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“Il fundraising in politica: Italia e USA a confronto”

Antonio Palmieri

Archivio del mese di giugno 2014

“Il fundraising in politica: Italia e USA a confronto”

Scritto da Antonio Palmieri | 24 giugno 2014 | EVENTI NOTEVOLI, Prima Pagina

FERPI presenta in occasione dell’Assemblea 2014 dei Soci FERPI :”Il fundraising in politica: Italia e USA a confronto”

Martedì 1 luglio 2014 ore 10 presso CIVITA, Palazzo delle Assicurazioni Generali, Piazza Venezia 11, Roma

Indirizzi di saluto
Marianna Madia
Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione

Introduzione lavori
Patrizia Rutigliano
Presidente Ferpi

Keynote speech
Anthony T. Podesta
Presidente e Fondatore Podesta Group

Ne discutono

Francesco Bonifazi
Deputato, Partito Democratico

Antonio Palmieri
Deputato, Forza Italia

Andrea Romano,
Deputato, Scelta Civica per l’Italia

Ivan Scalfarotto
Sottosegretario delle Riforme Costituzionali e Rapporti con il Parlamento

Modera l’incontro
Lucia Annunziata
Direttore l’Huffington Post


ASSEMBLEA ORDINARIA DI ASSOCONTACT

Scritto da Antonio Palmieri | 23 giugno 2014 | EVENTI NOTEVOLI

L’assemblea ordinaria di ASSOCONTACT è convocata martedì 24 giugno presso l’Hotel Star Hotel Metropole sito in Via Principe Amedeo 3 a Roma.

L’assemblea sarà preceduta da una sessione pubblica.

Il programma della giornata è il seguente:

– ore 10.00 Welcome coffee e registrazione partecipanti

– ore 10.30 Inizio lavori; intervento del Presidente Umberto Costamagna sul settore e sulle attività dell’Associazione

– ore 11.00 Tavola rotonda : “Il ruolo del contact center nello sviluppo digitale del Paese”.
Parteciperanno:
Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale
On. Antonio Palmieri, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati
Roberto Boggio, Vicepresidente di ASSOCONTACT

– ore 12.00 Intervento Avvocato Marco Maglio: “Oltre il conflitto apparente: il telemarketing in e outbound alla prova dei diritti “

– ore 12.20 Intervento Gian Paolo Gualla: CCNL e accordo lavoro a progetto: le prossime tappe

– ore 12.40 Assemblea ordinaria

– ore 14.00 Chiusura lavori e lunch.


FORUM PUBLIC AFFAIRS 2014

Scritto da Antonio Palmieri | 18 giugno 2014 | EVENTI NOTEVOLI

PROGRAMMA FORUM PUBLIC AFFAIRS 2014
– GIOVEDÌ 19 GIUGNO
AULA GRUPPI PARLAMENTARI

08:30
Apertura Registrazioni

 09:20
Apertura Lavori
FORUM PUBLIC AFFAIRS GLI STAKEHOLDERS SI INCONTRANO.
Keynote Speech
Fabrizio Cataldi, Fondatore Comunicazione Italiana

09:30-09:50
Keynote Speech
COME RENDERE IL SISTEMA ITALIA ATTRATTORE DI INVESTIMENTI ESTERI?
Keynote Speech
Khalid Chaouki, Deputato PD – Commissione Esteri, Presidente Commissione Cultura AP-UpM, Membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa Camera dei Deputati

09:50-10:00
Risultati Sondaggio
VERSO IL NEW DEAL IMPRESE & ISTITUZIONI. COSA NE PENSANO GLI ITALIANI?
Keynote Speech
Roberto Baldassari, Vice Presidente Esecutivo Istituto Piepoli

10:00-10:20
Keynote speech
COME REGOLARE L’ATTIVITÀ DI LOBBYING IN ITALIA PER MASSIMIZZARE “TRASPARENZA E GARANZIA DEI DIRITTI”?
Keynote Speech
Claudio Velardi, Comunicatore e Lobbista

 10:20-11:20
Plenaria d’apertura
VERSO IL NEW DEAL IMPRESE & ISTITUZIONI.TRASPARENZA, SEMPLIFICAZIONE E COMUNICAZIONE PER MIGLIORARE LA COMPETITIVITÀ.
Conduce
Toni Muzi Falconi, Senior Counsel Methodos
Intervengono
Andrea Bairati, Direttore area education, ricerca, innovazione, agenda digitale Confindustria
Luigi Contu, Direttore Responsabile ANSA – Agenzia Nazionale Stampa Associata – Soc. Cooperativa
Giuseppe Mazzei, Presidente Il Chiostro
Giuseppe Scognamiglio, Executive Vice President for Public Affairs UniCredit

11:20-11:40
Q&A
Conduce
Renato Geremicca, Partner & Art Director Laboratorio Creativo Gerebros
Intervengono
Luigi Di Gregorio, Docente di Analisi delle Politiche Pubbliche Università degli studi della Tuscia di Viterbo
Gianluca Sgueo, post-doc researcher in democrazia e globalizzazione presso il Center for Social Studies University of Coimbra, Portogallo
Michelangelo Suigo, Head of Public Affairs Vodafone Omnitel B.V.

