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Fare la Confederazione della libertà? Mi scrive un lettore

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 30 luglio 2007 | EDITORIALE

Spettabile onorevole Palmieri, da sempre seguo con interesse le newsletter che invia attraverso il sito di Forza Italia.Le scrivo perche’ mi domando se dopo che la sinistra ha formato il Partito Democratico non sarebbe il caso di fare a destra anche un partito unico. In considerazione di quanto detto negli ultimi giorni da Berlusconi a Fini, non potrebbe essere un alternativa valida fare una confederazione unica di partiti, come Forza Italia, Alleanza Nazionale e UDC, ecc che pero’ abbia un nome unico, come il partito democratico?

Cio’ consentirebbe di avere sempre la propria indipendenza ma al contempo di rapprresentare una novità nonche’ alternativa al pd.

CHE NE PENSA? saluti

Remo P., Messina

Commenti

Commenti Commenti (7) |

7 Commenti »

  1. remo scrive

    Da tempo sostengo la necessità di fare anche a destra un “partito” unico, tanto da aver postato già nel sito dell’onorevole palmieri l’idea.

    Ed allora qual’e’ la migliore soluzione?

    Quello della Brambilla, il partito della libertà, mi sembra uno spot pubblicitario inoltre negli altri partiti della coalizione (lega nord) genera confusione.

    Inoltre sembra che la Brambilla si sia blindato il marchio e quindi una posizione all’interno di forza Italia (sbagliando).

    Bene il nome giusto e’: confederazione della Libertà, il nome sembra piu’ imegnativo, inoltre si ridimensione la Brambilla e genera un soggetto politico unitario ma al contempo indipendente.

    Strategia che piace a Berlusconi.

    Inoltre la Lega appena sentirà parlare di Con- fedrazione sarà daccordo

    .

    Solo attraverso un unione si possono vincere le prossime politiche , ma al contempo questo termine supera tutte le difficoltà di adesione e d’indipendenza.

    Quindi confederazione e non partito.

    La differenza e’ sottile ma netta.

    22 agosto 2007 | #

  2. maurizio nardi scrive

    Come si dice a Roma “si nun se sbrigamo” a fare questo partito del CentroDestra La CDL si frantumerà in tanti e tali partitini che per tenerli uniti non basterà nemmeno il filtro delle bustine del tè. Comunque biso gna provarci altrimenti addio alla risalita al Governo. E’ inutile che la Lega si smarca da una parte e l’ UDC dall’altra e che An si sbriciola, se il senso di marcia è verso la Federazione o il Partito Unico, è invece utile che si chiudano tutti i partiti in una stanza e ne escano quando una decisione seria sia stata presa. E mi raccomando “fatece capì pure a noi”. Ormai basta agli scatti avanti o a frenate inutili e dannose. La destra o i conservatori democratici hanno visogno di basi solide e di programmi seri.

    3 agosto 2007 | #

  3. ZZZ scrive

    Perchè non fare le cose per gradi?
    Si potrebbe cominciare con l’unire FI alla Lega……..

    ZZZ

    1 agosto 2007 | #

  4. claudio rossano scrive

    Credo che in questo momento non bisogna fare confusione. La federazione dei partiti di centro destra è il giusto punto d’incontro: ogni partito potrà così dimostrare la sua presa sull’elettorato, che giustamente vuole differenziarsi. E poi non è da sottovalutare il fatto che numerosi candidati – quelli dei partiti della federazione – mobilitano sicuramente un più ampio elettorato.

    http://ilberrettoasonagli.ilcannocchiale.it/

    31 luglio 2007 | #

  5. Daniele Sanson scrive

    Onorevole Palmieri buongiorno,sulla questione “PD” ritengo sia un baraccone mediatico della sinistra per tenere acceso il lumicino delle speranze e dei sogni da vendere a chi li vota inoltre è un modo per catturare attenzione e soprattutto serve loro per contarsi.Al contrario a destra la situazione è già chiara con FI,AN,UDC e Lega ,quattro soli partiti per governare l’Italia .Essi rappresentano compiutamente l’elettorato e ,come abbiamo già visto,hanno governato per la prima volta nel belpaese per cinque lunghi anni anche se non sono mancate le ,direi normali e sacrosante,discussioni e beghe interne.Non occorre un “PD” a destra,ma che più italiani votino a destra in modo che finalmente il governo sia veramente forte nei numeri e possa così attuare quelle grandi riforme che il paese attende e merita da troppi anni.

    31 luglio 2007 | #

  6. Antonio Palmieri scrive

    Dall’intervista di Paolo Bonaiuti al Tempo di lunedì 30 luglio:

    D. Intanto, però, nel centrosinistra è già nato il Partito democratico. Nel centrodestra il processo unificatore è fermo.
    R. «Subito una precisazione. Il Pd nasce dall’unificazione di Ds e Margherita. Bene, voglio ricordare che nei sondaggi sono ben al di sotto del quasi 32% a cui è accreditata Forza Italia».

    D. Ma allora che cosa ferma l’unificazione nel centrodestra?
    R.«È in corso un dibattito. Ci sono diverse soluzioni. C’è chi spinge per mettere a punto tutto e subito. Chi invece preferirebbe procedere con un processo che coinvolga tutti. Vediamo, ne stiamo parlando e decideremo tutti assieme».

    D.Ma lei per quale soluzione propende?
    R.«Siamo favorevoli a rendere le coalizioni più omogenee e stabili, senza soffocare le identità di nessuno».

    D.Attraverso quale percorso?
    R.«Berlusconi ha detto chiaro e tondo che lui è fautore di una federazione e, in prospettiva, di un partito unitario. Ma è altrettanto chiaro che questo processo deve nascere anzitutto dal basso, dalla gente, con il coinvolgimento di tutti. Il messaggio che ci arriva dal 2 dicembre, dal popolo delle libertà sceso in piazza compattamente, è stato forte per tutti».

    D.Appunto, l’elettorato sembra più avanti dei partiti?
    R.«D’accordo, ma cercare di forzare il processo sarebbe sbagliato”.

    D.Fini intanto insiste.
    R.«Non esiste nessun ostacolo con Gianfranco, è solo un passaggio che stiamo discutendo assieme».

    31 luglio 2007 | #

  7. claudioi fogazza scrive

    il partito unico di destra e’ indispensabile e urgente
    non farlo subito significa perdere le prossime elezioni

    30 luglio 2007 | #

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