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Berlusconi: Non lascio il Paese in queste condizioni

Antonio Palmieri

Archivio del mese di settembre 2013

Berlusconi: Non lascio il Paese in queste condizioni

Scritto da Antonio Palmieri | 29 settembre 2013 | Prima Pagina

Il messaggio online del Presidente

“La stabilità di governo è un bene se si nutre di due cose: un governo capace di lavorare bene e una maggioranza unita sulle cose da fare e fondata sul rispetto reciproco.
 
Invece nelle ultime settimane abbiamo avuto un governo capace solo di rinviare, di proporre il blocco dell’Iva aumentando altre tasse, di tagliare l’Imu solo a metà per ricattare il Pdl e costringerlo a stare al governo, un governo prono rispetto ai diktat dei burocrati dell’Unione europea.

Abbiamo avuto il nostro maggior alleato, il PD, che si vergogna di stare in un governo “contro natura” e che per bocca di tutti i suoi esponenti di vertice annuncia l’intenzione di buttare fuori dal Parlamento il leader del partito alleato, violando la Costituzione. In questo modo assecondano gli istinti della loro base, nutrita da venti anni nell’odio contro di me e pensano di chiudere una partita che dura dal 1994.
 
Abbiamo pazientemente offerto soluzioni a ogni livello istituzionale per evitare di fare precipitare la situazione. Non ci hanno voluto ascoltare.
 
Per questo ho deciso di chiedere ai ministri PDL di dare le proprie dimissioni. So bene che è una scelta dura e impopolare. Ho previsto tutte le accuse che mi stanno rovesciando addosso in queste ore e anche lo sconcerto di parte del nostro elettorato, preoccupato giustamente della situazione economica e sociale.

A loro dico di non credere a coloro che da vent’anni hanno bloccato le nostre riforme per cercare di eliminarmi dalla scena politica. Sono gli stessi che oggi mi dicono di non anteporre me stesso al bene dell’Italia. Ciò non è mai stato in discussione per me e per la mia forza politica, in tutti questi anni.
Noi siamo quelli che negli anni Novanta hanno salvato i governi della sinistra quando non avevano maggioranza sulla politica estera. Noi siamo quelli che hanno voluto Monti, Bonino, Prodi in posizioni di vertice in Europa, perché italiani. Noi siamo quelli che non abbiamo mai lavorato all’estero contro il governo italiano quando eravamo all’opposizione. Noi siamo quelli che due anni fa hanno votato contro l’arresto di un senatore del PD, nello stesso giorno in cui loro votavano per far arrestare un nostro deputato, che fu peraltro scarcerato dopo alcune settimane. Noi siamo quelli che hanno voluto il governo Monti e il governo Letta, sperando potesse essere un governo di riforme e di pacificazione.
 
So e sappiamo distinguere il reale interesse dei cittadini. Per questo motivo, se il governo proporrà una legge di stabilità realmente utile all’Italia, noi la voteremo. Se bloccheranno l’aumento dell’Iva senza aumentare altre tasse noi lo voteremo. Se, come si sono impegnati a fare, taglieranno anche la seconda rata Imu, noi voteremo favorevolmente. Noi ci siamo e ci saremo su tutte le altre misure utili, come il rifinanziamento della cassa integrazione, delle missioni internazionali, il taglio del cuneo fiscale.
 
A chi mi chiede di farmi da parte e accettare con cristiana rassegnazione la mia sorte giudiziaria, presente e futura, dico con la mia consueta chiarezza che lo farei senza esitazione, se ciò fosse utile al Paese, se il mio sacrificio significasse una svolta positiva nei rapporti tra politica e “giustizia”.

Invece per come si sono messe le cose darei semplicemente il mio avallo a una situazione di democrazia dimezzata, dove non il popolo ma i magistrati politicizzati decidono chi deve governare, dove i governi sono fatti dai giornali-partito e dalle gazzette delle procure e le leggi riscritte a colpi di sentenze.
 
Non sono sceso in campo per questo; non ho messo a repentaglio una vita di lavoro, di successi e di sacrifici per lasciare in queste condizioni il mio Paese.
Per questo ritengo mio dovere continuare a restare in campo, per offrire una alternativa ai poteri non democratici – perchè non eletti dal popolo – che loro sì irresponsabilmente vogliono mettere in ginocchio il nostro Paese.”
 
Silvio Berlusconi


Freedom of expression: a right and a responsibility

Scritto da Antonio Palmieri | 27 settembre 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Il 2 ottobre, dalle ore 10 alle 18,  parteciperò ad  un Convegno che si  svolgerà presso la Sala della Mercede alla Camera dei Deputati, che approfondirà  il tema del diritto d’autore nelle reti telematiche, del rapporto tra editoria e web, prendendo spunto dalla regolamentazione sul diritto d’autore in via di introduzione dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, da molti giudicata pericolosa per la libertà di espressione sul web.

Si confronteranno Parlamentari di tutti gli schieramenti politici.

Ecco il programma.

 


Punto della situazione

Scritto da Antonio Palmieri | 27 settembre 2013 | Prima Pagina

La Costituzione vale per tutti ma non per Berlusconi? Il PD voti NO alla retroattività della legge Severino. Sia leader, non follower.


Blogfest: Serve davvero la Rete alla politica italiana?

