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Antonio Palmieri

Ultimi post dal blog

La campagna azzurra per il referendum: così batteremo Renzi

Scritto da Antonio Palmieri | 10 ottobre 2016 | Prima Pagina, RASSEGNA STAMPA

Tre slide da far girare sui telefonini via Whatsapp. Una dice che se al referendum vince il no, non casca il mondo, «solo il governo Renzi». Un’altra sottolinea che la Costituzione da bocciare non è la Carta del ’48, ma quella che vuole introdurre la “Repubblica renziana”. L’ultima spiega che il quesito referendario nasconde un sotto testo mascherato. E che gli elettori, con il No, hanno la possibilità di affondare il premier, non solo la sua riforma. Forza Italia sceglie una comunicazione veloce e immediata. Virale. E soprattutto economica.

«Abbiamo cominciato a far girare queste tre comunicazioni sintetiche attraverso i social network, coinvolgendo i nostri parlamentari», spiega Antonio Palmieri, responsabile Internet e nuove tecnologie di Fi. I promotori del Sì sono in campo da mesi. «Anche noi. In questi mesi c’è stato il lavoro fatto dal sito del Comitato per il No, animato dalla verve e dalla mole di contenuti di Renato Brunetta. Il sito è un po’ il punto di riferimento, la base operativa delle iniziative. Noi faremo una serie di comunicazioni sintetiche virali per dare munizioni ai nostri rappresentanti, ma soprattutto ai tanti italiani che, on line, si danno da fare in modo spontaneo per diffondere le ragioni del No».

La vostra iniziativa sarà solo virtuale?

«Abbiamo in cantiere anche iniziative più tradizionali. Dei volantini che saranno messi a disposizione dei coordinatori azzurri nell’area riservata del sito di Forza Italia, da stampare per gli incontri fisici che stanno già avvenendo sul territorio».

Che budget avete a disposizione?

«Sarà una campagna a costo zero. Cercheremo di dare contenuti alla mobilitazione. Daremo modo a chi è attivo on line di esserlo avendo il materiale sintetico da diffondere. E poi ,uscendo dalla rete, dando argomenti a chi va in giro per i territori o nei media nazionali e locali. Esiste una mailing list interna dei parlamentari che abbiamo riaperto in occasione dell’avvio della campagna e ogni due/tre giorni spediremo materiali sintetici che danno conto delle ragioni del No».

Qual è il sentimento della base virtuale azzurra?

«C’è fermento da molte settimane. Cioè da quando il premier ha cominciato la sua campagna».

Una parte degli elettori di Forza Italia sembra tentata dal Sì.

«Questo è l’effetto della propaganda intimidatoria del premier, rilanciata dalla quasi totalità dei media. Come è successo nel Regno Unito con la Brexit. Si paventano catastrofi economiche e sociali per il nostro Paese in caso di vittoria del no. Il messaggio che passa è: se il referendum fallisce, cade il governo e arriva Grillo. Ma a mio avviso è un sillogismo bacato».

Berlusconi per il momento non si è esposto. Lo farà?

«Riserverà il suo impegno per la fase finale della campagna, quando è più importante convincere gli indecisi. Ora toccherà ai parlamentari e ai consiglieri regionali e comunali fare da cinghia di trasmissione con il nostro popolo. Se questa strategia funzionerà, allora una buona parte del lavoro sarà fatto. Poi, negli ultimi venti giorni, toccherà come sempre a Berlusconi dare la spinta finale e risolutiva».

[Da Libero, 09.10.2016]

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Quattro volte vent’anni

Scritto da Antonio Palmieri | 29 settembre 2016 | Notizie, Prima Pagina

Ventitré anni fa entravo per la prima volta a Villa San Martino. Ero un assistente capostruttura delle tv di Berlusconi; Gianni Pilo mi aveva chiesto di collaborare alla costruzione di 2.000 Club Forza Italia, per sostenere Mario Segni candidato premier.

Da allora quanti giorni e quante notti passate ad Arcore a lavorare alle nostre campagne elettorali: spot, manifesti, brochure, la Nave azzurra, Una storia italiana, internet, convention, opuscoli, lettere, libri… Avversari e fiction ci hanno dipinto come una specie di Spectre. Eravamo e siamo un manipolo di artigiani, guidati da un artista capo bottega che propone, ascolta, corregge, lavora con te. Un uomo potente ma non superbo, pop e classico, generoso ma attaccato alla realtà.

Sono stati anni davvero “formidabili”. Gli si voleva bene, gli si vuole bene a questo giovanotto che compie quattro volte vent’anni…ed è al lavoro per i prossimi venti. L’eredità può attendere. Prima vengono referendum e giudizio della Consulta sull’Italicum. Dopo, come ci ha sempre insegnato Berlusconi, sarà la realtà a indicarci la strada migliore per dare nuova forza al centrodestra, che rimane alternativo alla sinistra e al grillismo.

