Vai direttamente a:

Euro: la battuta di Berlusconi passa, la sostanza resta. Eccome…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 3 giugno 2012 | Prima Pagina

Ieri pomeriggio il presidente Berlusconi ha chiarito che dire che la Banca d’Italia stampi euro era una battuta paradossale e non una proposta. Precisazione inevitabile, stante le regole che governano la moneta unica europea.

A scanso di equivoci tra noi (e delle strumentalizzazioni interessate altrui), dobbiamo essere consapevoli che la sostanza di quanto detto venerdì dal nostro presidente resta:

1. Berlusconi ha chiarito che l’euro è uno strumento non è il fine dell’Europa.

2. Per questo il governo Monti, a fine mese, deve con vigore ottenere quanto chiesto lo scorso anno dal nostro governo e sostenuto da tutti gli economisti di buon senso: la Banca Centrale Europea sia la banca dell’Europa e dunque sia garante dei debiti pubblici dei Paesi dell’euro e, se necessario, stampi moneta.

3. L’esempio del Giappone, che ha un debito pubblico doppio del nostro ma ha alle spalle una banca nazionale garante e per questo non è oggetto di attacchi speculativi è sotto gli occhi di tutti.

4. Berlusconi ha chiarito che, qualora la signora Merkel continui a opporsi alle nostre richieste, due sono le soluzioni possibili: l’Italia esce dall’euro, ovviamente continuando a fare parte dell’Unione Europea; oppure la Germania esce dall’euro.

5. L’Europa è stata costruita per garantire pace e sviluppo a tutti i popoli che ne fanno parte, non solo alla Germania.

Questi sono i capisaldi del ragionamento fatto da Silvio Berlusconi venerdì. Questa è la linea sulla quale il Popolo della Libertà incalzerà il governo Monti.

Commenti

Commenti Commenti (5) |

5 Commenti »

  1. gualtiero scotti scrive

    Il vero problema, centrato da Berlusconi, è nella sostanza semplice: o la €u diventa Europa o non ha alcun futuro.
    Sinchè resterà cio che ora é, in estrema sintesi, una struttura:
    1. nella quale il potere decisionale é in mano a “commissioni” NON ELETTIVE
    2. che non ha alcuna politica unitaria in nessun settore (estero – welfare – giustizia ecc)
    3. il cui UNICO collante, in sostanza, é l’euro (e ricordiamo che 1 € valeva, alla sua introduzione circa 1 marco contro 1936,27 lire….
    4. che non ha rispetto per la storia (le radici cristiane dell’Europa non sono neppure state citate nel documento indicato comunemente, anche se in realtà non lo é, come “costituzione europea”…

    sarà probabilmente sempre più vista come una matrigna; non credo sia un caso che in molti degli Stati che ne fanno parte, i partiti dichiaratamente anti Europa siano in crescita e che anchei partiti “europeisti” stiano cercando di porre rimedio allo strapotere di Frau Merkel.
    Crediamo veramente che un’europa (e la minuscola è voluta) solo finanziaria possa essere un ostacolo per i tre “grandi” concorrenti al ruolo di potenze egemoni (gli Usa, seppur dipendenti dalla Cina che ne detiene parte del debito pubblico) la Cina e l’India (paesi in cui, tra l’altro, é allocata gran parte della produzione elettronica mondiale)…per non parlare del mondo panislamico?
    E, visto che questo commento si è trasformato in un “discorso sui massimi sistemi”:

    Il problema sostanziale mi sembra sia un altro, ben più grande e che investe il mondo intero.

    Se è vero, come pare che sia, che i cosiddetti “derivati”, cioé i prodotti puramente finanziari, (che influenzano direttamente il famigerato “spread”) sono 12 VOLTE SUPERIORI ALL’INTERO PRODOTTO INTERNO MONDIALE, tutto il mondo sta vivendo da anni con una “grande illusione” di ricchezza; in realtà ciò che è chiamato “denaro” é una pura finzione, non avendo alcun legame oggettivo con la realtà.

    C’é solo da sperare in una conversione sulla via di Damasco uguale a quella di Saulo di Tarso (San Paolo) che colpisca tutti (noi compresi) provocando la nascita di un nuovo sistema di relazioni umane, prima che economiche.

    in attesa di un “nuovo mondo” auguri a tutti e non disperiamo, ma diamoci da fare anche nel nostro personale ambito.

    10 giugno 2012 | #

  2. Maurizio scrive

    Era ora che qualcuno dicesse cose sensate….la sovranità di un popolo nega l’esistenza di sovrastrutture che pongono comportamenti non desiderati dalla nazione. Gli Usa sono un popolo solo….l’Europa e’ la sommari tante nazioni diverse tra loro.

    3 giugno 2012 | #

  3. ANTONIO scrive

    bene COSI ! IO VOTERO LA COALIZIONE CHE AVRA’ NEL PROGRAMMA L’USCITA DALL’EURO.

    3 giugno 2012 | #

  4. Marco scrive

    Sono i soliti capisaldi che gli hanno fatto perdere la Pres. Del consiglio cioè debito pubblico alle stelle con Crescita continua e di conseguenza nessuna possibilità di taglio robusto alle tasse .
    Non possiamo pensare di socializzare il nostro debito con i paesi che invece hanno i conti in ordine

    3 giugno 2012 | #

  5. Marcello Camici scrive

    Se fosse così semplice sottrarsi alla speculazione internazionale stampando moneta perchè non reintrodurre accanto all’euro anche la vecchia lira?Non credo che nessuno possa impedire ad uno stato sovrano di poterlo fare.
    Per quanto poi riguarda l’esempio del Giappone che ha un debito pubblico doppio del nostro ma ha alle spalle una banca nazionale garante e per questo non è oggetto di attacchi speculativi,vorrei far osservare che in Giappone alle spalle non c’è solo una banca nazionale ma un popolo che ha un concetto di nazione e di patria.

    3 giugno 2012 | #

Per fare in modo che la conversazione sia utile e proficua, tutti i commenti saranno letti ma saranno pubblicati quelli che porteranno un contributo effettivo al tema proposto dal post.

Feed RSS di questi commenti. | TrackBack URI

Protected with SiteGuarding.com Antivirus
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.