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E ora?

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 25 gennaio 2008 | Prima Pagina

Non riesco a gioire completamente per la caduta del governo Prodi.
Ovviamente ne sono contento. Il governo ha finalmente pagato per il suo peccato originale – una coalizione nata solo contro uno, mettendo insieme posizioni politiche e culturali inconciliabili e aver sparso a piene mani menzogne e intile catastrofismo – e per la superbia di non accettare un’intesa per il bene dell’Italia dopo il pareggio elettorale.
Avverto la responsabilità di ridare al Paese un governo che funzioni, che riprenda il cammino iniziato con riforme – fisco, lavoro, pensioni, immigrazione, sicurezza, grandi opere, scuola, università, leggi pro famiglia, ecc – che nel 2006 cominciavano a dare i primi frutti e che sono state mutilate, con danni per tutti. Nel 2001 c’era l’entusiasmo. Oggi ho consapevolezza della vastità dei problemi da affrontare, che si sono aggravati per le scelte del governo Prodi, della difficoltà di governare un Paese con un sistema istituzionale fermo a sessant’anni fa. Lo avevamo riformato, loro hanno abbatuto la nostra riforma fomentando con le bugie paura e sospetto negli italiani. E governare con questo sistema di regole e di norme è dura per chiunque. Sarebbe come se la Ferrari volesse correre il mondiale con la stessa auto del 1948 contro i bolidi attuali… 
Ciò detto, non sono triste ma sono al lavoro come al solito, con intensità e partecipazione, per la prossima campagna elettorale con la voglia come al solito di fare bene, per il bene di tutti, come meglio posso. Però non c’è da brindare ma da rimboccarsi la maniche, tutti, insieme.

Commenti

Commenti Commenti (5) |

5 Commenti »

  1. giancarlo scrive

    Il presidente ha detto che bisogna pagare le tasse, tutti! Ma il fisco non deve strangolarci, specialmente ai professionisti definiti "evasori per eccellenza" dal fu "Prodi". Un sistema, a mio modesto parere ,ci sarebbe e potrebbe essere questo: tutte le parcelle (architetti, ingegneri, geometri etc) dovrebbero essere "vistate" dagli Ordini professionali e non pagabili, neanche dai privati, senza il visto. I professionisti vebrebbero riconosciute le prestazioni effettuate, gli Ordini professionali potrebbero assumere personale, il fisco incasserebbe quanto dovuto.  Non vorrei, e come me penso tanti altri colleghi, dover continuare a lavorare solo ed esclusivamente per pagare le tasse. Grazie per l'attenzione.

    11 giugno 2008 | #

  2. giovanni da verona scrive

    Certo che siete i soliti italiani lecca ,lecca!
    Ma non capite che questi vogliono andare alle elezioni per toglierci altri soldi dalle tasche ,si chiama :FINANZIAMENTO AI PARTITI.
    Non hanno nessuna voglia di lavorare per il paese, sono pervasi dalla brama di andare al potere di nuovo,per lo più con le stesse persone che non hanno fatto nulla  negli ultimi 15 anni,parlo di tutta la classe politica.
    E io pago e voi pagate!!!!
    Gli unici un pò responsabili Veltroni e Casini.Invece Berlusconi ,forse, sta seguendo  la stessa strada nei fatti e non nelle dichiarazioni,se così fosse il paese ne gioverebbe!!

    30 gennaio 2008 | #

  3. Cristiano da Napoli scrive

    Complimenti !!! Adesso con lei ed il suo schieramento politico si potrà ricominciare a V I V E R E !!! Auguri

    26 gennaio 2008 | #

  4. Gigi Rosati scrive

    Decreto legge , della nuova legislatura: onorevole diventa un aggettivo anzichè sostantivo ( controbilanciato, se necessario  da disonorevole ).  
    gigi rosati

    25 gennaio 2008 | #

  5. Francesco Mangascià scrive

    Io sono per le elezioni e subito, e non perché non creda che il paese necessiti di riforme ma, piuttosto perché voglio che si risparmino i soldi di pensioni future che maturerebbero i componenti del cetrosinistra di questa legislatura, ad appena due anni mezzo. Facciamole dopo le riforme che è meglio, poi ognuno faccia come meglio crede ma sia assuma le responsabilità del proprio operato davanti al proprio elettorato. Anche noi cittadini contiamo qualcosa. On Palmieri, quello che ha combinato questo governo in meno di due anni manco in 40 anni della peggior  diccì si era mai visto. La casta rossa vada a casa

    25 gennaio 2008 | #

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