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Salviamo i cristiani: la persecuzione nello Yemen

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 10 ottobre 2007 | libertà religiosa

Lo denuncia un articolo de Il Giornale di oggi. Nello Yemen, stanno avvenendo numerose conversioni dall’islam al cristianesimo e gli imam locali non ci stanno e invitano le autorità a intervenire. Come è noto, la Sharia, la legge coranica, prevede la pena di morte per gli apostati e lo stesso prevede il codice penale yemenita.

Mi ha colpito quanto ha dichiarato all’agenzia di stampa locale Mareb Press uno yemenita che è diventato cristiano, anonimo per ragioni di sicurezza: “Mi sono convertito nello Yemen facendo semplicemente il segno della croce. Ho deciso di abbracciare questa nuova fede deluso dai sermoni che ascoltavo in moschea nei quali si invitava a uccidere e a compiere atti di terrorismo. Nel cristianesimo invece è vietato invitare a uccidere il prossimo e questo mi ha convinto”.

La libertà di culto e di religione va difesa con forza e intransigenza in Italia e nel mondo, specie quando in nome della religione si va contro il valore universale e non negoziabile della libertà individuale.

Commenti

Commenti Commenti (5) |

5 Commenti »

  1. Marco Sonsini scrive

    Oltre alla doverosa condanna morale non c’è molto che singoli cittadini possano fare, se non influenzare, con la forza della pubblica opinione, i governi dell’Europa ad una maggiore attenzione al tema e, soprattutto, ad una minore ipocrisia. Sarebbe ora di rivedere la nostra vergognosa linea di politica estera, smaccatamente filoaraba e appiattita su un cinico pragmatismo mascherato da simpatia per i popoli poveri. I popoli della penisola arabica poveri non lo sono affatto; ne è prova la massiccia immigrazione dal subcontinente indiano e da altre parti dell’Asia verso l’Arabia. Il punto è che, schiacciata dal ricatto petrolifero, l’Europa (e l’Italia in primo luogo, vista la nostra dipendenza energetica) è connivente con regimi teocratici che sarebbe ingeneroso accostare a qualsiasi precedente, persino medievale. Finché saremo complici della casa reale saudita, dei suoi satelliti e tramite questi del fondamentalismo waabita che finanziano in tutto il mondo con i proventi del petrolio, sarà inutile piangere lacrime di coccodrillo per i cristiani perseguitati, emarginati e sterminati nel mondo arabo. Ma l’Italia, si sa, va in tutt’altra direzione…

    21 ottobre 2007 | #

  2. Mario scrive

    Sono anni che il Cardinale Tonini chiede di applicare il principio di reciprocità.
    Perchè in Italia dobbiamo finanziare le mschee ed in Arabia Saudita non ci possono essere chiese cattoliche?
    Entrambi i paesi sono i custodi dei luoghi sacri della proria religione.
    Perchè gli “infedeli” devono essere possibilmente sterminati e noi continuiamo ad accogliere questi “infedeli” a braccia aperte e tasche spalancate??

    19 ottobre 2007 | #

  3. Gian Franco Bonanni scrive

    Non sono Cattolico ma rivendico il diritto di poterlo essere!!!

    19 ottobre 2007 | #

  4. giovanna zampini scrive

    mi auguro che sempre più mussulmani, anche se non abbracciano la fede cristiana, imparino a rispettare i cristiani e i loro simboli. Attualmente, in nessuna parte del mondo ai mussulmani è riservato il trattamento che loro fanno a quelli che loro ritengono “infedeli”. E’ ora di reagire e farci rispettare.

    19 ottobre 2007 | #

  5. Stefania scrive

    Il problema della persecuzione ai cristiani è vecchio di secoli e purtroppo non viene mai sufficientemente evidenziato dai media e da molti politici (soprattutto di sinistra) abituati ormai, per una nuova forma di razzismo al contrario, a sottolineare subito e con enfasi qualsiasi piccolo torto perpetrato – secondo loro – ai cittadini islamici, ma fanno passare sotto silenzio le persecuzioni terribili e inaudite a cui tutti i giorni sono sottoposti tanti cristiani di tutto il mondo. La differenza tra le due religioni è abissale, lo sanno tutti. Tra una religione che chiede di “Amare il tuo nemico” e un’altra che considera cani infedeli i credenti di altre religioni inneggiando alla guerra e alla loro distruzione, si fa presto a capire quale delle due è portatrice di Verità,Pace e di Libertà per l’individuo.

    18 ottobre 2007 | #

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