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30 maggio 2012

Antonio Palmieri

Archivio del mese di maggio 2012

30 maggio 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 30 maggio 2012 | CALENDIARIO

h. 10.30 comm. trasporti e telecomunicazioni via ai lavori #pdl #agendadigitale http://agendadigitale.pdl.it/. “Fondo per l’Italia” per le #startup


Oggi a Cantù e a Bregnano il mio “antico” collegio elettorale

Scritto da Antonio Palmieri | 25 maggio 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Questa mattina incontro con gli alunni della scuola media Turati di Cantù. A seguire sarò a Bregnano, per visitare l’asilo parrocchiale ristrutturato anche grazie a un mio intervento.
Cantù e Bregnano sono comuni del mio “antico” collegio elettorale del 2001, che continuo a seguire come fosse in vigore la precedente legge elettorale.


25 maggio 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 25 maggio 2012 | CALENDIARIO
Questa mattina incontro con gli alunni della scuola media Turati di Cantù. A seguire sarò a Bregnano, per visitare l’asilo parrocchiale ristrutturato anche grazie a un mio intervento.
Cantù e Bregnano sono comuni del mio “antico” collegio elettorale del 2001, che continuo a seguire come fosse in vigore la precedente legge elettorale.

Cosa penso dell’attuale situazione

Scritto da Antonio Palmieri | 22 maggio 2012 | Prima Pagina

Ecco la mia intervista a Tempi di Carlo Candiani.

«Il Pdl ripartirà dal Nord per riconquistare l’elettorato nazionale»

Antonio Palmieri (Pdl): «Dobbiamo recuperare i nostri valori di sempre: la sussidiarietà, la solidarietà e il mercato libero e declinarli nel contesto globale. Solo così i voti dati a Grillo torneranno al Pdl»

I risultati delle votazioni amministrative hanno mostrato lo stato confusionale del Pdl e dei suoi esponenti, che si lasciano andare alle più diverse dichiarazioni. Cosa sta succedendo al partito? Sta pagando l’inevitabile appoggio all’esecutivo Monti? «Berlusconi sei mesi fa ha fatto la scelta di non trascinare il paese verso le elezioni anticipate, ma di accettare un governo tecnico. Questo per mettere fine al clima di guerra civile e per lavorare a quelle riforme costituzionali necessarie per rendere il paese governabile» A parlare a Tempi.it è Antonio Palmieri, deputato del Popolo della Libertà e coordinatore della comunicazione in rete del Pdl. «Riforme condivise che non debbano passare per le forche caudine dei referendum. Questa è ancora oggi la scommessa berlusconiana: la forma di governo, i poteri del premier, il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari sono temi ineludibili».

La crisi interna al Pdl è un problema di contenuti o di strategia comunicativa? Si parla di un nuovo nome, di facce nuove ma può bastare?
Non c’è comunicazione senza contenuto, non c’è forma senza sostanza. Al di là dei cambiamenti di nome e strategie comunicative, il primo lavoro da fare è recuperare una nuova visione della realtà. Il mondo è cambiato e bisogna essere in grado di proporre soluzioni nuove, parlare dell’Italia e dell’Europa che intendiamo costruire. Il resto vien da sé.

Organizzerete un congresso?
Quello che ci ha sempre caratterizzato è il dialogo con il popolo. Il congresso è un momento auspicabile ma se, come dicevo prima, non pensiamo prima ai contenuti, rischiamo di farlo diventare un appuntamento autoreferenziale.

 Leggi l’articolo completo


26 maggio 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 18 maggio 2012 | CALENDIARIO

Oggi interverrò alla seconda edizione “Agorabruzzo” laboratorio politico del Pdl regionale Abruzzo, ideato ad hoc per incentivare crescita e scambio d’idee liberali.


AgorAbruzzo – Laboratorio politico per la crescita delle idee liberali

Scritto da Antonio Palmieri | 18 maggio 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Il 25 e 26 maggio si terrà a Rigopiano, località turistica del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, la seconda edizione “Agorabruzzo” laboratorio politico del Pdl regionale Abruzzo, ideato ad hoc per incentivare crescita e scambio d’idee liberali. 
Interverrò alla sezione dal titolo “Comunicare in politica: è nata l’era del web. L’esperienza del Political Digital Academy.”

