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Referendum. Perché voto NO

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 28 novembre 2016 | Prima Pagina

Domenica si vota.
A pochi giorni dal voto voglio condividere le motivazioni per le quali voterò NO. Mi scuso in anticipo per la lunghezza del testo, ma il tema è serio e merita attenzione e precisione.

In estrema sintesi, voto NO perché è vero che la riforma cambia le cose, ma le cambia in peggio: da un lato avremo meno democrazia e dall’altro più confusione e meno efficienza nel funzionamento di Camera e Senato.

Meno democrazia:
1. Riforma + legge elettorale
fanno sì che un solo partito avrà in mano tutto, compresa l’elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte costituzionale.
Dato che vota la metà degli italiani e che i poli sono oramai tre, ciò significa che chi avrà la maggioranza dei seggi alla Camera rappresenterà una minima parte degli italiani.
Renzi ha detto che cambierà la legge elettorale ma non ha detto come. Se vince non avrà alcun motivo per farlo. Perché con il referendum avrà fatto le prove generali del ballottaggio e perché governando il PD 17 regioni su 20 e quasi tutti i comuni principali è sicuro di avere la stessa maggioranza, sia alla Camera che al Senato.
Per gli altri invece non sarà così. Comunque avranno sempre il Senato contro.

2. Non si sa come saranno scelti i senatori. L’unica cosa certa è che è abolito il voto del popolo.
La formulazione del testo è volutamente confusa. I senatori sono “eletti in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”. Che significa?

3. Il governo avrà un potere enorme e senza controllo anche sulle Regioni virtuose. Potrà annullare una legge regionale se non gli garba. È la cosiddetta “clausola di supremazia”, contenuta all’articolo 117, comma 4 della Costituzione che entrerà in vigore se vincerà il Sì: “Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.”.
La competenza legislativa esclusiva statale copre già tutto quello che può ragionevolmente incidere sulla unità giuridica ed economica del Paese, compresa la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.
La “clausola di supremazia” si caratterizza per una estrema e pericolosa vaghezza. In pratica il governo, cioè il premier, potrà annullare qualsiasi legge di una regione politicamente discordante con la linea del governo.

Più confusione:
1. Il bicameralismo rimane a tutti gli effetti.
Il Senato deve dire la sua sulle leggi regionali, europee, costituzionali e può chiedere di rivedere ogni legge approvata dalla Camera.

2. Ciò significa che i nuovi senatori avranno compiti importanti e impegnativi, impossibili da svolgere come secondo lavoro part time.
Come potranno fare bene contemporaneamente ruolo locale e compito senatoriale i 21 senatori-sindaci e i 74 senatori-consiglieri regionali (altri cinque senatori saranno nominati dal Presidente della Repubblica)?
È impossibile che 95 senatori, presenti a Roma part time possano far fronte alla imponente mole di compiti legislativi e non legislativi previsti dall’articolo 55 e siano in grado di intervenire sull’azione legislativa della Camera nei tempi previsti.

3. Il funzionamento di Camera e Senato viene affidato a regolamenti che non sono ancora stati scritti.

4. Al posto dell’unico procedimento bicamerale per l’approvazione di una legge attualmente esistente, in base alla riforma costituzionale saranno possibili ben 10 procedimenti diversi:
– Leggi che devono essere approvate, come oggi, sia dalla Camera dei deputati, sia dal Senato;
– Leggi approvate dalla Camera con possibile esame del Senato;
– Leggi statali che invadono le competenze regionali in forza della clausola di supremazia;
– Legge di bilancio e di rendiconto annuale: tali leggi vanno approvate dalla Camera dei deputati e poi passano necessariamente all’esame del Senato, che può approvare entro 15 giorni proposte di modifica;
– Leggi elettorali di Camera e Senato, diverse dalle altre perché un quarto dei deputati o un terzo dei senatori possono richiedere il controllo preventivo della Corte Costituzionale entro 10 giorni dalla loro approvazione;
– Disegni di legge approvati dal Senato a maggioranza assoluta con richiesta di esame alla Camera dei deputati;
– Leggi dichiarate dal Governo essenziali per l’attuazione del suo programma, da approvare a data certa;
– Leggi dichiarate urgenti e per questo approvate con procedimenti speciali che saranno disciplinati dai regolamenti parlamentari;
– Leggi di iniziativa popolare che seguiranno un procedimento speciale definito dai regolamenti parlamentari che devono comunque assicurare tempi d’esame certi.
Alla faccia della vantata semplificazione del procedimento legislativo. Si sostituisce al bicameralismo paritario un bicameralismo confusionario.

5. Cosa succederà se il Senato riterrà anche di propria competenza un disegno di legge che la Camera dei deputati considera solo proprio? La nuova costituzione non lo dice: “I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti” (Art.70 comma 6).
È presumibile che i due Presidenti di Camera e Senato non riusciranno a mettersi d’accordo, si farà intervenire la Corte Costituzionale, con un ovvio inceppamento dell’azione legislativa.

6. Camera e Senato non vengono elette insieme. Ogni regione mantiene in carica i propri senatori fin quando non deve andare a nuove elezioni.
A prescindere dal fatto che sul breve periodo Renzi sa che la maggioranza del Senato è del Pd, ciò significa che nel tempo si potrebbero avere comunque due maggioranze opposte tra Camera e Senato, con la certezza di un furibondo contenzioso e del blocco della attività politica.

7. Il nuovo Senato dunque non avrà mai scadenza. I senatori-sindaci o consiglieri regionali decadranno dalla carica senatoriale al momento in cui decadranno gli organi territoriali da cui provengono. Il nuovo Senato sarà perciò un’Assemblea a rinnovo parziale continuo, non sottoposta a scioglimento. Ciò produrrà inevitabilmente precarietà nel suo funzionamento e debolezza nell’incisività del suo operato: in ogni momento ci sarà sempre una parte dei senatori prossimi alla decadenza e un’altra parte di senatori ancora nella fase di apprendimento del modus operandi dell’Assemblea.

8. Le disposizioni del nuovo articolo 117 si applicheranno in caso di vittoria del SI’ solo alle 15 Regioni “normali” e non alle 5 Regioni a statuto speciale.

9. La nuova costituzione non regola Città metropolitane e gli ambiti di area vasta, cioè gli enti che prendono il posto delle Province, che sono abolite di nome ma non di fatto.

Ultime considerazioni “collaterali”:
1. La riforma non fa risparmiare 500 milioni, come dice Renzi ma 50, il costo delle indennità dei senatori, vale a dire 90 centesimi all’anno per cittadino.
Peraltro, il ballottaggio previsto dalla nuova legge elettorale costa almeno 250 milioni, vanificando così ogni risparmio.

2. Le spese di funzionamento (personale, strutture, utenze, ecx.) del Senato restano immodificate.

3. I nuovi senatori continueranno percepire diaria, rimborso spese viaggi, contributo per le spese del mandato.

4. La riforma non incide sui veri problemi del Paese: forte riduzione della burocrazia, riduzione delle tasse, funzionamento della giustizia penale e civile. Invece si poteva fare. Non a caso la nostra proposta prevede al primo punto il limite alla pressione fiscale inserito in costituzione.

5. Anche noi siamo, da sempre, per un cambiamento della costituzione. Proponiamo di farlo, tutti insieme, su quattro punti chiari:
– limite alla pressione fiscale;
– vincolo di mandato. Il parlamentare che cambia idea si deve dimettere;
– dimezzamento dei parlamentari: 300 deputati e 150 senatori;
– elezione diretta del Presidente della Repubblica.

6. Renzi continua a ribadire che non si vota su di lui e sul governo, ma “si vota con una scheda in cui si parla di bicameralismo paritario.”. Se il governo non c’entra, allora perché continuare a far filtrare che lui si dimetterà in caso di vittoria del no, aprendo una fase di instabilità che probabilmente, almeno nel breve periodo, nuocerà al Paese?
Lavoro alle nostre campagne elettorali nazionali dal 1993 e so bene che questo è un modo per forzare la mano a molti nostri elettori indecisi, per i quali la stabilità è un bene prezioso. Non mi scandalizzo. Mi addoloro perché penso che questo non sia un comportamento responsabile da parte del premier. Un ricatto politico inaccettabile.

Ultima precisazione. Questo testo noi di Forza Italia lo abbiamo votato una sola volta. Poi, di fronte all’ennesimo sgarbo di Renzi sulla elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo avuto la prova definitiva del fatto che a lui interessasse solo usarci contro la sua minoranza interna e non lavorare insieme per il bene del Paese.

Buon voto…e ricorda: se stai a casa vince il sì.

Commenti

Commenti Commenti (125) |

125 Commenti »

  1. Ferri Quinto scrive

    Buongiorno Antonio; non è certamente un giorno da festeggiare ma possiamo dire che è comunque un giorno importante. L’accozzaglia ha mandato a casa (io spero anche a lavorare) Matteo Renzi; uno che per arrivare a palazzo Chigi ha fatto carte false con Berlusconi (vedi Italicum e Mattarella); uno che invece di rottamare Errani e Fassino li ha premiati nel modo che sappiamo; uno che si è guardato bene di levarsi di torno la Maria Elena così amata dai creditori di banca Etruria; uno che va a Bruxelles a perorare il sostegno a MPS e altre banche italiane invece di farle fallire come avverrebbe a tutte le PMI in quelle condizioni; uno che nonostante l’evidenza persiste nel dire che il debito pubblico è diminuito e invece ha toccato il suo massimo proprio a novembre. (anche nella conferenza stampa di questa notte). Insomma un presuntuoso incapace che finalmente esce di scena. (da domani i nuovi occupati a tempo indeterminato aumenteranno di uno se gli venisse voglia di lavorare o, viceversa, aumenterà di uno la fila dei disoccupati)
    Una data da ricordare. A presto e grazie di tutto.

    5 dicembre 2016 | #

  2. Andrea Candelo scrive

    D’accordo su tutto. In più c’è il punto degli artt. 55 e 70 della Costituzione, là dove cambia una parolina: da “comunitarie” a “dell’Unione Europea”, rendendo di fatto velleitaria qualsiasi pretesa italiana di residua sovranità. Che colpo per la grande finanza speculativa (con la complicità di Napolitano, Renzi e compagni, che sul punto sono riusciti a mantenere il massimo segreto)!

    4 dicembre 2016 | #

  3. Andrea Candelo scrive

    D’accordo su tutto. In più c’è il punto degli art. 55 e 70 dove cambia da”comunitario” a “dell’Unione Europea”, rendendo di fatto velleitaria qualsiasi nostra pretesa di residua sovranità. Che colpo per la grande finanza speculativa! È gravissimo, perché se ne è parlato così poco?

