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Brunetta: bene, bravo, speriamo bis…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 26 maggio 2008 | Prima Pagina

L’operazione trasparenza lanciata dal ministro Brunetta, con la messa on line delle retribuzioni e dei tassi di assenza dei personale del suo ministero, è un modo di usare internet come strumento per aprire ciò che per definizione è chiuso e inaccessibile: la macchina dello Stato. Spero che tutti gli altri ministeri seguano presto questo esempio. Conoscere è un primo modo per sanzionare chi lavora male o non lavora affatto….Un primo passo per il capovolgimento di prospettiva: non il cittadino al servizio dello Stato ma lo stato (con la “esse” minuscola non a caso) al servizio del cittadino

Commenti

Commenti Commenti (13) |

13 Commenti »

  1. Enrico scrive

    Sono un consulente, non sono un fannullone.
    Spero sinceramente che questo governo in tanti campi, compreso quello della pubblica amministrazione, riesca effettivamente a far fare all'Italia il salto qualitativo che è indispensabile per il suo futuro.
    Per quanto riguarda i consulenti non concordo con il Ministro Brunetta quando afferma che il consulente o è inutile o lavora al posto di qualche fannullone.
    Nella mia esperienza ho constatato che il consulente che svolge bene il suo lavoro, porta innovazione, professionalità e risultati anche economici per la PA. Inoltre motiva con i risultati che aiuta a produrre gli altri dipendenti e consente loro recuperi di produttività che li stimolano a impegnarsi piuttosto che a lasciarsi andare giustificando questo atteggiamento "fannullone" con l'oggettiva inefficienza dell'organizzazione.
    Credo che sarebbe utile piuttosto che pubblicare compensi (il lordo è ben diverso dal netto, come sapete bene!) controllare a campione i risultati che hanno prodotto le consulenze e quindi smascherare così i consulenti fannulloni. Il freno indiscriminato alle consulenze è probabile che penalizzerà chi si impegna per lavorare piuttosto che per raccogliere il consenso.
    La Pubblica Amministrazione dovrebbe incentivare specialmente i giovani consulenti che portano innovazione, sfruttano al massimo il loro tempo e garantiscono alla struttura la flessibilità necessaria a rispondere alle mutevoli esigenze. Sarebbe opportuno poi che chi ha offerto i suoi anni più produttivi ai clienti pubblici potesse  trovare opportunità di stabilizzazione  e valorizzazione della propria esperienza in una delle strutture che ha potuto apprezzare la propria attività non essendo in questo discriminato rispetto ad altri lavoratori precari che possono accedere ai sacrosanti processi di stabilizzazione.
    Lavorate bene, lavorate per il nostro futuro!!

    19 giugno 2008 | #

  2. Mack scrive

    Finalmente. E' ora di sapere che fine fanno i NOSTRI soldi. Troppo spesso dirigenti di varie amministrazioni assegnano consulenze o cose superflue per favorire "amici di amici" … tanto i soldi pubblici son di tutti e quindi di nessuno. Mettendo tutti i conti on line chiunque ci penserà 4 volte prima di SPERPERARE i nostri soldi. Ottimo brunetta, continuiamo così.

    P.S. Per i fannulloni mi son sempre chiesto una cosa "perchè i pochi che lavorano regolarmente non denunciano i fannulloni ??"

    17 giugno 2008 | #

  3. stefano scrive

    e'  arrivato  brunetta dei ricchi  o dei poveri? andasse a vede li parlamentari  quanto   guadagneno?  e la fascia  dirigenziale della PA  quanto lavorano  e  che stipendi da favola  a loro nessuno  li controlla  entrano  alle 8,00  escono alle 14,00   cinquemila euro al mese piu' premi produzione?   guardate il  730   loro poi  parlate  affamatori  di chi lavora sfuttatori  legalizzati magna pane a  tradimento…………………………………..

    12 giugno 2008 | #

  4. f54987074 scrive

    dott  brunetta  a  tutto  gas,  i  fannulloni  statali,  comunali,  regionali,  e  parlamentari e  senato
    facciano  il  loro dovere  di mandato,  oppure  i  fannulloni
    e bamboccioni a  casa  a  prendere  il  latte.

    questa  si  che  si  chiama  terza  repubblica  rinascimentale  con dott brunetta.
    regionali  e  in  piu'  i  fanulloni

    11 giugno 2008 | #

  5. Giovanni Stabilini scrive

    Sono pienamente d'accordo con l'operato del ministro Brunetta, penso che per un vero risparmio sulla spesa pubblica si debba istituire una commissione ad oc, che analizzi i settori sui quali si possono effettivamente fare dei tagli: enti inutili, sprechi nei vari settori, spese di consulenze ecc….. Questa commissione dovrà poi fare delle proposte di legge concrete per combattere tali sprechi
    ciao

    10 giugno 2008 | #

  6. federica scrive

    La  riforma della  P.A.  è necessaria   come  l'ossigeno per  la società civile, oramai non è più rimandabile. Stavolta  la società che produce   vuol vedere  procedure  più snelle, appalti pubblici che non  lievitano  in maniera  vergognosa, i dipendenti pubblici che  non fanno di  ogni pratica  una leva di potere, ma che  aiutano  il cittadino, così come  è giusto che sia.  E  prima di tutto  vedere i parlamentari che  lavorano e  che non fanno i "pianisti"!  

