’è la commissione cultura.
Poi dalle 15.00 o dalle 16.00 di nuovo in aula, di norma fino alle 20.00. La sera sovente ci sono le riunioni del gruppoparlamentare o di partito oppure lavoro in ufficio.
Verso mezzanotte mezza-l’una a nanna, dai Padri Trinitari al Vaticano, dove alloggio.
Per i dettagli, nel mio sito www.antoniopalmieri.it, c’è il “CalenDiario”, l’agenda quotidiana dove chiunque può leggere i miei impegni giorno per giorno e perciò “controllare” cosa fa il suo
deputato.

15) Un messaggio ai canturini?

Sono a metà mandato, vale a dire a metà del “contratto”che mi lega a voi per cinque anni. Intendo completare la seconda parte di questa legislatura con lo stesso impegno dell’inizio e con il vantaggio di accumulare via via sempre più esperienza.
E intendo continuare a farlo con l’intento di rappresentare tutti gli abitanti di Cantù e del collegio. Giudicherete dai fatti.

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