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“Pdl su iPad, è una app catalogo”

Antonio Palmieri

Archivio del mese di agosto 2010

“Pdl su iPad, è una app catalogo”

Scritto da Antonio Palmieri | 27 agosto 2010 | Prima Pagina

“Pdl su iPad, è una app catalogo”. Ecco la mia intervista pubblicata oggi su wired.it


Wired.it: “Pdl su iPad, è una app catalogo”

Scritto da Antonio Palmieri | 27 agosto 2010 | RASSEGNA STAMPA

Nelle scorse ore il Popolo della Libertà ha dato un’accelerata alla sua strategia digitale. E lo fatto puntando sul mobile, lanciando applicazioni per smartphone e tablet per illustrare quanto di buono abbia fatto il Governo (secondo, ovviamente, il Pdl).

Una delle principali novità della strategia digitale del Pdl è l’applicazione per iPad che in redazione abbiamo subito scaricato e testato. Senza entrare nel merito dei contenuti, l’app ci sembra rispecchiare poco le prerogative di un oggetto presente su Internet.

Alla base di questo giudizio la scarsa interattività. Come detto, infatti, gran parte dell’applicazione è composta da tutti i risultati centrati dal Governo. E il tutto è corredato da immagini di persone felici o del Premier.

“Il nostro obiettivo era quello di un oggetto simile al catalogo di una grande azienda”, spiega a Wired.it Antonio Palmieri, deputato Pdl e uomo Internet di Berlusconi.

Onorevole Palmieri, perché avete scelto di sviluppare app per il mondo mobile?

“Per non commettere l’errore che abbiamo fatto durante l’ultima legislatura in cui siamo stati al Governo (2001-2006): abbiamo iniziato a comunicare le azioni dell’Esecutivo solo nel 2004 quando ci si avviava alla nuova campagna elettorale. Per evitare questo errore abbiamo deciso di studiare quali fossero gli strumenti più adeguati, optando (anche) per il mobile, dopo Internet e i social media come Facebook”.

In realtà anche ora c’è l’eventualità di una nuova campagna elettorale. Avete accelerato i tempi di pubblicazione della app a seguito dei dissidi tra Fini (e i finiani) e il Premier?

“No, il rilascio dell’applicazione era previsto. Come detto l’obiettivo è quello di comunicare da subito e con tutti gli strumenti possibili il lavoro del Governo. Il tutto con una sinergia tra il nostro materiale on-line e quello off-line come il cartaceo. Certo, se poi si andasse a elezioni anticipate – cosa che non ci auguriamo – tutto questo materiale tornerebbe molto utile”.

Cosa pensa Berlusconi di queste nuove app?

“Come noto il presidente non è un utente di Internet, però ha commentato positivamente l’iniziativa”.

Uno degli aspetti che ci ha meno convinto della app è la scarsa interattività. L’unica parte in cui si può dire qualcosa è quella chiamata Sondaggio. Qui, però, è possibile votare solo in positivo tra le misure prese dal governo negli ultimi due anni con domande del tipo: “Il governo Berlusconi ha messo in atto numerosi interventi per superare la crisi economica. Qual è stato il più efficace?”, oppure: “Il governo Berlusconi ha risolto una serie di emergenze. Quale ha affrontato nel modo migliore?”. Ci spiega il perché di questa scelta?

“Premesso che volevamo partire in fretta e che quindi si tratta di una versione basic che potrebbe essere arricchita in futuro con nuove funzionalità, il nostro obiettivo era quello di un oggetto simile al catalogo di una grande azienda. E poi non è detto che nel mondo libero di Internet si debba seguire sempre una tendenza come quella della forte interattività”.

Quali saranno i prossimi passi del Pdl nel mondo digitale?

“Non le posso anticipare nulla ma per metà settembre lanceremo uno strumento di informazione quotidiana destinato al mondo mobile”

In tutto questo fermento tecnologico c’è da sperare che il Governo supporti sempre più la diffusione dell’innovazione e di Internet in Italia?

“Bisogna precisare che questa delle app è un’operazione del Pdl e non del Governo. Per cui – da parlamentare e non membro dell’Esecutivo – posso solo augurarmi che il Governo favorisca la diffusione delle nuove tecnologie e di Internet”.


