Vai direttamente a:

“La sinistra i soldi li ha, lo dimostrano le primarie”

Antonio Palmieri

Archivio del mese di ottobre 2005

“La sinistra i soldi li ha, lo dimostrano le primarie”

Scritto da Antonio Palmieri | 26 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

La Provincia di Como del 26 ottobre 2005
di Pier Carlo Batté

“Prodi non può permettersi di dare lezioni di moralismo a nessuno: con le primarie è caduta ogni maschera, che la smetta di fare la vittima sui budget elettorali”: respinge al mittente le critiche sulle disponibilità economiche del Cavaliere il deputato forzista del collegio di Cantù Antonio Palmieri.

Lei è tra gli organizzatori della campagna elettorale di Forza Italia: come giudica le critiche di Prodi?
Sono critiche false: con le primarie Prodi ha raggranellato, intelligentemente, milioni di euro facendo pagare i suoi elettori. Ora non si permetta di criticare chi fa della propaganda politica.

Avete già un’idea del budget per le elezioni 2006?
È ancora prematuro parlarne, però le posso assicurare che siamo partiti con iniziative praticamente a “costo zero”, come quella dei “comitati per la vittoria” che stiamo allestendo in ogni collegio elettorale mobilitando semplicemente i nostri eletti ed iscritti. Un lavoro sul territorio che ci costa poco ma che rende molto, in quanto ci avvicina agli elettori.

Eppure il centrosinistra teme le enormi capacità di spesa della Casa delle Libertà…
Direi che loro stessi hanno dato l’esempio con le primarie: non hanno lesinato energie e
fondi nell’utilizzare tutti i mezzi di propaganda, dai cartelloni 6×3 agli spot, ai gadget
a Internet. Per la sinistra la comunicazione politica non è più un tabù, non è più quel demone che temevano e criticavano a fondo. Il vero partito azienda è nelle fila di Prodi.

A quale partito allude?
Ai Ds, che grazie alle cooperative e alle feste dell’Unità racimolano fondi per la propaganda. Ripeto, il centrosinistra la smetta di piangersi addosso: quando ha bisogno di soldi i mezzi per trovarli li utilizza eccome. Basti pensare anche a tutti i banchieri che hanno votato alle primarie: mi pare sia un segnale significativo.

Quindi non pensa che la prossima campagna elettorale sarà all’insegna del risparmio? Il problema non è il risparmio, bensì la qualità dei messaggi proposti e il profilo del dibattito, che auspico rimanga a un livello civile. Cosa che purtroppo non sta avvenendo con le polemiche di Prodi sui finanziamenti e le lezioni di moralità.


Le prime mosse del Casini competitor attorno alla par condicio

Scritto da Antonio Palmieri | 25 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Il Foglio del 25 ottobre 2005