11:40-12:40
Main Session
IMPRESE & ISTITUZIONI: COME RIDEFINIRE UN PIANO PER UNA P.A. TOTAL DIGITAL?
Conduce
Guido Scorza, Blogger Il Fatto Quotidiano – Editoriale il Fatto / Membro Agenda Digitale Italiana – ADI
Intervengono
Domenico Casalino, Amministratore Delegato Consip
Paolo Coppola, Deputato, Partito Democratico Camera dei Deputati
Antonio Palmieri, Deputato Pdl – Membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) Camera dei Deputati

12:40-13:00
Open Talk
Conduce
Carlo Infante, Managing Director Urban Experience
Intervengono
Paolo Angelucci, Presidente e Ceo Cosmic Blue Team
Andrea Bairati, Direttore area education, ricerca, innovazione, agenda digitale Confindustria
Irena Bednarich, Director, EU and Western Europe Corporate Affairs Hewlett-Packard Italiana
Giuseppe Iacono, Vicepresidente Associazione statigeneralinnovazione.it
Carlo Alberto Pratesi, Prof. Marketing, Innovazione e Sostenibilità Università degli Studi Roma Tre
Paolo Tedeschi, External Relations and Business Services Marketing Manager Canon Italia

 13:00-14:00
Walkshow (partecipazione riservata)
LO SCIAME INTELLIGENTE. #SOCIALINNOVATION #SMARTMOBILITY #SMARTCITY #OPENESS
Il format ludico-partecipativo prevede una passeggiata-conversazione nomade supportata da un sistema di comunicazione radio e da smartphone. La partecipazione è riservata agli stakeholder del Forum e ai giornalisti interessati all’approfondimento ma è anche aperta ai partecipanti che ne faranno richiesta scrivendo a: marketing@comunicazioneitaliana.it.
Conduce
Carlo Infante, Managing Director Urban Experience
Intervengono
Gabriella Favuzza, Corporate Communication Manager Renault Italia
Massimiliano Pontillo, Presidente Pentapolis – Associazione per la diffusione della responsabilità sociale d’impresa
Carlo Alberto Pratesi, Prof. Marketing, Innovazione e Sostenibilità Università degli Studi Roma Tre
Guido Scorza, Blogger Il Fatto Quotidiano – Editoriale il Fatto / Membro Agenda Digitale Italiana – ADI
Gian Luca Spitella, Direttore Comunicazione Federutility – Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche

14:30-15:30
Main Session
IMPRESE & ISTITUZIONI: COME ESPRIMERE AL MEGLIO LE POTENZIALITA’ DEL BRAND CULTURALE “ITALIA”?
Conduce
Emidio Piccione, Senior Consultant Edelman
Intervengono
Roberto Arditti, Direttore Relazioni Istituzionali Expo 2015
Emma Aru, Presidente Studio Ega (ega professional congress organisers) / Componente Comitato Tecnico Progetto Speciale Expo 2015 Confindustria Expo 2015
Angelo Lorenzo Crespi, Responsabile Nazionale Beni Culturali, Arte e Letteratura Movimento Politico Forza Italia / Presidente Palazzo Te – Centro Internazionale Di Arte E Cultura Associazione
Stefano Da Empoli, Presidente I-Com – Istituto per la Competitività
Andrea Prandi, Senior Vice President Corporate Communications Edison

15:30-15:50
Q&A
Conduce
Renato Geremicca, Partner & Art Director Laboratorio Creativo Gerebros
Intervengono
Piero Dominici, Professore Aggregato (PhD) Università degli Studi di Perugia
Maurizio Masciopinto, Direttore Centrale Istituti di Istruzione e ufficio studi Polizia di Stato
Alessandro Papini, Communication and internationalrelations Director Provincia di Milano

15:50-16:50
Main Session
IMPRESE & ISTITUZIONI: COME INNOVARE IL MERCATO DEL LAVORO NELLA SFIDA TRA SEMPLIFICAZIONE E GARANZIE?
Riflessioni e risvolti del Jobs Act.
Conduce
Sergio Luciano, Giornalista
Intervengono
Fabio Lavagno, Deputato SEL e Componente VI Commissione (Finanze) e della Commissione bicamerale per la semplificazione Camera dei Deputati
Laura Lega, Prefetto – Direttore Centrale Risorse Umane, Dipartimento per le Politiche del Personale, Amministrazione Civile e Risorse Strumentali e finanziarie Ministero dell’Interno
Renata Polverini, Deputato PdL – Vice Presidente della Commissione Lavoro Camera dei Deputati Camera dei Deputati
Paolo Varesi, Vice Segretario Generale UGL – Unione Generale del Lavoro

