Vai direttamente a:

30 settembre 2011

Antonio Palmieri

Archivio del mese di settembre 2011

30 settembre 2011

Scritto da Antonio Palmieri | 30 settembre 2011 | CALENDIARIO

Oggi lavoro verificando l’andamento del nuovo www.forzasilvio.it  e della campagna adesioni.


29 settembre 2011

Scritto da Antonio Palmieri | 29 settembre 2011 | CALENDIARIO

Come regalo per il compleanno di Berlusconi, e’ on line il nuovo www.forzasilvio.it . Provalo, se puoi…


Adesioni PDL

Scritto da Antonio Palmieri | 28 settembre 2011 | Prima Pagina

In anteprima, la nuova campagna adesioni al PDL. Domani on line nei nostri siti e nei prossimi giorni negli impianti 6×3 delle città.


WEB REPUTATION, COME I NUOVI MEDIA RIDISEGNANO I CONFINI DELLA PRIVACY”

Scritto da Antonio Palmieri | 23 settembre 2011 | EVENTI NOTEVOLI

Venerdì 30 ottobre sarò presente al convegno organizzato dal CO RE COM dal titolo ” Web reputation, come i nuovi media ridisegnano i confini della privacy”  presso la Sala Pirelli -Via Fabio Filzi 22, Milano

Ecco il programma:

10.30 apertura lavori: Fabio Minoli, Presidente Corecom

Davide Boni, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia

Intervengono

Alessandro Giovannini, Amministratore Delegato Phinet

Nicola Piepoli, Presidente dell’Istituto Piepoli

Michelangelo Tagliaferri, Presidente dell’Accademia Comunicazione

Paolo Tacconi, Executive Producer MSN Western Europe (Microsoft)

Luigi Pecora, Authority della Privacy –  Unità Affari Legali e di Giustizia

Guido Scorza, Presidente Istituto per le politiche dell’ innovazione; Docente Diritto delle nuove tecnologie, Università “La Sapienza”, Roma

Antonio Martusciello, Commissario Agcom

Conclusioni, Roberto Formigoni, Presidente Giunta regionale della Lombardia


Scuola di formazione Web e comunicazione

Scritto da Antonio Palmieri | 23 settembre 2011 | EVENTI NOTEVOLI

Sabato 1 ottobre parteciperò  alla tavola rotonda della scuola di formazione Web e comunicazione organizzata dalla Fondazione Craxi presso l’Auditorium comunale – Piazza Giovanni Paolo II- Orbetello.

Ecco il programma:

Venerdì 30 settembre

ore 15 Saluti istituzionali:

Sen. Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

On.  Stefania Craxi, Presidente Onorario Fondazione Craxi

On. Beatrice Lorenzin

“I GRANDI SOCIALNETWORK  E LA COMUNICAZIONE NEL SECOLO DEL MILLENNIO”

Relazione di: Mario Sechi (Il Tempo)

ore 16 Coffe Break

16.30 “WEB E CONSENSO”

Interventi:

Vittorio Veltroni (Direttore Generale Digital Mondadori)

Paolo Ainio (Banzai)

Simone Bressan (Tocqueville)

Giandomenico Celata (Direttore Multimedia Lab-CATTID, Sapienza Università di Roma)

Vincenzo Cosenza (Responsabile Digital PR-Roma)

Andrea  Salvati (Industry leader – Finance, Business and Industrial Market Google Italy)

Michele Lembo (Responsabile organizzativo Radio radicale.it)

Sabato 1 ottobre

11.00 “STORIA DELLA COMUNICAZIONE”

Roberto Chiarini (Docente di Storia contemporanea Università degli Sutdi di Milano)

12.00 TAVOLA ROTONDA

Claudio Velardi (Reti)

Antonio Palmieri (Responsabile Internet PDL)

Francesco Nardi (Esperto di comunicazione e web 2.0)

Modera: Marcello Sorgi


22 settembre 2011

Scritto da Antonio Palmieri | 22 settembre 2011 | CALENDIARIO

Oggi votiamo la richiesta di arresto dell’onorevole Milanese. Voterò contro. Non si manda in galera una persona per motivi politici o perchè è un deputato PDL.


