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E’ on line “Natale siamo noi 2009”

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 23 novembre 2009 | Prima Pagina

Come faccio dal 2006, anche quest’anno ho rilanciato la mia piccola iniziativa a favore del presepe nelle scuole. Un’occasione per dare più senso alle festività natalizie e far comprendere agli alunni, italiani e stranieri, chi siamo e da dove veniamo. Diffondi anche tu Natale siamo noi

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Commenti

Commenti Commenti (19) |

19 Commenti »

  1. Paolo Catalani scrive

    Errata corrige. Scusate, una mezza dozzina di secoli.

    23 dicembre 2009 | #

  2. Paolo Catalani scrive

    Riprendendo il discorso dell’urtare i sentimenti, mi pare che noi cattolici non facciamo storie di fronte alla bestemmia che Gesù non è Figlio di Dio ma che è un profeta minore, inferiore a Maometto. Basta andare a leggere un’Encyclopaedia (non dico il nome, forse sarebbe pubblicità) alle voci Islam e Mohammed per rendersi conto di quali bufale si tenta di propinarci. In più, un Arcangelo Gabriele che si scomoda dopo una mezza di secoli per spiegare che Gesù si era spiegato male e che gli apostoli avevano capito pure peggio, mi sembra poco verosimile….Ma il Natale è Natale e Gesù nasce per salvare anche per i blasfemi.

    23 dicembre 2009 | #

  3. Paolo Luca Vianini scrive

    Mi spiace essere andato “fuori tema”. Non avevo v isto che questo è un blog sul presepe. Ho cercato di scrivere un messaggio di solidarietà al Presidente Berlusconi, ma il sito dev’essere intasato.
    Saluti.

    14 dicembre 2009 | #

  4. Paolo Luca Vianini scrive

    Sono dispiaciutissimo e la “duomata” in faccia avrei preferito prenderla io. Sono però convinto che si tratti di fatti inevitabili, finché il vilipendio del Presidente del Cosiglio è permesso a tutti. Se do del mafioso a un carabiniere mi sbattono in galera e mi gonfiano di sberloni (giustamente); se do del mafioso al Presidente del Consiglio vado in TV e mi pagano pure. Mano dura, ci vuole. Bisogna avere il coraggio di tacitare la canaglia marxista e post marxista che ha fatto quello che ha voluto in Italia dal ’45 ad oggi. Nelle mie vene scorre “il sangue dei vinti” e solo io so quanti bocconi amari ho dovuto trangugiare, negli anni ’60, ’70, e anche più tardi. Non se ne può più, né dei calunniatori professionisti, né del partito dei giudici, né di una sinistra che si veste d’agnello ma resta il lupo mannaro di sempre. Il sangue non è acqua, non dimentichiamolo ed è difficile cambiare idea, quando i nostri genitori e chi ci circonda la pensa in un dato modo. La sinistra, da sempre, vive sullo scontento della gente e per questo intralcia tutto quello che migliorerebbe e faciliterebbe la nostra esistenza. Forza Presidente, non molli e presto sarà più forte di prima….

    14 dicembre 2009 | #

  5. aurim scrive

    Ogni volta che sta per giungere il Santo Natale mi viene sempre in mente la famiglia, la mia e quella degli altri che nuove regole e intendimenti stanno distruggendo tentando di sostituirla con altri “pannucelli caldi” come le convivenze ed altre convenienze. Mi viene da pensare alle difficoltà che incontrò la Sacra Famiglia allorchè si era prossimi al parto di Maria Santa e Vergine che ci regalerà Gesù Dio che diventerà uomo. La storia ce li fa vedere in viaggio con un asinello e con poche altre cose, che vanno in cerca di un alloggio in mezzo a tante difficoltà e rifiuti. Come se fosse adesso come se non fossero passati migliaia gli anni che ci separano da quel magico momento; cambiano i mezzi di strasporto ma non la mancanza di carità fra gli uomini. Noi rappresentiamo nelle nostre case tale grande evento con la costruzione del PRESEPE e guai a chi ce lo tocca. Il Natale Siamo Noi ottima iniziativa e grazie a te che l’hai portata in rete e noi la portiamo avanti alla Magliana a Roma unitamente alla battaglia per il Crocifisso nelle scuole ed in tutti i luoghi dove viviamo noi Cristiani.

