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Processi più svelti

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 16 novembre 2009 | Prima Pagina

HO RICEVUTO DA ATTILIO B., QUESTO INTERESSANTE TESTO

QUANDO ANCHE IL PD CHIEDEVA PROCESSI PIU’ SVELTI –  26 luglio 2006, 
insieme con i colleghi di partito Brutti, Calvi, Casson e Pegorer, la senatrice Finocchiaro firma una serie di proposte in materia di prescrizione del reato.
Il disegno di legge (numero 878) prevedeva la prescrizione in due anni, sia per la fase delle indagini preliminari, sia per ogni grado di giudizio. Due anni per il primo grado, due per l’appello, due per la Cassazione.

C’era – ieri come oggi – l’aspetto spinoso dei procedimenti in corso. Bene, facendo appello alla tradizione garantista della sinistra, la senatrice Finocchiaro e i 
suoi colleghi scrivevano quanto segue: “­Nei procedimenti in corso il termine di prescrizione sarà quello risultante in concreto più vantaggioso per l’imputato, a seconda che si applichi la disciplina vigente (quella in vigore nel 2006 e ancora oggi, cioè la legge Cirielli del 2005, ndr) o quella di nuova introduzione (proposta  appunto dai senatori Ds).

Se non c’è sfuggito qualcosa di grosso, la proposta sembra nelle sue linee essenziali quasi identica a quella dell’attuale maggioranza di governo. Una iniziativa analoga era stata assunta d’altra parte nella legislatura precedente dai senatori Ds 
Calvi, Maritati, Ayala e Fassone. In nessuno dei casi, a nostra memoria, ci furono reazioni scandalizzate da parte della magistratura o da parte dei giornali.

Commenti

Commenti Commenti (6) |

6 Commenti »

  1. Enzo scrive

    Non serve rendere breve un procsso se le sentenze emesse non sono concrete e giuste. Basterebbe dare al giudice la responsabilità diretta nei procedimenti, allora vedrete come si accorciano i tempi e le sentenze sarebbero giuste ed eque pagando loro in prima persona. Oggi i gudici li metto al d sopra del Redentore possono rovinarti la vita e non pagare. Sono semplcemente INTOCCABILI.

    11 dicembre 2009 | #

  2. Luciano Crocini scrive

    D’accordo! Del resto anche i Tg non fanno che ripetere che anche la sinistra aveva presentato nel 2006 un progetto analogo. Però domando: quanto vale richiamare continuamente questo fatto dato che non si può imporre all’opposizione di non fare “orecchie da mercante”? Cosa si aspetta a ricorrere, invece, al “legittimo impedimento” che è stato anche richiamato da più parti e che mi sembrerebbe uno strumento semplice ed efficace per togliere finalmente il ns/ Presidente del Consiglio dalle grinfie di tutti quei magistrati in evidente malafede? E domando ancora:
    perchè non ci si è ricorsi prima? Non sono un esperto e non dubito della preparazione dei legali di Berlusconi: se non l’hanno posto in essere, forse è perchè ha delle controindicazioni al fine che ci si propone che lo rendono impraticabile?

    26 novembre 2009 | #

  3. Giuseppe/Como scrive

    Siamo una maggioranza, dibattiamo il testo della legge ed approviamolo.
    Poi pubblichiamo sui giormnali (anche a pagamento) che la legge è in sintonia con il progetto dei deputati del PD a suo tempo presentata.
    Non pensiate che vi potrà mai essere un’accordo con il PD, loro non hanno interesse per il paese, solo per il potere …sono logorati.

    25 novembre 2009 | #

  4. maurizio scrive

    I processi possono essere molto più brevi solamente, quando il governo si deciderà a redigere qualcosa dove , i reati ,vengono catalogati e le pene non piu lasciate alla discrezione dei magistrati piu o meno rossi,ma ad un prontuario,per essere chiaro come un menu “UN omicidio ergastolo-stupro ergastolo-furto 2 anni ecc ecc”Io ,nel mio piccolo penso che essendo cosi costretti ad unificarsi ad un tabellario nazionale ,la smetteranno di perdere tempo nel giudicare a c…..zo di cane cio che gli pare, e gli avvocati a cercare cavilli su cavilli per far durare a loro favore, le cause, all’infinito
    questo e un poveroi pensiero di un fedelissimo di silvio
    grazie maurizio

    24 novembre 2009 | #

  5. aurim scrive

    DOBBIAMO purtroppo constatare che la sinistra ha la bilancia della Giustizia truccata in maniera tale che i pesi siano sempre diversi anche se all’apparenza è tutto regolare.

    16 novembre 2009 | #

  6. lilli scrive

    Berlusconi e il suo governo sta lavorando bene e i giudici politicizzati non ci stanno queso è il problema, vogliono toglierlo di mezzo. MA NON CE LA FARANNO!

    16 novembre 2009 | #

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