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Cosa non convince della legge sul Cyberbullismo

Scritto da Antonio Palmieri | 21 settembre 2016 | Notizie, Prima Pagina

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Cyberbullismo

Scritto da Antonio Palmieri | 19 settembre 2016 | Prima Pagina

La vicenda del suicidio di Tiziana Cantone e quella del video diffuso online dalle “amiche” della ragazza 17enne violentata in discoteca a Rimini hanno riacceso l’attenzione sul tema del cosiddetto cyberbullismo.
Annalena Benini sul quotidiano “Il Foglio” ha descritto bene “la ferocia materiale e immateriale di una gogna che trasforma una ragazza in un niente a disposizione di tutti”.
Quanto successo è uno dei frutti perversi della cultura dominante, che da decenni propone libertà senza responsabilità e descrive l’essere umano come una monade, privo di relazioni, teso solo alla soddisfazione dei propri desideri. Di conseguenza l’altro diventa un oggetto.
La legge su bullismo e cyberbullismo che stiamo votando alla Camera ben poco potrà fare contro questo vuoto umano e morale. Urge una riscossa educativa. Ne saremo capaci?
Cosa ne pensi?
Grazie per l’attenzione.

Antonio Palmieri

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Fondiamo il partito della realtà?

Scritto da Antonio Palmieri | 21 luglio 2016 | Prima Pagina

Luglio, si sa, è un mese caldo. Il caldo consiglia calma e genera invece agitazione, la stessa che in questi mesi pervade politici e media. Ci si agita per l’Italicum e per le conseguenze del referendum costituzionale. Si disegnano scenari e prospettive, ma agitarsi ora non serve: bisogna attendere il voto del popolo e il giudizio della Consulta. Dopo sarà la realtà ad indicare la strada. Nel frattempo il terrorismo islamico incalza, gli sbarchi continuano, Erdogan islamizza la Turchia, le banche soffrono, i cittadini anche. Direttore, fondiamo un nuovo partito: il partito della realtà.

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Il grano e la zizzania

Scritto da Antonio Palmieri | 10 luglio 2016 | EDITORIALE, Prima Pagina

Su #Ilfoglio del weekend si parla del libro che racconta i lupi della Silicon Valley, la cui storia “combacia con il mondo senza redenzione della vita reale”.
Giri pagina e scopri che la vita può avere redenzione, leggendo la storia di Chiune Sugihara, console giapponese in Lituania, cristiano ortodosso, che nel 1940 salvò più di seimila ebrei, perché “erano esseri umani, avevano bisogno di aiuto. Potevo disobbedire al mio governo, ma non potevo disobbedire a Dio”.

Come dice la parabola del Vangelo, il grano e la zizzania, il bene e il male, convivranno per sempre nel mondo. A ciascuno di noi sta scegliere da che parte stare.

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Elezioni amministrative. La lezione dei ballottaggi

Scritto da Antonio Palmieri | 21 giugno 2016 | Prima Pagina

Le ‪#‎elezioniamministrative‬ hanno in comune con le future elezioni politiche un elemento decisivo: il ballottaggio.

I risultati di quelli di domenica mi suggeriscono questi spunti di riflessione:

1. Presupposto di ogni possibilità di vittoria è l’unità del centrodestra. Lo impongono la nostra storia e la legge elettorale. No unità, no ballottaggio, sconfitta sicura.

2. Per vincere al ballottaggio con la sinistra dobbiamo avere un candidato moderato ma non troppo, per attirare in parte gli (indispensabili) voti grillini?

3. I risultati propongono la seguente equazione: Matteo Renzi : Partito della Nazione = Matteo Salvini : Partito nazionale.

4. Berlusconi è da sempre maestro nell’interpretare la legge elettorale. Cerchiamo di essere allievi diligenti…

Che ne pensi? Grazie per il tuo commento…

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Perché voto Stefano Parisi

Scritto da Antonio Palmieri | 16 giugno 2016 | Prima Pagina

Domenica voterò Stefano Parisi. Lo farò perché ho apprezzato i toni della sua campagna elettorale: Parisi ha cercato di vincere puntando sulla capacità di convincere i milanesi della bontà del suo progetto.

Lo stile fa l’uomo. E domenica votiamo prima di tutto un uomo. Sia chiaro: Parisi non è Superman. Come me, non ne ha il fisico… Però ha la testa, le capacità e l’esperienza, maturata nella pubblica amministrazione e nell’impresa, per fare bene il sindaco di una città come Milano.

Ovviamente condivido la sua impostazione di fondo: ridurre il perimetro di intervento del comune per dare spazio alla iniziativa dei cittadini, delle associazioni e delle imprese. Ridurre i costi del pubblico per diminuire le tasse, riportandole ai livelli di cinque anni fa.

Mi piace – a me che sono nato e vivo in estrema periferia – l’impegno di ridare sicurezza, decoro e legalità alle periferie, così come l’idea di mettere la famiglia al centro delle politiche cittadine.

Apprezzo il progetto di usare la tecnologia per portare nuovi servizi ai cittadini.

Apprezzo anche l’intenzione di unire l’attenzione per le piccole cose e il desiderio di pensare in grande, con una visione di sviluppo continuo per Milano.

Ho seguito la campagna da volontario, tra le altre cose animando l’account Twitter “Comitato per Parisi” @parisipermilano. Ciò mi ha permesso di documentarmi a fondo sui programmi di Parisi e sulla impostazione culturale a cui fa riferimento. Per questo lo voto convintamente e non solo perché è il candidato della mia parte politica.

Grazie per la tua attenzione.
Buona giornata e… buon voto per Milano!

Antonio Palmieri

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La comunicazione è un abito su misura

Scritto da Antonio Palmieri | 7 giugno 2016 | Prima Pagina

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Il governo usa la riforma del terzo settore per fare campagna elettorale

Scritto da Antonio Palmieri | 26 maggio 2016 | Prima Pagina

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