    4 dicembre 2016 | #

  4. monica scrive

    grazie per l’informazione

    3 dicembre 2016 | #

  5. giovanni scrive

    Sono pienamente d’accordo voterò no

    2 dicembre 2016 | #

  6. Massimo Passalacqua scrive

    Mi trova talmente d’accordo che, con il copia incolla, l’ho fatto mio e l’ho girato a tutti i miei conoscenti raccogliendo ottimi risultati. Il merito è sostanzialmente Suo ed è dovuto all’estrema chiara sintesi delle problematiche insite nella suddetta pseudoriforma. Purtroppo sono pochi, in Italia i cittadini che vogliono informarsi realmente su ciò che votano, la maggior parte dei votanti lo fa per tifo come se andasse allo stadio. La sua sintesi si legge velocemente ed è di facile comprensione anche per i meno scolarizzati. Ritengo che se invece di tanti sproloqui la stessa fosse stata usata in maniera capillare tramite internet probabilmente molta più gente avrebbe le idee più chiare. Saluti e quando vede il Cavaliere gli dica di circondarsi di gente meno voltagabbana e arrivista, questo è l’unico vero enorme difetto gli si può imputare nella sua azione politica. In effetti, prescindendo da tutte le puttanate che gli sono state attribuite ad arte e di cui non si dovrebbe tenere nessun conto, di tutti i difetti questo è il più grave che si possa imputare ad un politico e dovrebbe tenerne conto seriamente se vuole ripresentarsi in veste operativa. Cordiali saluti Massimo Passalacqua

    1 dicembre 2016 | #

  7. Quinto Ferri scrive

    Ciao Antonio; ma come si fa a fare un referendum così significativo senza quorum? è vero che non è abrogativo ma riveste una importanza basilare e credo che solo con il quorum si possa validare una scelta così importante. Il presidente del consiglio, che non deve rispondere a nessuno dei suoi elettori in quanto nominato da Napolitano, avrebbe potuto e dovuto riformare veramente questa benedetta Costituzione e questo straordinario paese ma si accontenta solo di ritocchi continuando a ripetere che se non passa il Sì nessun’altro, all’infuori di lui saprà fare meglio; così mi ritrovo il messaggio a favore del Sì anche su You Tube. A proposito; ma chi paga? Oggi ho sentito che Tosi voterà Si argomentando la sua scelta in quanto questa riforma è la stessa che Calderoli scrisse a suo tempo; ma è vero? Se fosse così ci sarebbe veramente da incazzarsi…
    Se volesse chiarirmi le idee le sarei veramente grato.
    Resto comunque dell’idea di votare contro Renzi anche e solo per il semplice e banale motivo che è presidente del consiglio senza essere stato votato da nessuno.
    Cordiali saluti, Ferri Quinto.

    1 dicembre 2016 | #

  8. Enrico scrive

    Caro Palmieri tutto quello che hai scritto non fa una piega. Ma poi vedo che questa mattina la trasmissione mattino 5 da spazio a Renzi per continuare a prendere in giro gli Italiani con le sue ragioni del Si. Allora le cose sono due: o si dice apertamente come Doris che la vittoria del No porta una perdita di grano nelle casse delle banche e non ce ne può fregare della perdita di democrazia, o si fa una campagna seria in cui si dice chiaro, alle affermazioni di Renzi della riduzione dei costi della politica, che se questo è l’obiettivo basta ridurre il nr. Dei parlamentari e fine della finta riforma. Lasciare da parte la barzelletta che con il No Renzi lascia palazzo Ghigi. E’ stato messo li dai poteri forti e lui sloggerà solo quando lo diranno loro. Se si vuole bene all’Italia bisogna fare una serie di leggi che ogni italiano si aspetta: Vincolo di mandato che il Pd non vuole. Il 90% degli italiani è stufo di votare un tizio per un programma e il giorno dopo questo tizio passa dalla parte opposta annullando la mia volontà di avere una determinata politica. Il 90% degli italiani è stufo di vedere approvate leggi fatte per chi delinque e contro le vittime di questi delinquenti. Potrei continuare per ore ma dico solo una cosa VOTO NO ma solo perché mi rendo conto che con questa riforma si riduce la democrazia in Italia e con la prossima legge elettorale si annullerà del tutto.

    1 dicembre 2016 | #

  9. CARLO GIARRE' scrive

    Caro Palmieri,
    risponderò sicuramente SI al quesito referendario perché sono convinto che questa è la migliore risposta oggi possibile, sia dal punto di vista costituzionale, sia dal punto di vista politico.
    Dal punto di vista costituzionale approvo tutti i singoli obbiettivi che sono proposti nel quesito stesso ed ai quali sono dichiaratamente orientate le modifiche proposte alla vigente Costituzione.
    Tali obiettivi sono infatti necessari al fine di adeguare, urgentemente ed il più possibile, la Costituzione del nostro Paese alle mutate esigenze della situazione geo-politica mondiale, la quale, attualmente va modificandosi sempre più velocemente.
    Tutte le proposte legislative in merito, per decenni e nonostante l’urgenza, non sono state finora accettate da una maggiorana politica ed è questa la prima volta che un cambiamento della costituzione potrebbe essere attuabile e costituire almeno un iniziale passo in avanti nella giusta direzione.
    Per quanto riguarda i contenuti ed i testi dei singoli articoli, è ovvio che questi avranno certamente alcuni aspetti che possono essere giudicati negativamente da parte di alcuni votanti e ciò in quanto possono essere ottenuti soltanto democraticamente e cioè realizzando compromessi che siano accettati dalla maggioranza delle forze politiche.
    Una volta approvata la nuova Costituzione, i contenuti ed i testi della stessa potranno, se necessario, essere successivamente emendati ma è comunque importante che le modifiche costituzionali attualmente previste vengano accettate e rappresentino così un primo passo nella realizzazione degli obiettivi esposti nel testo del Referendum.

    Per quanto riguarda le conseguenze politiche del risultato del referendum costituzionale dobbiamo tener presente il nostro che il nostro Paese purtroppo si è sempre trovato in molto ritardo, rispetto alla grande maggioranza dei paesi europei occidentali, per ciò che riguarda l’inizio, l’evoluzione ed il consolidamento della propria indipendenza e del proprio regime democratico.
    .Le conseguenze sociali ed economiche della prima guerra mondiale e soprattutto il pericolo della affermazione del bolscevismo hanno causato in Italia l’instaurazione della dittatura fascista, che ha impedito per un ventennio e fino alla fine della seconda guerra mondiale, lo sviluppo e
    l’evoluzione della democrazia nel nostro Paese in un periodo ancora iniziale della formazione della sua unità .
    Personalmente, come ho già avuto occasione di farti presente, faccio parte di quella categoria di italiani, ormai in via di estinzione, che hanno vissuto in prima persona quegli anni della nostra storia nei quali è stato possibile eliminare il fascismo ed approvare nel 1948 la Costituzione democratica tuttora vigente.
    E’stato per contribuire alla affermazione della libertà e della democrazia in Italia che mi sono arruolato nel 1944,all’età di 16 anni, nell’ Esercito Italiano di Liberazione (Gruppo di Combattimento “Friuli”) ed ho combattuto contro i nazifascisti sulla Linea Gotica.
    Sono stato ferito in combattimento e sono da allora titolare di Pensione di Guerra per le ferite riportate, di Croce di Guerra al Merito e di Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    La massiccia notevole presenza in Italia di forze social – comuniste ha avuto una influenza molto negativa sullo sviluppo della nostra democrazia nel dopoguerra ed è stata la maggiore causa della mancanza di una valida alterntiva democratica di alternanza alla giuda del nostro Paese.
    Per decenni, fino alla caduta del muro di Berlino, gran parte degli italiani si è vista costretta a votare DC, sia pure “ turandosi il naso”, come diceva Montanelli.
    In altre parole, la forte presenza del PCI in Italia è stata, a mio avviso, la principale causa della mancanza di alternanza al potere, la quale, a sua volta, è stata anche la principale causa degli episodi di malgoverno e corruzione verificatisi nella cosiddetta detta prima repubblica.
    Dal 1945 al 1947 sono stato iscritto al Partito Liberale Italiano e, fino alle ultime elezioni europee, ho sempre votato per il centro-destra di Berlusconi, che ha avuto il grande merito di evitare nel nostro Paese la conquista del potere da parte di sinistre radicali, non democratiche.
    Attualmente l’opposizione all’ attuale maggioranza governativa è costituita da gruppi non coesi ed in gran parte di natura populista : non esiste quindi attualmente una forza politica, alternativa alla attuale maggioranza di governo, che possa dare maggiori garanzie di stabilità e di sviluppo della nostra democrazia.
    Nella eventuale vittoria del NO al referendum costituzionale, è prevedibile che si verifichi una immediata crisi di governo, la quale , nella attuale situazione politica del nostro Paese, non avrebbe possibilità di essere risolta creando una nuova maggioranza di governo coesa e stabile, come è sempre più necessario per risolvere i tanti nostri problemi di natura sia sociale che economica.

    Cordiali saluti,
    Carlo Giarré.

    1 dicembre 2016 | #

  10. Luigi Negherbon scrive

    A parte i numerosi difetti di contenuto, bene sintetizzati da Palmieri, questa costituzione che ci viene proposta è scritta così male da essere motivo di vergogna per l’Italia nel mondo. Faccio solo un esempio:” Il Senato è composto da 95 senatori…. e da 5 senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica”. Forse si voleva dire: Il Senato è composto da 95 senatori ecc. Altri senatori, fino ad un massimo di 5, possono essere eletti dal Presidente della Repubblica. Una legge costituzionale deve essere precisa e non interpretabile. Vergogna per l’ignoranza di chi la ha scritta, vergogna per chi la ha approvata. vergogna per chi la vota.

    30 novembre 2016 | #

  11. SONCIN scrive

    Non sono d’accordo su quanto Lei dice, in particolare sui compiti del nuovo senato. Il senato deciderà solo su questioni territoriali, potrà solo fare delle osservazioni sulle leggi approvate dalla camera, la quale avrà la possibilità di accettarle e modificare la legge, ma non avrà alcun obbligo di farlo. Il senato sarà formato da persone designate dal popolo in occasione delle elezioni. In ogni caso siamo in un Paese democratico e le maggioranza potrà cambiare in futuro con il libero voto del popolo.
    Mi dispiace ma questa sarà la prima volta che voterò contro il parere di Berlusconi.

    30 novembre 2016 | #

  12. Ale scrive

    Solo 3 parole: È… UNA… VERGOGNA…

    Invece di pensare a risolvere problemi realmente gravi nel paese, come garantire lavoro al popolo, ridurre la pressione fiscale sulle aziende in maniera tale da permettere a queste di assumere lavoratori, ridurre le tipologie di contratti ai buoni e classici Tempo Determinato, Tempo Indeterminato e Cooperativa, come è sempre stato, pensano a creare ulteriori problemi al nostro amato paese. Ma io dico basta, RIPRENDIAMOCI L’ITALIA… FORZA ITALIA… FORZA ITALIANI… IL PAESE È NOSTRO E IL POTERE LO DOBBIAMO GESTIRE NOI DA BUONA DEMOCRAZIA, NON QUESTI DITTATORI CHE HANNO BUTTATO GIÙ IL GOVERNO BERLUSCONI PER VOTARSI FRA DI LORO, SONO 3 GOVERNI CHE NON VOTIAMO PIÙ NOI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, SVEGLIAMOCIIIII…

    30 novembre 2016 | #

  13. Domenico scrive

    Condivido pienamente le ragioni per il NO esposte in maniera molto chiara e convincente. La riforma Renzi Boschi crea un`estrema prevedibile confusione di funzioni tra Camera e Senato facendo venir meno l`efficienza, che sola può garantire la governabilità e quindi lo sviluppo del Paese. Senza contare che la mancanza di certezza scoraggerà eventuali investitori stranieri. Risiedo all`estero e ho già restituito la scheda alla nostra Ambasciata. Con la croce sul NO naturalmente.

