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Dalla posta per me/Perchè protestano?

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 31 ottobre 2008 | Prima Pagina

Buongiorno,in questi giorni di protesta,si è molto discusso a riguardo del decreto Gelmini,io in qualità di studente universitario avevo intenzione di partecipare allo sciopero, ma dopo aver letto la pagina di forza italia su ciò che non dice la sinistra,e i conseguenti sprechi amministrativi citati,avevo deciso di non aderirvi.

Non ho ancore compreso però come mai si parla di tagliare i fondi sulla ricerca e all’ università, e visto che questo argomento non è stato ben chiarito, volevo chiedere a lei, che sicuramente saprà charire i miei dubbi.
Ringraziandola innanzitutto per il lavro svolto, e sperando che il suo modo di porsi con gli elettori e i cittadini si diffonda anche altrove , attendo se possibile una delucidazione.
Grazie e Buon Lavoro

LA MIA RISPOSTA E’ IL PRIMO COMMENTO

Commenti

Commenti Commenti (6) |

6 Commenti »

  1. Andrea Cevasco scrive

    Appello al direttore del il Giornale edizione Genova. li 03.11.2008
    Carissimo Massimiliano Lussana; Abcd salone italiano dell’educazione.
    Ideato da Fiera di Genova, ABCD giunge alla sua quinta edizione e da quest’anno assume il titolo di Salone italiano dell’educazione. ABCD è il luogo di confronto dove convergono ed interagiscono gli operatori e i fruitori del “sistema educazione” attraverso incontri, iniziative, seminari, sezioni espositive, manifestazioni dedicate ai temi di maggiore attualità: dalla prevenzione alimentare alla conoscenza del territorio, dall’orientamento all’uso delle tecnologie multimediali e digitali, dai temi dell’università e della ricerca alle nuove tecnologie. ABCD sarà, da quest’anno, ancora più che nelle passate edizioni, un “luogo di decisioni” grazie ad iniziative mirate promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e grazie alla collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il Ministro Mariastella Gelmini aprirà il salone e terrà nella stessa giornata un convegno internazionale sul tema “Valutazione comparata dei sistemi educativi e di istruzione europei in rapporto agli indicatori OCSE-PISA”.
    Un’occasione unica, un’occasione che involontariamente porterà la nostra città alla ribalta mediatica nazionale. Un’occasione di confronto su un tema che appassiona tutta la popolazione italiana. Mancano pochi giorni all’inaugurazione che avverrà il 12 Novembre alla presenza del Ministro Mariastella Gelmini . Come si sta preparando la città, come si stanno preparando studenti, docenti e dirigenti di scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado (anche di scuola elementare e materna), educatori, insegnanti di scuola e università, ricercatori e operatori della formazione???
    ABCD è un evento fieristico unico in Italia nel settore della scuola e dell’educazione.
    Quindi ci aspetteremmo da tutti un atto di sensibilità e condivisione oltre che di responsabilità nell’organizzazione dell’evento. A quanto pare invece, sembra che tutte le componenti interessate si stiano organizzando non per la riuscita dell’evento ma, nel boicottaggio sistematico dello stesso. Università occupate, lezioni En plein air in piazza, festival della cultura “ovvero lezioni tenute in piazza da docenti di varie facoltà”, cortei e scioperi fino alla data d’ inaugurazione, tutte iniziative unite dal motto “ lanciamo l’assedio alla Gelmini”. Con una certa connivenza politica e sindacale nell’organizzazione della contro manifestazione. Con un’inquietante silenzio della parte politica governativa nazionale, a livello locale. Non è a mio avviso uno spettacolo edificante. Non è a mio avviso un favore alla Fiera di Genova che organizza l’evento clou dell’anno nella nostra città. Infatti, non è bello sapere che, presidi studenti docenti dirigenti educatori insegnanti ricercatori e operatori della formazione oltre che politici sindacati istituzioni cittadine madri e padri, si stiano organizzando non per arricchire il confronto e la discussione, ma per boicottare lo stesso. Non è bello veder strumentalizzare ideologicamente un’ appuntamento che quest’anno veniva presentato, grazie alla collaborazione del Ministro Gelmini, come un “ luogo di decisione” su problematiche inerenti l’organizzazione del sistema educativo. Spero che, vista la Tua indubbia sensibilità, si possa aprire immediatamente un dibattito sull’argomento, onde poterci presentare all’appuntamento in maniera civile e costruttiva per il bene collettivo della nostra città e dei nostri figli. Sono nelle Tue mani.
    Cordialmente Andrea Cevasco.

