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Filo diretto con Roma

Antonio Palmieri

Archivio del mese di settembre 2001

Filo diretto con Roma

Scritto da Antonio Palmieri | 29 settembre 2001 | RASSEGNA STAMPA

Il Giornale di Cantù del 29 settembre 2001

Filo diretto tra il Parlamento e il territorio canturino.
Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia, eletto alle politiche dello scorso maggio, lo aveva promesso. Nelle sue intenzioni, una volta assunto l’incarico a Roma, Palmieri si sarebbe impegnato per stabilire un contatto concreto e costante con i canturini. E la cosa ora sarà possibile grazie al ricorso alle nuove tecnologie e a un sito Internet, che di fatto sarà messo a disposizione di tutti gli interessati. Chi vorrà tenersi informato sugli impegni portati avanti dal deputato eletto nel Collegio canturino e interagire con lo stesso Palmieri, potrà entrare nel Web cliccando l’indirizzo www.antoniopalmieri.it.
La novità sarà presentata ufficialmente nella serata di mercoledì prossimo 3 ottobre, alle 20.30, con un apposito appuntamento presso il “Capolinea” di Via Como. All’inaugurazione del sito è prevista la partecipazione del diretto interessato, Antonio Palmieri, e pure di altri rappresentanti di Forza Italia: nell’occasione è prevista la presenza del marianese Giorgio Pozzi, assessore regionale a Artigianato, Nuova Economia, Ricerca e innovazione tecnologica, Giuliano Sala, consigliere “azzurro” regionale, Mario Alberto Taborelli, onorevole di Forza Italia, e il coordinatore provinciale di Forza Italia, Roberto Zanetti. Ogni rappresentante “azzurro” dovrebbe proporre un intervento personale.
Come si puntualizza all’interno del club canturino, il via ufficiale al sito del parlamentare che rappresenta il nostro territorio assume importanza non certo secondaria. L’iniziativa voluta da Antonio Palmieri si inserisce infatti tra gli impegni volti a mantenere un rapporto privilegiato e diretto con la nostra realtà: in questo senso si legge pure la scelta di Palmieri, e della moglie, di abbonarsi alla stagione agonistica della Pallacanestro Cantù.


Palmieri è in rete e presenta il suo sito Internet

Scritto da Antonio Palmieri | 29 settembre 2001 | RASSEGNA STAMPA

La Provincia di Como del 29 settembre 2001
di Enrico Romanò

Era stato subito bollato con la qualifica di “paracadutato”, con la nomea dell’uomo venuto da fuori a mietere valanghe di voti dove non ne aveva seminato nemmeno uno. Antonio Palmieri, eletto deputato nelle file di Forza Italia nelle ultime politiche, è però ben deciso a far rimangiare la parola ai propri detrattori. E pur dividendosi tra Roma e Milano, pare del tutto intenzionato a non abbandonare il collegio che lo ha portato a Montecitorio. Con buona pace di tutti quegli onorevoli venuti rima di lui che, pur potendo vantare il marchio di canturino doc, hanno dimenticato la propria città non appena messo piede in Parlamento.
Il prossimo 3 ottobre, nella cornice del ristorante “Al Capolinea” di via Corso, Palmieri presenterà infatti il proprio sito Internet. Un appuntamento al quale il deputato invita tutti quelli che lo hanno sostenuto nella sua corsa verso la capitale. Il sito si chiama www.antoniopalmieri.it de è già attivo, anche se non ancora completo. Collegandosi sarà possibile scrivere all’onorevole, seguire il “calenDiario” che scandisce il suo lavoro e leggere interventi e riflessioni su diverse tematiche.
“Il paracadutato sta mettendo radici – avverte Palmieri tra lo scherzoso e i salace – vedrete che Internet sarà solo la prima di una serie di iniziative dedicate al collegio di Cantù.”. L’onorevole spiega i motivi che lo hanno spinto a sbarcare nel mondo del web. “Sono responsabile Internet di Forza Italia quindi posso contare su esperienza e dimestichezza in questo campo. Le statistiche dicono che in Italia, aziende a parte, almeno 20 persone su cento utilizzano la rete . Visto che Cantù, come quasi tutti i Comuni del Nord, dovrebbe superare questa percentuale, posso sperare di raggiungere direttamente nelle loro case molte persone che abitano nel mio collegio. Posso essere a loro disposizione 24 ore su 24, e assicuro che risponderò nel minor tempo possibile a tutte le domande che mi verranno poste”. Un esordio all’insegna della tecnologia, quindi: “Forza Italia è da sempre impegnata nella modernizzazione delle Amministrazioni pubbliche – osserva – e io ho voluto fare la mia parte. Internet è nelle mie corde: volevo uno strumento che mi potesse mettere in rapido collegamento con i miei elettori e la scelta del virtuale mi è sembrata la più concreta”. Il sito, che Palmieri precisa di aver pagato di tasca propria, è stato realizzato in appena un mese e mezzo, ma è in continua crescita e aggiornamento. A cominciare da novembre sarà anche possibile iscriversi a una newsletter grazie alla quale il deputato azzurro spedirà, nelle caselle di posta elettronica di chi ne farà richiesta, notizie e informazioni a volontà.
Il filo diretto Roma-Cantù è quindi pronto. Ma Palmieri ancora non è pago: “E’ solo l’inizio, vedrete”.