    9 giugno 2008 | #

  7. Giovanni scrive

    MINISTRO BRUNETTA!
    Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di iniziare; abbi la forza e la determinazione di continuare per coloro che hanno fatto, fanno e faranno il loro dovere.
    Quanto marciume c'è in ogni settore…. specialmente negli enti locali.

    9 giugno 2008 | #

  8. Maurizio (Lucidio) scrive

    Sono uno di quei dipendenti pubblici che lavora da quasi 30 anni nello Stato ed ha avuto sempre la fortuna di "lavorare" ma sul serio.A fronte di un ufficio di 30 addetti ,a vario titolo ,nel miglior dei casi ci sono 10 come me,che "lavorano" ,5 che fanno i sindacalisti ,addetti alla sicurezza"e quant'altro ,un paio "assistiti" per malattie proprie ,della famiglia o disadattamento sociale , il resto sono la "corte " dei dirigenti,persone che vanno in pensione senza sapere cosa è un fascicolo .
    Ben venga l'amico Brunetta e quant'altri ,ma attenzione che chi è da controllare sono i cosidetti "capi".
    Se penso che un "duca od una duchessa di mantova qualsiasi ," avvezzi ai lazzi di corte mentre i 10 stolti lavorano,attraendo le loro valutazioni allo straordinario ,"dato intero ai cortigiani "discusso per i 10 lavoratori ,amici miei consentitemi ho un brivido gelato lungo la schiena.
    Io sono uno che ha creduto in cio' che stiamo facendo affiancando sin dalla prima ora il Cavaliere ,creiamo da questo sogno di giustizia un poco di giusta realtà.
    Non diveniamo demagoghi e falsi giustizialisti , finiremmo
    per somigliare ai nostri avversari e se ciò accadesse prego Iddio di raccogliermi il giorno prima.

    9 giugno 2008 | #

  9. stefano scrive

    cominciamo  a vedere  tutti i  parlamentari  assenteisti  e fannulloni   e che vanno  a migno…   vedi (  udc)  poi  parlate  proprio   voi?    e la  detassazione  straordinari  dove  per lo statale?   con questi soldi che ci danno  ……  vergognateve  parlate bene  e razzolate male……………

    9 giugno 2008 | #

  10. Emanuele scrive

    Sono d'accordo con Franco. Il neo Ministro BRUNETTA fa bene ad andare con la "ruspa" per migliorare l'efficienza della Pubblica Amministrazione. Ripeto che, tuttavia, occorre veramente indagare sulla presunzione di "fannullone". Esistono dipendenti pubblici capaci ed in grado di apportare "valore" ai Cittadini che vengono ignorati perchè mettono in cattiva luce i colleghi meno produttivi.

    29 maggio 2008 | #

  11. Mario scrive

    Sono deluso dal comportamento assenteistico dei quarantacinque deputati della maggioranza nella seduta parlamentare del 27 maggio c.a. che hanno permesso alla minoranza di fare andare sotto il governo del paese; anche se la seduta, per i deputati assenti, non era importante, resta il fatto che almeno per coerenza con quanto, con coraggio, il Ministro BRUNETTA sta portando avanti, non avrebbero dovuto assentarsi, anche perchè l'impegno di deputati verso i cittadini che li hanno votati e fatti eleggere è oltretutto un lavoro come altri e quindi va rispettato.
     Roma, 28 maggio 2008
    Mario Marchio    

    28 maggio 2008 | #

  12. Roberto Scano scrive

    Concordo con te Antonio. L'iniziativa non ha precedenti, e dovrebbe essere clonata a tutte le altre amministrazioni, in particolar modo per le P.A. locali (e le relative "municipalizzate").

    27 maggio 2008 | #

  13. franco scrive

    Spero sia anche un primo passo per premiare chi lavora bene e fa fronte alle tante deficienze dei ministeri. Che dire di quanti continuano a lavorare a casa, producono risultati eclatanti anche in termini economici e, comunque, di immagine senza avere nulla in cambio? Nella Pubblica Amministrazione esistono anche di queste figure ignorate dal potere politico e criticati negli uffici perché, se lavorano tanto, probabilmente, si dice, hanno altri interessi.

    26 maggio 2008 | #

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