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I miei primi cento giorni. Arrivederci a settembre…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 6 agosto 2008 | Prima Pagina

Sono stati mesi intensi, il “turbo-avvio” del governo ha fatto sì che alla Camera abbiamo dovuto lavorare pancia a terra, cosa che non guasta, anzi…in questo tourbillon di sedute, convocazioni, riunioni del direttivo del gruppo, oltre alla presenza attiva in commissione e in aula ho fatto alcune altre cose che a mio avviso arricchiscono il mio bilancio di questi primi centro giorni di legislatura. 

 

Assieme a chi lavora con me abbiamo creato www.governoberlusconi.it, sito dedicato (come dice il nome) a dare conto dell’attività del governo da un punto di vista del Popolo della Libertà e i primi materiali distribuiti nei gazebo di luglio.

 

Ho ripreso l’impegno a favore della famiglia, ripresentando la proposta di legge a favore delle famiglie numerose (un punto della quale, quello relativo all’ICI, è stato superato con l’abolizione di quella tassa) e intervenendo in aula per dichiarazione di voto del PDL nella mozione per un fisco a favore di famiglia.

 

Ho continuato l’azione di supporto ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), con il rilancio dell’appello al presidente Napolitano e organizzando il 18 giugno una conferenza stampa alla Camera con Mario Melazzini, Ron, il sottosegretario Martini, Formigoni, Livia Turco.

 

Altri progetti ho avviato e riprenderò a settembre… ma ora è tempo di riposare…

Commenti

Commenti Commenti (4) |

4 Commenti »

  1. Antonio scrive

    Caro On.le Palmieri :

    faccio appello a Lei, così sensibile ai problemi della comunicazione, affinché venga abolita la liberticida legge sulla ” par condicio”, ripristinando gli “spot ” elettorali , come avviene negli U.S.A.
    Abbiamo la maggioranza , non c’è più l’U.D.C. che ce lo ha sempre impedito e , quindi, adesso non abbiamo più alibi.
    Ricordiamoci che le Elezioni Europee si stanno avvicinando.

    Distinti saluti e buon lavoro

    24 settembre 2008 | #

  2. MARCO MELE scrive

    On. Palmieri Le auguro di passare serene e felici, meritate ferie estive; 100 giorni di lavoro duro ed altamente proficuo. Grazie…
    Marco Mele (FG).

    17 agosto 2008 | #

  3. ivan scrive

    Vorrei cominciare con una domanda : che cosa c’entra questa manovra economica con la crisi che tanto denunciano con dei toni apocalittici?

    Da quel che leggiamo la crisi dovrebbe derivare da errori, forse da complotti di mondialisti, globalisti, mercatisti, all’occorrenza anche comunisti e da speculazioni.

    Sappiamo tutti noi, prima di loro, che il mondo così non va e c’è bisogno di regolarlo meglio. Abbiamo imparato da altre fasi della storia, da altre impietose globalizzazioni, sia gli errori di un positivismo ingenuo, sia le drammatiche colpe di culture protezionistiche difensive, nazionaliste che portarono anche ad immani tragedie.

    Di fronte ai problemi che la globalizzazione ci scarica davanti alla porta di casa e che noi dobbiamo assieme razionalmente dominare, vale il messaggio che si dà al senso comune, al corpo grosso del Paese e il governo sta dando un messaggio che a me sembra un po’ pericoloso.

    Noi italiani, da mille anni, siamo un Paese che importa materie prime che non ha e le trasforma sapientemente in prodotti che esporta. Se inoculiamo nel senso comune germi che contraddicono questa apertura, non sapremo più che mestiere fare e taglieremo il ramo sul quale siamo seduti. Parliamo, dunque, di crisi ma parliamone razionalmente.

    Tra mutui americani e materie prime ci sta arrivando un «uno-due» che può davvero stordirci e che si aggiunge ai nostri problemi. Come reagiamo?

    Come evitiamo ?

    tenendo i conti in regola, che la nostra economia perda vitalità e che lo tsunami dell’inflazione si scarichi sulle famiglie più deboli?

    Come evitiamo che la questione economica e la questione sociale si avvitino nella crisi,moltiplicandosi a vicenda?