L’interpretazione della nuova legge elettorale proporzionale come di un meccanismo “in cui chi ha più filo da tessere, tesse” ha il sapore inevitabile di un tuffo nel passato, ma spiega pure, al di là di ogni ragionevole dubbio, che cosa voglia fare, o almeno cosa sogni di fare, Pier Ferdinando Casini diventato grande e dopo aver fatto fuori l’amico rivale Marco Follini dall’eterna gara per la (virtuale) leadership del centrismo moderato.
L’intervista rilasciata domenica alla Stampa dal presidente della Camera brilla per circospezione (“non mi sono mai candidato a niente”, “è un po’ ridicolo pensare che il leader di un partito del 6 per cento possa porsi come leader della coalizione”) e, fosse solo per questo, si merita un po’ delle stilettate del dirimpettaio centrista Pierluigi Castagnetti: “Dopo aver scommesso sulla possibilità di potersi affermare come leader dell’area dei moderati ha cambiato strategia e si propone come leader che aspira a diventare l’erede, che è cosa diversa. Come tutti gli eredi deve aspettare che l’eredità arrivi”.
Allo stesso tempo è chiara la tattica dei prossimi mesi immaginata da Casini. Un tira e molla senza mai superare il “confine della concordia”, che ha innanzitutto la funzione di demarcare il proprio territorio. Uno dei temi chiave, nell’immediato,
sarà la par condicio alla modifica della quale Forza Italia sta lavorando. Nell’impianto, i cambiamenti dovrebbero ruotare su tre punti: l’abolizione del divieto per le affissioni stradali nell’ultimo mese prima del voto (giudicato “un anacronismo”); l’abolizione del divieto degli spot sulle reti nazionali (ma si troverà un accordo per calmierare i prezzi); infine la ripartizione proporzionale degli accessi tv in base ai voti dell’ultima consultazione.
“Per un partito come l’Udc – ha detto Casini – accettare l’idea che oltre alle preferenze non ci sia neppure la par condicio equivale a non giocarela partita”. Antonio Palmieri di FI, che con Lucio Malan ha fra le mani il dossier, fa notare una certa incongruenza tra le parole di Casini e la “costituzione materiale” della comunicazione politica: “Nelle passate elezioni, tanto l’Udc che An che la sinistra hanno usato come e più di noi gli strumenti del marketing politico, dai convegni alle affissioni a internet. Il tabù dell’uso di strumenti del marketing per raggiungere gli elettori, e del relativo investimento economico, è ormai crollato. Perché allora risfoderarlo contro una modifica di legge che andrebbe bene per tutti?”.
Chiaro che, per Casini, si tratta di tener botta, almeno a parole, a Berlusconi su un tema ad alto contenuto simbolico nel mondo post democristiano. Un’operazione che serve al presidente dei deputati soprattutto in vista delle scadenze interne all’Udc, successive all’addio di Follini. Giovedì ci sarà il Consiglio nazionale, che vedrà sul tavolo dei lavori la “disponibilità” offerta dall’europarlamentare Lorenzo Cesa per la segreteria dell’Udc. Di Cesa, laziale di Arcinazzo Romano e teorico della “ricomposizione del partito moderato”, tutti ricordano la stretta amicizia con Follini; ma per Casini non è certo un nemico e ha finora raccolto via libera da Mario Baccini, ministro della Funzione pubblica e che pure vanta qualche pretesa alla successione, e da Rocco Buttiglione. Casini non ha interesse a esporsi alla guida del partito, proprio in vista di travagliate elezioni. Preferisce godersi la recentissima elezione a presidente dell’Unione interparlamentare, l’organizzazione che riunisce i rappresentanti dei Parlamenti di 141 Stati. Meglio lasciare ad altri le incombenze e le grane. Tra le quali spiccano, in giornata, le baruffe interne all’Udc del Piemonte e l’autodisponibilità espressa da Bruno Tabacci a candidarsi come sindaco di Milano. Una mossa che però Rocco Buttiglione, ieri di passaggio in Lombardia, ha commentato con qualche perplessità.


Par condicio: Palmieri (FI), riforma non avvantaggia solo FI

Scritto da Antonio Palmieri | 24 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Ansa del 24 ottobre 2005

”Il pregiudizio verso il marketing politico e’ ormai caduto dopo le campagne elettorali fatte da tutti nel 2004 e 2005 e lo stesso vale per il presunto tabu’ della maggiore forza economica di Forza Italia visto che tutti hanno investito cospicuamente e piu’ di noi per le europee e le regionali”. Lo ha detto l’azzurro Antonio Palmieri interpellato sulla questione della riforma della par condicio sottolineando che il vantaggio di una comunicazione politica ”piu’ libera” non avvantaggia solo gli azzurri. Palmieri elenca gli strumenti del marketing elettorale utilizzati ormai da tutti, in particolare dal centrosinistra, come ”le affissioni, gli spot sulle tv private locali, internet, la pre-campagna lunga”. ”Ma evidentemente – attacca – l’Unione potendo mettere in campo propri giornalisti e uomini di spettacolo non ha motivo di aprire su questo argomento”. ”Per quanto riguarda la nostra coalizione – conclude – bisogna capire che comunicare piu’ liberamente va a vantaggio di tutta la Cdl e non solo di Forza
Italia”.


Forza Italia, più di quattromila volontari on line

Scritto da Antonio Palmieri | 21 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Il Velino del 21 ottobre 2005

