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Da Facebook per me: riflessioni di un maestro sul decreto Gelmini

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2008 | Prima Pagina

Da Nicola sul mio spazio in Facebook ho ricevuto il link alla lettera di un professore che spiega perchè a lui le nuove misure per la scuola vanno a genio. Penso sia utile leggerla…

Commenti

Commenti Commenti (3) |

3 Commenti »

  1. antonio germino scrive

    Complimenti a Irene Rossi. Guarda caso mi trovo nelle sue stesse condizioni. Per me è iniziata la ripicca, nel giro di un mese due visite della dirigente, mi ha ripreso due due volte perchè quando vado alo bagno o mi chiamano al telefono, o prendo il caffè durante la pausa dei bambini, li lascio soli. DI REGOLA NON DOVREI FARLO, perchè se qualcuno si fa male, ne sono direttamente responsabile. Le ho risposto che mi sento tranquillo nel lasciarli soli (5/7minuti) perchè sin dalla prima elementare, ora siamo in quinta, ho inculcato loro il senso del dovere, dell’ordine, della disciplina che hanno recepito benissimo e problemi non ne ho mai avuti, in 30 anni di onorata e felice carriera. Le ho detto che continuerò a lasciarli soli, perchè mi sembra mortificante per i bambini, mettergli la bidella a guardarli. Tutto ciò nasce dal fatto che le mie colleghe non riescono a gestire i loro pargoli, furie scatenate, senza un minimo controllo, lasciano fare e gridano. Questo ha suscitato un senso di astio nei miei confronti che si trasforma in delazione e la dirigente, sentite le mie ragioni, le lamentele dei genitori, che fa, mi impone di non criticare le colleghe. Colleghe, a loro volta, criticate dai genitori che si confidano con me. Loro fanno orecchie da mercante, io sono quello che rompe le uova…Desidererei un consiglio. P.S. il benessere dei bambini non interessa nessuno. Festeggerò quando inizierò a fare il maestro unico.

    30 ottobre 2008 | #

  2. irene rossi scrive

    Sono una prof di lettere del Liceo Scientifico di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Ho 33 anni di insegnamento alle spalle; ho fatto il ’68, ma non sono una vecchia rincitrullita, né una che vive per la scuola e fuori dal tempo. Sono, cioè, una delle tante che può parlare a buon diritto di istruzione e rinnovamento dei programmi! Voi studenti vi battete per il diritto allo studio, ma allora perché non studiate???
    Pensate che il diritto allo studio significhi semplicemente avere scuole facili, che garantiscono la promozione, aperte a tutti e gratis e non presupponga anche precisi e noiosissimi doveri?
    Ciò che voglio dire è che mi sembra abbiate ormai da un bel po’ di annetti voluto strumentalizzare ogni iniziativa presa dai vari ministeri succeduti nel tempo: sia di sinistra che di destra…Aprioristicamente, ciecamente…facendovi manipolare dai sindacati che se nel ‘68 erano forti e giusti, ora non sono più niente, né forti, né tanto meno giusti e soprattutto non rappresentano più nessuno se non se stessi. Possibile che non sia esistito e continui a non esistere un governo che ne faccia mai una di giusta per la scuola?!

    “Evviva”.
    Evviva la normativa Gelmini ( non è una riforma) che cerca di recuperare l’educazione e la cultura. Cultura: parola misteriosa che forse ha a che fare col nostro “didietro”. Voi studenti di oggi, la generalizzazione è d’obbligo, non sapete nemmeno cosa significhi studiare e impegnarsi: avete la promozione garantita da questa falsa democrazia che crede che dare tutto a tutti sia giusto, invece che profondamente sbagliato e diseducativo. Il diploma è di chi se lo merita. Di chi… aiutato, sostenuto, seguito dai proff e dall’istituzione scolastica che mette al suo servizio insegnanti di sostegno, corsi di recupero, di potenziamento, sportelli di ascolto, psicologi, libri gratuiti, sovvenzioni alle famiglie bisognose…di chi, dicevo, fa il proprio dovere applicandosi e non snobando tutto e tutti e va a scuola solo per socializzare.
    Evviva i grembiuli alle elementari: non sono una forma di coercizione ridicola e superata dai tempi ( sarebbe davvero un mezzo stupido!) ma un piccolo simbolo di riconoscimento, che stimola il senso di appartenenza a un gruppo, adottata in tutto il mondo, proprio come le divise delle nostre squadre di calcio. Ve li vedreste voi i giocatori del Milan indossare chi una maglia azzurra, chi una verde, chi una a strisce gialle??? Vogliamo manifestare anche per il loro colore???
    Evviva il voto in condotta per evitare che continuiate ad essere veramente molto maleducati ( parolacce a voce alta, spintoni ai proff per i corridoi, bestemmie e rispostacce a muso duro, gomme masticate fino a mostrare gli esofagi, solo per citare gli esempi più frequenti).
    Evviva il maestro unico perché lo abbiamo avuto per cinquant’anni e non per questo siamo cresciuti scemi o frustrati.
    Evviva il blocco ai caroselli dei libri di testo che cambiano ogni anno solo per far guadagnare gli editori e far spendere le famiglie.
    Evviva una scuola in cui un prof possa sentirsi di nuovo “qualcuno” e non uno “stronzo” o, se gli va bene, un idiota incompetente.
    Evviva una società in cui le mamme ricomincino a sgridare i figli perché hanno preso un brutto voto, invece che correre dai presidi a lamentarsi degli insegnanti. Voi siete persone che valgono e con un carattere ben definito, non esserini fragili, bisognosi sempre di essere protetti e giustificati: smettete di fare i piagnoni e assumetevi le responsabilità che finora avete demandato ad altri. Cominciate a pensare che se prendete 4 è colpa solo vostra, rimboccatevi le maniche e mettetevi a studiare.
    Detto tra parentesi io sono una prof molto amata e stimata, perciò al di sopra di ogni sospetto.
    Un saluto e un incoraggiamento a trovare davvero la vostra strada, ma quella giusta!
    Irene Rossi

    24 ottobre 2008 | #

  3. antonio germino scrive

    Sono un maestro che fra qualche anno andrà in pensione, sto scrivendo a tutti i detrattori della riforma che incontro in Internet, ne ho fatto una questione di principio, senza peccare di vittimismo, posso confermare le parole del mio ex collega tutto corrisponde alla realtà perchè solo chi è stato in trincea e ha lavorato con coscienza dice la verità. On. PALMIERI se ha tempo visiti il blog.Desidero che portasse a conoscenza dell’on. Brunetta che sta esagerando con queste sue dichiarazioni, sugli stipendi alti ecc. Sta acuendo l’odio, non ne abbiamo bosogno e abbiamo bisogno che tolga quell’odiosa tassa sulla malattia, si sta comportando come LORO ( i compagnucci) La saluto con stima augurando sempre un buon lavoro. Antonio Germino

    9 ottobre 2008 | #

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