    In questa manovra, il Ministro Tremonti, in nome dell’urgenza ha travolto procedure, ha umiliato Parlamento e opposizione, in questa manovra notturna, un po’ catacombale perché il proscenio era dovuto ai problemi del Premier, in questa manovra fatta ad ondate successive di norme piene di mille disparate cose, manca un intervento davvero urgente e, cioè, sostanzialmente un pacchetto di misure che non ci sono dal primo momento, dalla manovra ICI per es.

    che possano quindi rafforzare nell’immediato il potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni,

    che favoriscano nell’immediato la chiusura dei contratti e la riforma della contrattazione,

    che sollecitino nell’immediato investimenti pubblici e privati a fini di produttività e di innovazione, che stimolino e ottengano nell’immediato un trasferimento di risorse dai settori protetti direttamente alle tasche dei consumatori e non all’erario.. perche’ quello è mettere le mane nelle tasche degli italiani per procura..cioe’alla stessa maniera per cui loro ci hanno Sfracassato la M… per 2 anni..

    solo che se le tasse si pagano quando governa a destra servono al popolo invece quando si pagano e governa la sinistra sono per il magna magna dello stato..

    Se solo se ne avrebbe avuto il tempo se solo ne avessero avuto la possibilità,si sarebbe voluto discutere di questo, e dare nel dettaglio forse anche qualche idea.

    Invece si e’ tirato dritto.

    Non siete andati a dare una risposta a questa crisi che evocate: voi, sostanzialmente, siete andati dove vi porta il cuore!

    Credono – e per l’amor di Dio è un’opinione – che si possa stimolare l’economia e gli attori economici abbassando l’asticella delle regole e mettendo tutto questo sotto il titolo «semplificazione», che è un bellissimo titolo, ma che spesso nasconde «deregolazione».

    Si pensa che al popolo, alla gente bisogna rivolgersi direttamente, senza intermediari imbarazzanti, con delle misure compassionevoli e bisogna rivolgersi più all’immaginazione che al portafoglio, perché tanto poi il popolo segue.

    Si pensa che con i settori protetti e i poteri forti occorre avere un compromesso corporativo, mettersi al tavolo a discutere e vedere il do ut des;

    Si pensa che i tagli alla spesa si possano fare senza riforme, o con riforme occulte, mascherate, non dichiarate. Questa è una vostra antica ispirazione; potrei portarvi mille esempi ..

    i tagli fatti così sono spese che buttate fuori dalla porta e vi rientrano dalla finestra, tagli sulla sicurezza senza un’idea di riorganizzazione delle forze dell’ordine, tagli micidiali su scuole e università, senza dire come e dove! Ad esempio, per quanto riguarda i 100 mila insegnanti, ci volete dire quale pezzo del sistema smontate? Ditecelo, per favore!

    Per quanto riguarda gli enti locali, spero che alla Lega Nord Padania non pensino davvero che il nord, dopo quel che sta vedendo (enti locali, tagli, eccetera), si accontenti di un insulto all’inno! Vorrà qualcosa di più concreto di quello che non sta arrivando adesso. Vorrà qualcosa di più concreto, anche questo benedetto nord!

    Ma soprattutto sono venuti meno ad una promessa che avevano fatto in campagna elettorale tutti i giorni: abbassare le aliquote. – con una serie di micromisure hanno detto: va’ beh, ma fattela da te, la riduzione fiscale, guarda in faccia il tuo commercialista! Ma se questo ci porterà meno entrate fiscali al netto della congiuntura, sarà una responsabilità gravissima ma tanto.. basta comprare un nuovo bel giocatore con la maglia rossonera…

    E anche per quanto riguarda i messaggi alla povera gente, i ceti deboli dovrebbero accontentarsi di vedere Robin Hood che volteggia tra i rami, senza prendere in tasca un euro, e i poveracci dovrebbero accontentarsi della carta dei poveri
    “C’è un clima da stato di polizia. Il governo continua ad alimentare la paura anziché risolvere i problemi. Crea l’illusione che gli immigrati siano il problema numero uno solo per coprire l’incapacità di rispondere alle difficoltà economiche e sociali di milioni di famiglie ricchi/poveri, con forbici che si allargano e tutto l’armamentario del caso che sta nel dibattito politico dell’occidente da molto tempo. La questione attraversa ogni colore di pelle e forma di occhi: ci sono ricchi più ricchi e poveri più poveri, tende a scomparire chi stava in mezzo.”

