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Palmieri: la proposta PDL per l’agenda digitale

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 11 aprile 2012 | Prima Pagina

Il tema dell’agenda digitale è decisivo per l’Italia. Con la nostra proposta di legge, fortemente voluta e sottoscritta da Angelino Alfano, abbiamo scelto di guardare al futuro, mettendo al centro il sostegno alle startup innovative, eliminando vincoli burocratici e proponendo incentivi fiscali per le imprese innovative in generale e per alcune filiere rilevanti dell’economia digitale, come quella dei videogiochi.
Sono misure per i giovani e per chi ha esperienza e vuole mettersi in proprio, perchè l’economia digitale è il luogo in cui creare posti di lavoro per il presente e destinati a durare nel tempo. Sono iniziative che non lasciano indietro i più deboli, come mostra l’ampio capitolo dedicato al tema dell’accessibilità ai disabili dei servizi on line e che puntano sulla trasparenza della pubblica amministrazione, con gli open data. Sono iniziative che puntano al coinvolgimento permanente del governo e del parlamento su questo tema, che da “passione” di pochi parlamentari deve diventare oggetto permanente del lavoro di tutte le istituzioni.

Abbiamo scelto di fare proposte nuove. Non abbiamo voluto ripetere quanto già fatto dai governi Berlusconi, ma proporre iniziative che completano le misure messe in campo dai ministri Brunetta, Romani e Stanca, i cui progetti avviati negli anni precedenti devono essere portati a compimento, perchè sono tassello fondamentale per l’agenda digitale italiana.

Questo è il nostro contributo all’iniziativa del governo che lealmente sosteniamo. Nei prossimi giorni apriremo uno spazio di consultazione permanente on line, aperto a tutti coloro che vorranno contribuire a migliorare la nostra proposta.

Commenti

Commenti Commenti (2) |

2 Commenti »

  1. anna maria baldocchi scrive

    Nel paese esiste una crisi implosiva precipuamente di carattere produttivo giacchè anche al nord molte industrie falliscono o chiudono e molti imprenditori decidono, data la situazione di crisi, di decedere nei più svariati modi. Questo è dovuto alla situazione di strozzinaggio fiscale per le imprese e assenza di ammortizzatori sociali per le classi più indigenti tra cui la chiusura della CIG e il blocco delle pensioni. Questo è il risultato del fallimento del sistema centralistico. Se andiamo avanti con il centralismo troveremo presto i giganti mondiali che ci “mangiano”.

    16 aprile 2012 | #

  2. anna maria baldocchi scrive

    Non possiamo che complimentarci per l’ottimo lavoro che sarà utile per il mondo privato e pubblico.

    14 aprile 2012 | #

Per fare in modo che la conversazione sia utile e proficua, tutti i commenti saranno letti ma saranno pubblicati quelli che porteranno un contributo effettivo al tema proposto dal post.

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