Adnkronos.com: ”Ecco il governo del fare” Berlusconi sbarca su iPad, iPhone e telefoni intelligenti

Scritto da Antonio Palmieri | 25 agosto 2010 | RASSEGNA STAMPA

Antonio Palmieri, deputato Pdl e uomo-internet del premier: ”Da metà settembre attiveremo altre applicazioni per sostenere la mobilitazione on line”

Da oggi Silvio Berlusconi sbarca su iPad, iPhone e sui cellulari ‘intelligenti’. E’ la nuova fase della mobilitazione lanciata dal Pdl per comunicare il lavoro fatto dal governo: le due nuove pubblicazioni del ‘Governo del Fare’, 4 sondaggi multipli e 19 cartoline virtuali. Tutto accessibile da www.pdl.it. Un lavoro multimediale che da una parte va nella direzione di continuare la comunicazione e la diffusione sull’attività del governo Berlusconi, dall’altra è anche un mezzo per tenersi pronti nell’eventualità di un ritorno anticipato alle urne.
”Per ora – spiega all’ADNKRONOS Antonio Palmieri, deputato Pdl e uomo-internet del premier – è la prosecuzione della campagna di mobilitazione per informare cittadini e sostenitori direttamente sui loro cellulari delle tante realizzazioni del governo del fare”.

 ”Ampliamo la nostra sfera d’azione on line – rimarca Palmieri, regista dell’operazione – portando il presidente Berlusconi su iPad, iPhone e nel mondo dei cellulari intelligenti. Ma questo è solo l’inizio: dalla metà di settembre – annuncia – attiveremo altre applicazioni per sostenere la mobilitazione on line e anche sul territorio con le squadre della libertà. Con questi nuovi strumenti – conclude – il presidente del Consiglio rafforza ancora di più il suo dialogo diretto con i sostenitori e con i cittadini”.


Quotidiano Net: Nichi supera Silvio Vendola più amato su Facebook Ma Bossi non ci sta

Scritto da Antonio Palmieri | 19 agosto 2010 | RASSEGNA STAMPA

Bari, 19 agosto 2010 – “Nichi Vendola sorpassa Silvio Berlusconi sul web ed è, da oggi, il politico italiano con più sostenitori su Facebook. La sua pagina ufficiale conta oltre 229 mila fan mentre la pagina di Silvio Berlusconi è alle prese con una contrazione dei suoi sostenitori”. A riferirlo in una nota sono le ‘Fabbriche di Nichi’, il centro propulsore della campagna elettorale del governatore pugliese e della sua candidatura alle primarie del centrosinistra.

Tutto è partito a novembre del 2009 quando il Governatore della Puglia e il suo staff hanno scelto il celebre social network quale strumento di comunicazione ufficiale delle attività, ma allora gli iscritti alla pagina erano solo 20000. Da aprile ad oggi la pagina di Vendola ha dunque attirato oltre 167mila sostenitori (80mila negli ultimi 45 giorni), con un trend di crescita che nel mese di luglio hanno portato ad un incremento giornaliero di 1800 nuovi iscritti al giorno, uno ogni 48 secondi, circa il triplo di Antonio Di Pietro, terzo in Italia come numero di iscritti a Facebook.

Infine, questa mattina, è arrivato il sorpasso, come certifica la classifica pubblicata sul sito di Daniele Baroncelli (giovane imprenditore toscano che ha realizzato una classifica dei politici italiani presenti su Facebook). Nichi Vendola ha scavalcato il premier (i cui fan sono poco oltre 227 mila fan con una contrazione di -70 nell’ultima settimana).

La giornata di oggi, sottolineano le ‘Fabbriche di Nichi’, fa registrare un ulteriore traguardo: Nichi Vendola ha infatti raggiunto il traguardo dei 20.000 iscritti al suo profilo Twitter. I dati, tuttavia, non tengono conto di altre pagine non ufficiali a sostegno di entrambi i leader.