    29 novembre 2009 | #

  6. patrizia zannoni scrive

    Carissimo Palmieri, la ringrazio per le sue missive sempre interessanti. Desidero raccontarle un piccolo episodio della mia vita. Quand’ero bimba frequentavo le scuole pubbliche e la mia maestra allestiva in classe un bel presepe e qualcuna di noi aderiva arricchendolo con altre statuine di pastori o pecorelle…mia madre era ebrea e non l’ho MAI sentita dire che si sentiva offesa per questa iniziativa! Crescevo in un ambiente laico e rispettoso delle idee altrui e nemmeno ci dichiaravamo scandalizzati per la presenza del crocefisso in aula. Io ero esonerata dalla lezione di religione, ma per nulla “ghettizzata” e anche la mia maestra aveva un ottimo dialogo con mia madre. Allora vigeva un modo di rapportarsi alle persone, all’insegna dell’educazione e della serenità, ben diverso dal clima di insofferenza che si respira oggi. Ho conservato quello spirito e l’ho trasmesso ai miei figli. Ieri, su “Libero” è stata pubblicata una mia lettera, sdegnata per l’atteggiamento davvero volgare di Fini che si permette d’insultare chi non condivide la sua nuova, scellerata politica! Per fortuna ci sono ancora persone come lei, caro Palmieri! Un cordialissimo saluto e buona continuazione. Patrizia Zannoni

    28 novembre 2009 | #

  7. Marino Beccalli scrive

    Il presepe non è da solo l’unico segno religioso, per me è sostanzialmente una ricorrenza che raforza l’unione materiale e spirituale della famiglia. Purtroppo oggi (ho 66 anni), la famiglia è lasciata sempre più sola e in balia di eventi che non sono facilmente controllabili. Bisogna fare anche l’impossibile per mantenere la serenità che forse esisteva prima.

    27 novembre 2009 | #

  8. Giovanna scrive

    Caro Antonio,
    ho accolto con goia il tuo appello stampando un po di “appelli” che mi farò carico di distribuiread alcuni conoscenti insegnanti a tutti i livelli scolastici compresi quelli di sostegno. In famiglia la tradizione del “Santo Presepe” è sacra. Ci è stata tramandata dai nonni ma soprattutto è a mio padre che dobbiamo la passione per il Santo Presepe. Egli seppur di ideologie politiche di sinistra ci ha sempre insegnato a fare un doveroso distinguo tra “fede politica” e cristianesimo. Da che ho memoria, ricordo mio padre, sempre impegnato nella costruzione del “Santo Presepe” -come ci ha insegnato a definirlo- anche in situazioni economiche essolutamente disastrose, dove non c’erano i soldi per festeggiare il Natale consumistico ma forse neanche per mangiare a sufficienza, c’è sempre stato il “Santo Presepe” rappresentato piuttosto con oggetto simbolici tipo gusci di noci vuote disegnate,pastori di fango, e via via crescendo….partecipò anche ad un concorso parrocchiale genovese….sai situazioni tipiche come Don Camillo e Peppone non sono solo frutto della fantasia di Guareschi, ma situazioni concrete di “buona politica” sempre attenta al rispetto reciproco ed alla diffusione di valori assolutamente condivisi. L’ultimo che fece fu di polistirolo ed ora è nella “sua”chiesa di Ottone. Non ti so dire se lo utilizzano o meno però quando fu celebrato il funerale di mio padre, era il 18.1.2005(morì il 15.1.2005 e ci volle qualche giorno per la burocrazia del trasferimento della salma da Genova a Ottone -Pc)era in bella mostra sulla balaustra e fu per noi motivo di stupore, ma soprattutto di grande consolazione. Lo destinò alla sua parrocchia perchè non riuscì più a farne un secondo e non voleva che fosse fonte di diverbi tra le figlie/nipoti, ci aveva avvertite di questa sua decisione, solo che non sapevamo chi fosse il destinatario.Il “Santo Presepe” è un simbolo anche delle nostre radici ed io personalmente, perdona questo grosso limite che condivido solo con te, non sono proprio così disponibile nei confronti delle altrui religioni……Insomma siamo in Italia, un minimo di salvaguardia delle nostre radici lo riterrei assolutamente indispensabile!!!!!!Quando noi ci rechiamo all’estero non possiamo pretendere nulla a tal proposito e men che meno di far costruire una chiesa cristiana dove c’è la Mecca!!!!!Va bene l’integrazione, va bene la sopportazione e la comprensione ma non va bene la permissività che distrugge le nostre radici,soprattutto cattoliche-cristiane!!!!I bimbi che frequentano le nostre scuole imparano che c’è un’altra religione…ed allora!!!!!sarà compito delle rispettive famiglie paragonarle e se non loro, i loro “Personaggi di riferimento” semmai è motivo in più d’integrazione!!!!!!Caso mai è un’occasione unica di maggiore libertà…ma sono loro che vengono in Italia!!!!!”Paese che vai usanze che trovi” E’ un proverbio che mia nonna mi ripeteva tutte le volte che mi lamentavo, quando, bimba, eravamo emigrati a Genova da Bobbio (Pc)mi offendevo perchè mi “prendevano in giro”per la mia “e” larga!!!!!E’ vero che “noi” siamo stai emigranti, cugini di mio padre si trasferirono in America e nelle loro lettere raccontavano i loro sacrifici ma nessuno “osava”lamentarsi per la difficoltà d’integrazione, semmai raccontavano e chiedevano suggerimenti e/o consigli di come/cosa avrebbero dovuto/potuto fare per farsi accettare!!!!!!!!Parliamo di 50/60 anni fa non c’è possibilità di paragone ma un fatto è certo…la perdita di valori, di rispetto delle regole, del rispetto della definizione dei ruoli, come è in auge in questo momento non credo sia mai esistita se non nei racconti biblici…a predizione del …diluvio universale….!!!!!!!Sono certa che non perdi il Tuo tempo alla Camera, sie sicuramente un punto fermo di “certezze” e questa tua testimonianza nel voler sostenere la diffusione del presepe è, a mio modo di vedere, l’ennesima conferma della condivisione di valori importantissimi a favore del rispetto della consacrazione delle nostre radici, e per questo ti ringrazio infinitamente. E’ un aspetto questo di un parlamentare che non può far altro che avvicinare la politica alla famiglia!!!!!La famiglia il primo nucleo sociale di grandissima importanza per il futuro e con essa la diffusione condivisa delle proprie radici…Oggi si tende troppo a “non perdere tempo a ricordare” mentre è proprio dai ricordi che si riesce ad andare avanti perchè si ha modo di correggerci di fare un minimo di autocritica, di riflessione…..Ogni filo d’erba, arbusto,ramo piccolo o grande non “sopravvive” se non ha radici!!!!Un grazie di vero cuore, l’Augurio più caro e sincero di Buon Lavoro cordialmente Giovanna

