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A proposito della manovra finanziaria

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 22 giugno 2008 | Prima Pagina

In carica da soli 35 giorni, il governo continua a mantenere gli impegni presi con l’elettorato, con una progressione impressionante. Dopo i decreti legge per affrontare l’emergenza rifiuti e per contrastare l’immigrazione clandestina, i provvedimenti per colpire la grande e piccola criminalità, l’abolizione totale dell’Ici, la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione, la rinegoziazione dei mutui è ora il momento della manovra economica.

Tremonti ha tenuto fede all’impegno di anticipare la manovra economica a prima dell’estate. Senza togliere un euro dalle tasche dei cittadini, si continua ad aiutare chi ha più bisogno: carta prepagata per la spesa alimentare e le bollette per gli anziani con la pensione minima; fondo-casa per le giovani coppie; abolizione del divieto di cumulo tra pensione e lavoro per chi vuol proseguire l’attività; tagli ai costi del carburante; libri di testo e ricette mediche on line; liberalizzazione dei servizi pubblici locali per ridurre le bollette.

 Si tratta di alcune delle misure a maggiore impatto popolare. E ci sono anche misure per lo sviluppo, come la conferma del ritorno al nucleare e la ripresa delle grandi opere, ad iniziare dalla Tav. Spariscono gli adempimenti burocratici introdotti da Prodi e Visco, come il grande fratello sui conti correnti, l’obbligo delle dimissioni su internet, la responsabilità, se fai dei lavori, di accertare che la ditta che hai chiamato sia in regola con fisco e contributi.

Nel suo saggio “La paura e la speranza” Tremonti ha elencato i pericoli che correva l’Europa di fronte agli eccessi della globalizzazione, alla crisi dei mercati e alle speculazioni della finanza mondiale di come  questi rischiassero di scaricarsi sui ceti più deboli, sui poveri, sugli anziani, sulle famiglie e sui giovani. La manovra economica presentata mercoledì dà una prima risposta, anche con misure coraggiose come la cosiddetta “Robin Hood Tax”, che colpisce i guadagni eccessivi “di congiuntura” di petrolieri, banche e assicurazioni, per recueprare denarod a destinare a chi ha più bisogno.

Commenti

Commenti Commenti (6) |

6 Commenti »

  1. Ivan scrive

    Vorrei rispondere a Emiliano Renna

    E’ La versione nostrana dela solita partita di giro (meno divendi governo=tasse o prezzi ai consumatori ovvero presa in giro.
    E’ il gioco delle 3 carte.
    Non si capisce perché fino ad ora si sono permessi extraproffitti ad aziende a partecipzione statale (l’ENI a Giugno 2008 risulta al 30,3% dello Stato e nel 2007 gli ha dato ben 1,2 miliardi di euro in dividendi) e improvvissamente si vogliono redistribuire.
    Visto che si tratta di società quotate in borsa tale misura, molto probabilmente, andrebbe a penalizzare il prezzo dei titoli sui mercati finanziari e dato che il Tesoro Italiano possiede delle quote all’ENI non so quanto sia conveniente per l’azionista “Tesoro Italiano” tutta questa potenziale architettura fiscale del Ministro.
    Il hedge funds inglese oppure altri investitori di portafoglio nei loro fondi vogliono dare credito alle società che hanno un corporate tax sempre più basso perché in fin dei conti a loro interessa il net profit che è sempre una grandezza di bilancio after Tax.

    Chi verra’ ha investire in italia ?

    . Ma come si fa a pensare una cosa palesemente contro il mercato e società quotate in borsa ora che l’ENI è ad esempio per un 37,65% in mano estera? La speculazione la si combatte contro gli oligopoli e monopoli applicando regole di mercato e concorrenza e non lasciando che si formino. Ma dov’era il ministro Tremonti quando ad esempio i prezzi del petrolio calavano ma i prezzi della benzina alla pompa mai?