    30 novembre 2016 | #

  14. adriano pucci scrive

    dimenticavo, so per certo che tutti senatori, le poltrone strapagate del CNEL, i consiglieri regionali che saranno retribuito al massimo come il sindaco del capoluogo, i consiglieri provinciali, eccc….. sono in preghiera permanente fino al 4 Dicembre affinchè vinca il no.

    Se non volete mantenere questi privilegiati avete una sola possibilità : VOTARE SI.

    Alle politiche poi ognuno ritornerà a votare per il Partito. Ora E’SOLO COSTITUZIONE.

    30 novembre 2016 | #

  15. adriano pucci scrive

    Sono uno dei forzisti della prima ora, schifato da gente come Verdini, che il Presidente Berlusconi, anzichè cacciarlo da FI l’ha promosso a n° 2 del partito.
    Detto questo, mi fa ancora più rabbia che il gruppo ALA che, lo ripeto, io detesto sia per il referendum più coerente di Berlusconi.
    E spiego perchè;
    Berlusconi e FI hanno votato 3 volte si a questo governo, poi dopo lo sgarbo per la nomina di Mattarella, hanno cambiato opinione e voto.
    Questa riforma raccoglie le istanze che per tanto tempo ho sentito uscire dalla bocca di Berlusconi.
    Questa riforma poteva essere migliore ma bisogna oggettivamente riconoscere che è molto meglio di niente e pertanto sono assolutamente convinto di votare SI.
    Quanto a Verdini sono convinto che il suo appoggio al governo non dispiacci Berlusconi, sia perché non ha alcun interesse ad andare ad elezioni anticipate e sia per l’assoluta mancanza di critiche del Presidente e dei suoi collaboratori stretti come Brunetta, nei confronti di questo indegno personaggio, atteggiamento che ha invece tenuto nei confronti di Alfano e Fitto.
    Quante volte abbiamo sentito il ns presidente lamentarsi delle cose non fatte per colpa degli alleati’ o della necessità di dare maggiori poteri al premier?
    In conclusione ritengo che questa riforma abbia il difetto di non essere stata proposta da FI.

    30 novembre 2016 | #

  16. Silvia scrive

    Completamente d’accordo. Complimenti per il testo esaustivo. Voterò NO.

    30 novembre 2016 | #

  17. Giuseppe F. Pollutri scrive

    Peccato che lo stesso Silvio Berlusconi appaia così compromesso, con le sue Aziende (ma le sue aziende sono lui) e con le sue dichiarazioni anche ultime, con Renzi, che pur definisce (democraticamente per quel che è) un usurpatore del potere pubblico. Quel Renzi che gli ha fatto … lo scherzo cinese di imporgli il suo Presidente e che comunque vede ancora al governo, comunque, dopo il 4 dicembre. Non a caso la perdita di consenso di FI, non a caso Renzi punta a prendere voti dal centro destra.

    30 novembre 2016 | #

  18. giambiagio scrive

    Si vota SI PER ABBASSARE I COSTI della Politica?? ..
    ..e poi quando si vota per il taglio dei stipendi si vota contro !! Boh !!

    Si vota si per velocizzarr l iter delle leggi ??? …e poi per le leggi che si vuole approvare, come la riforma fornero ci si mettono 14 giorni per approvarla. !! boh

    LA COSTITUZIONE SI CAMBIA SOLO DA PERSONE ELETTE DEMOCRATICAMENTE DAL POPOLO SOVRANO !!!

    30 novembre 2016 | #

  19. Mariano scrive

    Concordo pienamente e voterò NO

    30 novembre 2016 | #

  20. GIOVANNA ZAMPINI scrive

    Voto NO, con rammarico non siete riusciti a convincere come avrei sperato. Sono d’accordo che Renzi, da bravo venditore di padelle, è riuscito ad intortare anche tanti “intellettualoni”, ma contro l’aggressività, l’invadenza e le panzane che dice ogni giorno, bisognava che tutto il centro-destra si attrezzasse e si mostrasse altrettanto aggressivo e convinto. Confido sul buon senso di tanti italiani che da mesi pregano che Renzi sia spedito a Firenze e con lui tutto il Cerchio Magico. Di danni di ha fatti abbastanza. Purtroppo noi lo abbiamo lasciato fare. Adesso però BASTA, BASTA!!! Ritrovate il vostro entusiasmo, la grinta, l’unità tra di voi per il bene comune. E’ brutto vedere sceneggiate per prevalere l’uno sull’altro… Lo scopo di tutti sarebbe quello di riprendere le redini di quello che una volta era il grande centro-destra e ora un’armata Brancaleone. Io sono e sarò sempre dalla vostra parte, ma mi aspetto di gioire nel vedere una ripresa. CORAGGIO E AUGURI

    30 novembre 2016 | #

  21. Daniele Gionimi scrive

    Caro Palmieri. Sono sempre stato di Forza Italia e continuerò ad esserlo. Puoi controllare, dovresti trovarmi negli elenchi del partito. Ma voterò Si. Tu puoi avere ragione su molti aspetti tecnici ma torto sul fatto essenziale. Anche in Italia come in USA deve contare solo il Comandante in capo irremovibile fino alle successive elezioni. Questo con l’Italicum, sempre che Renzi non si pieghi ad introdurre il premio di coalizione, lo avremo anche in Italia. E’ inutile aspettare il meglio ed intanto rifiutare il buono possibile. Anche Berlusconi, 20 anni fa, alla bicamerale di Dalema ha rinunciato, stupidamente, alla repubblica semipresidenziale offertagli da Dalema per inseguire quella Presidenziale pretesa da Fini. Se avesse accettato ora potremmo discutere, costruttivamente, se passare a quella presidenziale. Voto Si assieme a Confalonieri e a Doris, amici stretti di Berlusconi che lavorano gomito a gomito con lui ogni giorno e mai si sarebbero sognati di rendere pubblico il loro Si senza il benestare del loro e mio Capo. Voto Si come i suoi figli, è più di un mese che girano le voci sul Si dei figli di Berlusconi e non ho mai sentito alcuna veemente smentita. Voto Si per prendere il buono possibile, ora. Siamo nel 2016 non nel 1922, aggiornate i vostri orologi biologici. Qualsiasi difetto di questa riforma sarà quindi rimediabile e ancora modificabile in futuro, magari dallo stesso Berlusconi se gli riuscisse di diventare il Sindaco d’Italia come da Italicum.

    29 novembre 2016 | #

  22. sandra del prato scrive

    Concordo pienamente e voto No

    29 novembre 2016 | #

  23. Luigi scrive

    Io voto SI…voi politici avete rotto, il mio amico Berlusconi (che ho sempre votato) poteva fere lui la riforma ma a sempre dovuto accettare ricatti dagli amici. Inizialmente appoggiava Renzi poi dopo l’elezione del capo dello stato gli ha voltato le spalle, evidentemente aveva altri nominativi per interessi personali, rimanendo con Renzi avrebbe potuto contribuire alla riforma. Vai Renzi non guardare in faccia a nessuno continua così per la tua strada come hai sempre fatto, fai tu quello che non ha fatto BERLUSCONI.

    29 novembre 2016 | #

  24. ROBERTO scrive

    voto NO perché alcune delle modifiche costituzionali potevano essere fatte con legge ordinaria.

    29 novembre 2016 | #

  25. adriana scrive

    Beh! se uno che ha dei dubbi viene scartato cosi non so bene se devo rimanere fedele a voi.
    il mio commento non era duplicato: Aspetterei una risposta

    29 novembre 2016 | #

  26. Antonio Palmieri scrive

    Credo che se Renzi smetterà di fare il furbo un accordo si potrebbe trovare nella prossima legislatura…

    29 novembre 2016 | #

  27. Adriana scrive

    io invece domande me ne pongo es.: tutta la minoranza PD con tutti i suoi vecchi caporioni non permetterà a nessuno più di fare le riforme che comunque dovrebbero esserci da quel dì!!!

    29 novembre 2016 | #

  28. massimo scrive

    Voto no perché non mi fido di questo governo, sono però comunque deluso perché qualche cosa va cambiato; concordo in pieno con il vostro programma di nuove modifiche, vincolo di mandato etc., sono però molto scettico sulla riuscita di tale operazione. Non capisco però come mai Berlusconi avesse iniziato a fare un percorso comune con questi cialtroni, e soprattutto avere accettato il doppio turno. La storia ha dimostrato che con i moderati salvo maggioranze fortissime al ballottaggio si perde.

    29 novembre 2016 | #

  29. Roberto scrive

    Anch’io voto no perché la Costituzione non può e non deve essere corretta da un Governo non eletto dai cittadini, ma da una Costituente rappresentata da tutte le forze politiche presenti in Parlamento.Inoltre la richiesta di un’approvazione da parte dei cittadini tramite referendum è un trappolone per poter ratificare una riforma tramite un mezzo al quale pochi credono.Per questo i simpatizzanti del No devono andare a votare a prescindere delle idee politiche e delle riforme proposte anche se in parte corrette. Ciò non vuol dire che non si debba successivamente modificare la Costituzione in altro modo.

    29 novembre 2016 | #

  30. EUGENIO scrive

    VOTO NO PERCHE’ LA RIFORMA E’ DI PARTE MENTRE DOVEVA ESSERE CONDIVISA DA UNA MAGGIORE RAPPRESENTANZA DEL POPOLO ITALIANO CHE NON SI PUO VENDERE PER UNA SERIE DI MANCE POSTE IN ESSERE DAL GOVERNO E MOLTO OFFENSIVE DI UNA DIGNITA’CHE QUESTO POPOLO DOVREBBE CONTINUARE AD AVERE.

    29 novembre 2016 | #

  31. Rodolfo scrive

    Ho scritto il primo commento senza aver letto altri commenti. Ho visto che alcuni vogliono votare SI. Mi stupisce che questi non vogliano capire la portata politica del referendum. Ma lo volete capire che se vince il SI, per Renzie sarà un trionfo? E voi siete insensibili agli appelli allarmati della vs parte politica? Allora voi avete già deciso di essere renziani. Ditelo chiaramente come lo stanno dicendo i comunisti opportunisti. E per l “opportunista non fa differenza l essere comandato da un DITTATORE, da un menestrello o da un burattino!

    29 novembre 2016 | #

  32. Rodolfo scrive

    Sono d’accordo su tutto e faccio propaganda e banchetti per far prevalere il NO! Certamente il ns Comitato per il NO doveva essere più organizzato. Speriamo bene!

    29 novembre 2016 | #

  33. francesco scrive

    io voto no straconvinto,bisogna convincere gli altri …. gli indecisi w berlusconi

    29 novembre 2016 | #

  34. STEFANIA MARCHISIO scrive

    Condivido pienamente le ragioni del “NO” al referendum per cui io voterò NO. Non mi sento rappresentata da questo governo non eletto e non credo assolutamente sulla pericolosità di votare No.

    29 novembre 2016 | #

  35. andrea dogliotti scrive

    Così, dopo una sfilza di considerazioni un po’ condivisibili e un po’ tirate per i capelli, alla “ultima considerazione” viene finalmente fuori la verità: vi andava bene (come compromesso, ok, ma vi andava bene…) e vi siete impermaliti per uno “sgarbo di Renzi”. Grazie per avermi dato un altro motivo da aggiungere ai miei 12 per il SI’.

