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Via il crocefisso dalle scuole. Più ci penso e…

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 4 novembre 2009 | EDITORIALE

La Corte europea per i diritti dell’uomo ha deciso che va tolto dalle classi il crocefisso, cioè il simbolo di colui che per primo ha affermato che ogni essere umano ha dei diritti inalienabili. Curioso, inquietante, demagogico, autocastrante….

Commenti

Commenti Commenti (6) |

6 Commenti »

  1. aurim scrive

    MI è piaciuta moltissimo la risposta pronta e decisa di Berlusconi che mi sembra sempre il più grande della coalizione. La Chiesa ha risposto secondo me e non solo piuttosto tiepida e pensare che una volta per difendersi e difendere i suoi valori era pronta ad impugnare anche la spada, ma. Per quello che mi riguarda: GIU’ LE MANI DAL CROCIFISSO!

    10 novembre 2009 | #

  2. Arnaldo scrive

    Il Crocifisso sta bene dove sta, in tutti i luoghi pubblici, fa parte della nostra cultura, della nostra storia, della nostra educazione, se a qualcuno da fstidio può andarsene dall’Italia, non sarà rimpianto.

    7 novembre 2009 | #

  3. Andrea Cevasco scrive

    Crocifisso: le dieci risposte alla Corte Europea.
    1) Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum
    2) La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo.
    3) Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. E’ muto e silenzioso.
    4) Il crocifisso è il segno del dolore umano.
    5) Il crocifisso non impone nulla.
    6) Gesù Cristo ha portato la croce, per Noi.
    7) Gesù Cristo ha scacciato i mercanti dal Tempio.
    Il crocifisso ci rappresenta tutti.
    9) Il crocifisso in classe è l’espressione di un desiderio.
    10)Il crocifisso fa parte della storia del mondo.

    L’ERRORE più grande è RINUNCIARE al CROCIFISSO
    1) A chi non crede non deve dar fastidio.
    2) Se infatti non ci fosse la croce, non ci sarebbe nemmeno Cristo crocifisso.
    3) Se non ci fosse la croce, la Vita non sarebbe stata affissa al legno.
    4) Se non ci fosse la croce, la morte non sarebbe stata vinta, l’inferno non sarebbe stato spogliato.
    5) Questo è il re dei giudei.

    Andrea Cevasco

    7 novembre 2009 | #

  4. Franco Faranda scrive

    “Vi ho dunque trasmesso, anzitutto, quello che ho ricevuto, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le scritture, e che fu sepolto, e che fu risuscitato il terzo giorno, secondo le scritture”.
    Grande amarezza per questa sentenza e altrettanta per i tanti che si affannano a volere il crocifisso nei luoghi pubblici per ragioni politiche. Ha ragione Franco (che non sono io) nel dire che il PDL deve mobilitarsi. Anzi avrebbe dovuto mobilitarsi da sempre per valorizzare le nostre radici cristiane. Ma può farlo? Intendo c’è un’anima autenticamente cristiana nel PDL? Perché non credo basti rumoreggiare perché la croce resti al suo posto negli edifici pubblici. Occorre che la croce faccia parte del nostro codice comportamentale, sia il nostro punto di riferimento. Se non lo è bisogna lavorare perché lo diventi sapendo che questo significa mettere Cristo al primo posto nella nostra vita. Mi scuserete se cado nella tentazione del giudizio.
    Ma quando vedo la Lega che un giorno inveisce contro il Vaticano e l’altro si affanna difendere il crocifisso, c’è qualche cosa che non torna.
    Quando osservo il livore con cui ci si rivolge ai fratelli che vengono da lontano e per essi – si ribadisce – solo doveri e niente diritti, i diritti a casa loro, non riesco a trovare nella Croce il modello di riferimento.
    Nell’arroganza di un Berlusconi che candidamente dichiara a Porta a Porta che Napolitano avrebbe dovuto “raccomandarlo” presso i giudici della corte costituzionale perché a certi livelli è così che si agisce, non posso che costatare che quei livelli non sono quelli tracciati dalla Croce.
    Ciò nonostante è con queste persone che dobbiamo confrontarci e davvero mi piacerebbe che si iniziasse un nuovo confronto nel segno della Croce e dei suoi valori. Perché la Croce è un simbolo pregno di valori. No è una scultura da appendere alle pareti per tradizione, souvenir, convenienza politica. Se così fosse quella Croce sarà la nostra condanna.