    3 novembre 2008 | #

  2. Raimondo Baia scrive

    Buongiorno On Palmieri, so che il 29 Novembre verra’ nella mia citta’ (Falconara Marittima) per un convegno su formazione e comunicazione. La aspettiamo a braccia aperte e chissa’ magari si potra’ approfondire proprio il discorso scuola.
    Una buona giornata
    Raimondo Baia cons com Pdl Falconara
    http://www.alleanzafalconara.blogspot.com

    3 novembre 2008 | #

  3. aurim scrive

    Non solo “affamare la bestia”, quì bisogna tornare alla realtà delle cose a prescindere da chi governa; se ci sono gli sprechi vanno cancellati, se la ricerca non ha fondi vanno assegnati, se la scuola versa in condi zioni pietose va sistemata, se la sanità è un buco nero va chiuso etc. etc. è perfettamente inutile scendere in piazza, questo una buona volta per tutte. E’ utile ed indispensabile che il governo prenda le decisioni senza tentennamenti, e che le opposizioni facciano il loro lavoro per il bene di tutti gli italiani; ma questo in questo paese è ancora fantascienza. Veltroni prima dice di andare da solo e poi imbarca Di Pietro, adesso sembra che voglia riformare l’Unione ba! Speriamo che non sia quella sovietica. Ciao

    1 novembre 2008 | #

  4. franco faranda scrive

    mi scusi, ma non capisco. Buona l’intenzione di “affamare la bestia”, ma predisponendo i tagli, sia pure piccoli come dice, si farà distinzione tra università virtuose e spendaccione? Che io sappia, come è sempre successo, si tratta solo di “riduzioni” di spesa senza distinguere tra virtuosi e incapaci. e del resto, fino a questo momento, in altri settori almeno, gli incapaci continuano ad essere “salvati” da robusti interventi dello Stato. poi magari si cerca di far cassa sui dipendenti dello Stato. Prima presentandoli quale origine di ogni male per essere poi legittimati a dire che i loro stipendi non vanno adeguati nemmeno alle previsioni di inflazione.
    comunque se qualcuno riesce a distinguere il docente geniale dal raccomandato e riesce a ridurre lo stipendio di quest’ultimo, sarà ben fatto. Purtroppo, è inutile negarlo, i “raccomandati” ingrossano soprattutto gli schieramenti politici di tutti i colori e faranno di tutto per restare a galla. Il rischio è quello di vedere punita la professionalità a vantaggio di qualche docente conosciuto da o questo o quell’altro gruppo politico. mi astengo dal fare esempi concreti, ma provi a guardare all’interno della sua maggioranza e mi faccia sapere perché Tizio o Caio sono Professori e anche Onorevoli. Perché Sempronio, mezza calzetta nella pubblica amministrazione, è diventato Onorevole di razza e così via. Ed evidentemente la invito a guardare dentro casa sua per opportunità politica. Il discorso vale esattamente anche per chi starnazza dall’opposizione e che ha da sempre usato gli stessi metodi clientelari.
    Prima di ogni taglio o riforma dovreste avere il coraggio di guardarvi attorno a chiedervi perché il tal onorevole è onorevole? Per merito, capacità, intelligenza o semplicemente perché esponente di questo o quell’altro potere forte o più banalmente sul libro paga di un altro Onorevole più importante di lui?

    31 ottobre 2008 | #

  5. Andrea Cevasco scrive

    Caro Onorevole: informazione disinformazione; Caso Infiltrati della Polizia nei cortei studenteschi? L’accusa mossa dall’opposizione e in particolare da Antonio Di Pietro.
    A quanto pare la persona individuata fotografata e addittata come tale, non era tale….
    Dalla sua viva voce:
    http://tv.repubblica.it/copertina/non-sono-un-infiltrato/25787?video
    Serenità di giudizio e indipendenza etica e morale anche quando si apprendono le notizie e si pubblicano.
    Anche a questo serve la scuola. Basta frequentarla e aver voglia di imparare.
    http://www.andreacevasco.com

    31 ottobre 2008 | #

  6. Antonio Palmieri scrive

    Ci sono ottime università, che hanno gestito bene la loro autonomia e nelle quali la spesa per gli stipendi è circa due terzi del totale (diemnsione accettabile, che cosennte di destinare fondi alla ricerca e allo sviluppo della didattica) e università che sono sull’orlo del collasso economico, con la moltiplicazione di corsi per pochi studenti e di cattedre. Il governo vuole interrompere il circolo vizioso: più spese, più soldi pubblici, nessun controllo, qualità scadente. La sinistra non dice che l’università italiana è ridotta malissimo e non c’è trasparenza nei bilanci
    Il Governo al contrario vuole conoscere tutti i bilanci delle università e avviare controlli in 5 di queste con buchi in bilancio (Siena, Firenze, Pisa, Camerino, Urbino).
    Da qui le uniche due misure finora conosciute: a) nel decreto approvato a fine luglio è stata data alle università la possibilità di diventare fondazioni b) nella finanziaria in esame si prevede per i prossimi tre anni una robusta riduzione dei fondi.
    “Affamare la bestia”, cioè porre fine alla spirale di spesa senza controllo è la premessa per mettere a punto un piano di rilancio serio dell’università, che premi quelle più serie e impedisca a quelle peggiori di continuare a succhiare denaro di tutti per produrre gli stipendi di pochi. Su questo ti invito a leggere le schede che trovi su http://www.governoberlusconi.it

    31 ottobre 2008 | #

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