    Ahh ecco ma forse questa è una misura all’americana – è presente in America, non siamo mica provinciali – così come era presente in America quella misura che consentiva di ipotecare la casa per mangiarsi la pizza

    Ma perché, invece di queste tutte queste cose, una volta o l’altra, dall’America non ci portassero le leggi sull’evasione fiscale, le leggi sui conflitti di interesse! Ci Portino un po’ di questa roba, invece che sempre queste cose.

    Quanto ai settori protetti – assicurazioni, banche, imprese del genere, concessionarie di ogni genere – il punto è questo:

    Non sono stati messi faccia a faccia con il consumatore, ma sono stati messi a tu per tu con il Governo. Questo è il punto fondamentale.

    Siamo arrivati a vedere l’ENI fare l’elemosina al fisco! Ma chissa’quante telefonate avranno fatto? Una, due, tre? Suvvia!

    Con le banche si parla più di massimo scoperto; Si introdotto un accordo sui mutui che è regressivo rispetto a norme precedenti; con i petrolieri, Si cerca di azzerare la loro autorità; con le concessionarie, non parliamone, altro che l’1,7 per cento di inflazione programmata

    Recenti studi affermano che nel 2009 una famiglia media perdera’ circa 1700 euro annui per l’inflazione rispetto al 2008..quasi 2 stipendi..

    Quanto ai fannulloni, il problema esiste, naturalmente, ma nessuno penserebbe di farne la base di una politica economica. Qui sta invalendo l’idea curiosa che lo sviluppo economico tocchi ai Ministri Brunetta e Calderoli.

    Si tratta quindi di una manovra depressiva dei consumi, degli investimenti, dei servizi di welfare; e di una manovra anche non trasparente

    Saranno in grado di controllare la spesa?

    . Sbucherà un tesoretto?

    Perche’ non si spiega piuttosto che parlare di Didietro a piazza Navona , come mai è tutto urgente, tranne che dare due soldi alla gente che oggi ne ha bisogno?

    Questo SI DEVE spiegarlo!

    Questa è una specie di bomba a frammentazione, quando se ne vedranno gli effetti credo che anche quelli che voteranno la fiducia adesso se ne pentiranno

    Allarmi… il paese va a Puttane…!!
    bhe c’e qualcuno che potrebbe procurarcene molte…..:)

    Saluti
    Ivan

    16 agosto 2008 | #

  4. badalotti giampietro scrive

    Caro Palmieri,
    sono felice di condividere l’ottimismo rispetto ad un governo che, come mai si era verificato da quando sono al mondo e cioè dal 1960, ha lavorato intensamente per dare dei segnali tangibili di azione politica. Mi riferisco alla questione rifiuti di Napoli, alla questione sicurezza (finalmente si verifica ciò che all’estero con l’esercito che viene utilizzato per scopi di sicurezza), alle iniziative mirate al sostenimento di coloro che necessitano di aiuti (robin tax) ecc. Rimarcherei che l’evento maggiormente innovativo del panorama politico nazionale, introdotto dal nuovo governo, è la decisa azione di taglio alla spesa corrente. Non si era mai verificato un simile evento; finalmente si va nella giusta direzione di tagliare le spese. Allora io dico:” viva il ministro Tremonti e tutti coloro che lo sostengono”.
    Tuttavia, se si vuole ridurre il debito pubblico, qualsiasi manovra sarà insufficiente. E’ necessario procedere alla cessione del patrimonio immobiliare dello stato in quanto solo in questo modo il debito pubblico potrà calare e con esso l’incidenza degli interessi da questo prodotta in termini di uscite. Solo con la riduzione degli interessi del debito pubblico sarà possibile consentire un alleggerimento della pressione fiscale. Mi rendo conto che sono passati pochi giorni dall’insediamento del governo, anche se sembra, vista la quantità di provvedimenti reallizzati, che sia passato molto tempo, però ritengo che questo passaggio (sicuramente complesso) debba essere intrapreso velocemente proprio perchè la complessità delle procedure non permetterà di ottenere risultati immediati. Infine, il PDL; ho letto che i rappresentanti dei piccoli partiti vorrebbero costituire un nuovo gruppo parlamentare…. mi auguro che questa cosa non accada. Non voglio e posso dire altro.
    Saluti.

    6 agosto 2008 | #

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