    – Per i referendum, per abbassare il quorum a circa il 30%, che quasi tutti hanno raggiunto.
    – Per le leggi di iniziativa popolare, perché esistano davvero.
    – Perché con una Camera sola non sarà più possibile imbrogliare gli elettori approvando leggi chiaramente demagogiche, contando sul fatto che toccherà all’altra Camera essere più responsabile.
    – Perché dal 1994 il vincitore politico delle elezioni deve misurarsi con bizantinismi elettorali che ne imbrigliano il governo.
    – Perché non mi interessa se il nuovo Senato sarà perfetto; mi basta che i bizantinismi diminuiscano.
    – Per rinforzare l’omogeneità dello Stato che si sta troppo frammentando in Regioni, generalmente anche meno efficienti.
    – Perché non mi interessa immaginare se con qualche sofisma esasperato Matteo Renzi potrebbe aumentare il suo potere. Qualunque sistema può essere forzato, anche il nostro attuale.
    – Perché l’Italia deve ammodernarsi. Non mi preoccupa se la riforma non è perfetta; mi basta che vada nella giusta direzione. Tutti quelli che promettono una riforma migliore potranno contribuire a migliorare questa; partendo già un po’ più avanti.
    – Perché andrò a votare per la Costituzione e non per il Governo.
    – Perché, se proprio vogliono personalizzare il voto, mi vedo davanti le facce di Brunetta, Grillo, Salvini, Travaglio; e capisco che non fanno ragionamenti ma strillano pregiudizi. Io continuo a sforzarmi di analizzare anche i “contro”, con la testa e non solo con la pancia, e arrivo alle conclusioni che ho scritto sopra.
    – Perché il futuro SI costruisce, NOn viene da solo…
    – Perché un SIIII!!!! è liberatorio!

    29 novembre 2016 | #

  36. Franco scrive

    Non mi convinci , io voto SI

    29 novembre 2016 | #

  37. Giancarlo scrive

    Condivido e aggiungo :
    1) La costituzione detta le regole e deve essere condivisa a larga maggioranza, Renzi ha sbagliato a imporla comunque dopo il fallimento del Nazareno.Indipendemente da chi è stato responsabile , si doveva prendere atto che una larga maggioranza non era più possibile e si doveva abbandonare il progetto !
    2) Si accusa il centrodestra di avere votato la riforma e poi cambiato idea , a parte il fatto che avevano le loro buone ragioni , si dimentica che Renzi aveva definito l’Italicum come la migliore legge elettorale , votata ponendo la fiducia , ora ha promesso di cambiarla per ingraziarsi la sua minoranza . Solo lui può cambiare idea ???
    3) Nel merito , condivido tutte le Sue argomentazioni. É vero che la costituzione va aggiornata , ma in meglio non in peggio !!!!!!
    4) Spero che gli italiani non se la facciano sotto per paura e viltà , cedendo al terrorismo psicologico di chi dice che dopo il no ci sarà la catastrofe , questo è l’unico pericolo ma confido nel coraggio e nella fiducia enrll’intelligenza della maggioranza degli italiani

    29 novembre 2016 | #

  38. Valerio scrive

    DA EX ELETTORE DI FORZA ITALIA VI DICO: LEVATE DI MESSO CHI ORMAI HA FATTO E STRAFATTO IL SUO TEMPO.
    E RICORDATEVI CHE NELLA TESTA DELLA GENTE ONESTA E’ MEGLIO RIMANERE COERENTI E PERDERE, PIUTTOSTO CHE FARE LE CAPRIOLE PUR DI VINCERE!

    29 novembre 2016 | #

  39. Loris Cavallo scrive

    L’importante è portare l’affluenza sopra il 70%, per ribadire che la politica nazionale coinvolge tutti, e non solo i gerenti delle istituzioni locali erronee.

    29 novembre 2016 | #

  40. Valerio scrive

    Le rispondo del merito anche se lei non sarà d’accordo:

    Da: “Antonio Palmieri, deputato FI”
    A: lamiacontea@yahoo.it
    Inviato: Lunedì 28 Novembre 2016 18:06
    Oggetto: Perché voto NO

    Domenica si vota. Ho letto tutti i commenti arrivati alla mia precedente email sul tema referendum. Ringrazio chi ha voluto condividere un pensiero con me e con tutte le altre persone.

    A pochi giorni dal voto tocca a me condividere le motivazioni per le quali voterò NO. Mi scuso in anticipo per la lunghezza del testo, ma il tema è serio e merita attenzione e precisione.

    In estrema sintesi, voto NO perché è vero che la riforma cambia le cose, ma le cambia in peggio: da un lato avremo meno democrazia e dall’altro più confusione e meno efficienza nel funzionamento di Camera e Senato.

    Meno democrazia:
    1. Riforma + legge elettorale
    fanno sì che un solo partito avrà in mano tutto, compresa l’elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte costituzionale.

    Dato che vota la metà degli italiani e che i poli sono oramai tre, ciò significa che chi avrà la maggioranza dei seggi alla Camera rappresenterà una minima parte degli italiani.

    Renzi ha detto che cambierà la legge elettorale ma non ha detto come. Se vince non avrà alcun motivo per farlo. Perché con il referendum avrà fatto le prove generali del ballottaggio e perché governando il PD 17 regioni su 20 e quasi tutti i comuni principali è sicuro di avere la stessa maggioranza, sia alla Camera che al Senato.

    Per gli altri invece non sarà così. Comunque avranno sempre il Senato contro.

    A PARTE CHE SI E’ COMUNQUE IMPEGNATO A CAMBIARLA, MA IN OGNI CASO SE ANCHE NON LO FACESSE PERCHE’ NON SI TROVA L’ACCORDO, SARA’ LA VOLTA CHE LA GOVERNABILITA’ E’ FINALMENTE GARANTITA. IL SOGNO CHE HA SEMPRE AVUTO SILVIO!

    2. Non si sa come saranno scelti i senatori. L’unica cosa certa è che è abolito il voto del popolo.
    La formulazione del testo è volutamente confusa. I senatori sono “eletti in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”. Che significa?

    SIGNIFICA CHE LE REGIONI POTRANNO CHIEDERE AI PROPRI ELETTORI DI SEGNALARE LE PERSONE CHE VORREBBERO MANDARE AL SENATO. E’ COMUNQUE OGNI REGIONE POTRA’ DISPORRE DI MANDARE CON IL METODO PIU’ DEMOCRATICO POSSIBILE.
    LE REGIONE RETTE DA UN DITTATORE MANDERANNO CHI PIACE AL PROPRIO DITTATORE (COSI’ GLI ELETTORI INPARANO A VOTARSI IL DITTATORE)

    3. Il governo avrà un potere enorme e senza controllo anche sulle Regioni virtuose. Potrà annullare una legge regionale se non gli garba. È la cosiddetta “clausola di supremazia”, contenuta all’articolo 117, comma 4 della Costituzione che entrerà in vigore se vincerà il Sì: “Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.”.

    E DIO VOGLIA CHE POSSA ESSERE FINELMENTE COSI’ CHE ALMENO LA FINIAMO DI ESSERE UNO STATO A 20 VELOCITA’

    La competenza legislativa esclusiva statale copre già tutto quello che può ragionevolmente incidere sulla unità giuridica ed economica del Paese, compresa la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.

    La “clausola di supremazia” si caratterizza per una estrema e pericolosa vaghezza. In pratica il governo, cioè il premier, potrà annullare qualsiasi legge di una regione politicamente discordante con la linea del governo.

    MA SE NON SI RIESCE AD ELIMINARE LE LEGGI FATTE A CAZZO

    Più confusione:
    1. Il bicameralismo rimane a tutti gli effetti.
    Il Senato deve dire la sua sulle leggi regionali, europee, costituzionali e può chiedere di rivedere ogni legge approvata dalla Camera.

    LO CHIEDA E LA CAMERA DICA DI NO COSI’ IN UN MESE LA LEGGE E’ COMUNQUE APPROVATA.

    2. Ciò significa che i nuovi senatori avranno compiti importanti e impegnativi, impossibili da svolgere come secondo lavoro part time.
    Come potranno fare bene contemporaneamente ruolo locale e compito senatoriale i 21 senatori-sindaci e i 74 senatori-consiglieri regionali (altri cinque senatori saranno nominati dal Presidente della Repubblica)?

    MA PERFAVORE, SIAMO IL PAESE DEI DOPPI, TRIPLI E QUADRUPLI INCARICHI (REMUNERATI PROFUMATAMENTE) E PER UN INCARICO NON REMUNERATO STATE A FARE TUTTA STA MANFRINA…

    È impossibile che 95 senatori, presenti a Roma part time possano far fronte alla imponente mole di compiti legislativi e non legislativi previsti dall’articolo 55 e siano in grado di intervenire sull’azione legislativa della Camera nei tempi previsti.

    PUO’ SPIEGARE MEGLIO QUALE SAREBBE QUESTA IMPONENTE MOLE?

    3. Il funzionamento di Camera e Senato viene affidato a regolamenti che non sono ancora stati scritti.

    PRIMA DEVE PASSARE LA RIFORMA E POI SI SCRIVONO I REGOLAMENTI DI FUNZIONAMENTO…E COMUNQUE LE NUOVE CAMERE INIZIERANNO A FUNZIONARE SECONDO QUESTE REGOLE DAL 2018…C’E’ TEMPO!

    4. Al posto dell’unico procedimento bicamerale per l’approvazione di una legge attualmente esistente, in base alla riforma costituzionale saranno possibili ben 10 procedimenti diversi:
    – Leggi che devono essere approvate, come oggi, sia dalla Camera dei deputati, sia dal Senato;
    – Leggi approvate dalla Camera con possibile esame del Senato;
    – Leggi statali che invadono le competenze regionali in forza della clausola di supremazia;
    – Legge di bilancio e di rendiconto annuale: tali leggi vanno approvate dalla Camera dei deputati e poi passano necessariamente all’esame del Senato, che può approvare entro 15 giorni proposte di modifica;
    – Leggi elettorali di Camera e Senato, diverse dalle altre perché un quarto dei deputati o un terzo dei senatori possono richiedere il controllo preventivo della Corte Costituzionale entro 10 giorni dalla loro approvazione;
    – Disegni di legge approvati dal Senato a maggioranza assoluta con richiesta di esame alla Camera dei deputati;
    – Leggi dichiarate dal Governo essenziali per l’attuazione del suo programma, da approvare a data certa;
    – Leggi dichiarate urgenti e per questo approvate con procedimenti speciali che saranno disciplinati dai regolamenti parlamentari;
    – Leggi di iniziativa popolare che seguiranno un procedimento speciale definito dai regolamenti parlamentari che devono comunque assicurare tempi d’esame certi.

    Alla faccia della vantata semplificazione del procedimento legislativo. Si sostituisce al bicameralismo paritario un bicameralismo confusionario.

    NO, IN REALTA’ SI DETTAGLIA MEGLIO QUELLO CHE DEVE FARE CIASCUNA CAMERA, IN MODO CHE POI NON SI DEBBA CHIEDERE OGNI VOLTA ALLA CORTE COSTITUZIONALE

    5. Cosa succederà se il Senato riterrà anche di propria competenza un disegno di legge che la Camera dei deputati considera solo proprio? La nuova costituzione non lo dice: “I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti” (Art.70 comma 6).
    È presumibile che i due Presidenti di Camera e Senato non riusciranno a mettersi d’accordo, si farà intervenire la Corte Costituzionale, con un ovvio inceppamento dell’azione legislativa.

