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Azzurri primi nella classifica di presenze in aula

Antonio Palmieri

Archivio del mese di dicembre 2005

Azzurri primi nella classifica di presenze in aula

Scritto da Antonio Palmieri | 31 dicembre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale del 31 dicembre 2005
di Adalberto Signore

Leader d’opposizione penalizzati dall’impossibilità di ricorrere alla missione che esonera dalla presenza e cosiddetti peones della maggioranza al primo posto nella speciale classifica delle presenze in Parlamento.

È questo il quadro che emerge consultando i dati sulle votazioni con procedimento elettronico della Camera dei deputati nel periodo che va dal 30 maggio 2001 allo scorso 3 novembre. Nelle 25.524 votazioni che si sono succedute in questa legislatura, infatti, nei primi dieci posti dei deputati più presenti risultano tutti esponenti di Forza Italia.
Al primo e secondo posto della classifica dei meno assidui, invece, ci sono il segretario dei Ds Piero Fassino (93,22% di assenze) e il presidente della Margherita Francesco Rutelli (87,15), che pagano lo scotto di non poter fare ricorso alla gettonatissima «giustificazione» della missione (di cui godono i membri del governo, delle giunte e delle commissioni parlamentari).
Fra i «magnifici dieci», il più presente è Giacomo Baiamonte (99,91%), seguito da Riccardo Ricciuti (99,82), Giorgio Lainati (99, 78), Pieralfonso Fratta Pasini (99,72), Antonio Verro (99,5), Adriano Paroli (98,92), Antonio Palmieri (98,86), Fabio Garagnani (98,86), Ivano Leccisi (98,61) e Alfredo Vito (98,34).

Intanto, con l’avvicinarsi dell’appuntamento delle urne (il 9 aprile) in Forza Italia si lavora per preparare al meglio la macchina elettorale. Ieri, a via del Plebiscito, c’è stata una lunga riunione tra Silvio Berlusconi e i vertici del Motore azzurro, la struttura che si occupa della campagna elettorale. C’erano Sandro Bondi, coordinatore nazionale del partito, il suo vice Fabrizio Cicchitto e i responsabili dei vari settori, tra cui Lucio Malan e Palmieri. «Abbiamo parlato dei problemi organizzativi, della comunicazione e del proseguimento di ciò che abbiamo già fatto con l’Operazione verità», ha spiegato all’uscita Malan, senatore azzurro e responsabile Propaganda del partito. Non si sarebbe invece discusso delle elezioni comunali di Roma né di par condicio. Su quest’ultimo tema, ha detto Malan, «i giochi sono fatti nel senso che non sono fatti». Anche Berlusconi, infatti, si sarebbe ormai arreso all’evidenza (non solo l’opposizione dell’Udc ma anche i tempi ormai strettissimi) e avrebbe definitivamente accantonato l’idea di rivedere la par condicio (l’unica possibilità di un ripensamento è che il voto slitti a maggio con conseguente prolungamento della legislatura oltre il 29 gennaio).

Durante la riunione il premier si è detto «soddisfatto» dell’Operazione verità del 17 e 18 dicembre (gazebo e banchetti in 500 piazze italiane). «Abbiamo deciso di continuare con questo doppio binario», spiega Palmieri, responsabile della Comunicazione elettorale e Internet. «Da una parte i cartelloni 6×3 e l’invio di cinque milioni di cartoline – aggiunge – e dall’altra il contatto con la gente. Anche per questo da ieri è attivo il sito, “Italia,forza”, dove chiunque può dire la sua e mandare un messaggio di ottimismo per rispondere alle cassandre della sinistra».


