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Dalla posta per me/3 – Nuovo governo: per ora l’impressione è buona

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 16 giugno 2008 | Prima Pagina

Da Piergiorgio, “antico” e critico corrispondente via e-mail, ho ricevuto ieri questo messaggio:

Caro Antonio,
l’impressione attuale dell’esecutivo e’ decisamente buona. Meno beghe (nessuno e’ piu’ disposto a sopportarle) e piu’ attenzione ai fatti operativi.
Speriamo in bene: questo paese ha realmente necesita’ di ripartire.

Commenti

Commenti Commenti (4) |

4 Commenti »

  1. ivan scrive

    Credo che un conto sia partire col 4,2 per cento di deficit, un conto sia partire con il 2,3 per cento. Un conto è partire con l'avanzo primario pari a zero, un conto è partire con l'avanzo primario al 3, col debito che cala invece di crescere e così via. Un conto è partire essendo pienamente dentro un'infrazione comunitaria, un conto è partire essendone usciti.
    Avrei apprezzato,che si  facesse cenno a questa piccola evenienza visto che siamo in un confronto sereno e civile.
    Ma  proposito del punto da cui partite voi, che dal 1o gennaio di quest'anno succedono alcune «cosucce». Non mi affido certamente ai meccanismi di informazione. Alcune di queste «cosucce» saranno viste dai contribuenti già tra maggio e giugno, altre sono in corso e si vedranno nella fiscalità dell'anno successivo. Parlo della riduzione dell'IRES, e dell'IRAP; del credito di imposta del 40 per cento per gli investimenti e ricerca; del forfettone per i contribuenti minimi; del credito di imposta per il sud e «chiusura» della legge 19 dicembre 1992, n. 488; dei crediti di imposta per la ristrutturazione edilizia e per l'efficienza energetica; dell'abolizione, a partire da giugno, del 40 per cento dell'ICI, ad iniziare dalle case più modeste; della quattordicesima per le pensioni basse; del bonus per gli incapienti e mi fermo qui.
    Da qui parte la vostra avventura, da qui dovete andare avanti. E qui la domanda: avete dei margini per potere andare avanti da subito? Sì, li avete! Quanti, poi, vedremo, si può discutere, ma li avete e lo sapete bene, perché altrimenti non vi impanchereste a promettere da subito l'intervento sull'ICI, la detassazione degli straordinari e così via.
    Nel merito, naturalmente, discuteremo: togliere l'altra metà dell'ICI è prioritario? Non lo so, è da discutere. Sono sicuro, però, che voi non rinuncerete a passare alla storia per quelli che hanno tolto l'ICI pagandone solo la metà, perché di questo si tratta.
    Gli straordinari sono un problema? La detassazione sì, sicuramente;  Ma questo tema coincide con quello del potere d'acquisto dei salari? No! Questo tema coincide con quello della produttività? No! 
    .
    Volete prendere soldi dai petrolieri e dalle banche? Benissimo: ci sono bilanci grassi lì, non c'è dubbio. Domanda: per darli a chi questi soldi? All'erario o ai consumatori? Questa è la domanda, è molto semplice!  fate rispettare la legge sulla trasferibilità dei mutui, la legge sui conti correnti, andate a prendervi il provvedimento, che è fermo al Senato, sull'abolizione del massimo scoperto. Queste tre cose fanno 1 o 2 miliardi di euro, che vanno verso il potere d'acquisto dei consumatori, perché se invece intendete prenderli e darli all'erario, questi poi li scaricano sui consumatori e voi mettete le mani in tasca ai cittadini per procura.
    ma evidentemente le vicende di queste ore mettono in evidenza che i veri problemi quelli da affrontare nei primi 60 giorni di governo sono i vari decreti legge in cui in maniera soft. ci si infila dentro qualche legge per il nostro distributore automatico di caramelle al gusto di demagocicabalsamica.. che tanto piace agli italiani..


    18 giugno 2008 | #

  2. Giorgio scrive

    Caro Onorevole, apprezzo il suo lavoro, la sua vicinanza attraverso questo sito con i cittadini.
    Mi complimento per il suo operato da parlamentare e per il suo lavoro "informatico". E' bello sentire che qualcuno ci ascolta e ci è "vicino".
    Il Governo sta facendo bene, siamo solo agli inizi e già state facendo un ottimo lavoro. La fiducia di noi giovani è di nuovo salita, fiducia per il presente e per il nostro futuro. Grazie ancora

    17 giugno 2008 | #

  3. Mack scrive

    Daccordo con Piergiorgio. Sempre più rammaricato di sentire discorsi dell'urgenza e critiche su cosa fare prima e cosa fare poi. Mezzo utilizzato infine per non fare nulla. Secondo me è futile stilare una lista delle priorità, il discorso deve essere "fare tutto insieme" non "prima le cose importanti e poi se resta tempo e risorse il resto".
    In questi ultimi 2 anni di immobilismo si è abusato questo concetto di non fare qualcosa senza prima qualcos'altro. Corrente di pensiero usato per il ponte sullo stretto ad esempio. Dicevano "a che serve un ponte se in sicilia non ci sono le infrastrutture ?" la risposta è "non fare il ponte" ma nemmeno le infrastrutture. La risposta in un paese occidentale dovrebbe essere "allora si facciano ponte e infrastrutture" … poi si sà criticare è facile. Mi auguro che il Governo attuale continui come ha ottimamente cominciato.

    17 giugno 2008 | #

  4. Tetsuo scrive

    Più attenzione ai fatti operativi… questo paese ha la necessità di ripartire… belle parole… mi spiega allora perchè spostare il dibattito e l'attenzione pubblica sulle intercettazioni, quando in Italia i problemi sono ben altri?
    Capisco la "necessità" di regolare le intercettazioni, ma non l'urgenza!
    Come non capisco la necessità di un nuovo lodo-schifani o di fermare i processi che non hanno rilevanza sulla sicurezza (chi lo decide poi?).
    Si è sbandierato un intervento sui salari che alla fine è sugli straordinari (quindi taglia fuori precari-donne e chi gli straordinari non può farli per scelte aziendali), si toglie l'Ici e si repersicono i soldi dal sud ed anche dalla sicurezza stradale (che già ne aveva pochi), si danno 300 mln ad alitalia togliendoli ai fondi per le imprese!
    Non sarebbe ora di fare qualcosa di serio per gli italiani?
    Far salire i redditi a livello europeo (non solo per gli insegnanti), far rispettare in maniera FERREA le leggi sulla sicurezza sul lavoro… giusto per dirne due!
    Inoltre, invece di mandare i militari per strada, non sarebbe meglio dare più soldi alle forze dell'ordine e cominciare a pensare ad una fusione di PS e CC, che di fatto sono sovrapposti nel loro lavoro?
    Grazie dell'attenzione

    16 giugno 2008 | #

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