    MA SE ORA LA CORTE LA INTERPELLANO “A OGNI PIE’ SOSPINTO)

    6. Camera e Senato non vengono elette insieme. Ogni regione mantiene in carica i propri senatori fin quando non deve andare a nuove elezioni.
    A prescindere dal fatto che sul breve periodo Renzi sa che la maggioranza del Senato è del Pd, ciò significa che nel tempo si potrebbero avere comunque due maggioranze opposte tra Camera e Senato, con la certezza di un furibondo contenzioso e del blocco della attività politica.

    E PERCHE’ QUESTO SAREBBE UN PROBLEMA?
    iL SANATO CAMBIERA’ SPESSO E VOLENTIERI MA NON SARA’ IMPIEGATO A FARE LE LEGGI.
    IN OGNI CASO SONO D’ACCORDO CHE SAREBBE STATO MEGLIO ELIMINARLO DEL TUTTO E INTERESSARE LE REGIONI SULLE LEGGI COMUNITARIE SONO MEDIANTE LA CONFERENZA STATO/REGIONI CHE GIA’ ESISTE.

    7. Il nuovo Senato dunque non avrà mai scadenza. I senatori-sindaci o consiglieri regionali decadranno dalla carica senatoriale al momento in cui decadranno gli organi territoriali da cui provengono. Il nuovo Senato sarà perciò un’Assemblea a rinnovo parziale continuo, non sottoposta a scioglimento. Ciò produrrà inevitabilmente precarietà nel suo funzionamento e debolezza nell’incisività del suo operato: in ogni momento ci sarà sempre una parte dei senatori prossimi alla decadenza e un’altra parte di senatori ancora nella fase di apprendimento del modus operandi dell’Assemblea.

    E SE SONO PROSSIMI ALLA SCADENZA NON POSSONO VOTARE UNA LEGGE TRA QUELLE (POCHE) DI COMPETENZA DEL SENATO?

    8. Le disposizioni del nuovo articolo 117 si applicheranno in caso di vittoria del SI’ solo alle 15 Regioni “normali” e non alle 5 Regioni a statuto speciale.
    SI CAMBIERANNO GLI STATUTI DELLE REGIONI SPECIALI DA QUI AL 2018. CHI NON LI CAMBIA NON AVRA’ RAPPRESENTANTI IN SENATO…SAI CHE DANNO…

    9. La nuova costituzione non regola Città metropolitane e gli ambiti di area vasta, cioè gli enti che prendono il posto delle Province, che sono abolite di nome ma non di fatto.
    NON VEDO IL PROBLEMA! LE CITTA’ METROPOLITANE SONO SOLO CITTA’ GRANDI

    Ultime considerazioni “collaterali”:

    1. La riforma non fa risparmiare 500 milioni, come dice Renzi ma 50, il costo delle indennità dei senatori, vale a dire 90 centesimi all’anno per cittadino.
    Peraltro, il ballottaggio previsto dalla nuova legge elettorale costa almeno 250 milioni, vanificando così ogni risparmio.

    2. Le spese di funzionamento (personale, strutture, utenze, ecx.) del Senato restano immodificate.

    3. I nuovi senatori continueranno percepire diaria, rimborso spese viaggi, contributo per le spese del mandato.

    4. La riforma non incide sui veri problemi del Paese: forte riduzione della burocrazia, riduzione delle tasse, funzionamento della giustizia penale e civile. Invece si poteva fare. Non a caso la nostra proposta prevede al primo punto il limite alla pressione fiscale inserito in costituzione.

    5. Anche noi siamo, da sempre, per un cambiamento della costituzione. Proponiamo di farlo, tutti insieme, su quattro punti chiari:
    – limite alla pressione fiscale; AVETE GOVERNATO 10 ANNI E NON LO AVETE MAI NEMMENO PROVATO A FARE. VERGOGNA!
    – vincolo di mandato. Il parlamentare che cambia idea si deve dimettere; OTTIMO. FATELO APPROVARE VOI AL PROSSIMO GIRO!
    – dimezzamento dei parlamentari: 300 deputati e 150 senatori; SE NON SI ELIMINA IL BICAMERALISMO PERFETTO NON SERVE A GRANCHE’
    – elezione diretta del Presidente della Repubblica. SE NON GLI CAMBI I POTERI NON SERVE A NIENTE, COMUNQUE FATELO APPROVARE VOI AL PROSSIMO GIRO.

    6. Renzi continua a ribadire che non si vota su di lui e sul governo, ma “si vota con una scheda in cui si parla di bicameralismo paritario.”. Se il governo non c’entra, allora perché continuare a far filtrare che lui si dimetterà in caso di vittoria del no, aprendo una fase di instabilità che probabilmente, almeno nel breve periodo, nuocerà al Paese? PERCHE’ LUI E’ LI PER PROVARE A CAMBIARE IN MEGLIO. SE LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI NON VUOLE CAMBIARE MEGLIO MANDARE AL GOVERNO I 5 STELLE…POI COSA SUCCEDE SI VEDRA’.

    DA EX ELETTORE DI FORZA ITALIA VI DICO: LEVATE DI MESSO CHI ORMAI HA FATTO E STRAFATTO IL SUO TEMPO.
    E RICORDATEVI CHE NELLA TESTA DELLA GENTE ONESTE E’ MEGLIO RIMANERE COERENTI E PERDERE PIUTTOSTO CHE FARE LE CAPRIOLE PUR DI VINCERE!

    29 novembre 2016 | #

  41. Elisabeth scrive

    Sono perfettamento d’accordo, ma non ha menzionato che non si possono mandare a casa i Senatori perché coperti dell’immunità. auguri a tutti noi

    29 novembre 2016 | #

  42. Gabriella scrive

    Io e tutta la mia famiglia votiamo NO, io voto no non perchè non voglio alcune cose che renzi vuole fare, ma perchè sono fatte malissimo e dopo non riusciremo più a migliorarla se non magari fra 70 anni, perciò io preferisco che il cambiamento avvenga subito altrimenti non serve a molto. La Costituzione è parte importantissima per il paese tutto, perciò a cambiarla devono essere tutti e non solo il partito di maggioranza a suon di fiducia, questo modo non è proprio democratico. Quello che non sopporto di questo governo è che ha fatto tutto solo mettendo la fiducia e questto dovrebbe far capire le vere intenzioni di questo cambiamento. Io non ho mai avuto indecisioni nel dichiarare il mio NO, ma quello che mi sconcerta sono gli indecisi che non usano il proprio cervello ma ascoltano solo le parole, quando uno mi vuole convincere con troppe parole io diffido, ed ho sempre avuto ragione. Votare NO non significa che non si può più cambiare una costituzione in parte obsoleta, diciamo piuttosto
    che è il PD che non vuole altro cambiamento che non il suo, ecco un’altra ragione per votare NO.

    29 novembre 2016 | #

  43. Marco scrive

    Salve Antonio,
    grazie per la tua comunicazione , ma io ho una lettura ed una opinione diversa dalla tua e voterò sicuramente SI a questo referundum. Si, perché dopo 40 anni abbiamo la possibilità di cambiare un po’ la nostra costituzione e , secondo me , di cambiarla in meglio . Il bicameralismo perfetto è un sistema ormai obsoleto, nessuno degli altri paesi europei ha questo sistema parlamentare e quindi è ora di modificarlo anche noi. Condivido anche l’accentramento di alcuni poteri allo stato in quanto il federalismo fiscale alle regioni ha creato in alcuni casi molta burocrazia e confusione.
    Ed infine, sono innegabili i risparmi sui costi della politica, che siano 50 o 500 milioni di euro , i risparmi ci saranno sicuramente perché il numero dei parlamentari si ridurrà di circa 1/3.
    Premesso che NON sono di sinistra, non ho mai votato PD , ma sempre partiti o coalizioni di centro-destra, ma questa volta sono convinto del mio SI al referendum perché non è un giudizio sul governo Renzi, ma vedo solo la possibilità di modificare in meglio le regole del nostro paese. Alle prossime elezioni deciderò per chi votare , confidando che chi vincerà potrà governare x tanti anni senza accordi sotto-banco o cose simili, così come avviene in Gran Bretagna oppure negli Stati Uniti. Infine un ultima cosa : FI aveva la possibilità di partecipare attivamente a questa riforma, all’inizio lo ha fatto e condiviso tante cose con Renzi , poi dall’elezione del capo dello stato , ha contestato e rinnegato tutto . Perché ? il mio pensiero è che sono stati messi davanti degli interessi politici rispetto agli interessi di noi cittadini Italiani.
    In conclusione, questa riforma forse non sarà la migliore che si potesse sperare ( certo però che accontentare tutte le parti è molto difficile in Italia) , ma sicuramente cambierà in meglio le regole del nostro paese, quindi voto SI .

    29 novembre 2016 | #

  44. Pasquino scrive

    Troppo spesso si dimentica che i nostri parlamentari compiono un servizio per il bene della Nazione, nel nome del popolo italiano. Quindi oltre questo dovuto preambolo, insisto nella condivisione totale del suo lavoro preciso e puntuale. Rinfacciamoglielo a questo presidente, pro-tempore, ogni velleità di prevaricazione di potere, mentre rivoluziona a scopo personale le sacrosante leggi, scritte a più mani nei tempi passati. Le auguro tutta la lucidità mentale per il nostro bene di elettori moderati. Buon Natale!

    29 novembre 2016 | #

  45. Davide scrive

    Grazie per le tue precisazioni ed osservazioni. Io voto No perchè:
    La costituzione e come i 10 comandamenti. Non puoi cambiarli a tuo piacimento
    I problemi della nostra bella Italia non sono nella Costituzione ma nella Burocrazia, nella Corruzione, nel cambio di casacca dei politici beceri che si fanno eleggere con chi gli fa più comodo al momento e poi tradiscono. Fanno solo ciò che fa più comodo a loro. Per loro il Popolo è un gregge che va guidato (per meglio dire terrorizzato).

    29 novembre 2016 | #

  46. Lino ROMEO scrive

    Voto NO perchè questa riforma, inizialmente personalizzata, è rimasta tale; dunque, anche se condivisibile su alcuni punti va avversata perchè fortemente sostenuta da una persona che non ha rispettato i Patti, un cialtrone!

