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Perchè l’ora di religione islamica non funziona

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2009 | Prima Pagina

La proposta D’Urso, corretta in linea teorica, cioè astratta, si scontra con due dati di realtà, che la rendono impraticabile e potenzialmente dannosa.

1. Nell’Islam non esiste una unica autorità religiosa riconosciuta da tutti i praticanti, nè una gerarchia. Non hanno l’equivalente del Papa e dei vescovi. Ciò rende impossibile reclutare gli insegnanti, in quanto le varie tradizioni islamiche non sono conciliabili tra loro e sono tra loro nemiche.

2. Questa proposta è tipica dell’impostazione del multiculturalismo, per la quale ogni cultura vive accanto all’altra mantenendo intatte le proprie leggi e tradizioni. Una ricetta che perpetua la separazione, che dove è stata praticata in Europa (Gran Bretagna, Olanda, Belgio) ha prodotto gravi problemi e non ha fermato gli integralisti, anzi. Il multiculturalismo non attua l’integrazione, perchè non favorisce l’incontro e la conoscenza della cultura (in senso lato) del Paese dove si viene a vivere. E’ lapalissiano: separare non unisce…

Semmai bisognerebbe dire agli alunni di religione islamica di frequentare l’ora di religione, che non è più un’ora di catechismo ma, come ha ricordato ieri il cardinale Bagnasco nell’intervista al Corriere, “L’ora di religione cattolica… si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran­te della nostra storia e della nostra cultura”, ha premesso Bagnasco. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una cateche­si confessionale, ma come una disciplina cul­turale nel quadro delle finalità della scuola. Non mi pare che l’ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e ricono­sciuta motivazione”.

Commenti

Commenti Commenti (7) |

7 Commenti »

  1. paolo palmieri scrive

    sono sempre stato cordialmente nemico della religione islaica.Ho letto il Corano,che mi ha insegnato tante cose,per lo più negative su come i fedeli devono agire contro “GLI ETERNI CANI INFEDELI”,che siamo noi cattolici .A loro non interessa integrarsi,non rispettano nè la Nazione che li ospita nè i cittadini.La loro è una penetrazione subdola per la conquista del mondo.La loro religione impone di non bere e mangiare carne suina.Quello che è successo a Livorno alcuni giorn fa:un Algerino UMBRIACO,è entrato nel nosocomio cittadino con il coltello sguainato minacciando gli astanti.E cosi’ via,fino all’infinita di intolleranza religiosa negli altrui confronti.Spero tanto che vengano tutti rispediti al mittente.L’Italia non è un istituto di beneficenza.Se hanno problemi con i loro governi,non vengano a romperci le scatole.

    7 novembre 2009 | #

  2. giovanna ferretti scrive

    Sono d’accordo con il Sig. Massimo sull’insegnamento della Storia delle Religioni alle quali dovrebbero partecipare tutti gli alunni, perchè ognuno potrebbe portare testimonianza della propria religione.
    Alla catechesi nelle parrocchie poi si lascerebbe il compito di educare i fanciulli, i giovani e gli adulti alla conoscenza di Dio e Gesù.

    27 ottobre 2009 | #

  3. giovanna ferretti scrive

    Gentilissimo on. Palmieri, credo che l’insegnamento della religione islamica nelle scuole italiane sia una cosa sbagliata non fosse altro perchè gli islamici che le frequentano sono una minoranza. Io credo che se fosse data loro questa possibilità, allora anche ad altri alunni he frequentano le ns. scuole e che appartengono a religioni diverse per esempio testimoni di Geova, Luterani, Calvinisti, induisti ecc. bisognerebbe garantire lo stesso diritto.

