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Fi attacca la sinistra sul fisco con l’aiuto di Bush e del web

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 15 novembre 2004 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale del 15 novembre 2004
di Giuseppe Salvaggiulo

Quattro volantini-manifesti da scaricare, stampare, affiggere e mandare a parenti e amici. Il contrattacco di Forza Italia sulle tasse parte sul sito internet. “Dovevamo reagire alle falsità della sinistra – spiega Antonio Palmieri, deputato e responsabile di www.forza-italia.it – ma soprattutto dare conforto ai nostri militanti, che ci avevano mandato centinaia di messaggi di delusione, incredulità e sbandamento”.
Giovedì, sul forum telematico “spazio azzurro”, erano comparsi sfoghi (“Vergogna!”), disilluse dichiarazioni di abdicazione (“Svanirà il sogno di cambiare l’Italia”) e minacce di non voto. Palmieri, che guida una redazione “con una persona e mezza, perché part-time”, si è attivato e “venerdì alle 18 abbiamo messo on line la campagna”. I manifesti ricordano l’introduzione dell’eurotassa e dell’Irap da parte del governo Prodi (slogan: “Questa è la sinistra”) e la paragonano agli interventi fiscali realizzati dal 2001 (“L’obiettivo non cambia: meno tasse per tutti”).
“Ha funzionato: il tenore dei messaggi è cambiato, i frequentatori del sito hanno capito che Berlusconi è l’unico a voler tagliare le tasse”, dice Palmieri. Ora la pagina del forum è aperta dal grido di battaglia di Pier Antonio: “Non mollerò mai. Sono stufo delle pance molli di certi nostri elettori. Smettete di lamentarvi!”. Alcuni chiedono a Berlusconi un discorso definitivo (“Parli, presidente!”), non pochi accusano gli alleati di governo, uno ce l’ha con Siniscalco.
Dopo il restyling di sei mesi fa, il sito voluto da Berlusconi nel 1995 (secondo partito ad andare su internet dopo i radicali, 130mila utenti mensili e 48mila abbondati alla mailing list settimanale) ora non si limita più a tradizionali e un po’ ingessati dossier sull’attività di governo. “Abbiamo studiato e tratto ispirazione dai siti dei politici americani, compresi i democratici Howard Dean e John Kerry”, ricorda Palmieri.
Il risultato è la sezione “Scendi in campo”: oltre ai manifesti on line sono arrivati volantini fronte-retro, cartoline, e-mail per catene telematiche, pieghevoli, opuscoli e (“una nostra invenzione”) i moduli per fax con propaganda, indicazioni di voto e spazio bianco per nome e numero del destinatario. Dal sito del presidente americano George W. Bush è stato mutuato il vademecum per intervenire nelle trasmissioni radiofoniche che aprono i microfoni agli ascoltatori: “1) telefona all’inizio della trasmissione; 2) insisti se trovi occupato; 3) decidi prima quello che dirai: 4) preparati a riassumere quello che stai per dire in una frase sola; 5) sii chiaro e conciso: se intendi fare riferimento a qualche cosa detta da un’altra persona, sintetizzala rapidamente per gli ascoltatori che potrebbero non averla sentita”. Altre regole per le lettere ai giornali.
Prossimi obiettivi di Palmieri: “Reintrodurre la vendita on line dei gadget di partito e aggiornare la “caccia alle bufale sull’attività di governo”: credo che in questo periodo il lavoro non ci mancherà”.

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