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Cosa è la pillola Ru486 e perché bisogna fermarla

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 19 dicembre 2008 | Prima Pagina

Ho aderito all’appello promosso dal Foglio per bloccare l’introduzione della pillola Ru486 in Italia.
Perchè banalizza una cosa drammatica come l’aborto (basta una pillola e via), perchè non è vero che sia priva di rischi (ci sono stati diversi casi di donne morte nel mondo) e di dolore per la donna, perchè è un atragedia che dura tre giorni, in completa solitudine.

Commenti

Commenti Commenti (5) |

5 Commenti »

  1. Emanuele scrive

    Colgo l’occasione per fare gli auguri di buon anno a lei onorevole Palmieri e a tutti del PDL ma anche a tutti gli uomini di buona volonta, che per causa malattia non ho potuto fare prima. Ma!! veniamo al sodo io metterei al bando non solo la pillola ma anche chi l’ha inventata, si daccordo cosi si creano temi di discussione ma del tutto inutili credetimi, io vorresi spendere solo due parole a riguardo basta cosi poco per non sentirsi poi in colpa, primo usare molta informazione specialmente nelle scuole,cominciando dalle medie e far capire a entrambi i sessi che dopo linciuccio l’abborto e un ommicidio in modo tale che siano consapevoli, secondo usare molta prevenzione se non si vogliono figli non desiderati e qui entra in gioco la moralita delle persone adulte e mi riferisco ad entrambi i sessi se non lo si fa significa che molti se ne fregano della moralita in questo caso io non li considero persone mature ma persone senza dignita e per questa gente scusatemi se sarò un po severo se useranno questa maledetta pillola da parte mia non ci potra mai essere un perdono io la trasghessione la condanno e fino a quando ci sarà anche una sola persona che trasgredisce sarà il fallimento di noi tutti perchè vuol dire che non abbiamo fatto abbastanza per far capire alle genti anche alle piu ignoranti l’importanza che si dovrebbe dare per cercare di non fare piu abborti. Che gli uomini di buona volonta facciano di tutto anche l’impossibile affinche l’abborto sia dedicato solo a persone che necessitano avendo scoperto dopo di avere una grave malattia, che metterebbe a repentaglio la vita della gestante ma!!! solo dietro suo consenso, perche vi ricordo anche, che ci son stati casi di donne che hanno sacrificato la l’oro vita portando avanti la gravidanza donando con sacrificio estremo la l’oro vita per una nuova.

    2 gennaio 2009 | #

  2. Andrea Cevasco scrive

    Volere a tutti i costi forzare un sentire non comune.
    Non capisco, ho faccio finta di non voler capire, perchè l’Italia sia diventata paladina della somministrazione della Ru486, e personalmente non ne faccio una questione di etica-morale o religione, ma, di deontologia professionale. Infatti, il farmaco in questione commercializzato da una multinazionale Svizzera non aveva mai richiesto l’autorizzazione alla commercializzazione nel nostro Stato. Milioni di farmaci si trovavano nella stessa situazione, ma non mi risulta, che nessuno si sia mai interessato, affinchè questi potessero essere somministrati ai pazienti Italiani. In questo lasso di tempo dove alcune Regioni Italiane hanno fatto leggi apposite per autorizzare la somministrazione di questo farmaco stravolgendo le regole nazionali, si sono anche verificati casi evidenti di malasanità come l’increscioso dramma che hanno subito a Pisa quattro donne, che avendo aderito al protocollo per l’ interruzione Farmacologica, si sono ritrovate, per cause sconcertanti ” come l’arrivo in ritardo del farmaco”, a dover subire il trattamento chirurgico.( con danni alla psiche facilmente immaginabili). Ammiro e condivido le dichiarazioni del Cardinale Bertone rilasciate nel 2005, che essendo un Ministro di DIO, combatte per il suo credo e inoltre smaschera l’immensa contraddizione emergente nei politici di sinistra attuali, capaci solo, di cavalcare politicamente un dramma femminile ” l’aborto” , che nel 99% dei casi, lascia segni indelebili alla psiche femminile a posteriori. Il Cardinale sono sicuro non abbia bisogno di scuse, ma penso invece che questi politici dovrebbero a” ragion veduta” formularle a tutte le Donne Italiane.
    Nessuno e dico Nessuno prende l’argomento nel giusto senso. Alla donna, che ha deciso di abortire, prima dell’evento, và garantita la più ampia informazione “sul come e quando, sulle reali alternative e supporti nell’eventualità che volesse cambiare opinione, lasciando libertà assoluta di scelta sulle fonti consultabili” (INFORMAZIONE). Una donna che invece ha deciso di abortire, bisogna prendere atto, che sta vivendo un dramma immenso, nel 99% dei casi. Dicevo Nessuno e dico Nessuno sta ponendo all’attenzione il problema principale che è : l’assistenza psicologica post Interruzione, che dovrebbe essere garantita a chi, decide di percorrere tale strada. I segni indelebili che tale scelta comportano alla psiche Femminile, rimangono evidenti per tutta la vita. Resto allibito, poichè, sia il mondo Cattolico( tutti hanno diritto al regno dei cieli, purchè, in vita si pentano dei loro peccati), che il mondo Laico(DIRITTI CIVILI), non riescono a capire, che, una Donna và aiutata sempre e comunque a posteriori,e sopratutto nel caso malaugurato decida ” di fare l’Interruzione della gravidanza”. Il dramma abortivo, lascia strascichi e conflittualità latenti anche nell’ambito famigliare. Non aiutare la donna in questo percorso, equivale a condannarla a portare un peso o a,sottovalutare la portata di un atto, che di diritto, avrebbe potuto cambiare la sua e forse anche la nostra esistenza. Le donne non sono insensibili a ciò, il mondo politico Forse.

    22 dicembre 2008 | #

  3. aurim scrive

    Avevo scritto un lungo messaggio contro l’uso della pillola e bla bla bla, ma al momento della spedizione non la siè potuta effettuare per cause imprecisate della rete. Comunque attenzione alle piccole digressioni o piccoli consensi “tanto sarà sotto controllo” perche quando si apre il varco poi…addio. In questi casi i rattoppi successivi non funziono.

    21 dicembre 2008 | #

  4. aurim scrive

    Non si tratta solamente che questa pillola comporterebbe o no dei rischi a chi ne fa uso, il ragionamento è invece principalmente questo : che la interruzione di gravidanza, intanto non è solo una decisione della donna, perchè è anche del partner, ma poi dovrebbe essere solamente effet tuato in casi straordinari o al cosidetto “scopo terapeutico”; sennò diventa una barzelletta e non lo è. Ai voglia a dire che la pillola deve essere data unicamente nelle strutture ospedaliere etc. Come il solito per fare uscire il fiume controllato dalla diga basta praticare una piccola crepa che tutti dicono di controllare agevolmente e poi…….

    21 dicembre 2008 | #

  5. Davide scrive

    Grazie per la tua fattiva testimonianza su questo importante tema. In questo caso condivido ed apprezzo. Buone feste!

    20 dicembre 2008 | #

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