    27 ottobre 2009 | #

  4. Massimo scrive

    Ritengo che la proposta dell’ora di religione islamica sia impercorribile. Meglio, invece, l’ora di Storia delle religioni, ove vengano confrontati non solo le origini ed i dettami delle tre religioni monoteiste, ma anche quelli delle altre maggiori religioni mondiali, quali induismo, buddismo e taoismo, con accenni anche all’animismo africano.
    L’ora islamica sarebbe, poi, discriminatoria, perchè tratterebbe l’insegnamento islamico ( ma quale, dato che ne esistono svariate declinazioni – sunnitite, sciite, wahabite, siufite per citarne alcune) alla stregua di quello cattolico, per il quale esiste un Concordato, non ripetibile per altre religioni per carenza di motivazioni ( l’ebraismo, infatti, non ne gode). Sarebbe impraticabile, in termini e di costi ( chi pagherebbe il reclutamento e la formazione dei docenti?) e di risultati (quali famiglie realmente islamiche, cioè che si raccolgono attorno ai loro imam in moschee-legali o illegali che siano, manderebbero i loro figli a frequentare detti insegnamenti, fuori dal loro controlllo?).La proposta, poi, denota una scarsa conoscenza dell’Islam. L’Islam, infatti, non è solo uno modo di vivere la religione, ma IL MODO DI VIVERE tout-court, secondo l’insegnamento del profeta. Politica e religione, infatti, si complementano nell’Islam e sono intrinsecamente legate nei precetti del profeta, che, a loro volta, sono stati nei secoli interpretati in modo differente dalle sette islamiche che si sono formate, in seguito alla lotta di discendenza di Maometto.Il Corano, a differenza di Bibbia e Vangeli, viene ancora proposto sempre in modo letterale, mai interpretativo, e mandato a memoria. Il relativismo religioso, che ha portato il cristianesimo verso la secolarizzazione, non esiste, ancora, nell’Islam, o se esiste, non è certo diffuso tra gli strati meno acculturati della polpolazione islamica. I nostri politici, e Fini tra questi, farebbero meglio a seguire un corso di formazione professionele sull’argomento, prima di legiferare: causerebbero meno guai.

