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Rendere stabile il 5×1000. Firma la petizione

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 18 ottobre 2007 | Prima Pagina

Ho aderito alla petizione lanciata sul sito www.firmiamo.it per chiedere al governo di rendere il cinque per mille stabile e senza limiti.
Come sai, questo è uno strumento di democrazia fiscale diretta, introdotto dall’ultima finanziaria del governo Berlusconi nel dicembre 2005 per sostenere il non profit e la ricerca scientifica grazie alla libera scelta dei cittadini.
Gli italiani hanno gradito e utilizzato questo strumento, come dimostrano i dati dell’Agenzia delle entrate. Di fronte a questo gradimento il governo Prodi ha posto nella finanziaria dell’anno scorso un tetto di 250 milioni alla somma da distribuire alle onlus, nonostante i cittadini abbiano in tutto deciso di destinare (con la dichiarazione dei redditi del 2006) oltre 340 milioni di euro e solo da pochi giorni si sono conosciute le singole destinazioni del gettito dell’anno scorso. 
Il governo Prodi fa fatica ad accettare questo modo di far decidere ai cittadini cosa fare delle proprie tasse. L’anno scorso nel primo testo della finanziaria il governo aveva “dimenticato” il cinque per mille, che è stato reintrodotto solo dopo le proteste delle organizzazioni del terzo settore e della ricerca e delle forze politiche. Lo stesso è avvenuto ora, con la finanziaria 2008. Di fronte alle proteste il ministro Ferrero si è impegnato a far rimettere il cinque per mille in finanziaria. Vedremo cosa accadrà. Nel frattempo dare forza alla petizione è il modo migliore per incoraggiare il governo a mantenere le promesse…

Commenti

Commenti Commenti (26) |

26 Commenti »

  1. ENRICO scrive

    Sono molto d’accordo con quanto scrive Matteo Gualdi; a cosa servono gli intermediari quando è possibile arrivare direttamente e con più incisività sull’obiettivo “utilizzare senza inutili spese quanto ogniuno di noi è disposto a dare per partecipare alla realizzazione del progetto”.
    Lo strumento di controllo è semplice fatturare senza oneri aggiuntivi quanto ricevuto al donatore che lo allegherà alla dichiarazione dei redditi per la detrazione .

    21 ottobre 2007 | #

  2. Nicola scrive

    Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per “tappare la bocca” ad Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Cosa intendete fare per porre fine a questa squallida dittatura rossa?

    20 ottobre 2007 | #

  3. maurizio nardi scrive

    Ho firmato tutto, ma quello che più ti auguro di più e ogni bene per tuo padre. Per quello che riguarda la politica si può appiccicare bene il titolo di un famoso film italiano “tutti a casa” però aggiungiamo al più presto.

    19 ottobre 2007 | #

  4. Anna Giuliano scrive

    Pregherò per il suo papà,anch’io sto attraversando un brutto periodo a causa di un brutto diabete dignosticatomi di recente e di disturbi alla vista.Per quando riguarda la firma delle petizioni resto sempre a disposizione.Cordiali saluti

    19 ottobre 2007 | #

  5. SAPIENZA GAETANO scrive

    SONO D’ACCORDO AL MANTENIMENTO E STABILIZZAZIONE DEL 5 x MILLE, POICHè COSTITUISCE UN NOTEV OLE FONTE DI FINANZIAMENTO VOLONTARIO E DECISO INDIVIDUALMENTE DA CIASCUN CITTADINO, SENZA INTERFERENZE GOVERNATIVE: ANCHE QUESTA E’ UNA FORMA POSITIVA DI DEMOCRAZIA DIRETTA !!!

    19 ottobre 2007 | #

  6. Gian Franco Bonanni scrive

    Ma ovviamente rende di più comptare appartamenti al loro valore catastale che investire soldi nel volontariato…molti abituè di Momntecitorio ne sanno qualcosa!

    19 ottobre 2007 | #

  7. Raul Fattorello scrive

    L’Italia e troppo lenta sul piano della ricerca scientifica e ogni sforzo in quella direzione deve essere sostenuto e maggiorato nel possibile.
    No si tratta di spesa bensi d’investimento.

    Un saluto cordialissimo de uno que manca da cincuant’un anni
    Raul Fattorello

    19 ottobre 2007 | #

  8. Landolfi scrive

    Penso sia superfluo sottolineare come il Governo Prodi si
    adoperi a neutralizzare quanto di buono la precedente coalizione avesse realizzato – purtroppo gli Italiani hanno ancora una volta perso il Treno della Speranza –
    Saluti

    19 ottobre 2007 | #

  9. francesco scrive

    Un altro atto di arroganza e di dirigismo di un governo da mandare a casa prima possibile per il bene dell’Italia e degli italiani.