    29 novembre 2016 | #

  47. cinzia scrive

    letto tutto e voto SI, si poteva fare di meglio? certamente ma poichè la realtà insegna in vent’anni di berlusconi non si è mai fatto un passo diverso; il probelma della pesantezza dell’apparato è asodato da tutti; lo stesso berlusconi aveva avanzato proposte in tal senso. E dopo Resnzi scusate ma non vedo alternative .. qd sento dire che <Berlusconi si ricandida..
    il popolo non puo' scegliere? e perchè con le liste bloccate abbiamo scelto?
    staimo parlando delle regole del gioco.. abbiamo paura delo strapotere della sinistra di Renzi? allora è sulla debolezza di qs destra che bisogna guardare e porre un rimedio
    io voto convinta Si

    29 novembre 2016 | #

  48. FrancoLeviATtiscaliDOTit LeviMOLCA scrive

    B”H _ IO VOTO NO W ENERGIE x ITALIA PARISI !B”H Segretario Generale Nazioni Unte Vunciune sanza biglietto Portoghese Antònio Guterres muy encasvolados comptrolores pf diffondi OBRIGADO ! JAL FrancoLevi @ Tiscali.it MOLCA | Fablas Portugnol ? Gerusalemme indivisibile BENE per tutta Umanità : ricostruire il TEMPIO ripristina equilibrio fra Terra e Galassia . NON conviene soltanto ai vampironi FARAONI dittatori boss Nephilìm W TRI volu ZION TRIboom capovolgi ONU Stop Onan ISM CFR BDS RECUPERO delle perdite TEMPORANEE 24 sòle BANCA Gianni RIOTTA digerente Council on Foreign Relations CFR Comunisti Fascisti Razzisti CFR Carnegie Ford Rockefeller spacciasi X ROTHSCHILD è anti Rothschild CFR pubblico nemico della Umanità e sopra tutti nemico degli Ebrei CFR vera Congiura pluto masson giudai coco comunista CFR Califfi Faraoni Raiss M5S MPS Monte Cinque Stidde Giuliano bandito Amato | RACCOMAND Azione diffondi ! | boss mafia CFR ecco i poveri TOP : ZAR Putin e suo socio Muhammad Akhras , padre di Asma moglie MORGAN atica di BASHAR Assad presidente MORGAN atico di Siria Assa danata | Facciamo TRI boom TRI volu ZION Galassia Radicale sempre + corposa e – nebulosa ! Barry CHAMISH Giornalista di Israel segugio dimostra : Amìr ergastolano INNOCENTE NON Amìr ma PERES SHIracMON CFR uccise Rabìn . BARRY morì 23 Agosto 2016 infarto 64 anni . Gongolano PERESITI e Faraoni ! Scriviamo ai colleghi | CHAMISH @ Netvision.net.IL | AZIONE raccomand ai RADICALI GALATTICI 00186 v Torre Argentina 76 Roma | da : CiteMOLCA @ PECimprese.it | FrancoLevi @ Tiscali.it | Galassia piano X Giusta Giustizia & Ricerca Libera contro TORTORATURA apriamo strada a Emmarco Panino Trivoluzionaria Pasionaria mette naso in ogni mafia e la manda gambe all’aria . Emma prossimo segretario delle Nazioni Unite ! w Giulio Maria TERZI di Sant’ Agata ! | GiulioTerzi1 @ GMAIL.Com | BoninoEmma @ Yahoo.Com | w LISTA TRIVOLUZION Pannella Radicale BAND sodali d’ogni Galileo HAR Husserl Andrea Rossi , Meucci , Ilaria Capua … TRI volu ZION TRI boom antimafia anticrisi Radical Galassia R Eden ZION RRR Rinascimento Risorgimento Resistenza ! Esodiamo faraoni e CRISI w TUNICILIA sbarchi nuovi W TRI boom TRI volu Zion come da Raccomanda ZION esorta commilitonti & LISTA TRIVOLUZION Pannella RADICALE BAND a sollecitare istituzioni politici sindacati Confindustria inclusa X ottenerne sinergie X uscire da crisi con TRI boom TRI volu Zion nuovi sbarchi TUNICILIA Erice Trapani CCSEM Centro Cultura Scientifica Ettore Majorana per attuare TRI volu ZION caleidoscopio di proposte CONCRETONE anzi Tanzi chè proteste con cretine verso RosaNelPugno GLOCAL PRTTMV Partito Radicale Trans nazionale Trans partito MINGA viulent proposte atte a esodare mafia ogni Capone faraone duce boss cannone dittatore e a celebrare 25 Aprile Pasqua Capodanno Rosh Ha Shanà 5778 | 2017 XX Settembre Breccia Porta Pia LIBERAZIONE Erice ccSEM Centro Cultura Scientifica Ettore Majorana ESODO con Egitto da Egitto FINE era faraoni fine scacciata Ebrei da Sud I TAL YA dopo 507 anni finfine Gheullà R Eden Zion RRR Rinascimento Risorgimento Resistenza | http://www.Liberi.tv | Liberi.TV @ GMail.Com | Tesoriere.LiberiTV @ GMail.com | Radical.Party @ RadicalParty.Org| |_ Le 7 NOTE della TRI volu ZION 1 ) REFLUOPETROLIO di HAR Husserl Andrea Rossi EON333 @ Libero.it | HALTER NATIV a vermo valori zzatori discariche inceneritori : ecoballe di Campania bastano per dare a tutta I TAL YA idrocarburi per 3 anni almeno Refluopetrolio tranforma rifiuti in idrocarburi sanza inquinare MEJO termolisi de PIROLISI , CUCINARE mejo de BRUCIARE |
    2 ) LEVItazione magnetica / MagLEV HALTER Nativ a TAV autostrade metroaeroplani … consente di collegare Bergamo con Trapani Lisbona Vladivostok Sicilia Creta Gerba Gibilterra Gennargentu Hobart Gerusalemme Helsinki Honolulu Hiroshima … SANZA sbudellar terreni monti foreste .
    3 ) La F5 fabbrica di E CAT Narghile’ F4 Fiaschi Frascati Fusione Fredda , HALTER al paleo troglo nucleare . Fornisce ottima energia pulita a buon prezzo E PURE può eliminare le scorie nucleari 4 ) SOLAR SPRAY micro PANNELLA : Halter Nativ ai paleo troglo pannelli
    5 ) LE piccole aeroturbine da cortile , e i KITEGEN aquiloni Sequoja Massimo Ippolito Grifo iper eolico da stratosfera , HALTER NATIV ai mostri Tera Torri Eoliche ECOCIDE 6 ) veicoli velivoli natanti ROBOT a prova di matti e ubriachi al volante : guidati da computer sensori satelliti radar già collaudati ( e NON soltanto in Giappone ) anche su percorsi NON predefiniti . Al volante NON sono più pericolosi manco i piloti pazzi o ubriachi nè pure le donne
    7 ) La Democrazia Glocal SEMI SEMI Semi elettiva e Semi estrattiva . Chi non la fa è anti semita . A ogni livello provinciale , rionale , trans nazionale , regionale … i rappresentanti del Popolo saranno ELETTI col metodo uninominale monoturno anglo sassone & AFFIANCATI da cittadine / i altrettanti SORTEGGIATI dalle liste elettorali LISTE ELETTORALI sono NON liste di candidati bensì elenchi delle persone con diritto di voto ( elettorato attivo ) . ELETTORI sorteggiati nel modo più CASU ale possibile fra tutte / i i cittadini / e . Dettagli vedi il libro ordinabille su GOOGLE DEMO RIVOLTA GIUDAICA HALTER nativ a mafia pluto global … http://LeviMOLCA.Wordpress.Com | FrancoLevi @ Tiscali.it 0289301262 | 3492218113 | 3441475017 | 3895807570 | inoltre per esempio i FILE (di prossimo aggiornamento ) GRAZIE A CHI FIRMA LA PETIZIONE !

    | https://www.change.org/p/valentinadotstellaatassociazionelucacoscionidotit-tri-voluzione-tri-boom-w-nunismo-artsenu-democrazia-glocal?recruiter=33614124&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive |

    | Marianna Panico ha scritto : De Magistris è il peggior Sindaco da Napoli mai avuto . Il grido di vittoria appena eletto fu ” hamma scassat'” . Non c’ è che dire distrugge quel poco di sensato che era rimasto in piedi …

    29 novembre 2016 | #

  49. Enrico scrive

    Sicuramente voterò NO

    29 novembre 2016 | #

  50. Fontanella scrive

    Grazie per la chiarezza. Continuo a pensare che prima di cambiare la Costituzione che ci è stata data da uomini saggi e che è costata tanti sacrifici, dovremmo educarci a credere veramente nei suoi valori di dignità umana e democrazia che vorrebbe insegnare e proteggere. Quando li avremo compresi e apprezzati, sforzandoci di metterli in pratica, allora poi potremo vedere se c’è ancora qualcosa che possiamo cambiare e migliorare. Anch’io credo fermamente che sia più saggio votare NO, per il bene del popolo italiano.

    29 novembre 2016 | #

  51. Federico Covella scrive

    Mi dichiaro confuso, un momento, io so da sempre, benissimo che s`ha da votare per il NO! la mia confusione consiste nel leggere tutte queste spiegazioni, ma c`e’ ancora gente indecisa, da convincere che il tipo da Firenze che s`atteggia a primo ministro dell`iItalia e’ il prodotto di un grosso imbroglio, c`e’ lo siam trovati li’ spavaldo, mandatocelo da degli imbroglioni, ci ha sempre imbrogliato, tassato, ridotti in mutande, quando non distesi in camere mortuarie, affamati, privati anche dalle piu’ intime Liberta’, invasi da marmaglie incivili e prepotenti, facendo lui per il popolo un assoluto nulla. Imbrogiandoci un ennesima volta con questo referendum, mal imbastito, vuol solo far si che il popolo convalidi il suo stato di INTRUSO. Promettendo mancette che si pagherebbero poi carissime, piu’ di quanto costino ora, ma ci sta’ nuovamente imbogliando e se vince il Si non c`e’ lo togliremo piu’ d`attorno e continuera’ a flagellarci con piu’ vigore, perche’ avra’ avuto il nostro consenso, e’chiaro!

    29 novembre 2016 | #

  52. Elena scrive

    Troppi tecnicismi mettono solo confusione nella mente delle persone che, come la sottoscritta, non li capiscono. Sono sempre stata una Berlusconiana convinta ma questa volta mi sento di dover dare un SI. Le richieste che oggi fa Renzi, sono le stesse che faceva il nostro caro Berlusconi. Ho la netta impressione che il NO attuale sia solo una scelta fatta per ripicca “non mi ha consultato per la scelta del Presidente della Repubblica (scelta che cmq sarebbe stata approvata) allora per dispetto dico di votare NO. Per ciò che ho sentito dai vari interlocutori dei partiti, non ho l’impressione che diano delle buone motivazioni per non votare SI. Parlano di argomenti non inerenti al referendum e non danni altre soluzioni. I cambiamenti fanno sempre un po’ paura, hanno delle incognite, però se non si prova, nulla mai cambierà. Confermo che se si dovesse tornare a votare la mia preferenza sarà sempre Forza Italia.

    29 novembre 2016 | #

  53. L. Patrizia scrive

    Buona sera, Ho già votato perché cittadina italiana residente all’estero : un convinto no , ed esattamente per le motivazioni da Lei riportate.
    Aggiungo anche che è inaccettabile dal mio punto di vista, dover rispondere a tre quesiti riuniti in una sola risposta possibile .
    Riforme incomplete, contraddittorie e che creano problematiche di attribuzione. Sembra che le abbiano studiate al bar in una serata . Che vergogna se davvero ci hanno lavorato due anni.
    Buona notte, L.Patrizia Pasini

    29 novembre 2016 | #

  54. Alberto scrive

    Caro Palmieri, dissento fortemente dalla sua posizione. Forza Italia dovrebbe vergognarsi di criticare così profondamente una riforma senza valide argomentazioni, una riforma che ha votato in prima lettura sia alla Camera che al Senato e che va nella direzione sempre auspicata dal Centrodestra: dare la possibilità agli elettori di scegliersi chiaramente da chi farsi governare, un rafforzamento della governabilità, uno snellimento della procedura legislativa ordinaria, similmente alla stragrande maggioranza del paesi occidentali.
    Un po’ più di coerenza gioverebbe alla politica tutta e alla credibilità del Centrodestra.
    Cordiali saluti
    Alberto Genovesi

    28 novembre 2016 | #

  55. angelo scrive

    Io andrò a votare e d’accordo con “Padre Silvio”…, Voterò NO.