E se in realtà il paragone, non sarebbe corretto, avverte Antonio Palmieri, deputato del Pdl e responsabile Internet del partito interpellato dal Corriere (“Berlusconi non ha una pagina ufficiale su Facebook: quella a cui fa riferimento la classifica è stata creata da un simpatizzante del premier, e si tratta di una delle tante pagine create sul social network”), per Bossi “c’è sotto qualcosa”. “Basta dare un’ordine alla sinistra e tutti votano, vanno in quella direzione – ha affermato a Calalzo il ministro leghista – Se è così vuol dire che c’è sotto qualcosa, vedremo”.


Corriere del Mezzogiorno.it: “Vendola sorpassa Silvio su Facebook Nichi è il politico più amato dalla rete”

Scritto da Antonio Palmieri | 19 agosto 2010 | RASSEGNA STAMPA

Entrambi i politici viaggiano attorno ai 230mila fan Ogni giorno 1.400 preferenze in più per il governatore

BARI — Il sorpasso è avvenuto questa mattina: secondo la classifica pubblicata sul sito di Daniele Baroncelli  (giovane imprenditore toscano che ha realizzato una classifica dei politici italiani presenti su Facebook), Nichi Vendola è il politico italiano con più fan sul social network, superando Silvio Berlusconi.

Vendola verso le 10 di questa mattina aveva 227.104 fan, con una media di 1.400 fan nuovi al giorno; Berlusconi ne aveva 227.087 (ma ne perde 12 al giorno). Il paragone, però, è scorretto, avverte Antonio Palmieri, deputato del Pdl e responsabile Internet del partito: «Berlusconi non ha una pagina ufficiale su Facebook: quella a cui fa riferimento la classifica è stata creata da un simpatizzante del premier, e si tratta di una delle tante pagine create sul social network. Per ottenere il numero dei fan su Facebook su Berlusconi dovremmo sommare i fan di tutte le pagine create», spiega. «Non lo diciamo per sottrarci a un confronto con Vendola, perché ci mancherebbe altro ad aver paura di confrontarci con lui». Il governatore pugliese, autocandidatosi alla guida della coalizione nazionale di centrosinistra, è presente su Facebook sia con il proprio profilo privato (ha raggiunto il limite massimo di 5mila amici) che con la fan page, ossia il profilo usato dai personaggi pubblici. Su Facebook si è «amici» del titolare di un profilo privato, mentre si è «fan» di chi ha una pagina. La differenza è che l’amicizia dev’essere richiesta, mentre per essere fan basta solamente cliccare su «mi piace». La fan page di Vendola è gestita in modo professionale – cioè è aggiornata ogni due ore e vengono seguite le discussioni che nascono sulla bacheca – da uno staff, coordinato dal 26enne Dino Amenduni.

In quanto al premier, quella indicata nella classifica, invece, non è la fan page ufficiale, ma è stata creata da un simpatizzante. «Berlusconi non ha una pagina ufficiale su Facebook», spiega Palmieri. «Stiamo studiando il modo corretto di agire in questa direzione, perché non vogliamo mortificare l’entusiasmo dei sostenitori del premier che hanno creato fan page di propria iniziativa. Per questo motivo ci siamo buttati su altri versanti dove eravamo noi i primi. Per il momento puntiamo molto su forzasilvio.it, mentre la settimana prossima lanceremo una nuova iniziativa online che riguarderà territori inesplorati della Rete». Il sito forzasilvio.it, il network ufficiale di Silvio Berlusconi, è stato creato nel maggio del 2009. «Ci siamo ispirati al sito creato dallo staff di Obama durante la sua campagna elettorale (mybarackobama.com). Ci eravamo posti l’obiettivo di raggiungere i 215mila iscritti in un anno e mezzo. A fine luglio abbiamo invece superato i 240mila iscritti». Gli strateghi del Web di Berlusconi, dunque, si ispirano a Obama. «Noi per nostra cultura e tradizione siamo abituati a guardare tutto ciò che c’è di nuovo: è una questione di umiltà e di sano realismo. Seguiamo anche il fenomeno delle Fabbriche di Nichi come tutte le altre iniziative avviate in Italia». Con la strategia online di Vendola, però, non è possibile fare paragoni: «Vendola e Berlusconi sono due personaggi profondamente diversi, sia per storia personale che per responsabilità istituzionali. Anche le loro strategie su Internet sono completamente diverse. Entrambi però sono credibili nei confronti del proprio elettorato, e per questo funzionano sul Web. In altri casi non succede: per esempio un politico come Bersani non potrebbe mai creare il sito forzabersani.it».