La mia relazione in commissione sulla “Legge-obiettivo”

Scritto da Antonio Palmieri | 27 settembre 2001 | Attività 2001

del 27 settembre 2001

La mia relazione per il disegno di legge “Delega al governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive”, meglio nota come “Legge-obiettivo”, si articolerà in tre parti.

  1. La legge-obiettivo mette le fondamenta per la realizzazione di uno dei punti qualificanti del Piano di governo presentato agli elettori in campagna elettorale. Ma soprattutto la “legge obiettivo” è di importanza strategica perché:
    1. pone le basi per una accelerazione dello sviluppo economico;
    2. mira a mettere in moto un processo che colmi l’attuale gap di infrastrutture del nostro Paese.

      La “Legge obiettivo” introduce un nuovo, fondamentale, strumento legislativo che permetta di superare la palude burocratica che blocca tutti i progetti per la realizzazione di nuove opere pubbliche.

      In definitiva, con questo disegno di legge il governo mira a colmare finalmente il divario che separa l’Italia dalle grandi nazioni europee, eliminare gli squilibri che penalizzano il Meridione rispetto al resto del Paese e il Nord nei confronti dell’Europa.
      Ma le Grandi Opere sono, contemporaneamente, uno strumento per rilanciare occupazione ed economia.

  2. Il provvedimento consta di un unico articolo (prima del dibattito al Senato erano tre) che prevede interventi su tre distinti settori:
    1. Realizzazione nel minor tempo possibile delle indispensabili opere infrastrutturali (commi 1-5). Per velocizzare i processi decisionali si prevede un nuovo
    2. regime autorizzatorio speciale (in deroga alla legge quadro in materia di lavori pubblici) da realizzarsi attraverso alcune deleghe al governo.
    3. Ristrutturazioni immobiliari (commi 6-14). Questa è la parte che ci riguarda come commissione. In questi commi si prevede di liberalizzare la ristrutturazione degli immobili estendendo l’ambito della denuncia di inizio attività.
    4. Rifiuti (commi 15-20). Vengono snellite procedure e passaggi burocratici e amministrativi che regolano la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
  3. Gli interventi che riguardano immobili artistici o sottoposti a tutela (commi 8-9-10).

    Questi commi riguardano gli aspetti di competenza della nostra Commissione e sono stati introdotti dalla Commissione Istruzione del Senato. In particolare pongo l’attenzione sul comma 8, che consente la realizzazione degli interventi con riferimento ad immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale.

    Il comma 8 dice: “La realizzazione degli interventi di cui al comma 6 che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle disposizioni di legge vigenti. Si applicano in particolare le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490”.In queste disposizioni si dice che ogni intervento su beni sottoposti a tutela necessita dell’autorizzazione del Ministero.

    Ritengo perciò che la normativa introdotta assicura il contemperamento della duplice esigenza del rispetto verso questa particolare categoria di immobili e insieme della velocizzazione delle procedure nelle ristrutturazioni immobiliari, perché una volta avuti i pareri richiesti dalla legge si può procedere con una semplice dichiarazione di inizio di attività e non è necessario attende la concessione edilizia.

    Per questo motivo preannuncio la presentazione di una proposta di parere favorevole.


Forza Italia: Dell’Elce traghetterà il partito fino al congresso di marzo.