21 settembre 2011

Scritto da Antonio Palmieri | 21 settembre 2011 | CALENDIARIO

Lettera di Caprotti  titolare di “Esselunga”al direttore del Corriere della Sera. Interessante…


L’Italia merita DAVVERO qualcosa di meglio. Risposta all’editoriale di Mario Calabresi

Scritto da Antonio Palmieri | 16 settembre 2011 | Prima Pagina

Risposta all’editoriale di Mario Calabresi  “L’Italia merita qualcosa di meglio” su La Stampa. 

Caro Calabresi,

 
vorrei aiutarla a “vedere meglio”, vale a dire da un altro punto di vista ciò che lei evidenzia nel suo editoriale odierno.

Che nella vicenda libica Sarkozy (soprattutto) e Cameron abbiano fatto e stiano facendo di tutto per tagliare fuori l’Italia (l’Italia, non Berlusconi) è una evidenza. E’ anche una realtà che abbiamo aderito obtorto collo alla guerra contro Gheddafi. Tuttavia siamo così “assenti dalla politica internazionale che conta”, come lei dice, che il capo del governo provvisorio libico è venuto in Italia a trovare Berlusconi il 25 agosto, vale a dire ben venti giorni fa. In quella data è stata ribadita la scelta della nuova Libia di continuare il rapporto privilegiato con l’Italia. Il lunedì successivo l’amministratore delegato dell’Eni Scaroni ha firmato a Tripoli un accordo per sostenere la popolazione libica, ed è attivo un comitato italo-libico presieduto dal ministro Frattini per pianificare le azioni comuni per la ricostruzione. Tutto questo settimane prima della passerella di ieri dei leader francese e inglese.
 
Lei ha ragione: Berlusconi vive una vita spericolata. Però è la sua vita privata, che tale sarebbe rimasta se i pm non avessero deciso di scandagliarla cercando ipotesi di reato e se i giornali (d’intesa con loro) non l’avessero messa in piazza. L’accanimento dei magistrati contro il premier, che lei in qualche modo ammette, è dunque colpa di Berlusconi? E’ colpa sua se per mesi (e in assenza di reati) i magistrati decidono di mettere sotto controllo la sua abitazione e di intercettare chiunque entri lì, passando poi ai giornali le intercettazioni? Non le sembra curioso che  tutti i giornali pubblichino intercettazioni di cui per legge non potrebbero disporre e solo l’editore de Il Giornale viene rimandato a giudizio per aver pubblicato l’intercettazione della famosa telefonata tra Fassino e Consorte?

Berlusconi ha sicuramente il torto di non accettare di essere spazzato via dalla scena politica dalla magistratura e dai media, come avvenne ai partiti del pentapartito. Per questo deve dedicare tempo ed energia alla sua difesa: è colpa sua o di un sistema giudiziario-mediatico in servizio permanente effettivo contro di lui? In una democrazia decidono chi governa gli elettori o questo potere spetta a giudici, editori e direttori di giornali?
 
Siccome lei è persona onesta, non ha il coraggio di dire che “la profonda crisi economica sia conseguenza diretta dei processi berlusconiani”, perchè sa che non è così e sa che Berlusconi la sua parte l’ha fatta, faticosamente e non come avrebbe forse pienamente voluto, nelle due manovre di luglio e di agosto. La fuga degli investitori stranieri dai titoli di Stato italiani in parte perchè siamo considerati un anello debole nell’euro e in parte è una profezia che si autoavvera, grazie alla ripresa universale di quanto magistrati e media italiani fanno contro il premier.

Infine, a proposito della sua visita alla Camera, lei certo ha colto un aspetto vero: colleghi preoccupati per le cose che i giornali scrivono, per le voci che i giornalisti in Transatlantico alimentano, per il proprio futuro personale.  Sono, siamo esseri umani, con i nostri limiti. Se al suo giornale ogni giorno girassero voci sulla imminente chiusura da parte della proprietà, forse anche voi sareste preoccupati, no? Tuttavia, se avesse parlato con altri colleghi, avrebbe però anche sentito preoccupazione per le sorti del nostro Paese, senso di impotenza e di delusione perchè la direzione che Berlusconi e il governo hanno indicato per il fine legislatura – tenuta in ordine dei conti pubblici, avvio processo di dismissione dei beni pubblici per ridurre il debito e dunque tranquillizzare i mercati definitivamente, approvazione delle riforme costituzionali, del fisco e della giustizia – rischia di naufragare sotto i vostri colpi mediatici-giudiziari. Anche così si uccide la speranza. Lei ha ragione: gli italiani non meritano di vivere in quest’angoscia. Mettiamoci tutti una mano sulla coscienza e lavoriamo per il bene comune, ciascuno nel posto dove si trova.
 
