Elezione diretta del premier o del capo dello Stato?
Ha cominciato venerdì, alla presentazione del libro “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio“.
Ha continuato alla manifestazione di San Giovanni, e l’ha ribadito più volte in questi giorni. Silvio Berlusconi ha rilanciato con forza la riforma delle istituzioni, indicandone come punti fermi la riduzione del numero dei parlamentari, la fine del bicameralismo perfetto e l’elezione diretta del premier o del presidente della repubblica.
Su questo ultimo punto ha annunciato di voler consultare direttamente i cittadini. Abbiamo cominciato a farlo su www.forzasilvio.it.
A te la parola.
Tag:riforme
Scritto da Antonio Palmieri |
25 marzo 2010 |
Commenti (3)












Quoto “Su questo ultimo punto ha annunciato di voler consultare direttamente i cittadini”. Ma il focus group non prevede l’opzione “non sono d’accordo con l’elezione diretta”. Come mai? Non è che poi i risultati del sondaggio verranno presentati come rappresentativi del volere degli italiani? Vorrei una risposta, Le ho scritto anche su twitter perché questa mi sembra un’anomalia. Grazie
25 marzo 2010 | #
Gentile Viola, comprendo il suo dubbio ma, come in ogni sondaggio o focus group, viene testata una ipotesi, una alternativa e a quella si chiede di rispondere.
Ovviamente il risultato riflette il parere di chi accetta liberamente di dare il proprio parere, Avverrà così anche nei gazebo, così come avvenne per la scelta del nome del nostro partito. La risposta non vale come opinione di tutti gli italiani ma solo di coloro i quali hanno scelto di rispondere.
25 marzo 2010 | #
E’ comprensibile che i focus non possono esprimere tutto il concetto però bisogna che vi sforziate ad illustrare bene la ipotesi e poi che venga ben individuata nella domanda. E’ sempre più facile criticare che fare meglio ma a volte non credo che con le risposte si dia pieno sostegno alle domande. Comunque elezione diretta si con nome e cognome ma, e qui c’è l’articolazione del discorso, più per l’elezione del Premier che è l’espressione di una maggioranza che quella del Presidente della Repubblica che invece deve essere il Presidente di tutti e quindi carica scaturibile dalle Camere riunite.
25 marzo 2010 | #