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Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 8 marzo 2007 | Sintesi attività parlamentare XV legislatura

Verbale stenografico del Question time dell’8 marzo 2007

Stenografico Aula in corso di seduta

Seduta n. 121 del 7/3/2007

(Mancato rispetto dei requisiti di accessibilità per i soggetti disabili nella realizzazione del portale del turismo italiano www.italia.it – n. 3-00704)
PRESIDENTE. L’onorevole Campa ha facoltà di illustrare l’interrogazione Leone ed altri n. 3-00704, di cui è cofirmatario (vedi l’allegato A –
Interrogazioni a risposta immediata sezione).

CESARE CAMPA. Signor Presidente, ministro Chiti, il ministro Rutelli ha finalmente presentato il portale del turismo italiano. Da più parti ci viene segnalato che detto portale, pur in presenza dei 45 milioni di euro di spesa prevista per la sua realizzazione, risulta non accessibile. Insieme al
collega Palmieri, nel corso della passata legislatura, avevo presentato una proposta sull’accessibilità dei siti della pubblica amministrazione, più nota come legge Campa-Palmieri o come legge Stanca. Per questi motivi sono molto preoccupato e chiedo come il Governo intenda porre mano e risolvere i problemi di accessibilità, ora peraltro prevista per legge.
L’inaccessibilità dei siti della pubblica amministrazione, in questo caso
del sito del Ministero del turismo, infatti, preclude a molti cittadini, e soprattutto al vasto mondo della disabilità, di beneficiare di tale opportunità e crea di fatto una grande e negativa discriminazione. Inoltre, priva l’azienda Italia di potenziali turisti italiani ed esteri.
Come già dicevo prima, tutto ciò ci preoccupa molto, sia per le opportunità negate che per le potenzialità perse.

PRESIDENTE. Onorevole Campa, dovrebbe concludere.

CESARE CAMPA. Signor Presidente, concludo chiedendo assieme al collega Palmieri come il Governo intenda risolvere questa spiacevole questione.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha facoltà di rispondere.

VANNINO CHITI, Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali.

Signor Presidente, in merito alla logo Italia, citato nelle premesse della vostra interrogazione, faccio presente la sua scelta è avvenuta attraverso una gara svoltasi secondo le modalità previste dal Codice degli appalti, approvato nel 2005. La commissione interministeriale ha valutato gli elaborati provenienti da 59 agenzie. Il progetto risultato vincitore è stato proposto dall’agenzia Landor di Milano.

Per quanto concerne il portale, in particolare per la previsione del rispetto dei requisiti di accessibilità di cui alla legge n. 4 del 2004,
faccio presente che, nell’ambito delle convenzioni stipulate per la realizzazione del portale del turismo italiano, non è necessario che tale
previsione sia espressamente e formalmente contenuta perché essa è già contemplata dalla legge del 2004. Tale legge, avendo natura di fonte primaria, non è derogabile da alcun strumento convenzionale. Il dipartimento per l’innovazione e le tecnologie ha informato che il portale stato sviluppato secondo le direttive del protocollo internazionalmente denominato W3C, al fine di perseguire i massimi livelli di accessibilità che la tecnologia in questo momento consente.

Con riferimento al secondo punto dell’interrogazione, relativo alle iniziative che il Governo intende assumere in merito alla questione dell’accessibilità del portale, si fa presente che in questo momento è in corso un processo di ottimizzazione del portale stesso.
È intenzione del Governo condurre questa azione in completa sinergia con le regioni: ciò nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, che attribuisce la materia del turismo alla competenza esclusiva regionale.
Tuttavia, occorre rilevare che per quanto riguarda l’attività di cosiddetto
popolamento del sito, cioè di validazione dei contenuti informativi, a fronte della consegna delle credenziali di accesso alle regioni che è
avvenuta a metà ottobre 2006, ad oggi solo sei regioni (Toscana, Umbria, Lombardia, Abruzzo, Campania e Piemonte) hanno assicurato l’attività di loro competenza. Quindi, è questo il percorso che deve essere rapidamente concluso e portato a termine.
Nell’ambito di questa ottimizzazione, il Governo intende garantire – lo ribadisco a lei e a tutti – che il portale risponda ai requisiti di accessibilità previsti dalla legge n. 4 del 2004 e quindi, in quanto fruibile anche dai soggetti disabili, sia uno strumento fondamentale per il superamento delle barriere virtuali. Questo al fine di dare anche in questo caso una concreta ed effettiva attuazione di quel principio di eguaglianza previsto nell’articolo 3 della nostra Costituzione, che per tutti noi deve essere un punto di riferimento non variabile, ma coerentemente da seguire.

PRESIDENTE. L’onorevole Palmieri, cofirmatario dell’interrogazione, ha facoltà di replicare per due minuti.

ANTONIO PALMIERI. Signor ministro, lei ha colto lo spirito della nostra interrogazione, che non voleva essere strumentale, bensì nasceva, come ha ricordato il collega Campa, da una vera preoccupazione da parte dell’intero
gruppo di Forza Italia, che su questo tema aveva nella scorsa legislatura fatto molto, dando avvio a quel processo legislativo, che ha portato all’approvazione da parte dell’intero Parlamento della cosiddetta legge Stanca.
Noi ci eravamo molto preoccupati, perché siamo attenti al tema dell’accessibilità e siamo attenti anche al portale del turismo in quanto tale. Riteniamo infatti che esso sia un’occasione per recuperare del tempo perso, che non va sprecata. Quando avevamo letto nelle settimane e nei giorni scorsi, sia in vari blog sia nei siti Internet sia su molti quotidiani italiani, una serie di critiche molto pesanti contro questo portale, non solo per quanto riguarda l’accessibilità ma anche per quanto riguarda l’usabilità – si attendeva un minuto per scaricare la prima pagina del sito, cosa che francamente non era sopportabile; c’erano inoltre svariati errori nelle traduzioni nelle parti in multilingua del sito ed ancora non erano attivi molti dei servizi previsti dal progetto originario, che, lo ricordo, era un progetto iniziato nel 2004 dal Governo Berlusconi e dal ministro Stanca -, ci eravamo molto preoccupati e per questo il nostro gruppo ha presentato l’interrogazione in oggetto.
Devo dire quindi che siamo lieti delle sue parole. Le prendiamo per buone.
Ci facciamo però il nodo al fazzoletto, perché non vogliamo che www.Italia.it diventi, come purtroppo spesso succede nel nostro paese, l’ennesima occasione perduta; vedo accanto a lei il ministro Bersani che un po’ sorride sotto i baffi che non ha, ma al tempo stesso è consapevole di quanto…

PIER LUIGI BERSANI, Ministro dello sviluppo economico. Sotto i capelli!

ANTONIO PALMIERI. Siamo uguali come chioma, ministro! Dicevo, di quanto sia importante questo portale, per portare in Italia turisti.

Concludo, Presidente, ricordando che il nostro riferimento al logo che promuove il nostro paese nel mondo, era dovuto al fatto che “straordinariamente” questo logo è del tutto simile al logo di Izquierda unida, che come tutti sapete è un partito spagnolo di estrema sinistra
(Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia).

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