 16:50-17:10
Le tags del Forum
Conduce
Carlo Infante, Managing Director Urban Experience

 

 


Che fine farà l’Agenzia per l’Italia digitale? Question time

Scritto da Antonio Palmieri | 17 giugno 2014 | Prima Pagina
Mercoledì 18 giugno proporrò al question time settimanale questa interrogazione urgente al Governo, dopo le improvvise dimissioni del direttore della Agenzia per l’Italia digitale.
 

INTERPELLANZA  A RISPOSTA URGENTE

 

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, per sapere – premesso che: 

l’art. 47 del decreto legge n. 5/2012, aveva istituito l’Agenda digitale italiana,contestualmente ad un’apposita Cabina di Regia, un organo di alto livello presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri con il compito di definire il quadro strategico per l’attuazione dell’Agenda;

pochi mesi più tardi, uno dei primo provvedimenti del Governo Monti, il decreto-legge n. 83/2012, ha segmentato e confuso le funzioni degli enti pubblici ai quali era affidato il compito di attuare i programmi di innovazione tecnologica; le nuove norme hanno determinato la soppressione di DigitPA, il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione; lo stesso decreto 83/2013 ha istituito l’Agenzia per l’Italia Digitale, preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana e che solo in parte ha assorbito anche le funzioni degli enti e delle strutture preesistenti;

il decreto n. 179/2012 ha poi previsto che “entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e successivamente entro il  30  giugno  di ogni anno il Governo, presenta  alle Commissioni parlamentari competenti una relazione che evidenzia lo stato di attuazione dell’articolo 47  del  decreto-legge  n. 5/2012”;

ad oltre un anno dalla prima scadenza tale relazione non è stata ancora presentata e risultano ancora non adottati numerosi decreti attutativi del decreto legislativo n. 82/2005, Codice della amministrazione digitale, e dei decreti legge n.83/2012 e n. 179/2012 in materia di digitalizzazione dei servizi delle amministrazioni pubbliche;

con il decreto-legge n. 69/2013 è stata prevista (art. 13) l’istituzione presso la cabina di regia di un organismo consultivo permanente, composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università, denominato Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana, e presieduto dal Commissario del Governo per l’attuazione dell’agenda digitale, che viene posto a capo di una struttura di missione per l’attuazione dell’agenda digitale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;

a quasi due anni dalla istituzione della Agenzia per l’Italia digitale non è stato ancora nominato il Comitato di indirizzo previsto dal decreto legge n. 83/2012 (art 21);

alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia di una intervenuta decadenza ex-lege dell’attuale direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale per la mancata approvazione, nei termini previsti dalla normativa vigente, del bilancio di previsione e del rendiconto consuntivo; successivamente, la notizia della presentazione delle dimissioni del medesimo direttore;

in questo quadro è da oltre due anni che è sostanzialmente ferma qualsiasi attività tesa a favorire e governare i processi di digitalizzazione dell’azione amministrativa e permane lo stato di evidente confusione normativa e operativa nella quale, da troppo tempo, si trovano i progetti e i programmi per  l’attuazione dell’Agenda digitale italiana;

come si intendono superare le gravissime criticità che caratterizzano ad oggi i temi dello sviluppo delle reti di nuova generazione, dell’interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, della standardizzazione delle procedure e della revisione organizzativa dell’azione amministrativa che da due anni sono sostanzialmente bloccati dalla assoluta mancanza di una visione strategica e da numerosi e non più tollerabili ritardi ed inefficienze della struttura amministrativa deputata all’attuazione dell’Agenda digitale.

 Renato Brunetta

Antonio Palmieri

Deborah Bergamini


EconomyUp.it: #StartupNOtax, si riparte dalla Camera

Scritto da Antonio Palmieri | 12 giugno 2014 | RASSEGNA STAMPA

Dopo la bocciatura in Senato dell’emendamento promosso da EconomyUp per ridurre la tassazione sul capital gain, Antonio Palmieri (Fi) e Stefano Quintarelli (Scelta Civica) propongono in Commissione Bilancio della Camera due analoghi emendamenti

Non è passato al Senato, si ritenta alla Camera. L’emendamento al decreto legge Irpef contenente #StartupNOtax, la proposta diEconomyUp per ridurre la tassazione sul capital gain delle startup, è stato bocciato al Senato. Ma Antonio Palmieri, deputato di Forza Italia, e Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica – entrambi membri dell’Intergruppo parlamentare Innovazione   l’hanno riproposto in queste ore in identica forma alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati. In particolare ne hanno dovuti presentare due distinti, seppure uguali tra loro, perché, come spiega Quintarelli sul suo blog, “le regole procedurali rendono complicato cofirmare emendamenti identici, se proposti da appartenenti a gruppi diversi”.