IlSole24ORE: “Io fan del Cavaliere per un giorno vi spiego come funziona la caccia al web-elettore di ForzaSilvio.it”

Scritto da Antonio Palmieri | 10 agosto 2010 | RASSEGNA STAMPA

Ieri il premier Silvio Berlusconi ha lanciato la mobilitazione. Per farlo ha chiamato a raccolta i militanti del club delle libertà di Mario Valducci affinché diffondano i risultati conseguiti dal governo  in ogni angolo della penisola. Una vera e propria adunata pre-elettorale perché si sa che il Cavaliere al voto anticipato ci sta pensando da un po’ e intanto serra le sue truppe pronto a dare battaglia all’opposizione, ma soprattutto al suo nemico numero uno: Gianfranco Fini.
E allora abbiamo provato a vedere come si prepara la campagna d’autunno sul web berlusconiano e per un giorno siamo diventati sostenitori del sito forzasilvio.it. Quello, per intenderci, degli audiomessaggi del presidente del Consiglio, che, nelle intenzioni di Antonio Palmieri, il guru internet del premier, dovrebbe avvicinare il Cavaliere alla rete. Trasformandolo in un novello Obama della comunicazione telematica.
Per cominciare si compila il form di adesione.  Che vuole sapere tutto ma proprio tutto di noi e il perché lo si comprende subito dopo quando si apre la pagina di benvenuto. Dove campeggia un breve messaggio video del Cavaliere  che accoglie i nuovi arrivati. Intanto, però, alla nostra mail, inserita durante la registrazione, sono già giunti nel giro di pochi secondi due messaggi: il primo per confermare l’adesione; e il secondo, vergato dal Cavaliere in persona, che ci ringrazia ancora. Ricordandoci che, attraverso il nostro sostegno, «proseguirà nell’impegno che ha assunto nel 1994»: cambiare l’Italia per renderla un paese più libero e moderno.

In verità arrivare fino a qui non è stato un percorso in discesa. Perché il form di adesione è piuttosto articolato. E così quando diligentemente abbiamo cercato di inserire la data di nascita il sito ci ha bloccati chiedendoci di introdurre almeno dieci caratteri: allora abbiamo optato per una data di nascita diversa che rispettasse quella soglia. Una tappa necessaria per superare l’ostacolo e arrivare dritti dritti nel cuore del mondo berlusconiano.

Dove ad accoglierci, oltre al sorriso del Cavaliere, appaiono alcuni redattori del sito web che ci spiegano le finalità di forzasilvio.it. Così scopriamo che utilizzeranno i dati che abbiamo inserito per «contattarci rapidamente e direttamente quando necessario» al fine di informarci sulle iniziative del Pdl, ma soprattutto «per chiedere il tuo aiuto per le azioni mirate per cui avrai voluto dare la tua disponibilità». E noi nel form di adesione ci siamo resi disponibili per tutte e tre le opzioni segnalate: campagne online, gazebo e difensori del voto. Sapendo che non saremo soli visto che il Cavaliere ha già allertato anche i club delle libertà e i promotori del ministro Michela Vittoria Brambilla.
Una volta registrati, poi, riceveremo la newsletter con tutte le novità e le informazioni esclusive.  Per mobilitarci attivamente, leggiamo, «nelle campagne elettorali» e «rimanere operativo anche negli altri momenti dell’anno». Anche per questo ci suggeriscono di partecipare ai focus group per sondare in tempo reale le nostre opinioni. Così diamo una rapida occhiata alla sezione in cui ci viene chiesto subito subito di dare un consiglio al Cavaliere che «lavora alla messa a punto del Pdl e dell’azione di governo». Due quesiti semplici in cui, en passant, compare anche Fini. Perché, alla domanda su cosa dovrebbe fare Berlusconi sul fronte governativo, una delle opzioni è la seguente: portare in Parlamento i provvedimenti di programma già avviati e mettere alla prova la dichiarata lealtà di Fini. Ma noi, a questo punto, riprendiamo i panni del cronista e togliamo il disturbo.