Scritto da Antonio Palmieri | 20 settembre 2001 | RASSEGNA STAMPA

Comunicato ANSA del 20 settembre 2001

Giovanni Dell’Elce dovrebbe prendere il posto di Claudio Scajola alla guida del partito. Compito del tesoriere di Forza Italia, traghettare il partito fino al congresso previsto a marzo.
Il ruolo di Dell’Elce, secondo quanto si e’ appreso, sara’ quello di ‘amministratore delegato’, mentre della ‘linea politica’, dovrebbe occuparsi Antonio Tajani al quale verra’ affidato il compito di portavoce del partito.
Al fianco di Dell’Elce, oltre al capogruppo azzurro al Parlamento europeo, un nutrito staff, tra gli altri, Sandro Bondi (responsabile dei dipartimenti del partito), Antonio Palmieri (responsabile comunicazione), Gregorio Fontana (responsabile dell’organizzazione), Salvatore Cicu nel ruolo di promoter (si dovrebbe occupare di adesioni).


Forza Italia, via libera a Tajani?

Scritto da Antonio Palmieri | 13 settembre 2001 | RASSEGNA STAMPA

www.ilvelino.it del 13 settembre 2001

Antonio Tajani sta per dimettersi da capogruppo degli europarlamentari di FI a Strasburgo. Andrà a coordinare la nuova squadra che dovrà reggere il partito fino alle prossime scadenze elettorali. Tajani, inoltre, avrebbe anche il compito di coordinare il lavoro dei gruppi parlamentari di Senato e Camera. Giovanni Dell’Elce resterà ad amministrare le finanze degli azzurri, mentre il messinese Rocco Crimisi occuperà delle adesioni.
Sandro Bondi, persona da tempo molto vicina a Berlusconi, affiancherà Tajani, con Antonio Palmieri esperto in informatica e sistemi internet, e Paolo Bonaiuti, confermato alla comunicazione. A Gianni Baget Bozzo l’incarico per la formazione, cui il Cavaliere tiene molto.
Non dovrebbero esserci ulteriori ripensamenti, il presidente di FI avrebbe dato il proprio definitivo assenso. Uno dei primi impegni del nuovo coordinatore sarà quello di far svolgere i congressi in ogni regione che eleggeranno anche i rappresentanti ad una grande assise nazionale la cui data è ancora da stabilire. Tajani, naturalmente, risponderà al comitato di presidenza che è il massimo organo di direzione presieduto da Berlusconi.
Il turn over che si annuncia è profondo, ma in linea con la politica che FI ha seguito fino a oggi. Potrebbe comunque accadere che il presidente decida di convocare il congresso e rimettere così tutto in discussione.


Palmieri: la “digitalizzazione” delle pubbliche amministrazioni è un obiettivo primario

Scritto da Antonio Palmieri | 12 settembre 2001 | RASSEGNA STAMPA

www.politicanet.it del 12 settembre 2001
di Alessandro Gisotti

Per il responsabile Internet di Forza Italia, la devolution della Cdl coinvolgerà non solo gli enti locali, ma anche le componenti più vive della società civile come famiglie ed associazioni