    9 luglio 2008 | #

  2. nuova Cartagine scrive

    Egr. sig. Palmieri, ritengo che la volontà di scendere tra gli elettori, ascoltare, commentare riflettere con loro sia estremamente importante, ma se il mezzo e forse l’intendimento sono lodevoli, credo che, Le difetti l’approccio pratico al metodo. Il blog non è uno spazio pubblicitario, sul blog si discute e riflette su di un tema realmente accaduto o su argomenti utili all’obiettivo che ci si pone di fronte. La sua proposta invece enumera “non proprio obiettivamente” una serie di intenzioni del nuovo governo che non sono ancora messe in atto, enumerandone alcune e “dimenticandone” altre. Intenzioni sulle quali è assolutamente inutile discutere, voglia essere così cortese di spiegare piuttosto a questo umile cittadino lavoratore, in cosa consiste nello specifico, il provvedimento romanzescamente denominato “Robin hood tax” e quali sono gli effettivi benefit che una famiglia “visto che di famiglia ella è competente” può trarne, elenchi poi, cortesemente quanti soldi si intende ottenere da questo provvedimento ed in che modo verranno spesi, si impegni, vista la sua autorevolezza, a confutare i dubbi che questo provvedimento gravi ulteriormente sulle tasche digli Italiani, vocabolo che a Voi politici sta parecchio a cuore, lo faccia per favore senza limitarsi a garantirlo sulla parola, ma piuttosto argomenti le eventuali possibilità, infine, la prego, elimini la dicitura (Per fare in modo che la conversazione sia utile e proficua, tutti i commenti saranno letti ma saranno pubblicati quelli che porteranno un contributo effettivo al tema proposto dal post), perché a mio modesto parere sa un pò di censura, veda, se si accetta di parlare con la gente, affinché un dibattito possa essere utile, bisogna anche che tutti possano poter dire la propria e se qualche scemo inserisce un commento inutile, veda sig. Palmieri, penso che anche gli scemi hanno diritto ad un loro spazio nella società, in fondo questa è la democrazia.
    nuova Cartagine.

    4 luglio 2008 | #

  3. Emiliano Renna scrive

    Se non ricordo male tanta gente diceva che Berlusconi ed il suo governo erano parte di un disegno che faceva capo ai potenti e a Confindustria. La Robin Tax dimostra il contrario, infatti verranno stangate le le compagnie petrolifere che speculano sulla pelle deicittadini. Si tratta di imprenditori come Berlusconi. Invece il governo Prodi, teoricamente  portabandiera dei più poveri, intratteneva rapporti molto stretti con i banchieri ed arricchiava le loro banche. Sanno tutti dei rapporti fraterni di Prodi con il presidente Bazzoli. Quindi la sinistra è sempre la stesso agglomerato; chiacchiere a vanvera per prendere in giro i propri elettori  e  mosse sottobanco per mantenere salde le poltrone ed i rapporti con il potentato. Ricordo Unipol, Telekom Serbia e tanti altri casi..

    29 giugno 2008 | #

  4. ivan scrive

    “Salveremo l’Alitalia con una cordata italiana”: la stiamo ancora spettando e per ora l’unica cosa certa è che l’Unione Europea ci ha multati”. “Useremo i soldati contro la criminalità”: chiunque capisce che dislocare 2.500 soldati un una Paese di 8.000 comuni e 60 milioni di abitanti è una misura puramente propagandistica, quando se mai bisognerebbe dare a Polizia, Carabinieri e forze dell’ordine mezzi e misure per poter fare bene il proprio mestiere. "In cinque anni la prima pietra della prima centrale nucleare": quando qualsiasi esperto ti spiega che le centrali nucleari di nuova generazione – più sicure di quelle di oggi – si potranno costruire non prima del 2030-2040. Sono bastate poche settimane e la destra è tornata a essere quel che sapevamo: l’importante è “far credere” che i problemi si risolvono. E, dunque, annunci roboanti, esibizione di muscoli, conferenze-stampa trionfalistiche. Peccato che tutto questo sia niente di più che un fondale di cartapesta.
    Ecco alcuni dei provvedimenti del Governo Berlusconi presi nei primi 15 giorni di governo:

    1. Conflitto d’interesse. Già in questi primi giorni il “Berlusconi capo di governo” ha già fatto intendere di voler trattare con un occhio di tutto rispetto il “Berlusconi imprenditore” per quella storia della condanna della corte Europea in merito delle assegnazioni delle frequenze televisive a “Rete 4”. Vedremo come andrà a finire.

