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La scuola e la sinistra al bivio

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 24 settembre 2008 | Prima Pagina

Ieri, dalle 10 alle 18.30 in commissione cultura abbiamo discusso e votato gli emendamenti al decreto Gelmini. Tra oggi e domani voteremo il “mandato al relatore” e la settimana prossima saremo in aula, dove riprenderà discussione e voto, stavolta finale.
La serrata e concitata discussione di ieri mi ha confermato nella convinzione che al PD in modo particolare spetta una scelta. Ripercorrere la strada battuta (con successo, purtroppo per la scuola) tra il 2002 e il 2006. Allora la sinistra scelse la scuola come il terreno privilegiato per la battaglia politica contro il governo, demonizzando le iniziative del ministro e della maggioranza, terrorizzando con false notizie (tempo pieno abolito, insegnamenti tagliati, attacco alla scuola statale, ecc.) le famiglie, strumentalizzando i bambini e gli edifici scolastici come strumenti per comunicare falsamente ai cittadini e ai media. Oggi l’alternativa è quella di collaborare in una riforma non più rinviabile di un carrozzone destinato alal bancarotta economica ma soprattutto formativa ed educativa, a partire da quei provvedimenti di buon senso contenuti nel decreto Gelmini.
Su questa strada noi ci staremo. Ieri in commissione sia il ministro sia il relatore on. Aprea hanno dato disponibilità a rivedere e migliorare alcuni punti del decreto in vista del passaggio definitivo al voto dell’aula. Spero che in un momento di difficoltà, Veltroni non scelga di utilizzare, come per un riflesso condizionato, gli strumenti di lotta politica che hanno sinistramente funzionato due legislature fa.

La sinistra è davanti a un bivio. Per il bene di tutti e per il futuro dell’Italia le auguro di avere la forza di scegliere la strada giusta, stavolta…

Commenti

Commenti Commenti (10) |

10 Commenti »

  1. MARIA scrive

    Sono una mamma di un bimbo che frequenta la scuola elementare(Santa beatrice) plesso di via a. ressi di roma sono in tutto 160 bambini circa.vorrei segnalare che questa scuola è in mano alla sinistra ed escludono forme diverse di pensiero politico,hanno fatto di questa scuola il loro terreno privilegiato per la battaglia politica contro il governo, (per usare esattamente le sue parole che vestono benissimo)in effetti nella bacheca che è esposta a tutti(non quindi nella sala delle maestre) vi è ogni sorta di informazione contro il governoBerlusconi e contro la Gelmini.E’ possibile che tutta questa arroganza deve essere subita?

    5 ottobre 2008 | #

  2. Leogan scrive

    Per la bocciatura con un solo 5 segnalo un articolo su Tecnica della Scuola.

    http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=23873&action=view

    E riporto il testo dell’art. 3:

    “Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline”.

    Dopodiché, mi sembra che il testo sia sufficientemente chiaro e non ambiguo.
    Che poi sia in contrasto con altre disposizioni di legge dimostra solo la sciatteria con cui è stato scritto.
    Se l’intenzione è veramente quella di non bocciare se non in circostanze eccezionali, sarebbe meglio modificarlo
    e ammettere l’errore.
    Tutto qua.

    Per Mariaserena: sono d’accordo sul fatto che ci vuole un insegnante non superficiale (e la stragrande maggioranza lo sono) però l’insegnante deve pur sempre applicare leggi e regolamenti. E bene sarebbe che le leggi ed i regolamenti non siano contraddittori, ossia che siano fatti bene da un punto di vista tecnico, visto che i Deputati e Senatori sono la pagati anche per questo con i soldi delle nostre tasse.
    E’ troppo pretendere anche da loro una serietà “professionale”? (e qui non c’entra niente destra o sinistra)

    30 settembre 2008 | #

  3. mariaserena scrive

    Vorrei intervenire sul commento #3, laddove è scritto:”basta una sola insufficienza (un 5 a Educazione Artistica ad esempio) per essere bocciati”
    Questa è una inesattezza ed è anche una informazione fuorviante: quando il Consiglio di Classe decide (votando all’unanimità o maggioranza) di promuovere o non promuovere valuta tutti gli elementi e motiva la decisione (dalla quale gli elementi devono emergere; è un obbligo di legge). Poi si vota. E’ la regola.
    Se nel verbale dello scrutinio si scrivesse “L’alunno Pierino Lapeste è bocciato perchè ha un cinque in Artistica” (uso il lessico del commentatore Leogan) la decisione del Consiglio potrebbe essere contestata e, in un eventuale ricorso, l’alunno Pierino Lapeste otterrebbe almeno la ripetizione dello scrutinio.
    Non è un cinque, e nemmeno una qualsiasi altra singola (o non singola) traduzione del giudizio in voto di profitto che fa scattare la bocciatura.
    Ma se i Consigli di Classe fossero composti invece che da coscienziosi insegnanti (che sono ancira in buon numero) da persone superficiali che intendono la professione docente senza dignità nè serità allora tutto sarebbe possibile. Ovviamente qui le responsabilità sono di chi applica le norme, non solo di chi legifera.
    Corsialmente
    Mariaserena
    Edunet-Praticomondo
    htpp://pratico.splinder.com

    29 settembre 2008 | #

  4. aurim scrive

    Caro Antonio
    E’ proprio nel dna della sinistra dire sempre no su tutto. e’ una cosa talmente trita e ritrita che mi meraviglio che ancora se ne parli. Mi meraviglierei per contro se l’altra parte per una volta e sicuramente inaspettatamente dicesse si. Quindi non possiamo più attendere ad effettuare quelle riforme urgenti, tra le quali la scuola, e allora della sinistra chisseneinfischia.