Il governo Berlusconi fa bene a scommettere sulle nuove tecnologie informatiche, perché nonostante l’andamento finanziario non positivo della new economy, “aumenteranno le chances di sviluppo e qualità della vita di tutti”: non ha dubbi Antonio Palmieri e come potrebbe averli lui che è il responsabile Internet di Forza Italia e tra i protagonisti della strategia della comunicazione degli Azzurri di Berlusconi ? Ma il quarantenne deputato di Cantù, che è anche fondatore della Consulta Cattolica di Forza Italia, si sofferma con Politicanet anche sul federalismo proposto dalla Casa delle Libertà. “La devoluzione – ci dice Palmieri – significa l’apertura di vastissimi settori di attività alle componenti della società – aggiungendo – da questa apertura, dal nuovo protagonismo sociale che ne deriva, tutti i cittadini al nord come al sud non possono che ricavarne benefici” e vanno quindi fugati i timori del centrosinistra che vede nella devolution un pericolo per il Meridione che ancora affanna a mettersi al passo con il resto del Paese.
La cosiddetta “new economy” sembra aver diminuito il suo slancio, a partire dagli Stati Uniti, mentre uno dei punti chiave dell’azione del governo Berlusconi è proprio l’informatizzazione e quanto ad essa collegato. Non c’è il rischio che l’Italia, arrivata in ritardo nel settore dell’informatica, vi impegni ora troppi sforzi e risorse?
In primo luogo non confonderei l’andamento finanziario della cosiddetta new economy con l’importanza delle nuove tecnologie della comunicazione: Internet e la posta elettronica sono e saranno sempre più utili e utilizzate nonostante tutte le bolle borsistiche.
Per questo la “digitalizzazione” delle pubbliche amministrazioni resta un obiettivo primario che le renderà più efficienti e metterà a disposizione di cittadini, famiglie e imprese una massa di informazioni e servizi, che aumenteranno le “chances” di sviluppo e la qualità della vita di tutti. E per una volta il partire in ritardo ci consentirà di far tesoro degli errori e dell’esperienze altrui, recependo e migliorando se possibile, il meglio di quanto si fa facendo nel mondo nel campo dell’e-government.
Comunicazione e politica, la sua personale pagella di esperto ai partiti italiani?
Per comunicare bisogna avere qualcosa di dire, la volontà di dirlo i mezzi e la capacità di saperlo fare. Sarebbe facile dire che molti partiti italiani – e non certo all’interno della Casa delle libertà – non sono in grado di soddisfare nemmeno una di queste condizioni. La vicenda di Forza Italia – che ovviamente è quella che meglio conosco – è l’esempio di come la combinazione dei requisiti cui accennavo sia fondamentale per una comunicazione politica moderna ed efficace.
In molti hanno notato il nuovo atteggiamento del premier Berlusconi, più silenzioso e cauto rispetto alla versione vista nel 1994. Si tratta di una strategia di comunicazione o c’è dell’altro?
E’ l’adempimento dell’impegno assunto con gli italiani in campagna elettorale di essere un presidente operaio e operoso che lavora per realizzare il programma di governo evitando le polemiche politiche e la cosiddetta “visibilità” politica fatta di immagine senza sostanza. Si tratta di un metodo di lavoro che diventa anche una efficace modalità di comunicazione. Tutto il contrario dell’estenuante botta e risposta quotidiano del teatrino della politica, che finisce per diventare un “rumore” di fondo fastidioso e che allontana i cittadini dalla politica.
Lei è il fondatore della Consulta cattolica di Forza Italia. Come pensa che andrà a finire la proposta avanzata da Rocco Buttiglione per una riforma della legge sull’aborto?
Sulla proposta avanzata dal ministro Buttiglione si è fatta molta confusione, a volte “interessata”. Essa non intendeva modificare la legge sull’aborto ma indicare un modo per applicare pienamente quegli articoli della legge che si riferiscono alla prevenzione dell’aborto, rimuovendo almeno in parte una delle cause – quella economica – che spingono ad abortire.
Del resto su questa linea di intervento preventivo dell’aborto e rispettoso della libertà delle donna si sono mossi in questi anni alcuni comuni, primo fra tutti il comune di Milano, in piena sintonia con lo spirito e con la lettera della legge. In definitiva la sintesi è questa: la 194 non si tocca, si applica totalmente.
Eletto nel collegio di Cantù, per professione e vita personale lei è molto radicato nella realtà lombarda, che ben conosce. Che ruolo pensa potrà giocare, dunque, il presidente della regione Formigoni, una volta concluso il suo secondo mandato?
Ero un elettore di Roberto Formigoni ancor prima di conoscerlo personalmente: lo apprezzavo allora da “semplice” elettore, lo apprezzo ancora di più oggi da addetto ai lavori. Formigoni è un giocatore che per capacità ed esperienza è in grado di ricoprire moltissimi ruoli: prevedere oggi cosa potrà fare a fine mandato (vale a dire nel 2005) mi sembrerebbe davvero presuntuoso e avventato. Una cosa è certa: il governatore della Lombardia continuerà ad essere un protagonista della vita pubblica italiana e internazionale.
Per quali ragioni il federalismo della Casa delle Libertà dovrebbe convincere i cittadini delle regioni meridionali, di fronte alle critiche della Sinistra che vede nella devolution di Bossi uno strumento per favorire il ricco Settentrione ai danni di un Mezzogiorno che ancora affanna a mettersi al passo con il resto del Paese?
La devoluzione non guarda i punti cardinali: essa è utile al nord come al sud, all’est come all’ovest e funziona non solo perché affida agli enti locali (regioni, province e comuni) competenze dello stato centrale ma soprattutto perché la devoluzione significa l’apertura di vastissimi settori di attività (sanità, istruzione, servizi sociali…) alle componenti della società, cioè famiglie, associazioni, volontariato, mutue, fondazioni, ecc.. Da questa apertura, dal nuovo protagonismo sociale che ne deriva, tutti i cittadini al nord come al sud non possono che ricavarne benefici.



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