    26 novembre 2009 | #

  9. Franco scrive

    Codivido pienamente. Nella mia casa non manca mai il Prsepe. Mentre lo costruisco, insieme a mia moglie e con mio figlio, ascoltiamo “Natale in Casa Cupiello” e le canzoni natalizie. Nel presepe c’è la mia infanzia, la mia fanciullezza, la mia gioventù la vita mia e quella dei miei familiari. C’è anche la Croce che tanti rifiutano pechè hanno perduto i valori dell’AMORE.

    26 novembre 2009 | #

  10. Antonio Napolitano scrive

    Carissimo Onorevole,

    sono, ancora una volta, sbalordito. Userò un semplice esempio della nostra immensa, civile, tolleranza: se il presepe è diventato motivo di “offesa” per i bambini di altre religioni, è palese la strumentalizzazione degli stessi. I nostri bambini, infatti, non si offendono quando vedono le moschee, e nemmeno quando assistono alle preghiere svolte nelle strade. I bambini sono superiori a quegli adulti che, facendone strumento, si nascondono dietro gli stessi figli. Un ateo di rispetto dovrebbe mostrarsi del tutto indifferente, altrimenti è un falso ateo poiché l’ateismo è comunque una sorta di convinta fede. Lo stesso comportamento sarebbe valido per chiunque pratichi la propria fede, mostrando rispetto verso quella altrui.

    26 novembre 2009 | #

  11. Ubelly Guerrero Martinez scrive

    Sonototalmented’accordo, il preseppe come il crocifisso fanno parte dell’identità di questo Paese che è bene preservare.
    Io dastraniera(30anni in Italia) Pensoche noi stranieri dobbiamo adatarci alle tradizioni del Paese che gentilmente ci ospita,senza pretendere d’imporre le nostre idee religiose o che cos’altro. Se non ci piace lacultura della Nazione che ci accoglie possiamo anche andarcene, nessunoci obliga a restare.
    Buon natale a tutti.

