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Il nuovo mostro

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 18 gennaio 2011 | Prima Pagina

La metafora usata da Tremonti per descrivere la crisi (è come in un videgoame, abbatti un mostro e subito ne arriva un altro) si adatta alla perfezione a quanto sta succedendo a Berlusconi. Ora l’ennesimo mostro è il nuovo attacco della procura di Milano, arrivato subito dopo il verdetto della Consulta, che seguiva a sua volta il fallito tentativo di sfiducia finiano, che seguiva l’avvio dello scandalo Ruby, che seguiva…

Le tentano tutte dal 1994…Ora la moralità infatti non c’entra niente con il rovistare antigiuridico nella vita intima delle persone, la moralità della politica consiste nella tutela e promozione del bene comune e perciò nella difesa del suo strumento essenziale che è la democrazia, la quale si esprime con il voto. Come ha detto Angelino Alfano, “l’opposizione ha considerato quello mandato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un invito a scomparire, noi rispondiamo no all’invito a scomparire perché su questo si pronunceranno gli elettori nel 2013”.

Commenti

Commenti Commenti (7) |

7 Commenti »

  1. emilio scrive

    Paolo, Lei chiede coerenza: circondarsi di nani e ballarine, di maitresse e papponi non è dignitoso per nessuno figurarsi per chi ha in incarico pubblico, figurarsi per un Primo Ministro.

    Non posso darle torto ma si dimentica che siamo attorniati da bande di comunisti che hanno come unico scopo resuscitare il socialismo reale: Silvio è l’unico in Italia che ha ben compreso questo pericolo ed è per questo che noi tutti dobbiamo essergli perennamente e costantemente grati.
    Grazie Silvio per quello che stai facendo per il nostro Paese!: questo è quello che voglio veder scritto anche da lei, impari dalla sig.ra Anna Maria Baldocchi.

    6 marzo 2011 | #

  2. Paolo scrive

    Antonio,
    io non riesco a comprendere come, dal punto di vista cattolico, si possa ancora difendere il comportamento del premier. Vedi dichiarazioni di ieri di Bertone. Ci vuole coerenza!

    20 gennaio 2011 | #

  3. anna maria baldocchi scrive

    Questi ultimi giorni sono stati di ansia, di angoscia, non voglio pensare nemmeno per un attimo che i Giudici di Milano vorrebbero… Dobbiamo farcela anche questa volta. Prometto di essere serena perchè la verità vince sempre.

    20 gennaio 2011 | #

  4. Francesco Tarallo scrive

    Caro Antonio, la Procura di Milano ha commesso un atto di ALTO TRADIMENTO nei confronti del Paese. Ha fotografato e intercettato tutti gli ospiti e Capi di Stato con cui l’Italia ha relazioni diplomatiche e d’affari, questo va denunciato all’Alta Corte cioè alla Corte Costituzionale, e la stessa avvocatura dello Stato a cui vengono demandati alcuni compiti in materia, dovrebbe sollevare la questione. Oltre questo, devono essere denunciati al tribunale dell’Aja per ALTO TRADIMENTO nei confronti della stessa UE, di cui l’Italia fa parte e che gli stessi interessi sono stati lesi, perchè possono nuocere gravemente agli interessi della stessa comunità europea. E’ ora di lasciare le colombe ed iniziare a randellare tutti coloro che remano contro l’economia dell’Italia. Un ultimissima raccomandazione te ne prego ABOLITE IL CANONE RAI e privatizziamo questa azienda di parassiti. Fatelo al primo CDM, magari subito dopo il rimpasto di governo. Lasciate perdere Casini, perchè meno lo nominate meglio è per tutti. Il Fli non conta niente e loro lo sanno, badiamo a governare il Paese sul modello Marchionne, decisionismo. Ciao

    19 gennaio 2011 | #

  5. paolo scrive

    Antonio, penso che sia ora di cambiare linea e di non difendere l’indifendibile. Al di là della linea politica, le balle che Silvio continua a raccontarci su questo suo punto debole non devono più essere dette, a cominciare dal fatto che lui “si sta divertendo”. Io direi, come moltissimi di noi, molto meno.

    18 gennaio 2011 | #

  6. anna maria baldocchi scrive

    Questi giudici che hanno nel loro DNA il comunismo cronico, invece di perseguire i veri delinquenti, si ostinano contro il Premier che sta operando bene. Si comportano così consapevoli di restare sempre impuniti. Mi domando quando è che si decideranno ad accettare le regole della democrazia e a lasciar fare a Belusconi il mestiere per cui lo abbiamo votato. Questa volta non riusciranno nel loro intento.

    18 gennaio 2011 | #

  7. marco scrive

    Detto bene, bell’articoletto. Pero’ se non arriva il federalismo ho l’impressione che la Lega stacca la spina molto prima del 2013.

    18 gennaio 2011 | #

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