Cordialmente,
 

on. Antonio Palmieri


14 settembre 2011

Scritto da Antonio Palmieri | 14 settembre 2011 | CALENDIARIO

Oggi fiducia e voto finale sulla manovra.


Angelino Alfano:11 settembre, insieme per la libertà

Scritto da Antonio Palmieri | 10 settembre 2011 | Prima Pagina

Dieci anni fa, dopo la terribile giornata dell’11 settembre 2001, tutti ci siamo sentiti americani. Tutti eravamo solidali e uniti con quel popolo che era stato così duramente colpito da un attacco senza precedenti. Dieci anni dopo il nostro atteggiamento non è mutato, perchè non era solamente il frutto della spinta emotiva per quello che era accaduto sotto i nostri occhi in diretta televisiva, ma la manifestazione di un profondo convincimento: noi, cioè l’Italia e l’Europa, e gli Stati Uniti siamo parte di un solo occidente, di quell’unico grande occidente in cui le libertà e le democrazie si fondano sulla centralità della persona umana.

Occidente americano e occidente europeo fondano l’ordine naturale della vita sulla persona e sulla sua libertà. Questo valore fondante, la libertà, si declina nella democrazia, nel libero mercato, nella libertà di espressione e di culto, in tutti quei valori che sono occidentali perchè qui hanno visto la luce ma sono universali perchè sono scritti nel cuore di ogni essere umano e ben descritti nella Carta dei diritti dell’uomo.

Per noi l’uomo, la persona, è il cuore della società, l’inizio e il fine di ogni azione politica. Contro questa centralità dell’uomo e della sua libertà si è scagliato il nuovo nemico che dieci anni attaccò al cuore la più grande democrazia del pianeta, aprendo di fatto una nuova guerra mondiale. Dopo aver affrontato e sconfitto l’ideologia della razza, della classe e dello Stato, dopo che il nazismo e il marxismo hanno cercato invano di stradicare quell’umanesimo laico e cristiano fondamento della democrazia, oggi siamo costretti a batterci per difendere la libertà e la democrazia, in tutto il mondo, contro il nuovo nemico. Non si tratta di una guerra di religione ma della lotta contro coloro che strumentalizzano una religione per farne un movimento di conquista, di sottomissione, di potere dispotico, usando l’arma della violenza contro popoli indifesi o contro civili innocenti.

Per questo motivo da dieci anni l’Italia e i suoi militari sono impegnati in molte aree del pianeta in missioni di difesa della pace, perchè non c’è pace senza giustizia e senza libertà. Senza libertà non vi può essere autentico sviluppo, perchè chi comprime la libertà schiaccia l’umanità e di conseguenza scaccia anche ogni possibile reale progresso. I nostri militari difendono i popoli che sono minacciati dal fondamentalismo terrorista islamico e contemporaneamente difendono anche la nostra nazione. Le nostre donne e i nostri uomini in divisa sono apprezzati, ascoltati e richiesti per le loro capacità, per i risultati ottenuti sul campo, per il loro coraggio, per la loro umanità e bravura nell’entrare in relazione con le popolazioni che sono chiamati a difendere. A tutti loro, in particolare a quanti sono caduti nell’adempimento del servizio alla patria e alla sicurezza del mondo, va la stima, la solidarietà e l’affetto di tutti noi del PDL e di tutti gli italiani.

Nonostante gli importanti successi ottenuti finora, sappiamo bene che ci aspetta ancora un lungo percorso per sconfiggere definitivamente il terrorismo fondamentalista. Siamo determinati a percorrerlo fino in fondo, convinti che tutte le democrazie devono restare unite in questa impresa. Per questo motivo tutti noi del Popolo della Libertà continueremo come abbiamo sempre fatto a promuovere, sostenere e diffondere il bene supremo della libertà per tutti i popoli del mondo e l’impegno che il governo Berlusconi ha costantemente dedicato a questa causa, dal 2001 a oggi.



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.