    25 novembre 2009 | #

  12. MARIO GIULIANATI scrive

    Caro Antonio
    io faccio il presepe a casa mia da sempre e vi è chi si prende il disturbo di veirlo a vedere-
    Ho sostenuto con articoli sulla stampa locale, da anni, la questione del presepe e delle cante natalizie nelle scuole, ma il nostro Paese è un paese che si vuol male, quindi..
    Auguri per la tua iniziativa che condivido in pieno
    Buon Natale
    Mario Giulianati

    25 novembre 2009 | #

  13. Bruno Lasi scrive

    Padre di 5 e nonno di 20, da sempre il Presepe in casa nostra; magari restasse nelle scuole, possibilmente con la collaborazione degli studenti.
    Però il più duraturo presepe nel mio cuore l’hanno costruito mia mamma sussurandomi i primi ringraziamenti del dopo Comunione e tutte le persone che mi hanno testimoniato la fede con il loro cuore cambiato da Gesù. E’ decisivo saper rispondere alla domanda:”Chi è Gesù per me?”

    25 novembre 2009 | #

  14. stefania scrive

    condivido il vostro pensiero e mi domando se tutto questo si chiama integrazione per loro o discriminazione per noi , parlano che questo e quello urta loro , ma quando abbiamo detto che per legge in Italia (non perchè ci urta) non si può circolare con il burka ,non mi è sembrato che sia successo nulla, l’unica cosa quelle donne evitano di uscire di casa.
    e se dobbiamo assecondare ogni cosa allora io farò una battaglia perchè quel ragazzo che chiedeva di togliere il crocifisso ,ha i capelli lunghi ,siccome non rispecchia la mia ideologia ,qualcuno glieli tagli e gli dica che anche come si veste lede il mio io.
    smettiamo di dire ………. se di tolleranza si parla ogniuno di noi deve
    accettare i simboli e il modo di essere di tutti, l’importante è togliere le vere cose che non rispettanno l’individuo ,il burka, l’omofobia ……

    BUON NATALE A TUTTI E REGALATE I CROCIFISSI

    25 novembre 2009 | #

  15. Cerrito Bruno scrive

    Anche questo, ma basta! Come si può a non far conoscere ad un bambino il Presepe, l’Albero di Natale, l’emozione del Natele, l’odore del clima Natalizio. Oggi ne ho 54 di anni, sono nonno da appena 20 giorni, e aspetto con ansia di far conoscere questa emozione natalizia a mia nipote, emozione che ancora oggi io sento e la vivo dentro.

    W IL Natale, W La Famiglia!!! Bruno

    24 novembre 2009 | #

  16. Nardi Vittorio scrive

    Con i presepi siamo tutti noi,e oggi non si possono abolire per far piacere a delle minoranze ogg,figuriamoci un domani dove forse minoranza saremmo noi.Chi viene in Italia deve sapere e rispettare le nostre leggi e costumi.Come me nato in Egitto ho saputo rispettare e accettare
    senza reclamare le loro 5 preghiere giornaliere.un saluto.vittorio nardi
    NB attualmente mi trovo in Brasile.

    24 novembre 2009 | #

  17. Nardi Vittorio scrive

    Con i presepi siamo tutti noi,e oggi non si possono abolire per far piacere a delle minoranze ogg,figuriamoci un domani dove forse minoranza saremmo noi.Chi viene in Italia deve sapere e rispettare le nostre leggi e costumi.Come me nato in Egitto ho saputo rispettare e accettare
    senza reclamare le loro 5 preghiere giornaliere.un saluto.vittorio nardi
    NB attualmente mi trovo in Brasile.

    24 novembre 2009 | #

  18. Nardi Vittorio scrive

    Con i presepi siamo tutti noi,e oggi non si possono abolire per far piacere a delle minoranze ogg,figuriamoci un domani dove forse minoranza saremmo noi.Chi viene in Italia deve sapere e rispettare le nostre leggi e costumi.Come me nato in Egitto ho saputo rispettare e accettare
    senza reclamare le loro 5 preghiere giornaliere.un saluto.vittorio nardi
    NB attualmente mi trovo in Brasile.

    24 novembre 2009 | #

  19. Paolo Catalani scrive

    Condivido pienamente. Da bambino, ero abituato a ricevere i doni da Gesù Bambino; adesso i miei nipotini li ricevono da Babbo Natale poiché, dicono le nuore, ci si deve adeguare alla maggioranza, per non ingenerare confusione nei bambini. Almeno, ricordiamo che Babbo Natale non è altri che San Nicola di Bari e tutti gli anni i doni sono accompagnati da una sua lettera. Piccola arma contro la lbanalizzazione delle tradizioni.

    24 novembre 2009 | #

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