Adesso la Commissione dovrà esaminarne l’ammissibilità, poi i suoi membri voteranno uno per uno tutti gli emendamenti presentati e, se #StartupNOtax supererà questi passaggi, potrà approdare al voto dell’aula. Ma lo stesso Palmieri non nasconde scetticismo sull’esito della procedura. “Se non è passato al Senato (dove era stato presentato il 13 maggio, con primo firmatario Maurizio Rossi, già in Scelta Civica per l’Italia e ora nel Gruppo Misto, ndr), ritengo altamente improbabile che ce la faccia alla Camera. Del resto non si fanno solo le battaglie che si possono vincere ma quelle in cui si crede. E in ultima analisi governo e maggioranza dovranno prendersi la  responsabilità per le scelte fatte”.

La proposta è stata lanciata da EconomyUp il 25 marzo scorso con un intervento di Pierluigi Paracchi, ceo di Medixea Capital, che proponeva di creare un’aliquota ad hoc sul capital gain delle startup – l’ideale sarebbe quella di Bot e Btp al 12,5% – in modo da invogliare sempre più soggetti a investire sull’innovazione.

Attraverso una campagna su Twitter mediante l’hashtag #StartupNOtax la nostra testata ha proposto al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al suo governo di riconsiderare l’idea di aumentare indiscretamente la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26 per cento, come lui stesso aveva annunciato, e di fare un’eccezione per le startup innovative.

Nei giorni successivi si sono moltiplicate le adesioni all’iniziativa tra cui quella dell‘intergruppo parlamentare Stefano Quintarelli, deputato di Scelta CivicaInnovazione , nato a marzo e composto da 23 esponenti di tutti gli schieramenti. Sostenuto anche da Stefano Quintarelli (Scelta Civica), intorno a metà maggio l’emendamento è stato depositato al Senato, che però lo ha respinto.

Ma Quintarelli è intenzionato a proseguire la battaglia. “Penso che, nell’aumento generale dell’imposta sul capital gain, non prevedere una eccezione a favore delle exit da startup sia una svista con effetti gravi” scrive sul suo blog Svolta Digitale. “Le aziende – prosegue – potranno anche nascere in italia ma quando arriva il momento della crescita, quando il seme sta per produrre frutti, continueranno a trasferirsi all’estero per cui l’Italia si beccherà gli oneri ma non gli onori. Possiamo fare tutti gli incentivi e gli sgravi e i finanziamenti e le startup visa del caso per attrarre giovani talenti ed imprenditori, ma poi, se penalizziamo le exit, vanifichiamo tutto. È una svista che secondo me sarebbe bene correggere”.

“Francamente – commenta Palmieri – non mi sono chiare le motivazioni dal verbale del Senato che ha respinto l’emendamento. Credo che il governo abbia fatto i suoi conti e non intenda sforare le coperture prefissate per il decreto. Non voglio pensare ci sia totale disinteresse per questo tema, però è possibile che sia sottovalutato. Digital divide significa anche divario culturale. E in generale su questioni legate all’economia digitale c’è poca sensibilità culturale da parte dell’intero parlamento, che la considera, a torto, un aspetto marginale”.

Palmieri ha voluto ripresentare l’emendamento “perché restasse vivo. È qualcosa in cui credo – spiega – perché  ormai da più di tre anni mi occupo di disciplina sulle startup e  ho collaborato all’elaborazione di norme e provvedimenti sull’argomento. Mi sembrava che questa idea nata daEconomyUp e promossa dall’intergruppo fosse in grado di generare sviluppo. Invece governo e maggioranza hanno scelto di non accoglierlo. Ora vedremo cosa succederà”.

di Luciana Maci, 11 Giugno 2014

 


Vota per la vita

Scritto da Antonio Palmieri | 10 giugno 2014 | Prima Pagina

Anche quest’estate UniCredit sostiene il Non Profit, con una donazione di 100.000 euro da distribuire tra le Organizzazioni aderenti al servizio https://www.ilmiodono.it/it/che riceveranno più voti online.

Ho votato per la fondazione Vita Nova. 
Tramite il “Progetto Gemma”, questa fondazione “adotta” qui in Italia una mamma in difficoltà e le consente di portare a compimento la gravidanza. 

Puoi votare fino al 7 Luglio.

https://www.ilmiodono.it/it/organizzazioni/?id_organizzazione=1048



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