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Antonio Palmieri

Ultimi post dal blog

Natale e gli auguri

Scritto da Antonio Palmieri | 22 dicembre 2015 | Prima Pagina

Anche quest’anno ci siamo. Tra poco è Natale.

Per me è il Santo Natale, per altri, Comunque rimane la memoria di una nascita singolare ed epocale, tanto è vero che proprio da quel giorno noi contiamo il susseguirsi degli anni e delle epoche…

Il Natale 2015 è anche, purtroppo, un Natale di guerra, di quella Terza Guerra Mondiale a pezzettini di cui ha parlato papa Francesco e che negli eventi di Parigi ha avuto la sua manifestazione a noi più vicina.

E’ anche, nel nostro Paese, l’ennesimo capitolo della guerra al Natale che da tanti anni inesorabilmente si “celebra” nelle scuole statali e anche paritarie: non a caso quest’anno “festeggio” il decennale di Natale siamo Noi iniziativa che dal 2006 propongo, con costanza e senza clamore, per affermare che fare il presepe nelle scuole non è un insulto a chi appartiene ad altre religioni e ad altre culture ma in realtà un gesto di apertura e di dialogo, come puoi leggere nel Promemoria pro presepe.

Natale di guerra e guerra al Natale…eppure, non abbiamo motivo di demoralizzarci, perché il meglio deve ancora venire e la speranza (ri)nasce sempre, ogni anno: il 25 dicembre! Questo è Natale, anche per questo ci facciamo gli auguri, certi di questa Speranza.

Auguri, allora, Buon Natale e che la Forza, quella vera, sia con noi :)

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Stare sul mercato a beneficio dei più deboli: ecco i nativi solidali

Scritto da Antonio Palmieri | 4 dicembre 2015 | Prima Pagina, Tecnologia Solidale

“Nativi solidali”. In due sole parole Carlo Mochi Sismondi, presidente di FPA, ha sintetizzato l’edizione 2015 di“Tecnologia solidale”, svoltasi martedì 2 dicembre alla Camera dei Deputati.

Nativi solidali. Nativi non in senso anagrafico ma identitario. Una identità che comprende le grandi aziende (che sempre più stanno investendo per un “guadagno” sociale), le onlus e le startup che vogliono stare sul mercato con prodotti innovativi a beneficio dei più deboli e istituzioni sempre più attente a dare solidità alla solidarietà, tramite la tecnologia.

Anno dopo anno il nostro incontro alla Camera diventa più robusto. Merito dei nativi digitali, che continuano a crescere, in tutti i sensi… e andiamo avanti!

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Parigi e il terrorismo islamista

Scritto da Antonio Palmieri | 14 novembre 2015 | Prima Pagina

Esprimo la mia vicinanza di tutto cuore al popolo francese, vittima di un attacco vile e spietato.

Superato il naturale sgomento, ora serve muoversi in modo coordinato e intelligente. In primo luogo l’Occidente deve smettere di isolare Russia e Israele e deve sostenere il governo egiziano, baluardo contro il terrorismo islamista.

In secondo luogo Occidente, Russia e i Paesi Arabi che sono contro i terroristi devono concertare una immediata azione politica, militare e anche di comunicazione contro Isis.

In Italia e in Europa dobbiamo ovviamente intensificare le azioni di prevenzione e le misure di sicurezza. Soprattuto però dobbiamo continuare ad affermare i nostri valori e non dobbiamo vergognarci della nostra storia, della nostra cultura e della nostra religione, nel timore ridicolo di offendere chi appartiene ad altre culture e religioni.
Anche in questo modo si sconfiggono i terroristi islamisti. Mostriamo loro che il nostro amore per la vita è superiore al loro desiderio di morte e distruzione.

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Dopo la manifestazione di Bologna, cosa pensi sarà del centrodestra?

Scritto da Antonio Palmieri | 10 novembre 2015 | Prima Pagina

Come di consueto, la manifestazione di Bologna della Lega, con Fratelli d’Italia e noi di Forza Italia ha avuto giudizi contrastanti sui media.

È stata una manifestazione utile e positiva? Una prova di unità importante per creare una alternativa a Renzi? Oppure no? Tu cosa ne pensi? Se vuoi dirmelo, lascia un commento qui.