    Saluti
    Angelo Mafucci

    28 novembre 2016 | #

  56. Sabato scrive

    Salve, io sono un cittadino schierato a destra, ma in questo caso io voto SI, basta con i Vs. interessi, la riforma sicuramente ha bisogno di aggiustamenti ma di sicuro è un inizio, e poi i nuovi senatori verranno comunque eletti dal popolo, non siete voi quelli che hanno fatto una legge elettorale dove i candidati venivanp scelti nelle sedi di partito? Il mio SI non è un appoggio al governo Renzi, ma è un appoggio all’Italia e il suo futuro.

    28 novembre 2016 | #

  57. Rita scrive

    Considerando che penso,visto che l’ho studiata bene ai miei tempi,che la nostra costituzione non sia tanto male da cestinarla senza appello non resterò a casa ma andrò al seggio e voterò NO e condurrò anche mio nipote che vota per la prima volta ed ha deciso di votare NO come me.Io penso che se dovesse andare in Senato il mio odiato sindaco non mi riprenderei più .Buon voto anche a Lei.

    28 novembre 2016 | #

  58. Lucia Piecoro scrive

    Voto No perchè questa riforma non risolve i reali problemi de Paese e dà ampi poteri al Premier che interverrà sulle Camere per poter annullare leggi discordanti con la sua linea politica. Temo che la riforma costituzionale così come presentata non sia garante della democrazia e di conseguenza della sovranità popolare!

    28 novembre 2016 | #

  59. Pasquale scrive

    Ringrazio per il promemoria e per la delucidazioine. Non è necessario scervellarsi sulla questione in quanto è scontato il NO se non altro per la persistente operatività illegale di un governo mai eletto, e di un Presidente del Consiglio abusivo, e imbonitore. Grazie Pasquale

    28 novembre 2016 | #

  60. Carlo scrive

    Gentile On.le Palmieri, condivido pienamente le ragioni del “NO” al referendum.
    Non ci i può fidare di chi milita a snx, cioè dei comunisti.
    Mi ricordo dei bei tempi in cui Silvio Berlusconi era ferreo sostenitore di politiche anticomuniste.
    Ma ora non più e per questo ha perso il mio voto. Come ha potuto pensare di fare da stampella al Governo Renzi? Ed anche recentemente si ripropone da “ago della bilancia” nel caso ilPD non abbia i consensi al SI. Altro che sedersi poi allo stesso tavolo! Si votano gli estremi. I partiti di mezzo non valgono nulla. Salutoni.

    28 novembre 2016 | #

  61. Angelo Libranti scrive

    La migliore riforma costituzionale fu quella approvata dal Governo Berlusconi nel 2001, che per ignavia, debolezza, sudditanza o altro motivo, non fu propagandata e portata alla conoscenza della maggior parte degli elettori, che poi la bocciarono con il referendum successivo, non sapendo a cosa andavano incontro. Doveva decorrere dal 2006; abbiamo perso 10 anni che non recupereremo più.
    Non andrò a votare.

    28 novembre 2016 | #

  62. Morarelli Mirto scrive

    Sono un Liberale deluso dal progetto da Forza Italia e quindi da Silvio Berlusconi, le ragioni sono note e quindi inutile rammentarle. Al Referendum voterò SI perché per me non ha importanza chi propone il cambiamento, anche solo di una virgola, di una carta costituzionale vecchia, obsoleta, responsabile unica di tutte le disgrazie di questo scellerato paese.

    28 novembre 2016 | #

  63. luigi scrive

    al voto ci sarà tutta la mia famiglia e quella di mio fratello.
    saranno 7 no!
    è giunto il momento dopo sei anni di tornare a vivere democraticamente.
    non è accettabile che un comunista abbia, da Presidente, calpestato la Costituzione per proporne una taroccata ed illegale.
    VIVA FORZA ITALIA ………………….SILVIO DIFENDICI.

    28 novembre 2016 | #

  64. Emilio scrive

    Nessun commento,
    ha già detto tutto benissimo lei, ora aspettiamo domenica e andiamo a votare sperando che questa assurda riforma centralista e con un grave deficit democratico possa essere essere presto dimenticata.

    28 novembre 2016 | #

  65. Marco scrive

    Condivido alcuni punti della riflessione.
    1 – Senato delle autonomie locali penso fosse stato meglio di questo Senato dimezzato o meglio azzerato. Doveva legiferare su materie precise senza passaggi da una camera e l’altra.
    2 – Una Camera sola sarebbe auspicabile a legiferare sul 99% delle materie statali e o internazionali ma così non sembra essere visto che è stato mantenuto un Senato soli apparentemente federale e che risulta azoppata.
    3 – mi preoccupa la riforma del titolo V che vede sminuire il ruolo degli enti locali. Più che semplificazioni mi sembra una sottrazione di materie dal territorio allo Stato con un ritorno al neo-centralismo. Rendendo la politica più distante dai territori.
    Andava rafforzata il ruolo delle Regioni e Comuni semplificando ne pure l’attività amministrativa meglio nota come burocrazia. Non si può dire di stare a ridurre la burocrazia con un neo-centralismo che no fa bene new alle imprese locali che ai cittadini che sentono.molto più vicini i comuni che non i Ministeri romani…
    Concludo che nel merito la Riforma tocca temi condivisibili che già Berlusconi aveva tentato di riformare. Ma scendendo in dettaglio ci si accorge i tanti punti di confusione che rischiano di peggiorare la Carta attuale e questo non possiamo per metterlo perché con la Costituzione non si gioca

    28 novembre 2016 | #

  66. MARCELLO PAOLUCCI scrive

    Perché voto: SI
    premetto che ho sempre votato Forza Italia e PDL…….Sinceramente con capisco la Vostra posizione. Sapete perfettamente che noi abbiamo cercato di riformare la nostra costituzione avendo come obbiettivo un rafforzamento del potere esecutivo in modo da poter governare per tutti gli anni del mandato parlamentare. Ebbene questa riforma cerca di raggiungere quel risultato senza stravolgere la nostra forma di repubblica parlamentare. Il fatto che in alcuni punti possa essere discutibile e vada migliorata, non ne invalida le intenzioni. Tra l’altro da modesto esperto di diritto costituzionale non avrei nessuna difficoltà a farvi un lungo elenco di norme che adesso non funzionano, molto più lungo di quelle nuove che voi dite potrebbero non funzionare. Non parliamo, poi, di attentato alla democrazia o di “nominati” anziché “eletti”, accuse che abbiamo sopportato per anni. E, per favore , proprio noi ora critichiamo la “clausola di supremazia” quando questa è stata sempre da noi auspicata, dopo la sciagurata riforma dell’articolo V, impedendoci di effettuare tutti quegli investimenti che erano necessari.
    Quindi basta!!!! voterò convintamente SI e cercherò di farlo votare, non solo, ma non condividendo la posizione del partito mi viene il dubbio che tutte le accuse che ci hanno lanciato negli anni le forze di opposizione abbiano un fondo di verità. Noi non siamo riusciti ad effettuare la “rivoluzione liberale” non solo per colpa di un’opposizione a tutto campo che non ha mai tenuto conto degli interessi nazionali, ma anche perché, sia all’interno del partito, che tra i suoi alleati hanno avuto la meglio settori che preferivano la conservazione, lasciando inalterati monopoli e privilegi contro i quali Berlusconi non ha mai cercato o potuto prevalere. Renzi con tutti i suoi difetti almeno cerca di fare qualcosa, si batte come un leone anche contro le sue agguerrite minoranze, riuscendo a portare al termine una riforma che ovviamente risente di tutte le istanze e degli emendamenti che il parlamento sovrano ha approvato. Considerando che Renzi viene considerato dai suoi detrattori (e sono tanti….) come un esecutore delle riforme che Berlusconi avrebbe voluto fare, tutto questo suona surreale. E visto il suo carattere e la sua statura, riconosciuta anche dal nostro Silvio, forse sarà Renzi l’unico che può cercare di portare in porto l’unica vera riforma senza la quale non potrà esserci una vera inversione di tendenza nello sviluppo del paese: un drastico taglio delle tasse (non certo da parte di Salvini). Non credo che la mia posizione all’interno dei simpatizzanti di Forza Italia sia isolata, anche perché è la più coerente e credo sia quella che esprimono le forze sane e meno coinvolte nelle giravolte e negli “sporchi giochi” della politica.
    Per cui ora il mio voto va al SI. Questa è una occasione unica che difficilmente si potrà ripresentare. Per quanto riguarda le elezioni politiche finché Forza Italia o meglio una nuova formazione che unisca dei veri e sinceri liberal-democratici non metterà in secondo piano figure ormai patetiche, stantie e sorpassate dai tempi, e si allontani dal partito della Meloni (che non potrà mai essere liberale) e dalla Lega di Salvini, che parla alla pancia degli elettori ma mai al loro cervello, non avrà certamente il mio voto e quello delle persone che potrò influenzare.
    Marcello Paolucci

    28 novembre 2016 | #

  67. PATRIZIO scrive

    On.le Palmieri, buonasera. Voglio confidarle che avete fatto bene a descrivere come stanno e come potrebbero cambiare le cose dopo il 4/12. Una cosa è certa: gli Italiani sono stufi delle chiacchiere e “potrebbero” andare in tanti a votare e “urlare” il loro disappunto verso chi li governa. Lei sa benissimo che “acca nisciune e fess” come amano dire gli alenti partenopei e il Popolo saprà esprimersi al meglio e comincerà a farsi rispettare. Dobbiamo voler bene a Noi Italani e per farlo bisogna andare a votare TUTTI domenica. È mia consuetudine recarmi ai seggi dopo il pranzo, a stomaco pieno, per poi attendere l’evolversi degli eventi.

    28 novembre 2016 | #

  68. emiliano colombo scrive

    Concordo con quanto da Lei scritto: speriamo che tutti coloro che vogliono una vera democrazia, vadano a votare e mettere una croce sul “NO “.
    Saluti cordiali Emiliano C.

    28 novembre 2016 | #

  69. anna scrive

    ovviamente volevo dire NO

    28 novembre 2016 | #

  70. anna scrive

    Disamina lucida e chiara come sempre. Anch’io voterò non: speriamo solo di essere in tanti!

    28 novembre 2016 | #

  71. Giusy scrive

    Salve io penso che questo Renzi e il suo governo deve andare a casa ., e tutto quello che ha scritto condivido pienamente !! Un bel No! I veri italiani lo dovrebbero votare !! NO

    28 novembre 2016 | #

  72. Giusy scrive

    Salve noi ci conosciamo di gia’ 2 parole a me questo Renzi e il suo governo abusivo mi fa’ schifo !! Il mio sara’ un NO!!!

    28 novembre 2016 | #

  73. Claudio scrive

    Le ragioni del SI sono racchiuse nelle promesse di Renzi.
    Le ragioni del NO riguardano gli ITALIANI.

    28 novembre 2016 | #

  74. Dino scrive

    Aggiungerei il fatto che non possiamo accettare che sia un governo NON eletto dal popolo che deve modificare la Costituzione.

