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Il nobel a Capecchi e la solita scientifica disinformazione.

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 11 ottobre 2007 | Libertà di ricerca

Ieri sera, in aereo, ho letto sul Foglio un articolo che commentava i commenti di quasi tutti i giornali sul nobel a Capecchi, commenti nei quali si affermava che in Italia, a causa della legge sulla fecodnazione assistita, Capecchi non avrebbe mai potuto fare le sue ricerche, perchè proibite. La realtà è ben diversa, come si legge nella riflessione di Ferrara “Il topo da laboratorio. Davvero pensate che in Italia la ricerca sugli embrionali animali è vietata?”. In Italia è proibita solo la sperimentazione sull’inizio della vita dell’essere umano, l’embrione. Ogni altra ricerca è possibile, Capecchi avrebbe potuto vincere in Nobel anche lavorando da noi. Altro che divieto alla libertà di ricerca scietifica. Qui, come al solito, di scientifico c’è solo la costante disinformazione…

Commenti

Commenti Commenti (3) |

3 Commenti »

  1. FABIO scrive

    Nell’occasione si è ribadito che i nostri migliori cervelli emigrano perchè non si destinano sufficiernti risorse alla ricerca. Rimanga, allora, la destinazione del 5 per mille dell’irpef a questo scopo. E poi: dal momento che non passa mese che nelle piazze, in tv e quant’altro si realizzino impòortanti iniziative di raccolta per la ricerca, si può sapere a quanto ammontano tutti questi proventi, dove sobno effettivamente destinati e con quali risultati verificati? Grazie.

    18 ottobre 2007 | #

  2. Antonio scrive

    E’ che oggi chi scrive sui giornali copia da altri giornali che copiano da altri giornali che copiano da internet.
    E poi non c’è niente di più rassicurante che credere nelle dicerie.
    Lo dice anche una ricerca tedesca dell’istituto di Plön in Germania pubblicata sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze PNAS – secondo cui “due persone su tre credono il gossip una fonte per apprendere nuove cose: non importa se i pettegolezzi alla fine siano veri o meno. Diventano la realtà”.

    15 ottobre 2007 | #

  3. Mauro scrive

    “Qui, come al solito, di scientifico c’è solo la costante disinformazione…”

    Quoto al 100%!
    Certi giornali hanno da tempo perso il contatto con la realtà.
    Basta tornare a leggere cosa dicevano Corsera e Rep prima del referendum contro la legge 40… e quella “botta” non sembra essere bastata.

    12 ottobre 2007 | #

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