Grazie molte. Buone cose,

Antonio Palmieri

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Il web non è la prosecuzione del ’68 con altri mezzi

Scritto da Antonio Palmieri | 4 novembre 2015 | Prima Pagina

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La politica è il potere di fare

Scritto da Antonio Palmieri | 1 settembre 2015 | Prima Pagina

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Per una scuola libera e forte

Scritto da Antonio Palmieri | 9 luglio 2015 | Prima Pagina

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Perché ero in Piazza San Giovanni

Scritto da Antonio Palmieri | 24 giugno 2015 | Prima Pagina

Sabato scorso, 20 giugno, ero in Piazza San Giovanni a Roma, alla manifestazione convocata per difendere la famiglia naturale. E’ stata una festa di popolo: un popolo sereno, gioioso, ma forte e convinto delle proprie idee.

E’ stata una manifestazione “anomala”. Infatti chi ha partecipato ha pagato le spese di tasca propria, è stata una mobilitazione dal basso e la maggioranza degli interventi dal palco non erano dei comizi, ma spiegazioni dei contenuti della manifestazione: i pericoli insiti nel disegno di legge sulle unioni civili e nell’azione di “sperimentazione culturale” sui bambini che le iniziative pro gender stanno producendo, a partire dagli asili.

Intendiamoci. Nessun intento omofobo da parte di nessuno. Sono convinto che sia legittimo riconoscere i diritti individuali di ciascuno e che non ci debba essere discriminazione di alcun tipo.

Però sono andato in piazza (e alla Camera mi opporrò a queste iniziative) perché le unioni civili proposte dalla senatrice Cirinnà sono né più né meno che un matrimonio sotto falso nome, in quanto applicano a questo tipo di unioni tutte le disposizioni che il codice civile e le norme in vigore attribuiscono alla famiglia.

E allora? Che male c’è se due persone dello stesso sesso si vogliono sposare? Il fatto è che se c’è un “matrimonio”, di conseguenza ne deriva il diritto al figlio. Infatti alla prima contestazione, al primo ricorso, la Corte europea piuttosto che la nostra Cassazione o la Corte Costituzionale deciderebbero sicuramente che anche questo tipo di matrimonio ha diritto ad avere figli. E poiché nessuna coppia omosessuale può generare un figlio direttamente, si apre la via delle adozioni oppure quella della fecondazione eterologa e dell’utero in affitto.

E dunque? Non hanno diritto anche loro a essere genitori? Il fatto è che non esiste il diritto ad avere un figlio, omosessuale o meno non conta. Conta che nessun essere umano può “avere” un altro essere umano. Un bimbo non è un oggetto da avere a ogni costo. Nessun essere umano può avere questo “diritto”. Con il matrimonio gay, dati i limiti imposti dalla natura, il bambino diventa inevitabilmente un oggetto, un prodotto.

Seconda questione. Sempre perché un bimbo è un soggetto di diritti e non un oggetto manipolabile, nessuno può usare i bambini come cavie per propagare una ideologia che va contro la natura, l’evidenza, la realtà. E’ evidente che nasciamo maschi e femmine e che questo incide su tutto il nostro essere. Far vestire i maschi da femmine e viceversa, invitare i bambini a toccarsi tra loro e a toccare se stessi, o altri esperimenti di questo tipo effettivamente avvenuti nelle scuole italiane nulla ha a che fare con una educazione al rispetto degli altri e delle differenze.

Ecco perché sabato scorso ero in piazza. Per manifestare a favore della famiglia come è stata da sempre, perché siamo fatti così. Per ribadire che i bambini sono un soggetto portatore di diritti non un oggetto del quale gli adulti possono disporre a proprio piacimento.

 

 

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Fondazione ASPHI: così i disabili entrano in azienda

Scritto da Antonio Palmieri | 19 giugno 2015 | Prima Pagina, Tecnologia Solidale

Grazie alle nuove possibilità offerte dagli strumenti touch e mobile, dalle reti e dal cloud, la onlus da 35 anni promuove l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società. E oggi si occupa anche degli anziani

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InnovAgeingSolutions: la tecnologia a servizio del settore socio-sanitario

Scritto da Antonio Palmieri | 12 giugno 2015 | Prima Pagina, Tecnologia Solidale

Badaplus, azienda attiva nelle soluzioni di planning interattivo per assistenti familiari, e Holey, dispositivo ortopedico stampato in 3D che sostituisce il gesso, sono i vincitori della competizione organizzata da Fondazione Filarete e Punto Service

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