    # Esenzione ICI prima casa. La questione dell’esenzione ICI prima casa (ndr. che richiede un investimento di 2,2 miliardi di euro annui) ha dimostrato che il governo non vuole intervenire per tamponare l’emergenza di chi effettivamente ha problemi ad arrivare a fine mese. La gente che ha problemi ad arrivare a fine mese in genere abita in affitto o in case popolari di scarso valore per cui la tassa ICI si attesta intorno ai €30-€50 annui. Per questa gente non cambia assolutamente la vita il non pagare 3-5 euro al mese di tassa ICI, non è con questi 3-5 euro in più che risolverà il problema di non arrivare a fine mese. Invece il risparmio di 500-600 euro annui di tassa ICI per chi possiede una casa “signorile” di un valore superiore alla media è significativo. Non è che a costoro cambi molto l’avere in più nel bilancio familiare quei 40-50 euro al mese. Loro non avevano problemi ad arrivare a fine mese, ci arrivano ugualmente con o senza quei 40-50 euro.
    # Non tassazione degli straordinari. Col fatto di concedere il beneficio della “non tassazione degli straordinari” solo ai lavoratori con redditi inferiori a 35 mila euro annui (ndr. 35 mila euro annui lordi) il governo ha dimostrato che della classe media non gliene frega assolutamente niente. La classe media guadagna sicuramente di più di 35 mila euro annui lordi ma non guadagna a sufficienza per potersi permettere un appartamento “signorile” (di cui al punto precedente), per cui si ritrova ora a non godere del beneficio della de-tassazione degli straordinari e a risparmiare 3-5 euro al mese per l’esenzione ICI prima casa (che grande “beneficio”, per non dire quella parola di 4 lettere che inizia per “c” e finisce per “o”!). Nello stesso tempo si ritroverà aumentate sullo stipendio in busta paga le tasse comunali perché una volta abolita l’ICI dove i comuni andranno a trovare i soldi per la copertura del proprio bilancio?
    Questione immigrazione. E’ sacrosanto il diritto alla sicurezza per chiunque viva in Italia: italiano o straniero che sia. Ma, visto che si parla di avere un occhio di riguardo per le badanti e qualcuno parla anche di sanatoria, mi chiedo: che differenza c’è tra una badante extracomunitaria non in regola e un operaio edile o agricolo o nell’artigianato o nell’industria anch’esso non in regola ed extracomunitario? Penso nessuno. Sarà che ora si chiamano “badanti” quelle persone di cui la classe abbiente (quella sopra la classe media, bacino elettorale PdL) necessita come ausilio domestico e che nel secolo ottocento e novecento si chiamavano “SERVE” e ancor prima nei secoli “SCHIAVE”? Il problema della sicurezza in Italia si affronta e risolve con la GARANZIA DELLA CERTEZZA DELLA PENA che deve essere garantita dalle Forze dell’Ordine
    (Polizia e Carabinieri) dalla Magistratura e dal sistema Giudiziario dello Stato. Le “ronde” si facevano nell’ottocento quando ancora non esisteva un Corpo dello Stato per la Garanzia della Sicurezza Pubblica. Poi l’immigrazione deve essere anche regolata nei flussi in modo da poter garantire condizioni di vita dignitose in Italia, in primis a chi già vi vive e poi (dico: “poi” solo per una questione temporale) anche a chi lascia dolorosamente il proprio paese per un motivo o per un altro alla ricerca di una qualità di vita migliore.
    5. Problema dei rifiuti in Campania. L’unico provvedimento che il governo ha fatto a mio avviso in maniera positiva è quello atto ad affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Ci vuole un potere decisionale forte che in un primo momento affronti il problema dell’emergenza individuando i siti per lo stoccaggio dei rifiuti e imponga la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti. Nello stesso tempo bisogna partire con l’attivazione degli inceneritori (quello di Acerra già costruito e da attivare e altri da costruire per il soddisfacimento dei bisogni della regione Campania intera) e con l’attivazione dell’indotto per il trattamento dei rifiuti differenziati.

    Come si vede siamo a 4 giudizi negativi contro uno solo positivo su un totale di 5 provvedimenti in 15 giorni.

    Aprite gli occhi!

    Buona Fortuna.

    23 giugno 2008 | #

  5. aurim scrive

    Per arginare il più possibile l'assalto alla diligenza della finanziaria, bisognerebbe regolamentare per legge che una volta approvata dal consiglio dei Ministri e quindi dalla maggioranza di governo, essa non possa più essere modificata, affinche mantenga inalterate tutte le caratteristiche iniziali che poste in atto darebbero i risultati auspicati e previsti. Pertanto lasciamo l'assalto alla diligenza ai cari film western.

    23 giugno 2008 | #

  6. Gionata Pacor scrive

    Robin Hood Tax? E il prossimo manifesto sarà uno Yacht con sotto scritto "anche i ricchi piangono!"?

    22 giugno 2008 | #

Per fare in modo che la conversazione sia utile e proficua, tutti i commenti saranno letti ma saranno pubblicati quelli che porteranno un contributo effettivo al tema proposto dal post.

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