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PD, un “sogno” finito

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 26 ottobre 2009 | Prima Pagina

Taluni di sinistra si accaniscono ora contro Franceschini e Veltroni. Loro volevano fondare un partito nuovo, come ha fatto Berlusconi. E usare la comunicazione come ha fatto lui. Il tentativo non poteva riuscire per due motivi.
1. Veltroni era già in un partito, i cui dirigenti erano tutti ancora in campo: con protagonisti “vecchi” è impossibile fare una cosa nuova.
2. La comunicazione da sola non basta. Non basta la forma se non c’è la sostanza: un programma chiaro, una leadership forte e credibile. E loro mancavano di sostanza per il loro “peccato” d’origine. Fare il nuovo usando il vecchio.

Commenti

Commenti Commenti (4) |

4 Commenti »

  1. lilli scrive

    Sono pienamente d’accordo con l’on. Palmieri, credo si tratti veramente di un problema di cervelli, i loro cervelli che si sono ancorati su schemi morti e sepolti che non hanno più niente a che fare con la realtà odierna. Dicono cose che acoltavo 35 anni fa alle assemblee del liceo. Sono cristallizzati perché non vogliono cambiare e cedere i loro privilegi e il loro potere che comunque sta dissolvendosi da solo.. E non fatemi più vedere neanche in un fotogramma la faccia di Prodi….sono fantasmi che vagolano senza identità ancora assetati di soldi nostri. La gente lo vede e lo sa.

    30 ottobre 2009 | #

  2. aurim scrive

    Il Partito è da rifare completamente anche dopo l’uscita di Rutelli e soci, quindi gli ex post o non più comunisti con quali forze lo costruiranno? Ma per forza da soli diventando un non si sa che e un non si sà perchè. Che dilemma per Bersani altroche dar senso a questa storia perchè veramen te un senso non ce l’ha. Auguri ma debbono fare presto perchè le elezioni sono sempre dietro l’angolo e le brutte figure si possono sempre fare. Il PDL scricchiola ma tiene quindi arrangiatevi.

    28 ottobre 2009 | #

  3. flaminio cozzaglio scrive

    E’ un peccato per chi crede nei simboli della democrazia , il principale l’alternanza , che di fronte a noi ci siano solo exexex comunisti , che riescono a batterci solo se noi facciamo erroracci . Non è solo questione di nomi ma di testa , come spesso ripete B. ed è difficile dargli torto . Quando si decideranno , se le stimano utili , a fare primarie vere con tutti i leader , non la farsa col vincitore e la Bindi o il Franceschini di turno ? quando faranno credibili i tre milioni di votanti che quasi non vanno neanche alle elezioni vere ? quando si decideranno a pubblicare in ogni angolo un programma un po’ diverso dal Berlusconi ladro e incapace ? quando la smetteranno di ergersi a moralisti per inciampare all’occorrenza in Fioranate o Marrazzate ?

    26 ottobre 2009 | #

  4. Franco scrive

    Condivido pienamente che tutti i parlamentari del PD, allevati alla Frattocchie, che hanno respirato l’aria delle Botteghe Oscure, non potranno mai fondare un partito, anzi faranno difficoltà a rtovare una “casa”in Italia: le masse non ci sono più, i lavoratori sono stati ingannati da sempre, l’URS patria beata e agogtnata si è squagliata. Non rimane loro che chiedere perdonoaglii italiani e lasciare finlmente la politica.

    26 ottobre 2009 | #

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