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Como, provincia pilota nell’e-government

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 22 aprile 2002 | RASSEGNA STAMPA

La Provincia di Como del 22 aprile 2002
di E. Marletta

«Como ha l’occasione di diventare una provincia pilota per il piano dell’e-government». Antonio Palmieri , eletto nel Canturino alla Camera e responsabile del dipartimento nazionale di Forza Italia sull’innovazione tecnologica, sollecita le amministrazioni locali comasche – «senza distinzioni politiche» – a non perdere l’occasione dei finanziamenti messi a disposizione a livello centrale.

«Quando parliamo di e-government è bene sottolineare che non si tratta di un tema per i patiti dell’informatica – spiega Palmieri – la sfida è quella di migliorare la qualità di vita dei cittadini e di agevolare le imprese attraverso la modrnizzazione della pubblica amministrazione». Il piano governativo, che fa capo al ministro comasco Lucio Stanca , si articola in dieci punti. Tra questi ci sono la diffusione entro il 2006 di almeno 30 milioni di carte d’identità elettroniche ed entro il 2003 di almeno un milione di firme digitali. Non solo, il ministero punta a un forte sviluppo del cosiddetto e-procurment (l’approvigionamento on line di beni e servizi) così da notevolmente ridurre le spese a carico della pubblica amministrazione ed a un’alfabetizzazione informatica a tappeto per i dipendenti pubblici. «In autunno sarà pubblicato il bando relativo ad ulteriori finanziamenti per i progetti degli enti locali – dice Palmieri – il Ministero è disposto a co-finanziare progetti nel campo dell’e-government ma è necessario che i comuni per una parte (gli interventi devono interessare delle aree omogenee in cui, come minimo, vi siano 100 mila residenti) e la provincia per l’altra (essenziale è il ruolo di coordinamento), si impegnino su questo tema attraverso atti concreti».

Il Comune di Como, nel suo piccolo, un primo passo lo ha compiuto: il portale d’area, realizzato in collaborazione con il Politecnico, è on line da qualche giorno. «È un’iniziativa che va sicuramente nella direzione indicata dal piano del governo – dice il parlamentare – non entro nel merito delle polemiche che ci sono state a livello locale su questa iniziativa, mi limito a registrare che il Comune, scegliendo il Politecnico, ha realizzato la migliore partnership possibile».

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