Forza Italia lancia l’Operazione verità

Scritto da Antonio Palmieri | 16 dicembre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale del 16 dicembre 2005
di Farbrizio De Feo

Forza Italia alza la testa, serra le file e scolpisce il suo impegno in vista della campagna elettorale, dettando una «affettuosa» promessa di lotta: «Non lasceremo solo Berlusconi nella battaglia per il cambiamento dell’Italia».
È Sandro Bondi – insieme a Fabrizio Cicchitto, Renato Brunetta, Lucio Malan, Antonio Palmieri e tutto lo stato maggiore del partito azzurro – a tirare la volata verso le politiche del prossimo anno. Una conferenza stampa in cui il coordinatore di via dell’Umiltà tira fuori le unghie e svela la nuova linea di comunicazione politica da seguire nella stagione del proporzionale.

«Forza Italia si è finora sacrificata per tenere insieme la coalizione e per portare a termine le riforme. Ora vogliamo far sentire la nostra voce, rivendicare i nostri meriti, i meriti del governo, manifestare l’orgoglio di appartenere a Forza Italia» annunciano con convinzione i dirigenti azzurri. Apparentemente è una sterzata decisa nella rotta politica del partito. Un richiamo a un match che il partito fondato da Silvio Berlusconi è pronto a giocare in solitaria. Ma la dichiarazione di Sandro Bondi viene ammorbidita subito dopo con un appello all’unità: «Con l’approvazione della nuova legge elettorale – spiegano – molte cose sono cambiate. E dobbiamo esserne tutti consapevoli. Ci troveremo in un mare aperto (il mare aperto della politica) e per affrontarne anche le possibili tempeste abbiamo bisogno di una nave corazzata, dotata al tempo spesso di una cultura politica avvertita e sapiente. Noi quindi non faremo gli errori che hanno compiuto in queste settimane alcuni nostri amici e alleati».

Il recupero di visibilità di Forza Italia sarà segnato da un grande attivismo sul territorio. Ma anche e soprattutto da una vera e propria «operazione verità», un’enunciazione precisa delle tante riforme realizzate dal governo. «Come ogni amministratore che si rispetti presenteremo agli italiani il rendiconto della gestione uscente», dice il consigliere economico del premier, Renato Brunetta. «E lo faremo in maniera per certi versi quasi maniacale. Anche per distinguerci dalle campagne elettorali del passato che sono state sempre improntate solo alle promesse e mai ai risultati raggiunti».
Per questo da domani sarà avviata «in grande stile» un’operazione verità che, per tutto il weekend, registrerà la presenza in 500 piazze d’Italia dei gazebo azzurri, «veri e propri presidi di verità».

Con dati alla mano, nuovi slogan e volantini, bilanci dell’attività di governo, ministri e parlamentari di Forza Italia «incontreremo i cittadini e spiegheremo loro il tanto che è stato fatto dal governo. Cercando di spiegarlo anche a chi non la pensa come noi». Quello di questo fine settimana, assicurano, sarà soltanto l’inizio: «Proseguiremo con altre campagne di banchetti e gazebo, con una campagna di affissioni locali in tutti i collegi e con la selezione di 60mila difensori del voto».

Un rilancio comunicativo che segnerà il battesimo e l’esordio del motore azzurro, la macchina organizzativa messa a punto dal partito in vista della campagna elettorale. Che, spiega il responsabile della comunicazione elettorale Antonio Palmieri, sarà «a due gambe»: si tratterà cioè di «coniugare la consueta campagna nazionale con una campagna coordinata e continuativa sul territorio, fatta dai militanti di Forza Italia, che è una cosa per noi inedita». E soprattutto, conclude Palmieri, «la nostra campagna elettorale sarà senza precedenti, perché per la prima volta un governo in carica renderà conto agli elettori di come ha mantenuto gli impegni presi 5 anni prima, incontrando le persone, i cittadini, aprendo un confronto diretto per abbattere tanti falsi miti e vere proprie menzogne messe in in circolo ad arte da tanti personaggi che odiano Silvio Berlusconi e il nostro partito. Noi, invece,vogliamo far sentire la nostra voce, rivendicare i nostri meriti, i meriti del governo, manifestare l’orgoglio di appartenere a Forza Italia».



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