    6 novembre 2009 | #

  5. flaminio cozzaglio scrive

    PER ADESSO VIA IL CROCEFISSO , DOPO IL RESTO

    Sto chiodo ti ha sverginato . Ohoh … che le donne non ti hanno mai forzato . Bene , ne avrai tanti come formiche di Giuda a tradirti e ad adoperarti per incastrare i coglioni . Leva lo sguardo in alto come parlasse a Gesù sulla croce : Gesù , perdona se vengo qui a stuzzicarti i coglioni . La Madonna arriva , chiede una scala , vi monta in cima per parlare col figlio e convincerlo a scendere . Un soldato vede Maria e vorrebbe addirittura scaraventarla giù dalla scala . La Madonna cerca di corrompere questo soldato .
    Ma ce n’è anche per Wojtyla : il Papa è stato colpito allo sfintere !!! Ma dico , si dice che il Papa ha lo sfintere ?! IL PAPA HA UN CONDOTTO SACRO .
    Sfogliate Mistero Buffo , del buffone Fo Dario , e troverete altri brani di pari bellezza . Il crocefisso l’ha tanto inibito nella sua forza creativa che gli han dato il nobel e , se vuole , mi querela perché scrivo che è un buffone e vengo condannato perché lui non è Berlusconi . Superfluo ricordare che siccome dichiaro di non stimarlo per tutti gli intellettual trinariciuti sono un analfabeta .
    Che dire dei giudici della Corte di Strasburgo , oltre che non hanno capito niente ? Che è come sempre , il giudice ha dalla società il compito essenziale di chiudere i conflitti , ne ha da essa la legittima autorità , la usa , a volte fa anche giustizia .
    Gesù è un simbolo solo per chi ci crede , oggi non intimorisce né impedisce nulla e nessuno . E’ solo la maggior figura della nostra civiltà . Giovane di parole immediate , ingenuo per gli sciocchi perché in un tempo orribile dove l’unica regola era la forza e la grandezza smisurata che ne seguiva , ha trovato l’animo per spiegare che si poteva vivere in un modo migliore . Imprigionato , avrebbe potuto salvarsi , ma se ne infischiava della precarietà della vita e delle sue regole apparenti perché vedeva molto più lontano dei suoi assassini , poveri comprimari immortalati dalla loro insipienza .
    E il ricordo di un uomo del genere limita chi ? Non più di una via Gramsci , di una avenue Napoleon . I ciechi non vengano a raccontarci che fa danni perché imposto in luoghi pubblici : è solo l’inizio , è la dimostrazione della loro cecità . Non hanno capito che non si tratta di difendere una religione , che fa a meno delle loro difese : si tratta di difendere noi tutti . Spieghino i signori giudici in concreto , non con le solite litanie di repertorio , dove un crocefisso limita la libertà di chi lo ignora . I gaudenti di tanta sentenza si rendono conto che basta una buona dialettica per smontare pian piano qualsiasi società ? Si considerano tanto ricchi da poter distruggere ciò che abbiamo costruito in millenni di lotte ?

    Cremona 03 11 2009 Flaminio Cozzaglio

    5 novembre 2009 | #

  6. Franco scrive

    Si tratta della mafia dell’anima che si annida ormai ijn Europa: togliere il Crocifissonelle scuole signifia: distruggere i nostri valori che sono strettamente legati a Gesù morto in croce per noi. Chiedo ch su qauesto sito vengano elencati i componenti la Corte Europea di Giustizia che non avendo nulla cui pensare ha dato ragione ad una donna finlandese. Sappiamo tutti che in Finlandia non c’è più cattolicesimo e il Cristianesimo langue. La Finlandia,inoltre, è il paese con la più alta percentuale di suicidi in Europa, proprio perchè – a parer mio – sono venuti meno i valori del Vangelo; l’alto ltenore di vita e la moderna tecnologia non possono sostiuire gli alimenti più importanti per l’anima: l’Eucarestia e la preghiera. Non bisogna dimenticare che “non di solo pane vive l’uomo”. Per difendere le nostre radici giudaico-cristiane è importante che il PDL sia mobilitato subito per far capire una volta per tutte che, Islam o non Islam, chi vuole restare in Italia deve rispettare la nostra religione, i nostri valori, le nostre leggi.

    5 novembre 2009 | #

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