Il motore azzurro partirà ai primi di novembre ma la macchina della comunicazione telematica di Forza Italia e’ già in movimento. Con tanto di risultati di cui va fiero il deputato Antonio Palmieri, che si e’ inventato una finestra nel sito di Forza Italia che consente di iscriversi “a tutti quelli che vogliono dare una mano nel movimento per le prossime elezioni”. Dall’inizio del mese fino a tre giorni fa hanno lasciato le proprie generalità 4474 persone, provenienti da tutte le regioni che e’ l’unico dettaglio geografico – accanto a nome, cognome e indirizzo e-mail – che viene richiesto. In testa la Lombardia con 816 volontari, poi il Lazio con 518, 425 dalla Campania, 347 dalla Sicilia, 245 dal Piemonte. In coda Valle d’Aosta (23) e Molise (19). “Siamo convinti che con venti milioni di cittadini italiani che navigano in rete, Internet giocherà un ruolo importante in questa campagna elettorale”, commenta Palmieri, responsabile, appunto, della comunicazione per il partito di Silvio Berlusconi. L’iniziativa “Conta su di me” segue di qualche giorno un’altra trovata telematica: “sprechirossi.it e’ il sito – continua – dove invitiamo a segnalare gli sprechi”, con tanto di riferimento alla Finanziaria appena messa a punto dal governo. “Perché quello che offriamo su Internet e’ solo un supporto. È evidente che di per sé quello che sta facendo il governo e’ già comunicazione. Ma vogliamo rimarcare la differenza con quanto fece l’Ulivo nella campagna delle passate elezioni – dice il deputato azzurro – quando più che comunicare tendeva a nascondere”.


FI: arrivano nuovi manifesti 6×3, grande forza per grande paese. Al via campagna affissioni per sfida

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

ADN Kronos del 19 ottobre 2005

Continua la ‘campagna d’ottobre’ di Forza Italia per la sfida del 2006. Da lunedi’ scorso sui muri di tutte le citta’ italiane sono affissi i nuovi manifesti azzurri preparati in occasione del prossimo appuntamento elettorale, decisivo per la tenuta del partito. ”Forza Italia, una grande forza al servizio di un grande Paese”, e’ lo slogan scelto per il poster 6×3 che ”rappresenta la funzione svolta dal partito dal ’93 ad oggi e nei prossimi anni”.
Dice Antonio Palmieri, responsabile comunicazione elettorale e Internet: ”la nostra ‘campagna d’ottobre’ non si ferma. La prima fase era concentrata sulla raccolta delle adesioni. La seconda fase, partita l’altro ieri riassume la nostra strategia politica futura ed inaugura la campagna istituzionale”. Il ‘6×3′ ha uno sfondo azzurro con due bandiere, quella di Fi e il tricolore che si fondono insieme. Lo slogan e’ scritto a caratteri cubitali in bianco. In fondo e’ indicato anche il sito Internet del partito.
”Ad affiancare questo maxi poster -spiega Palmieri- ci sono due manifesti verticali 100×140”. Uno sottolinea i contenuti della manovra economica. In alto si legge: ”La vera finanziaria. Taglia gli sprechi, rafforza la famiglia, riduce il costo del lavoro”. In basso c’e’ la scritta. ”Governo Berlusconi, al lavoro per te, per l’Italia”.
L’altro manifesto, delle stesse dimensioni, denuncia gli sprechi della sinistra. Su uno sfondo biancorosso campeggia lo slogan. ‘Giunte rosse basta sprechi: consulenze d’oro, auto blu, sedi all’estero, viaggi inutili…. Questa e’ la sinistra’. Sul fondo c’e’ sempre la didascalia: ‘Governo Berlusconi al lavoro per te, per l’Italia’.
Spiega Palmieri: ”questo manifesto contiene l’azione di denuncia di Fi contro gli sprechi delle giunte rosse e rientra nella campagna avviata dieci giorni fa contro la sinistra con il sito: www.sprechirossi.it”.


Un sito web per denunciare gli sprechi delle giunte rosse

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale del 6 ottobre 2005
di Emanuela Fontana