In Kazakhstan

Scritto da Antonio Palmieri | 4 agosto 2010 | Prima Pagina

Dal 31 luglio sono in Kazakhstan con mia moglie, per conoscere un bimbo che potrebbe diventare nostro figlio, se tutto andrà per il meglio, entro sei mesi.
Abbiamo iniziato le procedure per l’adozione quattro anni e mezzo fa e, ora, finalmente, si è aperta una prospettiva concreta e quindi siamo partiti per il primo di tre viaggi, sempre se le cose andranno bene.

L’invito è arrivato improvviso e abbiamo dovuto partire repentinamente. Per questo non ho potuto partecipare ai lavori parlamentari della prima settimana di agosto. Mi è spiaciuto non esserci ma tutti hanno capito.


L’espresso:”Con Fini o con B., botte sul Web”

Scritto da Antonio Palmieri | 4 agosto 2010 | Prima Pagina, RASSEGNA STAMPA

La battaglia tra i fan del premier e quelli del presidente della Camera infiamma la Rete. E visto il caos, il Pdl chiude il suo forum “per ferie”

«Presidente Fini siamo tutti con lei, mandi il nano a casa». «Fini vattene e fonda il partito della Lega Araba, adatto a te». Battute irriverenti, commenti critici e offensivi, insulti, incitazioni a non mollare e persino poesie. Nel centrodestra se le suonano di santa ragione su tutti i siti e i blog di riferimento: da quello ufficiale del Pdl alle pagine personali dei deputati e dei senatori.

Tra i luoghi di “apertura” agli utenti gestiti direttamente dallo staff di Berlusconi (il deputato Antonio Palmieri e una mezza dozzina di collaboratori) il più cliccato è come noto Spazio Azzurro, il forum ufficiale del Pdl: curiosamente, però, è stato appena chiuso «per le vacanze»: ai suoi lettori-contributor viene dato appuntamento a settembre. Si tratta evidentemente di una decisione politica, visto che lo spazio veniva prodotto in automatico dagli utenti.

Chiuso dunque «per ferie» il dibattito sul sito ufficiale del partito, resta invece attivo ForzaSilvio.it, il social network ufficiale (curato sempre da Palmieri e company) in cui i commenti (per spedire i quali occorre registrarsi e che comunque vengono filtrati) sono tutti a senso unico («Presidente, siamo con te», «Grazie presidente», «Avanti così, non si lasci intimidire dalle parole dei suoi ex colleghi» etc). Stessa musica sul sito dei Promotori della libertà, quello che Berlusconi usa come “predellino digitale” per inviare i messaggi audio e video al suo “popolo”.

Anche i finiani si sfogano sui loro siti, come quello di Generazione italia: «Continuate a credere in quello che dice Berlusconi?», domanda ad esempio un lettore. «E’ chiaro che sono tutte falsità come quasi tutto quello che dice soprattutto se giura sui suoi figli. Se fosse vero avrebbe già fatto cadere il governo ed indetto le elezioni; il fatto che invece non le voglia dovrebbe farvi capire come stanno realmente le cose». Su Libertiamo.it, a sostenere Fini ci pensa Benedetto Della Vedova che, in linea con quello di Rossi, scrive un editoriale dal titolo eloquente: «Ma questa è paura della politica». Pronte le reazioni dei lettori, “delusi” dalle chiacchiere del premier a tal punto da arrivare a parlare di Pci: «Mi dicono che il Pdl è proprietà di Berlusconi. La cosa non mi sorprende ma continua a non piacermi. Ricordo i buoni borghesi scandalizzarsi quando il vecchio Pci espulse i suoi dissidenti. Ed ora? Non è la stessa minestra? Almeno il vecchio Pci aveva delle procedure da rispettare. Qui invece c’è solo l’arbitrio del padrone».

E anche sui blog e sui siti di deputati e senatori, berlusconiani e finiani affilano le armi.

Sul sito (http://www.fabiogranata.com/) di Fabio Granata, qualcuno lo ringrazia: «Sono un elettore che vive all’estero, finalmente – grazie a lei – tornerò a votare a destra». Ma l’onorevole, fedele a Fini, le prende anche. «Scusi, Granata», chiede un lettore, «ma non se ne poteva accorgere prima di entrare nel Pdl che in quel partito c’erano i mafiosi?». E ancora. «Onorevole? Ma come fa ad abbandonare il partito che l’ha svezzato? Non si vergogna ad averci voltato le spalle?».

