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Se tutte le Regioni fossero amministrate come la Lombardia…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 16 ottobre 2012 | EDITORIALE

La politica a volte fa bene e la Lombardia è un esempio di buon governo: offrire i migliori servizi con i costi più bassi. Alcuni dati per riflettere su come è stata finora governata la Lombardia:

La Lombardia costa meno di tutte le altre regioni: 21 euro per cittadino, la media nazionale è di 109 euro, cinque volte di più.

Tra il 1995 e il 2010 il personale della Regione Lombardia è sceso da 4.000 a 3.000 dipendenti.

In Sicilia i dipendenti sono più di 20.000 e ricevono una retribuzione doppia rispetto ai dipendenti lombardi.

In Lombardia nel 2010 i dirigenti erano 223, in Sicilia sono più di 2.000, quasi quanto i dipendenti dell’ente Regione Lombardia!

In Lombardia ci sono solo 34 dipendenti ogni 100.000 abitanti: il Piemonte ne ha 70, la Toscana 74, l’Umbria 159.

La costruzione della nuova sede regionale porta un risparmio di 6 milioni di euro l’anno: il mutuo costa 21 milioni a fronte di 27 milioni di affitti risparmiati.

Società partecipate: la Lombardia ne ha 69, l’ Emilia Romagna ben 193, il comune di Torino 623.

La Regione Lombardia ha quasi azzerato gli incarichi di consulenza, tagliato del 30% le auto di servizio, ridotto nel 2011 di 588.000 euro le spese di funzionamento dei gruppi consiliari.

Tra i primi 10 istituti di ricerca sanitaria europei, sei sono lombardi, mentre i centri oncologici lombardi sono eccellenze internazionali.

Negli ultimi 10 anni, 4,5 miliardi di euro per costruire 8 nuovi ospedali e avviare 600 interventi di edilizia sanitaria.

Sono esenti dal ticket sanitario 5 milioni di lombardi, metà della popolazione. In Lombardia si controllano il 10% delle cartelle cliniche, nelle altre Regioni non si arriva al 2%.

Grandi infrastrutture stradali e ferroviarie: Brebemi, Pedemontana e Tangenziale esterna milanese. 2 nuove stazioni di metropolitana sulla linea M2 e 4 sulla linea M3.

Potenziamento del passante ferroviario. Avanzamento dei lavori della Saronno – Seregno, avvio lavori dell’Alta velocità e quadruplicamento della Rho – Parabiago.

105 nuovi treni e 100 locomotive per un investimento di 1,2 miliardi di euro.

4,5 milioni investiti per la mobilità ciclistica, 40 nuovi punti di car sharing entro il 2013, 10 milioni di euro per la navigazione e la messa in sicurezza delle sponde dei laghi.

La Lombardia ha investito 900 milioni per migliorare la qualità dell’aria. Ridotti, in cinque anni, del 50% biossido di zolfo e monossido di carbonio, 40% in meno gli ossidi di azoto, abbattuto il pm10.

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di installazioni di impianti fotovoltaici.

La raccolta differenziata è prossima al 50% e la gestione dei rifiuti è ai primi posti in Europa.

La Lombardia è al primo posto in Europa per i servizi alla infanzia. Dal 2005 al 2011 i posti per asili nido, micro nidi e nidi famiglia sono passati da 30.000 a 52.248. Solo nel 2010 sono stati erogati 18 milioni per 77 nuovi progetti.

La Regione Lombardia investe quasi 250 milioni di euro l’anno per dare contributi ai 340 mila giovani che frequentano le scuole statali e paritarie.

La Regione Lombardia sta aiutando 2.400 mamme che hanno deciso di non interrompere la gravidanza (13 milioni di euro l’anno).

Bilancio 2011: 20 milioni di euro per dare cibo agli indigenti, finanziando 600 organizzazioni che aiutano i bisognosi, 70 milioni di euro l’anno per anziani e disabili, 500 euro mensili ai malati di SLA.

10 milioni per le politiche di conciliazione famiglia-lavoro, 2,7 milioni per le attività sociali negli oratori,

Un miliardo di euro per sostenere le imprese in crisi, per favorire la ricerca, la competitività, il commercio, il turismo e l’agricoltura.

Interventi anti crisi: 500 milioni per fornire liquidità alle PMI, 103 milioni dote lavoro, 137 milioni per inoccupati e disoccupati, 30 milioni per l’imprenditoria giovanile, 11 milioni per l’innovazione e le reti.

Il sistema agroalimentare lombardo è il più importante d’Italia. La nuova legge sulla agricoltura, ha introdotto l’anagrafe digitale delle imprese agricole, creando una rete di assistenza a sostegno di un comparto strategico di eccellenza.

La Lombardia ha un forte sistema di controlli: il comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali, il comitato per la legalità e la trasparenza su appalti e sicurezza nei cantieri, il tavolo della giustizia promosso dal Tribunale di Milano.

Risultato finale:
La Lombardia da sola produce più di tutte le altre Regioni italiane ed ha un PIL superiore a quello di Austria, Grecia, Danimarca, Portogallo e Irlanda.

Il PIL pro capite è superiore a Francia, Germania e Regno Unito; è prima in Italia per esportazioni e supera anche Irlanda e Danimarca.

La Lombardia ha un tasso di disoccupazione del 7,42% ed è seconda solo ai Paesi Bassi. La disoccupazione giovanile è inferiore a quella di Francia e U.K.

Se le altre Regioni fossero amministrate come la Lombardia, il governo nazionale non avrebbe bisogno di strozzare con le imposte i cittadini, non avremmo il terrore dello spread, non sarebbe stato necessario il taglio delle pensioni, l’aumento dell’IVA e della benzina e non sarebbe stato nemmeno necessario reintrodurre l’ICI – ora IMU – sulla prima casa.

Commenti

Commenti Commenti (2) |

2 Commenti »

  1. anna maria baldocchi scrive

    Con l’immigrazione illegale, detta anche immigazione clandestina, con il crescente numero di disoccupati viene messo a repentaglio il quieto vivere di tutti noi, che, purtroppo dobbiamo subire visite di ladruncoli nelle nostre abitazioni. In questi giorni, già tristi per ciò che ricordano, nella casina in Versilia, ho dovuto costatare un tentato furto vedendo subito all’ingresso il portone sciupato. La casa al mare che era e doveva restare sinonimo di pace, tranquillità dove poter trascorrere qualche giorno di tranquillità e riposo diventa preoccupazione: oltre all’arrivo di nuove tasse, anche e soprattutto al pensiero che ciò può ripetersi. Questi fatti incresciosi possono succedere dovunque, anche dove abitiamo quotidianamente e sono sempre in maggior numero. Nel ricordare che la sicurezza se non prima, viene subito dopo la sanità, chiederei umilmente se si potesse fare qualcosa al riguardo. Ringrazio tantissimo se vorrà dedidare un minuto per legggerla e chissà per poter fare qualcosa al riguardo.

    3 novembre 2012 | #

  2. anna maria baldocchi scrive

    Veramente una descrizione molto dettagliata, che da subito una visione precisa dell’attuale situazione e ci fa capire che la Giunta lombarda ha lavorato molto bene. grazie onorevole. Perchè Monti non prende spunto da questo? Poi mi chiedo:” Perchè Formigoni non può ricandidarsi?.”

    18 ottobre 2012 | #

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