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MAURIZIO SACCONI Ai liberi e forti. Valori, visione e forma politica di un popolo in cammino

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2011 | Prima Pagina

Oltre novant’anni fa anni il partito popolare di Don Luigi Sturzo lanciò un celebre appello “ai liberi e forti” a “cooperare ai fini superiori della Patria senza pregiudizi né preconcetti”.

Maurizio Sacconi propone oggi un manifesto analogamente dedicato a “un popolo di liberi e forti che, ancorato ai valori della tradizione nazionale, ha saputo resistere al fascino delle ideologie totalitarie, che diffida degli interessi particolari che pretendono di farsi bene comune ed è responsabilmente orientato a non attendere con passività dallo Stato le risposte ai propri bisogni, perché intento a costruirle attraverso forme comunitarie”.

 E’un manifesto culturale prima ancora che politico, in cui non mancano passaggi importanti sugli ultimi quindici anni del centrodestra italiano e la sottolineatura delle cinque grandi intuizioni di Silvio Berlusconi e della sua coalizione, vera e propria eredità politica di
questi anni.  Dimensione pubblica dei valori della tradizione nazionale, azione diplomatica volta ad affermare gli interessi italiani in campo internazionale, primato della società sui partiti, necessità di una riforma istituzionale dello Stato e disciplina nei conti pubblici: un bilancio in larga parte positivo e riferibile non soltanto a questo governo ma più in generale all’esperienza dei moderati italiani dal ’94 ad oggi. 
 
Per Sacconi “Silvio Berlusconi ha rappresentato la risposta democratica all’anomalia, accuratamente organizzata nei primi anni Novanta, di un ceto politico moderato e riformista annichilito da indagini a senso unico e dal connesso massacro mediatico.” 
 
Adesso il ministro del Welfare chiama i moderati all’evoluzione rispetto quella esperienza e ad una sintesi tra le forme politiche di prima e seconda repubblica, tra reti fin troppo strutturate e quindi autoreferenziali e altre troppo fragili e perciò insufficienti a garantire qualità nell’azione pubblica.

Commenti

Commenti Commenti (3) |

3 Commenti »

  1. anna maria baldocchi scrive

    Dalla presa visione del surreale programma dell’IDV in data 26-10-11 si inferisce che il partito di Tonino è un programma di sostanza ….. per recuperare voti (molise docet) e credibilità politica nazionale ed internazionale basato sul nulla. Le proposte: Pierfelice Zazzera tutela ulivi secolari, Antonio Borghesi sedi distaccate di corte d’appello e assise d’appello a Verona, Antonio Di Pietro Berlusconi cacciato come Gheddafi, Augusto Di Stanislao giornata antisismica e revisione metri di h per l’esercito, Anita Di Giuseppe coltura della castagna, Felice Belisario divieto di fumo in auto, rimborsi spese elettorali, giornata nazionale indipendenza italiana, Aniello Di Nardo rimodulazione concetto di ambiente (art. 9), Stefano Pedica gli indignati che hanno dato fuoco a Roma sono degli eroi (è eroe anche chi ha fatto il fantoccio a Milano solo per Pedica).

    31 ottobre 2011 | #

  2. anna maria baldocchi scrive

    Dopo aver preso visione della nullità governativa dei “maghi delle opposizioni” (FLI, IDV, SEL, PD, PCI, PDCI, UDC, Italia Futura , API) che prospettano una dittatura monocolore ed iniqua, o la crisi, o un governo di larghe intese, o un governo tecnico inferiamo che l’unica maggioranza possibile è quella di CDX per il bene del paese. Loro “profumano di nuovo” tanto che è rispuntato uno come Prodi che ha favorito la speculazione ed è stato in accordo con la Francia e Germania pur sapendo che erano pieni di titoli greci nei confronti dei quali non ha mai fatto niente. Ora che il Cavaliere sta risollevando l’Italia l’erede di Prodi vuole riaffossare il paese e con l’aiuto del terzo polo fa rivivere una tangentopoli 2 dove i partiti di sinistra sono gli unici ad essersi salvati. Mai e poi mai affidare il paese a queste persone!

    29 ottobre 2011 | #

  3. anna maria baldocchi scrive

    Domani acquisterò questo libro che ritengo molto interessante. Mi fa piacere sapere che stasera a Roma con il Ministro Sacconi anche Lei Onorevole ha presentato questo libro. Voglio augurarmi che, questa bella iniziativa, sia programmata in Toscana ed è inutile dire che sarò presente.

    20 ottobre 2011 | #

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