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Forza scuola!

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 24 ottobre 2008 | Prima Pagina

 

Cartolina le urgenze della scuola

Falla girare!

Purtroppo la scuola si conferma il terreno scelto dalla sinistra per attaccare il governo Berlusconi, l’ultima spiaggia per cercare di mettere in difficoltà chi sta bene governando.

 

La loro tattica rimane la solita: spacciare falsità a ripetizione, obbligando noi e il governo a cercare di smentirle: occupare le scuole e cercare di allargare la protesta portando oltre la legalità le iniziative di protesta, allo scopo di cercare l’attenzione dei media e di provocare ulteriore confusione. Da ultimo rifugiarsi nel vittimismo se il premier dichiara di voler tutelare la libertà di quanti vogliono continuare a studiare e a lavorare in pace. Politicizzazione, falsità, vittimismo: la tattica della sinistra non cambia mai.

E’ necessario reagire, con la forza della verità. Per questo ho messo a tua disposizione in ilpopolodellaliberta.it le slide con i dati presentati nella conferenza stampa di mercoledì dal presidente Berlusconi e dal ministro Gelmini. Altra documentazione utile la trovi in governoberlusconi.it.
Infine, ti segnalo alcune iniziative spontanee sorte on line in questi giorni: il sito Forzagelmini.com e la petizione a sostegno del maestro unico o prevalente, che trovi qui.

Grazie per il tuo impegno a sostegno della verità e del cambiamento necessario se non vogliamo che la scuola faccia la stessa fine che stava per fare Alitalia: fare fallimento.  

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Commenti

Commenti Commenti (2) |

2 Commenti »

  1. piero scrive

    Apena finita la scuola elementare i miei genitori ,mi hanno chiesto se volevo continuare le scuole,io ho scelto ( a tredici anni di imparare un mestiere “per tre anni Zero soldi”) .
    Un proverbio che diceva sempre mia madre ( IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE):
    Nella mia vita ho trovato molto utile questo proverbio ,compreso la non retribuzione ” mi à stimolato ad imparare presto e bene!.
    Attualmente si tengono i ragazzi /e a scuola oltre i diciotto anni ,per imparare un mestiere e troppo tardi se continua a studiare quali sono le prospettive????????……………….

    Piero

    31 ottobre 2008 | #

  2. andrea cevasco scrive

    Carissimo Deputato Antonio Palmieri; una società dei diritti contro una
    società di diritti e doveri. Ecco l’immane differenza tra il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà. Anteporre e/o annullare, scorporare e/o dividere i due concetti è pura e fantascientifica miopia politica. Un male tutto italiano che vede organizzazioni nate nell’intento di trovare esiziali equilibri, sconfinare tristemente,
    nell’associazionismo di casta. La tutela dei diritti di pochi contro la tutela dei diritti del cittadino- contribuente e consumatore, padre e madre. La tutela dei diritti e l’annullamento dei doveri in nome e per conto della lotta di classe. Lo spunto a questa triste riflessione e a questa triste realtà, ancora una volta mi viene dato dagli
    scioperi e dalle occupazioni che stanno imperversando in tutta la nostra nazione e
    nella nostra amata città. La mia non vuole essere una discussione nel merito del contendere. Ma ha il coraggio di essere una denuncia sui metodi, applicati a oggi, per manifestare un lecito dissenso, su problematiche inerenti l’attività governativa. La scuola primaria e secondaria veniva giustamente chiamata “ scuola dell’obbligo” termine oramai obsoleto ma a me rimasto tanto caro.
    Perchè sono rimasto tanto affezionato a questo termine? In diritto l’obbligo è la
    situazione giuridica soggettiva del soggetto di diritto
    che deve tenere un certo comportamento imposto dalla norma nell’interesse di un altro soggetto, che lo può pretendere da uno o più soggetti determinati (non,
    quindi, da chiunque). Questa pretesa è una particolare specie di diritto soggettivo che prende il nome di diritto relativo; l’obbligo, quindi, si connota come quella particolare specie di dovere che nel rapporto giuridico si correla al diritto relativo.
    L’obbligo può essere positivo, quando il comportamento imposto dalla norma consiste in un fare o dare, oppure negativo, quando invece consiste in un non fare. (Wikipedia).
    Lungi da me la polemica: ma completiamo la ricerca abbinando alla parola
    obbligo la parola scuola: «La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.»Con il termine scuola s’intende un’istituzione che persegue finalità educative attraverso un
    programma di studi o di attività metodicamente ordinate.( Wikipedia).

    Il buon Veltroni ieri a Anno Zero ha dichiarato che le parole sono come pietre: sarà il caso di spiegare a Lui il significato di scuola dell’obbligo??? Sarà il caso di spiegare ciò alle tante mamme che accompagnano dei bimbi alle manifestazioni facendole urlare slogan che a Loro risultano privi di significato??? Sarà il caso di spiegare ciò
    alle tantissime insegnati che interrompono un servizio primario per la nostra società e per i nostri figli???
    Io da libero cittadino mi ribello “all’obbligo negativo” che consiste nel non fare.
    Io da libero cittadino esigo fermamente che l’istruzione di mio figlio sia
    “metodicamente ordinata”.
    Io da libero cittadino esigo che lo sviluppo della “coscienza critica” di mio figlio non sia inquinato da interessi
    personali ideologici e di parte.
    Io da libero cittadino esigo che sia garantito il diritto e dovere a mio figlio alla formazione ed educazione mediante lo studio attraverso l’insegnamento scolastico.
    Io da libero cittadino chiedo che vengano tutelati i diritti e doveri dei minori che hanno l’obbligo di frequentare la scuola.
    Io da libero cittadino chiedo al Premier Silvio Berlusconi un atto di coraggio in
    tale materia e quindi chiedo ed esigo che vengano precettati tutti gli insegnanti della scuola primaria e secondaria e che sia imposto ai genitori “ la frequenza” dei figli a scuola.
    http://www.andreacevasco.com

    24 ottobre 2008 | #

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