Ecco il programma:

25  Maggio venerdì
I sessione
Ore 15.00 Registrazione partecipanti
Ore 15.30 Introduce i lavori Nazario Pagano
Ore 16.00 Come rilanciare la politica di centrodestra in Regione Abruzzo nell’attuale fase di crisi economica
Introduzione di Gianni Chiodi e Nazario Pagano
Ore 16.30 Le riforme in materia di welfare, trasporti e turismo.
Intervengono gli Assessori regionali Paolo Gatti, Giandonato Morra e Mauro Di Dalmazio
Ore 17.30 Analisi del voto amministrativo in Abruzzo. Prospettive future : Ruolo dei partiti alleati e delle liste civiche
Intervengono il sen. Filippo Piccone ed il sen. Fabrizio Di Stefano nonché il capogruppo regionale PdL LanfrancoVenturoni
Partecipano al dibattito esponenti della politica regionale e locale
Modera i lavori della I sessione il giornalista Maurizio Piccinino
Ore 18:30 Chiusura lavori
Ore 21.00 Cena

26  Maggio sabato
II sessione
Ore 9.00 Registrazione partecipanti
Ore 9.30 Coordina i lavori Nazario Pagano
Modera Ricardo Chiavaroli
Ore 10.00 Comunicare in politica: è nata l’era del web. L’esperienza del Political Digital Academy
Intervengono  l’On. Antonio Palmieri(responsabile nazionale della comunicazione elettorale e internet PDL)
e Roberto Bonu (Presidente Web Italia Onlus)
Ore 10.45 Coffee break
Ore 11.00 Quale futuro per il centrodestra in Abruzzo e in Italia. Dopo il PDL una federazione di moderati?
Intervengono i coordinatori regionali del PdL nonché i sen. Paolo Tancredi e Andrea Pastore
Ore 12.00 Dibattito
Ore 13.00 Conclude Nazario Pagano
Ore 13.30 Pranzo
Parteciperà ai lavori del Simposio l’ex Ministro degli Affari Regionali l’On. RAFFAELE FITTO


18 maggio 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 18 maggio 2012 | CALENDIARIO

Questa mattina attorno alle 9.40 sono ospite nella trasmissione “Mattino5”, in onda su Canale5. Si parte dal libro sulle nostre campagne elettorali e si arriva a parlare di Grillo.


Linkiesta.it: E Silvio e i suoi scoprono il web: “Il nostro modello è Obama”

Scritto da Antonio Palmieri | 14 maggio 2012 | Prima Pagina

Il nuovo partito che il segretario Angelino Alfano ha promesso prima delle amministrative non c’è. Manca la legge elettorale – ammesso che il Parlamento si decida a sostituire il Porcellum – e non sono state neppure decise alleanze e coalizioni. Eppure il Popolo della Libertà ha già inaugurato la campagna elettorale. Una campagna giocata tutta sul web, come ha chiesto il Cavaliere. Nel disegno berlusconiano la rete può arginare il clima di antipolitica diffuso nel Paese. È il mezzo giusto per raggiungere milioni di elettori lontani anni luce dal Palazzo. Ma non solo. Internet rappresenta anche l’unico terreno di scontro con il fenomeno politico degli ultimi anni, il moVimento cinque stelle di Beppe Grillo.  

E così il Cavaliere sta spingendo il partito a traslocare sul web. «In realtà – racconta il deputato Antonio Palmieri, responsabile internet e nuove tecnologie del Pdl – è almeno dalla scorsa estate che stiamo intensificando la nostra presenza online». Una strategia programmata, a lungo termine. «Anche perché sulla rete – continua Palmieri – paga solo la continuità. Operosa e fantasiosa».

Da qui al voto del 2013 la comunicazione web del Popolo della Libertà si articolerà su tre grandi canali. Il primo è il sito forzasilvio.it . In rete da tre anni, il portale è stato “reinaugurato” lo scorso 29 settembre (in occasione del compleanno del Cavaliere). Il riferimento, neppure troppo velato, è barackobama.com . Il network ufficiale del presidente americano a cui Berlusconi non fa mistero di invidiare le capacità mediatiche. Entrambi i siti si aprono con un invito alla mobilitazione: «Stand up with the president» chiede la home page dell’inquilino della Casa Bianca. «Impegnati con me per cambiare l’Italia», il messaggio in apertura di forzasilvio.it . In tutti e due i casi per accedere è necessario registrarsi. La risposta degli elettori italiani sembra incoraggiante. Sul network del Cavaliere, raccontano a via dell’Umiltà, si sarebbero già iscritti oltre 240mila simpatizzanti. «È il punto di ritrovo della nostra comunità – racconta Palmieri – dove militanti e semplici curiosi possono interagire con il partito e viceversa».

