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Manovra, fiducia e bene comune

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 6 luglio 2010 | Prima Pagina

Questa la nota ufficiale del presidente Berlusconi che traccia l’iter della manovra, ora all’esame del Senato:

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed il Ministro Tremonti hanno preso atto del buon lavoro finora sviluppato in Parlamento ed hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo il vincolo dell’invarianza dei saldi.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, valutati i tempi per la conversione, considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell’interesse del Paese, ha ritenuto di orientare il Governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento.”.

Commenti

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4 Commenti »

  1. Franco Faranda scrive

    È evidente che bisogna combattere gli abusi e stanare i truffatori. Purtroppo la materia è alquanto delicata perché il più delle volte l’invalido è anche persona che non può vantare collegi di difesa blasonati e spesso resta alla mercé della commissione medica e dei patronati. Del resto stiamo parlando di famiglie normali, con redditi da impiegati nella migliore delle ipotesi. Non mi è mai capitato di incontrare nelle sale d’attesa delle commissioni invalidi, gente particolarmente elegante o che si esprimesse con una proprietà di linguaggio da far presupporre una piena consapevolezza della propria malattia e dei propri diritti.
    Per questo temo le “grida” del Ministro Brunetta che intanto crea ad arte il clima da caccia alle streghe facendo sentire l’invalido non solo invalido, ma in qualche modo un paria della società. Poi abbiamo assistito al tentativo di far guarire gli invalidi in virtù di una legge che stabiliva che un down non era più invalido così come non lo sarebbe stato un amputato. Tutto pare sia fortunatamente rientrato. Resta però il clima negativo verso le persone invalide che potrebbe autorizzare le commissioni ad essere particolarmente energiche con queste persone “deboli”, magari vantando la propria efficienza nei confronti del Brunetta di turno che potrebbe pure gratificarli nell’ambito del suo progetto “meritocratico”.
    Infine la triste considerazione che stiamo parlando di meno di 400 euro al mese. Credo che per quanti posano essere i falsi invalidi – certo da perseguire – si tratterà pur sempre di spiccioli rispetto ai tanti privilegi della casta. Non dimentichiamo che queste persone pagano tutto: il biglietto ferroviario, il bus in città, l’ingresso a teatro. Solo da due anni entrano gratis nei musei dello Stato grazie ad una legge scritta dal Ministro Buttiglione.
    Confesso la mia amarezza quando confronto queste persone con i nostri parlamentari – e mi scuseranno se torno sui loro privilegi – che oltre ad un congruo “contributo” per le spese di rappresentanza e per raggiungere Roma, viaggiano sempre e comunque gratis anche quando prendono l’aereo per andare al mare. Non è giusto. Poco importa se sono cifre non rilevanti (poi sarebbe da dimostrare). Semplicemente non è giusto nei confronti di tutti noi e di quanti tra noi stanno peggio di altri. Gli invalidi sono tra questi.

    15 luglio 2010 | #

  2. aurim scrive

    E’ giusto che i sussidi vengano erogati alle persone giuste, dati tanti truffatori, ma come si fa a non accorgersi di fare delle vere e proprie ingiustizie? Che gli organi di controllo svolgano il loro compito con competenza sveltezza ed efficacia perchè debbono sempre pensare che dietro di tutto ci sono sempre delle persone malate.

    13 luglio 2010 | #

  3. Franco Faranda scrive

    Grazie per la chiarezza e l’assunzione di responsabilità. Se dal prossimo anno la mia vicina di casa non percepirà più l’assegno d’accompagnamento so chi è il responsabile. Dal momento però che potrebbe esserci della strumentalizzazione da parte delle associazioni di categoria e dell’opposizione, non vado oltre. Starò a vedere. La vicina però non è una falsa invalida e riesce pure a camminare da sola per ca. 400 – 500 metri. Ma non può salire su un mezzo pubblico … perché si rompe. Se qualcuno l’incrocia per strada e le va contro (intendo una persona), si rompe. La sua malattia si chiama osteogenesi imperfecta. Nei sui vent’anni di vita conta più di 30 fratture, interventi, gessi e relativo calvario ecc.. L’assegno le serve per coprire parzialmente le spese che è costretta a sopportare (sempre il taxi per spostarsi ad esempio). L’invalidità? 100%. Le basterà per percepire l’assegno d’accompagnamento? I risparmi previsti sui veri invalidi non potrebbero essere interamente coperti dai nostri parlamentari che potrebbero rinunciare ai tanti “incentivi” sullo stipendio? Certo utili, ma necessari quanto l’assegno d’accompagnamento della persona che conosco?
    Può anche darsi che la signora continuerà a percepire il suo assegno e che la stampa faccia solo del terrorismo. Solo che ho sentito dire che se non si è in uno stato vegetativo non si percepirà più l’assegno e mi sono preoccupato per tanta barbarie.

    7 luglio 2010 | #

  4. aurim scrive

    Bravo SILVIO adesso sotto a risolvere purtroppo il “problema” FINI che non è poco.

    7 luglio 2010 | #

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