Per Fabio Granata poi il più pesante ‘capo d’imputazione’ è essere stato eletto sotto il simbolo di Berlusconi ma di avere un blog sul sito del Fatto Quotidiano. E sul sito del Giornale di Feltri i lettori scrivono che «Non se ne può più delle dichiarazioni di queste persone che starebbero bene nel partito di Di Pietro e nelle articolesse di Travaglio».

Sul sito di Italo Bocchino, invece, i lettori tacciono. I primi tre post non sono commentati affatto. Effetto ferie? Sarà, ma stimolare il dibattito sul sito del deputato Bocchino non ci riesce nemmeno il post che annuncia i nomi dei 33 finiani che hanno aderito al neonato gruppo di Futuro e libertà. Al contrario, fa discutere la poesia composta e “postata” sul suo blog da Gianfranco Micciché. L’irridente sottosegretario, fan numero uno del premier, ha trovato il tempo per descrive con una metafora lo scontro tra finiani e berlusconiani («Nel Pdl è scoppiata una Granata / come Lupi, i berluscones azzannano i finiani…»).

L’ironia di Micciché desta nei lettori un grande entusiasmo e qualche temerario inneggia all’autosufficienza: «Parlo da meridionalista: mai con Fini! Lui, Casini, Rutelli, Montezemolo, tutta questa truppa da grande centro sono i primi nemici del Sud. E’ gente che è sempre stata centralista, contraria alle secessioni, devota alle balle dell’unità d’Italia e delle riforme federaliste. Preferisco Berlusconi e Bossi che sono più coerenti e quantomeno, se ci devi litigare, sai come affrontarli». Ma non la pensano tutti così. La poesia di Micciché suscita in Enzo C. un po’ di perplessità: «Comprendo il tuo stare con Berlusconi, e non è certo sorprendente quanto dichiari», commenta, «ma il premier quanto sta con la Sicilia?».

Tra i blog berlusconiani più seguiti c’è Daw, che coglie l’occasione per definire Granata un «deputato appartenente alla minoranza dei finiani, un gruppo numericamente insignificante di piccoli rancorosi eterni delfini, che neppure una disperata baleniera giapponese tirerebbe a bordo per errore». Su Fini, Daw picchia giù duro e approfitta delle accuse rivolte al presidente della Camera dal Giornale in merito all’immobile ricevuto in eredità da An e finito al fratello della Tulliani per fomentare la rabbia dei lettori: «Parliamo di faccia come il culo nel parlare di questione morale per poi avere siffatta moglie e una casetta modesta a Montecarlo… ma nessuna novità, è l’incoerenza fatta persona Fini… Almirante si ribalta nella tomba da anni…».

Sul Giulivo, sito di parte «dedicato all’impegno in politica di Silvio Berlusconi» e curato da Edoardo Colombo (http://ilgiulivo.com/), gli elettori esultano per la fine che il Pdl ha fatto fare al presidente Fini: «Infatti i pagliacci sono stati cacciati. E se hai ragione in merito alle elezioni. Capopagliaccio farà la fine che si merita. Il ritorno alle origini.

Sul blog della finiana Flavia Perina i toni sono diversi, tanto nei commenti positivi («Fini non deve mollare»), quanto in quelli negativi («Gentile Flavia, bene fareste a dirlo prima di tutto a voi stessi: avete sbagliato tutto»).

Nettamente schierati a favore del leader di Futuro e libertà sono i lettori di Destradipopolo.net che si domandano «chi si è mai indignato quando qualcuno, che dovrebbe a parer mio essere espulso da ogni pubblico ufficio, disse che la Bindi è più bella che intelligente?» mentre consigliano di fondare un partito serio, fatto di onesti per cui «mi impegno». giura un lettore « a darvi il mio voto».

Su Facebook, da segnalare soprattutto la bacheca di Filippo Rossi, il direttore del newsmagazine FareFuturo, su cui da giorni infuria il dibattito tra berlusconiani e anti berlusconiani. A proposito, ma qual è l’«orientamento politico» che Rossi ha messo nella pagina sul social network? Destra? Sinistra? Centro? Macché: «Giamburrasca».



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