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Dalla posta per me/scuola: mi vergogno di voi

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 5 novembre 2008 | Prima Pagina

Già mi piacerebbe sapere, a questo punto, cosa ne pensa lei del famoso “Decreto Gelmini” ormai convertito in legge.
Non conosco la Sua storia, non so se lei sia genitore o meno ma credo che sia il momento di porre veramente attenzione su ciò che si sta compiendo con questa “riforma” scolastica.
La scuola Italiana è fra le più invidiate al mondo e viene presa come esempio in molti paesi. Io credo che si stia cercando di rovinare 20 anni di costruzione per un problema di “cassa”. Come mai non si dice palesemente che sì sono state tagliate tasse come l’Ici e che si è spalleggiato per salvare una compagnia aerea come Alitaliama ma che il tutto sarebbe stato recuperato a scapito della scuola.
L’istruzione è un diritto e non dev’essere strumentalizzato a proprio piacimento. Prima di effettuare delle riforme in questo senso andrebbero interpellate per prime le persone che quotidianamente vivono questa realtà: partendo dai bambini/ragazzi/studenti, passando per le insegnanti ed infine ascoltando le esigenze e le speranze dei genitori. Magari, in mezzo al “popolo” si troverebbero molti spunti più acuti di quelli adottati dalla Gelmini.
Trovo molto grave effettuare dei tagli in questo settore che ritengo sia il fondamento della società Italiana. Perchè invece non si effettuano dei tagli agli stipendi dei parlamentari o all’esubero di tutti quei deputati e sottosegretari ormai obsoleti? come mai invece si vanno a toccare settori tanto delicati come la scuola? Questo mio sfogo espone solo una parte di pensiero in merito a quanto si sta cercando di atturare.
Mi vergogno e lo dico con franchezza perchè anch’io ho votato per il partito che al momento mi dovrebbe rappresentare ma che come tutti guarda soltanto ai propri interessi. La ringrazio per l’ascolto e sarò lieta di leggere un suo commento.

Alessandra

Commenti

Commenti Commenti (5) |

5 Commenti »

  1. Giancarlo scrive

    La sinistra attuale è vecchia, mentalmente. Non è capace di esporre chiaramente una propria idea sui cambiamenti che intende fare il Governo attuale. Non propone, critica e basta, come una vecchia comare. Non sa a cosa aggrapparsi e spara nel mezzo.

    (Ora vado fuori tema). Certo, però, che se si sente in giro che il Governo vuole amnistiare coloro che si sono resi responsabili di reati fiscali-finanziari e anche di usura allora si porge non solo la guancia ma anche altro all’opposizione. Il popolo italiano sta fremendo affinché chi sbaglia vada a fare un pò di vacanza in galera ed ora vien fuori sta voce che lascia liberi coloro che imbrogliano, che usurano. Brutta storia, non è proprio il caso di fare cose del genere, e non lo sarà mai in questi termini. Sembrerà una legge ad-personam per Berlusconi e di suoi amici. Pessima idea. Spero davvero non sia così. La Repubblica è già all’attacco ed ora ci sarà un’altra campagna contro il centrodestra, inutile e molto controproducente. Una degli slogan era proprio basato sulla sicurezza degli italiani ed invece si lasciano liberi di delinquere. Per sicurezza, specialmente in questo duro momento, gli italiani intendono anche quella economica.
    Grazie e spero di essermi spiegato in modo comprensibile.
    Uno del Centrodestra che però certe volte …

    19 novembre 2008 | #

  2. Maria scrive

    era ora si tagliassero i rami secchi : dove non c’è il numero è meglio chiudere. La popolazione è diminuita gli emigrati iscrivono i figli a scuola per il permesso di soggiorno e i genitori stessi per lo stesso motivo: ma poi non frequentano dopo il primo mese.Ha senso pagare Docenti, luce, riscaldamento…o tenere corsi universitari per pochi (10 ) studenti perchè nella stessa città ci sono facoltà universitarie che propongono corsi di laurea simili se non uguali. Siamo in crisi, come cittadino dico che bisogna risparmiare, come insegnante ( forse perderò il posto..nonostante i miei trent’anni di anzianità) la scuola italiana è all’ultimo posto tra le scuole europee da almeno dieci anni. Ora , bisogna rinnovarla nella sostanza : adeguare i programmi, rivalutare l’insegnamento e non solo la condotta. Se i genitori hanno fallito non può certamente la scuola- con solo l’arma della condotta – educare, forse, partendo dall’alto, bisogna dare degli esempi e non ricordarsi degli Adolescenti solo quando si vuole organizzare uno sciopero ideologico ( guai a dirlo) e servono adepti .