Seconda vetrina di via dell’Umiltà, http://www.pdl.it/. Il sito ufficiale del partito è stato completamente rinnovato lo scorso 26 gennaio. Altra data simbolo. Esattamente diciotto anni prima il Cavaliere scendeva in politica pronunciando il famoso discorso, «L’Italia è il Paese che amo». «Un sito nuovo nella grafica e nei contenuti – spiega Palmieri – totalmente fruibile anche in mobilità». Pdl.it permette di accedere a informazioni, documenti, video. Ci si può collegare ai blog dei parlamentari e alla pagina facebook del Cavaliere (che vanta 400mila amici). C’è di tutto. Forse anche troppo. Nella pagina dedicata a «Gente della libertà», il nuovo inno recentemente scelto da Berlusconi, si trovano il video, i testi e persino la suoneria scaricabile per il cellulare. Per la gestione e l’aggiornamento del sito è impegnata una redazione dislocata tra Roma e Milano. 

Per aiutare la diffusione in rete della propaganda pidiellina, da qualche mese sono stati arruolati i “volontari digitali”. Un esercito di circa cinquecento simpatizzanti – dopo l’estate saranno almeno il doppio – con il compito di irradiare nel web il messaggio berlusconiano. Al partito non vogliono sentire parlare di spamming. Piuttosto, spiegano, sarà una forma di “viral marketing”. «Un porta a porta virtuale» con cui il Pdl conta di invadere la rete e i social network e convincere tanti elettori delusi. 

E poi c’è la political digital academy. La scuola di formazione internettiana, voluta dal segretario Alfano per allenare i candidati pidiellini a navigare in rete. Dallo scorso 16 febbraio, giorno dell’inaugurazione, si sono tenute sette lezioni. Tutte organizzate negli uffici del gruppo parlamentare in via Uffici del Vicario, a due passi da Montecitorio. Finora ai parlamentari berlusconiani e ai loro staff è stato insegnato come creare e aggiornare un blog, come navigare sui social network più diffusi (una lezione ciascuno per Twitter e Facebook), come pubblicare video su Youtube. In cattedra un professore d’eccezione: Marco Montemagno, uno dei principali esperti italiani del web. Intanto la scuola cresce. E da giugno potranno partecipare ai corsi anche tanti eletti sul territorio. 

Grande presenza sulla rete, eppure nella campagna elettorale di Berlusconi non ci sarà alcuna web tv. Le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi su un canale tematico che il Cavaliere avrebbe voluto organizzare a Palazzo Grazioli «sono il frutto di un enorme malinteso» spiega Palmieri. Anche perché i locali in cui si sarebbe dovuta sistemare la redazione sono già occupati. Nel grande open space di via della Gatta – già sede della Sherpa tv di Claudio Velardi e della dalemiana Red Tv – si è insediata da qualche tempo la deputata Mariarosaria Rossi. Protagonista di alcune intercettazioni telefoniche sui festini di Arcore, la giovane parlamentare avrebbe allestito al piano terra dell’abitazione romana del Cavaliere una sorta di call center elettorale (è un’imprenditrice del settore). «È vero – raccontano dal dipartimento tesseramenti di via dell’Umiltà – siamo noi ad averle fornito gli elenchi di tutti gli iscritti». Questa mattina gli uffici di via della Gatta erano chiusi. Eppure c’è chi assicura che la Rossi e il suo staff siano già al lavoro. L’obiettivo è quello di contattare tutti gli iscritti, da qui alle Politiche del prossimo anno, per sondare gli umori, raccogliere lamentele e suggerimenti. Ma anche per testare gli ultimi slogan ideati dal Cavaliere.


Daily wired: I suicidi non sono aumentati per la crisi

Scritto da Antonio Palmieri | 10 maggio 2012 | Prima Pagina

Un dato su cui riflettere…


Corrierecomunicazioni.it: “Palmieri: Puntare su start up e venture capital”

Scritto da Antonio Palmieri | 9 maggio 2012 | Prima Pagina

L’AGENDA DEL PDL

Trecento milioni di euro per fare l’Agenda digitale italiana: il Pdl scende in campo con una proposta di legge che auspica venga approvata entro i primi di giugno dalla Commissione Trasporti e Tlc della Camera

di Paolo Anastasio
 
Trecento milioni in tre anni (2012-2013-2014) per fare l’Agenda digitale italiana. Il Pdl scende in campo con una propria proposta di legge che auspica venga approvata dalla Commissione trasporti e Tlc della Camera entro i primi di giugno, in contemporanea con il varo del decreto Digitalia da parte del Governo.