    27 settembre 2008 | #

  5. Michele Gottardi scrive

    La riforma che proponete della scuola non porta a nessun miglioramento formativo-educativo. Le motivazioni sono solo e puramente economiche. Questo, secondo me, puo’ anche starci in una politica di centro-destra: riduzione delle tasse compensata da tagli alle spese. Però abbiate il coraggio e l’onestà intellettuale di ammetterlo, senza mascherarlo da finta riforma educativa.

    25 settembre 2008 | #

  6. Michele Meniconi scrive

    io ho pubblicato un video su youtube in cui il presidente Berlusconi presenta la riforma, questo è il link:

    http://it.youtube.com/watch?v=4WtcyN3_jY4

    d’altronde con questa sinistra che per mestiere ha scelto di dire fandonie e basta, almeno le immagini video non sono confutabili.
    Invito lei e i sui lettori a visitare il video al link e di dare uno sguardo anche al mio blog, ne sarei molto onorato.

    25 settembre 2008 | #

  7. Fabio scrive

    Leogan, ci sono troppe cose che non quadrano nel tuo scritto. Primo, la media delle classi in Italia non supera i 25 aLunni per classe, visto che la Puglia ne detiene il record come media con appunto 25 alunni. Inoltre quello che scrivi è vero per materne e primarie, non per medie e superiori.
    Secondo, le primarie erano a quei livelli di eccellenza già ai tempi non così lontani del Maestro unico, quindi non capisco l’obiezione, prima di farla aspetta il prossimo documento Ocse a riforma approvata e a regime.
    Qui si parla di un netto squilibrio tra numero di insegnanti e risorse, visto che la scuola eera diventata un suk dove parcheggiare amici e parenti da parte di politici e sindacati, così come succedeva in Alitalia, alle Poste o in molte altre strutture pubbliche. Questo tempo deve finire. Meritocrazie e efficienza, non vuol dire peggiorare, ma migliorare. Chissà che nel 2010, anno in cui la riforma dovrebbe essere a pieno regime, l’Ocse non dica che siamo al 5 o chissà, magari sul podio delle scuole…

    25 settembre 2008 | #

  8. Leogan scrive

    Per quello che riguarda la scuola media, ci si è resi conto che con la maldestra formulazione
    del decreto legge basta una sola insufficienza (un 5 a Educazione Artistica ad esempio) per essere bocciati,
    dato che li non ci sono debiti e crediti e meccanismi per recuperare entro settembre?

    Altre perle di saggezza verranno ,mano a mano che i contenuti verranno esaminati sul campo da chi ci deve lavorare.
    La certezza è che si stia imponendo una visione ideologica senza essersi confrontati con la realtà.

    Ad esempio, è noto che la maggioranza delle aule sono certificate in termini di sicurezza per 25 +1 persone.
    Come è possibile pensare di avere anche 30-33 studenti + 1 docente nelle stesse aule senza violare le leggi sulla sicurezza degli edifici?
    O faremo come ai tempi dell’atrazina nell’acqua potabile, dove visto che i livelli erano superiori al consentito si innalzarono per legge i limiti oltre i quali l’acqua non era più potabile?

    24 settembre 2008 | #

  9. Leogan scrive

    Vorrei avere la risposta ad una semplice domanda:

    dato che la scuola elementare italiana è sesta come risultati di apprendimento degli studenti nell’OCSE, secondo le valutazioni internazionali, perché la si vuole cambiare?
    Se dopo il cambiamento i risultati miglioreranno a buon diritto se ne rivendicherà il merito;
    Simmetricamente se peggioreranno (come io credo) ci sarà l’onesta intellettuale di riconoscere di avere sbagliato?

    24 settembre 2008 | #

  10. FAbio scrive

    Carissimo On Palmieri, io ci ho scritto un articolo sul mio blog qualche giorno fa, disgustato dalle falsità che vengono dette su questa riforma. E pur cercando di portare i numeri e i fatti del decreto, molta gente insiste nel dire che i numeri e i fatti… NON SONO VERI MA MANIPOLATI. Effetto complottismo ormai è un Virus a sinistra

    Lo trova qui ( http://www.fabopolis.com/dblog/articolo.asp?articolo=207 ) se vuole leggerlo lei e i suoi utenti del blog.
    Saluti
    Fabio L

    24 settembre 2008 | #

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