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Incredibile tesi

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 3 novembre 2011 | Prima Pagina

Chi sta dietro la speculazione persegue il proprio tornaconto incurante della politica (e spesso anche del bene dei popoli). Per questo mi sembra davvero incredibile la tesi di chi pensa che tolto di mezzo Berlusconi, tutto si risolverebbe d’incanto.
Forse sarebbe meglio dire le cose come stanno.  Questo è l’ennesimo tentativo in diciotto anni di far fuori politicamente il premier senza dare la parola al popolo.

Commenti

Commenti Commenti (4) |

4 Commenti »

  1. GUALTIERO SCOTTI scrive

    5 novembre ore 12,30. Sembra siamo al redde rationem, Nei prossimi due giorni si saprà se il governo di Berlusconi potrà andare avanti.
    Se sarà sfiduciato, grazie alla solita pattuglietta di transfughi che, in cambio di qualche poltroncina nell’ipotetico Governo di larghe intese, cambierà bandiera o nel caso Berlusconi decida di aver piene le scatole (e sarebbe più efficace usare un altro termine) di questa situazione mi chiedo cosa accadrà.
    Un governo di larghe intese? teoricamente impossibile, stanti le diversità tra le forze dell’opposizione, potrebbe però essere probabile stante la tradizione italiana dei giochi di palazzo. Se accadesse un cosa certa sarebbe l’introduzione di una patrimoniale sugli immobili e (forse) sulle rendite finanziarie. Se fosse introdotta come una tantum allevierebbe momentaneamente il peso del debito pubblico ma non risolverebbe i problemi e quindi sarebbe probabilmente resa perpetua con la motivazione di “salvare il paese”.
    Proabilmnete un “governo di salvezza nazionale” avrebbe insormontabili difficoltà per rispettare le richieste europee, che incidono sulla struttura stessa del debito e non solo sulla sua entità odierna.
    Potrebbe accadere invece che il Presidente della Repubbica decida che “stante l’urgenza del momento e la conseguante necessità di avere un governo nel pieno dei poteri, sciolga le camere e indica elezioni entro 60 giorni”.
    in questo caso, all’interno del programma della nostra coalizione sarebbe il caso di inserire due elementi importanti riguardanti il sistema elettorale e la costituzione:
    1. inserire con legge costituzionale il cd. “vincolo di mandato” che traducendo in termini comuni e non in linguaggio “costituzionalese” preveda che il parlamentare che modifica le proprie idee debba dimettersi. Si potrebbe inserire una modalità di “larga pubblicizzazione delle motivazioni di tale decisione” in modo da garantire che, conoscendo le motivazioni del cambio di casacca, l’elettore possa, in sostanza, capire. Si eviterebbe anche che ci siano cambi di casacca “buoni” e altri “cattivi” .
    2 reinserire preferenza – unica- in modo da evitare la creazione di “cordate di interessi”, permettendo contemporaneamente all’elettore di esprimere più compiutamente la propria volontà.

    5 novembre 2011 | #

  2. anna maria baldocchi scrive

    Mi sto chiedendo: 1) Tutti coloro che vogliono mandare a casa Berlusconi hanno un’alternativa per uscire dalla crisi? Coloro che vogliono prendere il suo posto cosa propongono per risolvere la situazione economica di una crisi globale? 2) Alcuni palamentari cambiano spesso colore: se la svolta è a destra si parla di tradimento, mentre se è a sinistra è accolta come eroica ed encomiabile. 3) Perchè non le intercettazioni telefoniche di tutti per esempio quelle di Latorre non vengono pubblicate? 4) Perchè Santoro ritorna sulla scena e gli è consentito di dire tutto quello che gli passa per la testa nell’intento di distruggere uomini politici vedi anche e soprattutto Silvio Berlusconi, quando altri giornalisti sono stati sospesi per tanto meno.

    4 novembre 2011 | #

  3. anna maria baldocchi scrive

    Giornata molto importante per la crisi. Il Premier ha trascorso la notte intera con il Suo partito che aveva convocato a Roma per evitare che l’Italia finisca come la Grecia. Gli sforzi del governo vengono riconosciuti dagli altri paesi del mondo, è l’ennesimo successo del governo. A Cannes la giornata si conclude in maniera più che positiva. Qua in Italia, invece, la sinistra continua a tentare in tutti i modi di far fuori Berlusconi illudendosi che poi tutto si risolva e di formare un governo tecnico. Quello che è più brutto è sapere che, alcuni dei Suoi, gli chieda un passo indietro e amareggia il fatto che decidano di uscire dal partito. Forse stanno cercando di far cadere il governo.

    3 novembre 2011 | #

  4. Fort scrive

    Detto piatto piatto, onorevole, senza giri di parole.
    Un saluto.

    3 novembre 2011 | #

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