L’Agenda del Pdl fa leva soprattutto sulla digitalizzazione delle imprese da portare avanti attraverso incentivi fiscali per le start up, promozione del venture capital, esenzioni fiscali per la nascita di nuove “creature” digitali. E nel “pacchetto” c’è anche l’istituzione di un Fondo per l’Italia da 120 milioni in tre anni (30 milioni per il 2012, 40 per il 2013 e 50 per il 2014) da destinare alle iniziative hi-tech, con un occhio di riguardo per la produzione di videogame made in Italy. E ancora, misure per l’e-inclusion con particolare attenzione ai libri di testo per disabili, sanità digitale, obbligo di digitalizzazione dei testi scolastici, coinvolgimento della Rai nell’alfabetizzazione digitale, open data nella PA, digitalizzazione della giustizia. E poi incentivi per l’e-commerce cross border e taglio dell’Iva per l’acquisto di beni multimediali online. Il tutto, nel solco di quanto già fatto dall’ex ministro Renato Brunetta.

La proposta è a firma dei deputati Palmieri (primo firmatario), Alfano, Brunetta, Romani, Stanca, Baldelli, Bergamini, Calabria, Cassinelli, Garofalo, Murgia, Valducci, Vignali.

Onorevole Palmieri, qual è l’obiettivo dell’Agenda del Pdl?

La nostra agenda digitale ha l’ambizione di mettere nero su bianco una serie di misure inedite per il nostro paese. Abbiamo voluto spingere su ciò che, a detta degli esperti, può realmente spingere lo sviluppo di un’economia digitale e quindi sulla via della ripresa. A parte l’open data e la digitalizzazione della giustizia abbiamo dato per acquisito quanto tracciato dal precedente governo. Era inutile tornare su cose già dette, bisogna portare queste misure a compimento. Penso alla certificazione elettronica per malattie e assenze, alla posta certificata, Linea Amica e servizi multicanale della PA.

Nella proposta mancano le iniziative a favore della banda larga. E non avete affrontato la questione del copyright.

Sulla questione del diritto d’autore è impegnata l’Agcom e in merito alla banda larga riteniamo che i lavori siano già in fase avanzata, in particolare considerato il prossimo avvento delle reti Lte, che consentirà di fornire ai cittadini collegamenti veloci. Il Governo, inoltre,  sta lavorando a un censimento delle infrastrutture esistenti. Ci sono poi i piani di Metroweb e altre iniziative in campo.

Anche i vostri avversari politici hanno presentato una propria Agenda. Ci sono punti in comune?

La nostra agenda digitale è diversa da quella del Pd e per questa ragione i due documenti possono essere complementari. Ciò è positivo perché si potrà spingere in direzione di un testo unico convergente è che confluiscano in un testo unico.

Start up e venture capital sono i pilastri della vostra proposta.

Sull’Agenda digitale stiamo lavorando dall’autunno scorso e il testo doveva confluire nel decreto Sviluppo del precedente Governo. Il tentativo, su impulso del segretario Angelino Alfano e nel solco di quanto fatto dall’ex ministro Brunetta, è stato quello di esercitarci sulla nuova materia delle start up. Ma bisognerà scendere in campo per verificare gli effetti concreti Ci sono alcune incognite.

A cosa si riferisce?

Bisognerà vedere ad esempio se il Fondo per l’Italia saprà contribuire a rendere più forte e sostanzioso il venture capital. Tutto dipenderà dalle scelte del Governo e se l’esecutivo vorrà investire quello che serve (300 milioni di euro ndr). È un contributo che vogliamo dare al tavolo avviato da Passera.  Poi bisognerà vedere come reagiranno le imprese. Metteremo a disposizione una serie di strumenti ma fatto salvo il Fondo per l’Italia, le misure di defiscalizzazione e gli incentivi per le nuove imprese dipenderanno da quante nuove imprese realmente si creeranno e a quanto ammonteranno i relativi fatturati. L’idea è dare nuove opportunità di lavoro ai giovani e a chi ha idee e voglia di mettersi in gioco. Anche perché nel settore cominciano ad esserci degli esuberi.                   

09 Maggio 2012



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