    17 novembre 2008 | #

  3. Emiliano Renna scrive

    Cara Alessandra, il suo è un intervento alquanto fuori luogo. Sinceramente la vergogna che lei manifesta dovrebbe indirizzarla verso altre iniziative. Parlo di quelle prospettate dall’ex ministro della salute Livia Turco, la quale, voleva legalizzare alcune sostanze stupefacenti e alzare la soglia di possesso per quanto concerne la punibiltà. Oppure la legge sull’aborto (194) 22 maggio 1978 su inizativa della sinistra e dei radicali. Questo dovrebbero suscitare in lei una gran vergogna. Il Decreto Gelmini è solo un pretesto di contestazione delle sinistra. Se si fosse toccata la sanità sarebbe stata la stessa cosa. Idem per iniziative nel campo dei trasporti, delle infrastrutture ed economiche. Qualunque cosa si faccia, non va mai bene. E poi perchè il governo dovrebbe ascoltare tutti? Le risulta che gli altri leader del mondo vadano casa per casa ad ascoltare i miliardi di cittadini. Il governo deve amministrare secondo un atteggiamento di buon senso e ragionevolezza. Veltroni è solo un demagogo, parla di meritocrazia e poi sistema come parlamentari figlie di professori universitari. Altro che addio al baronaggio …

    8 novembre 2008 | #

  4. Ivano De Luca scrive

    Tanto la verita’ sul Decreto Gelmini non la vorranno ammettere mai!!! Altrimenti quest’anno quale doveva essere il motivo delle occupazioni? Adesso si ritorna alla normalita’ a seguire le lezioni… Hanno fatto solo trambusto senza raggiungere risultati, perche’ non c’era nulla da raggiungere. Bastava un po’ di infromazioni in piu’.. Solo che le trasmissioni di notizie le fanno solo su RAI3.. e la gente ascolta a bocca aperta e cervello chiuso. Bastava porsi una domanda: che motivi avrebbe la Gelmini o il nostro governo a dover tagliare la scuola?

    6 novembre 2008 | #

  5. Antonio Palmieri scrive

    Alessandra,
    la ringrazio. Cerco di spiegare cosa sta accadendo davvero.
    1. La scuola italiana con il maestro unico era al terzo posto nelle ricerche internazionali; ora con il modulo a tre maestri per due classi è all’ottavo.
    Lo conferma anche una evidenza di realtà: alle elementari si pongonole basi in tutte le materie, che uno studente porta con sè per sempre, se le fa bene: se fossero così “forti” le nostre elementari non avremmo risultati così scadenti nei test internazionali che riguardano le scuole medie e quelle superiori.
    2. Proprio perchè si ascoltano le esigenze delle famiglie, la riorganizzazione in atto consentirà di potenziare il tempo pieno utilizzando i maestri che non faranno più il modulo e manterrà l’insegnamento dell’inglese e gli insegnanti di sostegno, con buona pace di quanto dice la sinistra.
    3. Insigni pedagositi confermano che i bambini alla elementari hanno bisogno di una figura di riferimento che li introduca nella realtà e non di essere sballottati tra diverse persone, in una sorta di relativismo “elementare”
    4. Per dare giudizio completo, credo si debba guardare all’insieme delle misure del decreto Gelmini: educazione civica, voto in condotta, voti invece dei giudizi, blocco dei libri scolastici, piano per l’edilizia scolastica. Queste misure, unite al fatto che il 30% dei risparmi di spesa saranno reinvestiti per premiare gl iinsegnanti meritevoli mostrano che alla scuola noi ci teniamo, eccome. E vogliamo riportare in essa serietà, merito, educazione.
    5. “Tagli”. Negli ultimi 10 anni la spesa per la scuola è aumentata del 30% a fronte di un evidente calo dei risultati. I nostri “tagli” consistono nel blocco della progressione automatica di questa spesa, nel blocco del turn over. Ma nessuno pensa di fare a pezzi la scuola. Con la finanziaria per il 2009 i fondi per la scuola statale aumentano di oltre 500 milioni di euro, solo per farle un esempio.
    In definitiva, lei non si eve vergognare. SI devono vergognare quanti strumentalizzano i nostri provvedimenti per farne una battaglia politica e, nel frattempo, la scuola continua ad andare a ramengo.

    5 novembre 2008 | #

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