    18 ottobre 2007 | #

  10. Rozzoni Dario scrive

    Ho aderito alla petizione lanciata sul sito http://www.firmiamo.it per chiedere al governo di rendere il cinque per mille stabile e senza limiti.
    Come sai, questo è uno strumento di democrazia fiscale diretta, introdotto dall’ultima finanziaria del governo Berlusconi nel dicembre 2005 per sostenere il non profit e la ricerca scientifica grazie alla libera scelta dei cittadini.
    Gli italiani hanno gradito e utilizzato questo strumento, come dimostrano i dati dell’Agenzia delle entrate. Di fronte a questo gradimento il governo Prodi ha posto nella finanziaria dell’anno scorso un tetto di 250 milioni alla somma da distribuire alle onlus, nonostante i cittadini abbiano in tutto deciso di destinare (con la dichiarazione dei redditi del 2006) oltre 340 milioni di euro e solo da pochi giorni si sono conosciute le singole destinazioni del gettito dell’anno scorso.
    Il governo Prodi fa fatica ad accettare questo modo di far decidere ai cittadini cosa fare delle proprie tasse. L’anno scorso nel primo testo della finanziaria il governo aveva “dimenticato” il cinque per mille, che è stato reintrodotto solo dopo le proteste delle organizzazioni del terzo settore e della ricerca e delle forze politiche. Lo stesso è avvenuto ora, con la finanziaria 2008. Di fronte alle proteste il ministro Ferrero si è impegnato a far rimettere il cinque per mille in finanziaria. Vedremo cosa accadrà. Nel frattempo dare forza alla petizione è il modo migliore per incoraggiare il governo a mantenere le promesse…

    18 ottobre 2007 | #

  11. Marco scrive

    Onorevole Antonio Palmieri,

    Mi dispiace molto per il periodo tetro che sta passando in questo momento e spiritualmente le sono molto vicino come penso molte molte altre persone.
    Personalmente ritengo che il cinque per mille sia stato una grande conquista per il nostro paese.
    Finalmente possiamo devolverequalcosa a chi veramente vogliamo noi…enti di ricerca, onlus ecc.

    Purtroppo questo attuale governo lo sappiamo bene come la pensi in fatto di libertà di scelta…e a riguaro non mi sono stupito più di tanto del tetto imposto a 240 milioni di euro, anche perchè sono certo che i cittadini che voteranno contro questo emendamento sarano decine di migliaia.

    Continui quindi la sua battaglia Onorevole Palmieri, io sono con lei, l’Italia che conta è con Lei.

    Auguri per tutto e grazie per il Suo impegno.

    Cordialmente, Marco.

    18 ottobre 2007 | #

  12. carson scrive

    Nel mio piccolo ,il contributo per adesso è quello di aderire a questa iniziativa ,facendo i migliori auguri affinchè vada a buon fine.

    18 ottobre 2007 | #

  13. gloria boccaccini scrive

    la ringrazio per la e-mail. sono pienamente d’accordo perche’ io e’ da tanto che dedico sia il 5 per mille che l’8 per mille a associazioni di volontariato, ricerca, e protezione animali. grazie.

    18 ottobre 2007 | #

  14. Roberto scrive

    Ritengo che il 5 per mille debba essere confermato e senza porre limiti,se mancano risorse si modifichi o si precisi che l’otto per mille debba essere dato alle Chiese, solo per le firme espresse in loro favore e non per le quote non espresse dalla valontà esplicita dei contribuenti come avviene ora.

    18 ottobre 2007 | #

  15. LUIGINO scrive

    FORZA ITALIA

    18 ottobre 2007 | #

  16. Maria Luisa Smeraldo scrive

    Spero ardentemente che,il prima possibile,questo Governo cada,così per L’Italia sarà possibile tornare ad essere un Paese, dove anche pagare le tasse,eque,sia un diritto-dovere assolto nel modo più regolare e trasparente e dove i nostri soldi destinati volontariamente alla ricerca,arrivino senza vie traverse dove Noi Cittadini desideriamo arrivino.Grazie. Maria Luisa Smeraldo

    18 ottobre 2007 | #

  17. FLAMINIA scrive

    Ritengo giustissima la petizione per il 5 per mille. Sono una Ragioniera Commercialista e posso testimoniare l’entusiasmo sincero dei miei clienti nel precisare i cod. fiscali dei vari enti ed associazioni a cui destinare il 5 %° in sede di dichiarazione dei redditi.