    22 ottobre 2009 | #

  5. Elena Quidello scrive

    L’ora di religione islamica a scuola? Un’altra prova dell’espansionismo islamico nel mondo che oggi non avviene militarmente ma con la subdola forma dell’immigrazione. Un’immigrazione apparentemente pacifica per esplodere poi dal di dentro utilizzando la democrazia del paese ‘occupato’ e pretendere poi diritti immeritati che mostrano solo l’arroganza e la presunzione di gruppi islamici sempre in crescita nel nostro paese con cui lentamente sommergere, anzi, sovvertire la religione nazionale con quella che il guerriero sanguinario Maometto ha ordinato di diffondere. L’Islam appunto. E noi cosa facciamo? Ignorando la storia che ha visto per secoli l’islam distruggere le credenze native in altre nazioni per far emergere con l’imposizione e la violenza la loro religione che considerano l’ unica vera religione al mondo, grazie all’elevato concetto di democrazia che ci siamo guadagnati in anni di lotte , apriamo le porte e con il Cardinale Martini diciamo: “avanti, accomodatevi, l’insegnamento dell’islam nelle nostre scuole aprirà le porte ad una vera integrazione”. Niente di più falso e pericoloso. Altro che integrazione.! L’islam nelle scuole non solo violerebbe il principio di uguaglianza verso tutte le altre fedi religiose come l’Induismo e il Buddismo che in Italia sono altrettanto fertili e seguite, ma creerebbe una divisione profonda con conseguenze incontrollabili nel futuro delle coscienze giovanili al punto che la integrazione di cui parla Martini diverrebbe invece odio e istigazione all’annientamento del compagno cristiano. Si, perchè cari signori e signore che leggete questo mio commento, non dimenticate che il Corano mantiene ancora nel suo testamento cosiddetto sacro ( trattasi solo di saggi consigli che un qualsiasi maestro spirituale potrebbe dettare) i famosi ‘versi della spada’ quei ‘versi satanici’ che il famoso Rudie scrittore anglo-iraniano aveva contestato al corano facendo infuriare l’allora Komeini che invitò tutti i musulmani del mondo a dargli la caccia per ucciderlo; quei versi che se non li ricordate ve li enuncio subito riportandoli qui di seguito: “..quando poi saranno trascorsi i mesi sacri allora uccidete i Mushrikun (idolatri, infedeli) ovunque li troviate, catturateli, assediateli,e preparate per loro ogni sorta di imboscata. Ma se si pentono ed eseguono As- Salat(le preghiere islamiche) e pagano la Zakat (elemosina), allora lasciateli liberi. Veramente Allah è indulgente e misericordioso.” Questi i versi a cui i fondamentalisti danno obbedienza cieca per uccidere e perseguitare i fratelli di religione diversa. E noi italiani facciamo il gioco degli islamici i quali nel tempo ,quando diventeranno numericamente superiori e acquisteranno una forza politica,porterebbero il nostro paese ad un inevitabile conflitto. Chi infatti, controllerebbe la mente malata di alcuni fanatici che prenderanno sempre alla lettera questo invito di Maometto che addirittura verrebbe insegnato nelle nostre scuole? Insomma chi sono questi islamici che chiedono a gran voce di comandare nel nostro paese ritornando ogni volta alla carica per rivolgere con superbia al governo la stessa identica richiesta di anni addietro senza mai arrendersi? Perchè gli islamici in Italia dovrebbero usufruire di questo privilegio mentre gli evangelisti cristiani, gli induisti, i buddisti , i mormoni etcc dovrebbero essere messi da parte? La verità è che l’islam crede ciecamente nel destino di un mondo senza altra religione che L’islam e persegue in questa subdola e segreta battaglia camuffando le sue richieste in nome di una libertà che in nessun paese islamico esiste veramente al punto da bandire e da contrastare ogni altra religione che voglia gestire liberamente i suoi credenti. In Italia quel matto e incosciente dell’onorevole Fini per perseguire i suoi scopi politici e per raggiugere i suoi ambiziosi obiettivi, con perfida diplomatica azione divulgatrice,sta appogiando il disegno criminale degli islamici unendosi alla lotta della sinistra che nella sua ignoranza religiosa, perde di vista la storia delle religioni del mondo. Bisogna che Fini e tutti quelli che si proclamano progressisti nella sinistra, si facciano un ‘ giro di valzer’ tra i libri di storia sull’espansionismo religioso nel mondo e vedranno quante religioni di amore e di pace da quelle in auge nell’antica Persia, nell’Africa centrale , nei paesi asiatici etcc sono state soppresse in nome di un Islam che ruba la dignità e la libertà a tutti coloro che della loro coscienza hanno voluto fare un tempio di Dio, un tempio profondo e vasto quanto un universo dal quale far scaturire la Legge morale, una legge autentica perchè intrisa di quella scintilla divina che ciascun uomo porta dentro e che nessun altro uomo ha il diritto di estirpare con la forza e con il plagio come purtroppo avviene nelle moschee italiane costruite addirittura con il contributo dello Stato.
    Per concludere. Al ministro dell’istruzione si chieda a gran voce in collaborazione con la Chiesa cattolica, di aggiungere all’insegnamento della cultura cristiana un compendio esplicativo di tutte le grandi religioni nel mondo affinche ad ogni alunno si impartisca una conoscenza generale dei messaggi filosofici di base appartenenti ad ogni maestro spirituale. Si ponga l’accento in tale compendio, dell’errore nel quale è caduto Maometto nei versetti contestati dagli stessi intellettuali musulmani affinche si liberino le menti che da tale messaggio vengono condizionate.
    Una formazione religiosa non può lasciare da parte questa conoscenza generale. Ciascuno poi al di fuori della scuola sarà libero di apprendere la propria religione nei luoghi di culto specifici. In Italia i Musulmani godono del privilegio della democraiza e della libertà e nessuno vieta loro di istruirsi come vogliono, ma nella scuola i figli degli immigrati, a qualsiasi religione appartegano, devono per legge e per rispetto verso la storia del nostro paese studiare e capire che cosa sia il Cristianesimo. Se non si farà questo, il futuro dell’italia e dell’Europa sarà nel giro di 20 anni, stravolto totalmente ed i primi a vederne gli orrori saranno proprio le sinistre con la loro cecità mentale ereditata dal grande Marx.
    grazie Elena Quidello

    20 ottobre 2009 | #

  6. flaminio cozzaglio scrive

    E’ un tema che può occupare pagine , con ragionamenti opposti e perfettamente logici che finiscono col portare a qualsiasi esito . E’ invece sicuro , impopolare che sia a dirsi presso certi perdenti nati , che discutere del sesso degli angeli mentre i nemici attaccano Costantinopoli ha un solo risultato . Che noi occidentali siamo bravi a vedere e deridere solo nella storia passata .

    19 ottobre 2009 | #

  7. laila buccellari scrive

    Proporrei l’ora di Religione Cattolica – in quanto disciplina culturale per la comprensione della ns. cultura – obbligatoria ANCHE per tutti gli studenti di Religione Islamica. così come per qualsiasi altra disciplina scolastica

    Se poi dovesse PROPRIO passare la proposta D’URSO, CON LA QUALE PERSONALEMTE NON CONCORDO, potrebbe essere introdotta con la lettura delle pagine del Corano e relativa interpretazione , da parte di personale scelto ed istruito per una comprensione MODERATA di questa Religione, che si presta a troppe variegate interpretazioni. Facoltativa.

    19 ottobre 2009 | #

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