Su “Sprechirossi.com” numerose segnalazioni dei cittadini: dai finanziamenti cinematografici di Vendola a quelli della Jervolino per l’immobile dei no global.
Ci sono i 55mila euro stanziati dalla giunta pugliese di Nichi Vendola per il cortometraggio “Il cardo rosso”, l’acquisto per quasi 1,5 milioni di euro di un immobile occupato dai centri sociali da parte della giunta Jervolino a Napoli. E così via: denunce di sprechi, o quantomeno di curiosa gestione del patrimonio pubblico come viene valutata dai cittadini che da oggi possono mostrare su Internet la loro “sprecopoli”. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti citava le “fiere del rospo” per indicare i torrenti di sperperi che gli enti locali spesso nascondono dietro le proteste per i tagli in Finanziaria. Forza Italia vuole andare più a fondo e lancia una campagna per individuare tutte le eventuali maglie larghe del bilancio delle giunte di sinistra. Si parte almeno così, da quelle giunte più arrabbiate contro i tagli della Finanziaria. L’iniziativa si chiama “sprechirossi” ed è supportata da un sito, sprechirossi.com, dove sono già arrivate le prime segnalazioni. Nella home page si prega di non inviare, però, “attacchi personali”.
Si illustrano poi i contenuti della Finanziaria e si spiega perché il governo non taglia fondi ai Comuni. L’iniziativa è stata presentata dai vertici del partito, a partire dal coordinatore e vicecoordinatore, Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, affiancati dal capogruppo alla Camera, Elio Vito, e dai due ideatori, Antonio Palmieri e Lucio Malan. Oltre al sito, Forza Italia si muoverà attraverso una campagna di affissioni, con sei manifesti, tre “in positivo, che illustrano la Finanziaria», e tre “di attacco alla sinistra”, di cui uno che ironizza sulle parole del sindaco di Roma Walter Veltroni: “Spegnere i lampioni o fermare gli spreconi?”.
Ma è il sito il terreno fertile dell’iniziativa di Fi. Nella presentazione, si cerca di spiegare “perché il governo non penalizza i Comuni” e si ricordano alcuni elementi generali dei bilanci degli enti locali: “Quasi un terzo delle spese dei Comuni italiani – si legge nella home page – è rappresentato dalle spese generali, cioè da tutte quelle spese che non sono dirette a erogare uno specifico servizio. In media, in un’organizzazione efficiente, queste non dovrebbero superare il 20%-25%”. Si mettono poi a paragone le spese per i servizi sociali (10%) con quelle per spettacoli e attività ricreative (7%).
Cliccando su “segnalazioni” si possono leggere le prime denunce dei cittadini. “Vi segnalo che a Napoli – si legge nella prima, firmata Raffaele A. – con delibera 2472 dell’11/7/2005 l’amministrazione Jervolino ha comprato, per ben 1.543.200 euro un immobile di proprietà privata da anni occupato abusivamente dal movimento “no global” “officina 99″. È un super spreco rosso perché chiaramente voluto da Rifondazione comunista per accontentare un proprio bacino elettorale”.
Dalla Puglia Michele M. scrive: “La giunta regionale pugliese, presieduta dall’ineffabile Vendola, ha stanziato 2.750.000 euro per gli spettacoli, dando in particolare 55.000 per la realizzazione del film, che sicuramente passerà alla storia, non si sa se della botanica o della cinematografia, intitolato “Il cardo rosso”. E noi paghiamo!!!”. L’arma scelta da Forza Italia, come spiegano gli ideatori, sarà quella dell’ironia: “Sarà un attacco alla sinistra all’insegna della virilità ma non dell’inciviltà”, chiarisce Palmieri. Oltre la “faziosità della sinistra”, aggiunge Vito. Anche Bondi propone di volare alto al di là del “torneo medioevale della politica, sia sulla finanziaria sia sulla legge elettorale”. Nell’opposizione, sottolinea il coordinatore azzurro, “non c’è più differenza tra moderati e estremisti. Prodi parla di Finanziaria infame, D’Alema avanza delle minacce e Rutelli spesso fa delle proposte interessanti, ma poi è rozzo nei suoi attacchi propagandistici”.


Forza Italia lancia sprechirossi.com contro le spese pazze a sinistra

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2005 | RASSEGNA STAMPA

Libero del 6 ottobre 2005

Rapporti settimanali sulle spese degli enti locali, manifesti per le strade e un nuovo sito internet, sprechirossi.com, per raccogliere i suggerimenti e le denunce contro gli sprechi. Si articola così la campagna di Forza Italia sulla Finanziaria, attivata “contro le falsità dell’Unione” e presentata ieri. L’obiettivo, ha spiegato Sandro Bondi, è “ristabilire la verità”, e “rispondere alle faziosità con la forza tranquilla dei fatti”. Dunque, avanti tutta contro “le falsità” dell’Unione. Innanzitutto seguendo nel dettaglio la spesa degli enti locali. La prima mossa della campagna azzurra saranno i “rapporti settimanali dove verranno indicate le spese di una regione del nord, del centro e del sud” e procedura analoga sarà fatta per le “province e i comuni”. Poi una serie di manifesti che saranno affissi dal la prossima settimana fino a fine anno. Infine, il nuovo sito internet che “consentirà a chi vuole”, ha spiegato Antonio Palmieri, “di segnalarci gli sprechi visti negli enti locali”.



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.