    18 ottobre 2007 | #

  18. Duilio Marchesini scrive

    Opponendosi al non profit si danneggiano diversi enti cattolici che operano proficuamente nell’ ambito sociale

    18 ottobre 2007 | #

  19. Giancarlo Scafidi scrive

    Gli statalisti alla fin fine sono per il profit, visto che si oppongono al non profit

    18 ottobre 2007 | #

  20. Matteo Gualdi scrive

    Spett.le On. Palmieri,
    pur comprendendo le ragioni della iniziativa alla quale ha dato il Suo appoggio, devo dirLe che non ne condivido le finalità. Mi spiego meglio. Lei scrive “far decidere ai cittadini cosa fare delle proprie tasse”. Ecco, il problema è esattamente questo perchè in realtà mi piacerebbe che i cittadini potessero decidere cosa fare dei propri guadagni, non delle proprie tasse. O le tasse servono allo Stato per pagare i servizi che ci rende (o dovrebbe renderci), oppure vorrei essere io a decidere se e come spendere i soldi che ho guadagnato con il mio lavoro. Inoltre mi domando, quanto costa la burocrazia che deve calcolare ogni anno quanto di ciò che lo Stato ha incassato dai cittadini “girare” alle diverse associazioni? Sicuramente tale operazione ha un costo, non è certo gratuita. Ci sarà un ufficio, con delle persone, che ha la responsabilità (neppure banale, perchè parliamo di parecchi soldi) di “fare i conti” e girare quanto dovuto. E ci sarà sicuramente anche un controllo su quanto tale ufficio decide. Non solo, ma tale operazione richiederà anche del tempo, durante il quale l’associazione sarà in attesa, magari con l’acqua alla gola. Non sarebbe più conveniente se il cittadino singolarmente potesse provvedere a versare personalmente all’associazione che vuole quanto vuole? A mio avviso non solo sarebbe più conveniente, ma sarebbe anche più giusto. Un approccio realmente liberale, lascia al cittadino non solo il diritto di scegliere quanto ed a chi donare parte del proprio reddito, ma anche il dovere di provvedere personalmente a farlo.

    Con rinnovata stima.

    Matteo Gualdi

    18 ottobre 2007 | #

  21. Simonetta scrive

    Grazie per avermi seganalato un tema così importante quale quello del 5 per mille! Trovo inammissibile la requisizione da parte di un governo che non riconosco di quanto espressamante destinato dagli italiani al sostegno del volontariato, della cultura e della ricerca. Diffonderò il messaggio a tutti i miei amici.
    Buon lavoro
    Simonetta Santovito

    18 ottobre 2007 | #

  22. lauretta scrive

    Gentilissimo Dottor Palmieri,
    condivido la sua soifferenza per il papà (anche perchè è un destino che tocca tutti noi, purtroppo). Apprezzo molto la sua iniziativa (tanto come dissento da quella prodiana), però, riguardo a questo tema, non sono d’accordo nel donare il 5×1000 in modo generico. Preferirei conoscerne l’importo esatto alla stesura della mia dichiarazione dei redditi e donarlo miratamente al reparto e/o istituzione per merito e non d’ufficio.
    Almeno qui vorrei controllare a chi e dove finiscono i soldini da me guadagnati con tanto sacrificio.

    18 ottobre 2007 | #

  23. Cosimo L. G. scrive

    On. Palmieri,

    prima di tutto le auguro che suo padre possa rimettersi il più possibile dalle conseguenze dell’emorragia cerebrale che lo ha colpito, come ho appreso dalla sua email di oggi 18.10.

    Sono intenzionato a firmare la petizione sul cinque per mille da lei segnataci, tuttavia vorrei prima porle una domanda. Non ho nessun dubbio riguardo alla destinazione di fondi alla ricerca scientifica, anzi so benissimo che l’Italia investe troppo poco nella ricerca scientifica rispetto ad altri paesi avanzati.
    Riguardo invece alle organizzazioni non profit, come si può evitare che tra le organizzazioni autorizzate a ricevere i fondi del cinque per mille vengano incluse anche delle organizzazioni che formalmente sono di beneficenza od assistenza ed invece nella realtà sostengono movimenti politico-religiosi fondamentalisti, in Italia ed all’estero, incompatibili con i valori delle democrazie occidentali? Quali sono le misure proposte dalla coalizione di centro-destra o semplicemente da Forza Italia per evitare il suddetto problema?
    E se poi al governo c’è la coalizione di sinistra-centro, che è ben più accondiscendente con tali organizzazioni, cosa possono fare le forze politiche di centro-destra?

    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti.
    Cosimo L. G.

    18 ottobre 2007 | #

  24. rolando scrive

    E’ una vergogna, questo governa cambia continuamente opinione, cambia protocolli firmati, si inventa di tassare il 5 per mille.
    Sono daccordo con Berlusconi che dice di non trattare con questi buoni a nulla, mandiamoli a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    18 ottobre 2007 | #

  25. Lucia scrive

    il 5×1000 deve rimanere per intero alla ricerca se la volonta’ del cittadino è questa- Prodi se ne vada con tuti i suoi tirapiedi

    18 ottobre 2007 | #

  26. CARLO scrive

    condivido che se il cittadino decide di lasciare il 5×1000 per la ricerca tutto cio’ che verra’ raccolto deve essere per la ricerca prechè questa è una volonta’ del cittadino, questo governo che cambia le regole sempre a vantoggio di suoi profitti per accapararsi voti da altri associazioni non mi piace se ne deve andare a casa.

    18 ottobre 2007 | #

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