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Elezioni amministrative. La lezione dei ballottaggi

Scritto da Antonio Palmieri | 21 giugno 2016 | Prima Pagina

Le ‪#‎elezioniamministrative‬ hanno in comune con le future elezioni politiche un elemento decisivo: il ballottaggio.

I risultati di quelli di domenica mi suggeriscono questi spunti di riflessione:

1. Presupposto di ogni possibilità di vittoria è l’unità del centrodestra. Lo impongono la nostra storia e la legge elettorale. No unità, no ballottaggio, sconfitta sicura.

2. Per vincere al ballottaggio con la sinistra dobbiamo avere un candidato moderato ma non troppo, per attirare in parte gli (indispensabili) voti grillini?

3. I risultati propongono la seguente equazione: Matteo Renzi : Partito della Nazione = Matteo Salvini : Partito nazionale.

4. Berlusconi è da sempre maestro nell’interpretare la legge elettorale. Cerchiamo di essere allievi diligenti…

Che ne pensi? Grazie per il tuo commento…

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Perché voto Stefano Parisi

Scritto da Antonio Palmieri | 16 giugno 2016 | Prima Pagina

Domenica voterò Stefano Parisi. Lo farò perché ho apprezzato i toni della sua campagna elettorale: Parisi ha cercato di vincere puntando sulla capacità di convincere i milanesi della bontà del suo progetto.

Lo stile fa l’uomo. E domenica votiamo prima di tutto un uomo. Sia chiaro: Parisi non è Superman. Come me, non ne ha il fisico… Però ha la testa, le capacità e l’esperienza, maturata nella pubblica amministrazione e nell’impresa, per fare bene il sindaco di una città come Milano.

Ovviamente condivido la sua impostazione di fondo: ridurre il perimetro di intervento del comune per dare spazio alla iniziativa dei cittadini, delle associazioni e delle imprese. Ridurre i costi del pubblico per diminuire le tasse, riportandole ai livelli di cinque anni fa.

Mi piace – a me che sono nato e vivo in estrema periferia – l’impegno di ridare sicurezza, decoro e legalità alle periferie, così come l’idea di mettere la famiglia al centro delle politiche cittadine.

Apprezzo il progetto di usare la tecnologia per portare nuovi servizi ai cittadini.

Apprezzo anche l’intenzione di unire l’attenzione per le piccole cose e il desiderio di pensare in grande, con una visione di sviluppo continuo per Milano.

Ho seguito la campagna da volontario, tra le altre cose animando l’account Twitter “Comitato per Parisi” @parisipermilano. Ciò mi ha permesso di documentarmi a fondo sui programmi di Parisi e sulla impostazione culturale a cui fa riferimento. Per questo lo voto convintamente e non solo perché è il candidato della mia parte politica.

Grazie per la tua attenzione.
Buona giornata e… buon voto per Milano!

Antonio Palmieri

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La comunicazione è un abito su misura

Scritto da Antonio Palmieri | 7 giugno 2016 | Prima Pagina

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Il governo usa la riforma del terzo settore per fare campagna elettorale

Scritto da Antonio Palmieri | 26 maggio 2016 | Prima Pagina

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Il metodo di governo Renzi è mettere nelle tasche degli italiani un po’ di soldi in contanti

Scritto da Antonio Palmieri | 25 maggio 2016 | Prima Pagina

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Scuola: pubblico è il servizio, non chi lo eroga

Scritto da Antonio Palmieri | 25 maggio 2016 | Prima Pagina

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Il terzo settore ha bisogno di una nuova visione

Scritto da Antonio Palmieri | 24 maggio 2016 | Prima Pagina

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Il cyberbullismo è segno di emergenza educativa e digitale

Scritto da Antonio Palmieri | 19 maggio 2016 | Prima Pagina, RASSEGNA STAMPA

Il fenomeno del cyberbullismo “è il segno di una doppia emergenza. Emergenza educativa, frutto bacato di 60 anni di delegittimazione dell’autorità, della famiglia e della scuola. Emergenza digitale, legata al fatto che adulti e ragazzi non sono spesso consapevoli del male che possono fare digitando parole cattive sulla tastiera”.

A dirlo a Cyber Affairs è Antonio Palmieri, deputato di Forza Italia, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e della Commissione di studio per la redazione di principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l’uso di internet.

Il tema del bullismo sul web sarà affrontato il 19 maggio presso la Camera dei deputati durante l’evento “Tutti insieme contro il cyberbullismo”. Cosa fare per contrastare questo fenomeno? Per Palmieri “bisogna continuare una potente azione educativa digitale e non solo, tutti insieme, come dice il titolo del convegno. Scuola, famiglie, imprese della rete, associazioni, ragazzi stessi. In definitiva, bisogna essere assolutamente fermi nel far capire ai ragazzi che sbagliano che stanno facendo del male. Con le parole e con adeguate sanzioni che aiutino a capire. Nella nuova legge sul cyberbullismo, che speriamo finalmente la Camera possa approvare entro fine giugno, non serve introdurre nuovi reati. I reati ci sono già tutti. Serve potenziare le possibilità di azione comune per proteggere le vittime, abbattere il fenomeno, perseguire chi sbaglia in un modo che sia realmente efficace”.

Nonostante ci sia ancora molto da fare in questo frangente, spiega il deputato, “non siamo all’anno zero. Da quasi dieci anni scuola, associazioni, imprese operano insieme per arginare questo fenomeno. Un esempio. È già possibile per i presidi disporre – al posto della sospensione dalla scuola per chi compie atti di bullismo, cyber o fisici non importa – che gli alunni bulli siano impegnati in attività sociali o di recupero di strutture scolastiche per un periodo di tempo utile a comprendere di aver sbagliato”.

La politica intesa come istituzioni nazionali, regionali e comunali – conclude Palmieri – ha avviato a questo proposito “plurime iniziative di diffusione di una cultura della prevenzione e attività di supporto per le vittime, in collaborazione con la polizia postale, con le associazioni, con i grandi attori della rete, come racconteremo domani al convegno”.

[Askanews]

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Unioni civili: perché ho votato contro

Scritto da Antonio Palmieri | 12 maggio 2016 | Prima Pagina

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Unioni civili. Perchè ho votato contro

Scritto da Antonio Palmieri | 12 maggio 2016 | Prima Pagina

Ho votato contro la legge sulle unioni civili perché è una legge che sancisce il diritto del più forte ai danni del più debole.
Per riconoscere i legittimi diritti delle coppie omosessuali sarebbe bastato prendere il meglio della proposta di legge di Mara Carfagna, prendere il meglio della proposta di legge di Alessandro Pagano, prendere la seconda parte della legge, che riguarda le coppie di fatto eterosessuali.

Invece, per motivi ideologici e politici, governo e maggioranza hanno scelto di predisporre un matrimonio sotto falso nome. Infatti le unioni civili  tra persone omosessuali si celebrano come un matrimonio, hanno gli stessi diritti e doveri del matrimonio si sciolgono come un matrimonio.

(altro…)

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