Scritto da Antonio Palmieri | 21 settembre 2013 | Prima Pagina

Alle 18:00 parteciperò all’ evento: Serve davvero la Rete alla politica italiana? presso Coconuts – via Lungomare Tintori, 5 –  Rimini

Internet è entrata di prepotenza nelle campagne elettorali e nel dibattito pubblico: politici e blogger si confrontano sul suo impatto e sui suoi limiti.
Con: Dino Amenduni (comunicatore politico), Massimo Mantellini (blogger, Manteblog), Antonio Palmieri (PdL), Stefano Quintarelli (blogger, imprenditore, Scelta Civica), Francesco Sacco (Agenda Digitale).

Moderatore: Andrea Boscaro (The Vortex)

La Blogfest è un incontro annuale sui temi della comunicazione e del marketing digitale la cui audience è prevalentemente composta da bloggers e influencers online che si confrontano sui vari temi che oggi sono al centro del dibattito in Rete e non solo.

Ecco il programma

 


Domenica 15 settembre: Giornata Internazionale della Democrazia

Scritto da Antonio Palmieri | 13 settembre 2013 | Prima Pagina

Il 15 settembre 2013, l’IPU (Unione interparlamentare, l’organizzazione globale dei Parlamenti con sede a Ginevra)promuove la Giornata internazionale della Democrazia, approvata dalle Nazioni Unite.

All’interno della giornata pubblicano brevi interviste con i “campioni della democrazia”, affinché possano ispirare altre persone a promuovere i principi democratici. Le interviste sono pubblicate sul sito web IPU ( http://www.ipu.org/idd/).

Ecco la mia in inglese: http://www.ipu.org/idd/2013-voices.htm#Antonio_Palmieri e qui la traduzione in italiano.

1 / La politica è spesso una vocazione. Quando ha capito per la prima volta che avrebbe intrapreso una carriera politica per cambiare il corso degli eventi nel suo Paese?

Non ho mai considerato questo mio impegno una carriera. Ho sempre seguito la politica da fuori e nel 1993 ho detto sì alla proposta di impegnarmi in politica con Forza Italia. Da lì è nato tutto il resto.

2 / Sulla scorta della sua esperienza, quale consiglio darebbe ai parlamentari di tutto il mondo per ridurre le distanze con i cittadini che li hanno eletti e che essi rappresentano?

Vivere in mezzo a loro. Prendere i mezzi pubblici, fare la spesa, ascoltare cosa dicono le persone. E poi, certamente, rispondere personalmente alle email e usare i social media per dire e per rispondere.

3 / Esiste un provvedimento, una e-mail ricevuta da un/a cittadino/a o una situazione particolare che l’ha inorgoglita per quello che è riuscito a fare grazie alla sua posizione di parlamentare?

La legge sulla accessibilità ai disabili dei siti web della pubblica amministrazione e il lavoro perché sia applicata e migliorata. E la risposta positiva alle richieste di aiuto per iniziative e opere che mi sono arrivare dal mio collegio elettorale in questi anni.

4 / Il 15 settembre 2013, i parlamentari e cittadini di tutto il mondo celebreranno la Giornata Internazionale della Democrazia in modi diversi. Come pensa di celebrare la Giornata?

Diffondendo la notizia della Giornata nei miei spazi online e parlandone con le persone che incontrerò.

5 / Quale libro, film, discorso o citazione consiglierebbe alle persone che desiderano far sentire la propria voce, specialmente le donne e le nuove generazioni?

“Fare ciò che potete, con ciò che avete, dove siete”. È una citazione di Roosevelt. Indica che ciascuno, se vuole, può cambiare in meglio le cose, senza attendere che le condizioni siano ideali per agire. Il cambiamento inizia da noi stessi.


Incontro-dibattito su “Agenda Digitale Italiana” con Francesco Caio

Scritto da Antonio Palmieri | 12 settembre 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Giovedì 26 Settembre alle ore 17.45 presso l’ Aula Carlo De Carli al Politecnico di Milano (campus Bovisa) Via Durando, 10 Milano parteciperò all’evento organizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano.

Ecco ilprogramma:
apertura dei lavori da parte del rettore Giovanni Azzone;
intervento di Francesco Caio sui temi dell’Agenda Digitale;
considerazioni e domande da parte di Mariano Corso, Alfonso Fuggetta, Alessandro Perego e Andrea Rangone;
commento e lettura politica da parte degli esponenti politici, onorevoli Lanzillotta, Meloni e Palmieri.
domande dal pubblico.
Coordina e modera Umberto Bertelè.


Blogfest: Serve davvero la Rete alla politica italiana?

Scritto da Antonio Palmieri | 3 settembre 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Sabato, 21 settembre alle 18:00 parteciperò all’ evento: Serve davvero la Rete alla politica italiana? presso Coconuts – via Lungomare Tintori, 5 –  Rimini 

Internet è entrata di prepotenza nelle campagne elettorali e nel dibattito pubblico: politici e blogger si confrontano sul suo impatto e sui suoi limiti.
Con: Dino Amenduni (comunicatore politico), Massimo Mantellini (blogger, Manteblog), Antonio Palmieri (PdL), Stefano Quintarelli (blogger, imprenditore, Scelta Civica), Francesco Sacco (Agenda Digitale).

Moderatore: Andrea Boscaro (The Vortex)

La Blogfest è un incontro annuale sui temi della comunicazione e del marketing digitale la cui audience è prevalentemente composta da bloggers e influencers online che si confrontano sui vari temi che oggi sono al centro del dibattito in Rete e non solo.

Ecco il programma.

 

 



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