    28 novembre 2016 | #

  75. Giancarlo Gollia scrive

    Voto nò perché sono di destra amavo quello che ha fatto Benito e spero che Silvio ritorni ad essere un grande condottiero IO VOTO NO

    28 novembre 2016 | #

  76. Antonio scrive

    Salve condivido le Vostre 4 proposte specialmente il vincolo di mandato chi è volta gabbana deve andare a casa senza nessuna eccezione.
    Domenica io e mia moglie marocchina e nazionalizzata italiana voteremo NO

    28 novembre 2016 | #

  77. liliana belcaro scrive

    On. Antonio Palmieri, grazie per tutto ciò! I componenti della mia famiglia non mancheranno al voto di domenica.
    Per un Italia che merita, Forza Italia!
    Un cordiale saluto
    Liliana Belcaro

    28 novembre 2016 | #

  78. Edda Buti scrive

    Interessante e veritiera disamina di una indecente costituzione fatta solo per rendere schiavi i cittadini.

    28 novembre 2016 | #

  79. Domenico Cavallero scrive

    Sono completamente d’accordo con questo Referendum se vince il Sì sarà sempre peggio perchè vuol dire che non ci sarà più il Senato capace di legiferare come la Camera e perciò di essere propositivo per le Nuove Leggi. Inoltre il Senato deve essere eletto dai cittadini come la Camera e non fatto di Nominati.

    28 novembre 2016 | #

  80. Riccardo scrive

    Ciao stai tranquillo siamo in 4 a votare NO

    28 novembre 2016 | #

  81. zoilo spinella scrive

    Caro Palmieri,
    vorrei aggiungere due punti:
    1. la riforma prevede la costituzionalizzazione dell’UE, per referendum. Se un giorno il governo volesse uscire (Italexit) non potrebbe farlo senza modificare di nuovo la cost.
    2. l’art. 72 prevede che i disegni di legge del governo avranno una corsia privilegiata e la Camera dovrà approvarli e bocciarli entro 70 giorni. All’apparenza sembra una buona norma per velocizzare la legislazione. Invece se un governo adotta un Disegno di legge ogni mese, come voleva fare Renzi appena insediato, la camera dovrà discutere solo le pappine del governo e l’iniziativa legislativa di opposizione, dei deputati e del popolo (ma mi faccia il p….) saranno in pratica esclusi.
    Cordialità,
    Zoilo

    28 novembre 2016 | #

  82. Lorenzo Picchetto scrive

    Referendum ho pensato:
    Votare no = dare uno schiaffo a Renzi
    Votare sì = dare uno schiaffo a D’Alema, Bersani, Rosy Bindi, Prodi, la Camusso, tutta la CGIL e (ciliegina) uno schiaffone a tutta quella magistratura di schifo che ci ritroviamo da alcuni decenni!
    La seconda ipotesi mi pare più saporita

    Inviato da iPad

    28 novembre 2016 | #

  83. Luigi ABBATE scrive

    Finalmente un pò di chiarezza! Confesso di avere avuto molti dubbi in merito al prossimo referendum ( solo per tentare di comprendere il quesito referendario occorre essere laureati e aver frequentato almeno un Master su materie costituzionali). Adesso, dopo aver letto il post, molti dubbi si sono dissolti e ho le idee più chiare; di una cosa ero certo e lo sono tuttora e, cioè, che i costi che questa riforma comporta non si ridurranno. Grazie

    28 novembre 2016 | #

  84. Umberto scrive

    No non sono convinto e voterò SI. L’ammucchiata politica non mi è mai piaciuta e ora siamo nel ridicolo e, spero proprio, che Berlusconi non si candidi più percé siamo in molti ad avere perso la fiducia nei suoi confronti. Pur di primeggiare ha boicottato e spinti ad andare via gli unici tre Leader di spessore. Se si accontenta di Brunetta e amici buon per lui….

    28 novembre 2016 | #

  85. enzo casaroli scrive

    Sicuramente voto No, ma il mio voto come tante altre centinaia di migliaia non sono piu’ voti referendari ma politici.La speranza e’ che in caso vinca il no qualcuno abbia il coraggio e il buon gusto di andarsene a casa, in considerazione del fatto che oltre non essere piu’ credibile come governo,non e’ mai stato eletto dal popolo,ma imposto da” qualcuno.”Comunque vada dopo,spero tanto che sia un po’ meglio, o almeno non peggiori.

    28 novembre 2016 | #

  86. Dario Ballabio scrive

    Ricordiamoci che abbiamo il terzo debito del mondo ma non siamo
    la terza economia del mondo. Il nostro debito e’ in mano a investitori che chiedono un interesse commisurato
    al rischio paese _percepito_ . Se vince il NO il rischio paese dal punto di vista dei creditori aumenta, chiederanno
    un interesse maggiore, con 80 punti di spread in piu’ (0.8%) su 2000 miliardi di euro fa 16 miliardi di euro di interessi in piu’
    ogni anno, stiamo a discutere dei milioni risparmiati o no e non vediamo i miliardi?
    Inoltre aumentando lo spread il prezzo delle obbligazioni scende, le banche ne hanno in bilancio tante e quelle al limite
    rischiano di andare sotto i limiti.
    Votare NO e’ una scelta provinciale, mi spiace ma questa volta non seguiro’ l’ invito.

    Saluti,

    –db

    28 novembre 2016 | #

  87. giambiagio scrive

    Il premier sta cercando di focalizzare tutta l’attenzione sul taglio dei senatori, che passerebbero dagli attuali 300 a 100, ma i veri nodi cruciali di questa riforma sono purtroppo altri: in molti, infatti, non hanno compreso che se la riforma dovesse passare, il Senato non verrà mai più eletto dai cittadini. I nuovi 100 senatori verranno eletti in gran segreto dalla casta politica all’interno dei Consigli regionali, che attualmente sono quasi tutti nelle mani del PD. Ciò significa che Renzi in un colpo solo si ritroverebbe a controllare il Senato, senza dover passare dal voto dei cittadini. Non solo: con l’attuale legge elettorale per la Camera (il famoso Italicum), gli italiani non potranno più eleggere nemmeno una buona parte dei deputati, poiché saranno gli stessi partiti ad indicare il nome del primo degli eletti in ogni collegio.

    Né ci si dimentichi che la riforma prevede pure l’abbassamento della soglia dei voti necessari per l’elezione del Presidente della Repubblica da parte dei parlamentari: lo scopo è quello di consentire ad un unico partito (nel delirio renziano il PD) di controllare anche la nomina della più alta carica dello Stato.

    Per farla breve, se a vincere saranno i SI, al popolo italiano verrà tolta la sovranità. E Renzi governerà indisturbato per i prossimi 20 anni.
    è veramente importante andare a votare! Non essendoci un quorum, al governo basterà poco per portare a termine questo colpo di Stato.

    28 novembre 2016 | #

  88. roberto scrive

    mi avete fortemente deluso, questa è una riforma imperfetta ma necessaria e votare no significa soltanto riaffermare l’impossibilità di fare riforme in questo paese nel futuro, non capiterà presto un’altra occasione, e il paese ne soffrirà a lungo.

    28 novembre 2016 | #

  89. paolo turriziani scrive

    Caro Antonio Palmieri, non entro nel merito tecnico-politico dei contenuti referendari, non ho competenza né tempo per farlo. Ma voterò SI perché non posso immaginare che se votano NO persone come Berlusconi, Grillo, Rodotà, D’Alema, Salvini ecc. queste abbiano ragione.
    Mi fido più di Renzi e Padoan.

    Con stima immutata nei suoi confronti.

    28 novembre 2016 | #

  90. Giancarlo Castiglioni scrive

    Questa volta non seguirò l’indicazione di voto.
    Non ho dubbi sul fatto che si poteva far meglio, la riforma ha molti difetti, ma è sempre meglio di niente.
    La legge elettorale cambierà sicuramente in ogni caso.
    E’ nell’interesse di Renzi, altrimenti vincerebbe il 5 stelle.

    28 novembre 2016 | #

  91. Luna YUEYING Yan scrive

    #IoVotoNo

    28 novembre 2016 | #

  92. Reynero Giacomo scrive

    sono completamente d’accordo con Lei . La mia famiglia (tre persone ) voterà NO.

    continui così grazie

    28 novembre 2016 | #

  93. Antonio G. Esposito scrive

    Voterò SI’ perchè, storico elettore di Forza Italia, mi sono proprio stufato di vedere che nulla è cambiato e nulla cambierà un questo Paese se continueranno a guidarci personaggi così poco credibili, poco affidabili, non integerrimi, moralmente impresentabili anche al più libertario dei libertini, come il tuo presidentre BERLUSCONI.

    28 novembre 2016 | #

  94. Berardi Vittorio Terzo scrive

    Questa riforma è stata votata da FI in prima lettura. La seconda lettura non ha cambiato niente.
    Ora siete bravi a motivare le ragioni del no ma non della vs coerenza. Io voto per andare avanti e non indietro- VOTO SI.

    28 novembre 2016 | #

  95. Antonino scrive

    Condivido le motivazioni per il NO. Renzi fa il gioco delle “tre carte”. Non è credibile.
    Antonino Sena

    28 novembre 2016 | #

  96. FRANCO D'ANGELO scrive

    Caro Antonio,
    a prescindere dalle motivazioni per il NO, che condivido pienamente, voterò, il 4 dicembre NO, perché ritengo la Costituzione un Istituzione seria ad opera di un’Assemblea Costituente alla quale parteciparono i più illustri costituzionalisti e parlamentari appartenente ad ogni schieramento politico. Non accetto, per amor di Patria e rispetto della democrazia che si modifichi la Costituzione in peggio ad opera di Renzi/Boschi.

    28 novembre 2016 | #

  97. LUCA scrive

    IO voto No, indipendentemente ogni considerazione e il mio no è così motivato.La riforma della costituzione è argomento che riguarda tutti gli italiani. Meglio che tutto rimanga così come è,piuttosto che avere una riforma pasticciata approvata nelle aule parlamentari a colpi di fiducia del governo senza possibilità di dialogo. il concetto di ” prendere o lasciare ” non può essere applicato per una riforma così importante. La riforma della costituzione deve essere la più condivisa possibile e se caso mai vincesse il sì,cosa che non mi auguro, avremmo un paese spaccato che non si riconosce nella nuova costituzione.Si cascherebbe dalla ” padella nella brace ” Tutto è stato impostato male,e finirà peggio.Parte della colpa però è di quei parlamentari che per pusillanimità l’hanno votata. Dovevano salvare proprio scanno, vedi Bersani ,D’Alema e compagnia bella

    28 novembre 2016 | #

  98. Filippo scrive

    Caro Antonio, non ho nemmeno avuto bisogno di leggere la tua mail, io voto NO!

    28 novembre 2016 | #

  99. Antonino Vinci scrive

    Ho letto gli articoli variati della Costituzione. Credo siano “avariati” da botulismo cerebrale e da cervelli necessitanti di TSO. Per capire ad esempio l’art. 70 ci vuole un badante di legislazione non solo preparato ma che giuri di essere astemio dalla nascita. Quanto scritto dal dep. Antonio Palmieri è vero. Votare NO è il minimo sindacale.

    28 novembre 2016 | #

  100. gianni scrive

    Concordo in pieno con il pensiero di Palmieri.

    28 novembre 2016 | #

  101. domenico scrive

    Tutta la mia famiglia (siamo 6) voterà NO perché tutto cambierà, ma sicuramente in peggio. Soprattutto avremo meno democrazia, più confusione, sempre meno efficienza e più tasse.

    28 novembre 2016 | #

  102. del vecchio salvatore scrive

    caro Antonio e sostenitori di Forza Italia, bisogna votare NO/NO/NO per mandare a casa il premier eletto dalla politica , Dott. matteo renzi , in quanto ne ha fatto una sfida personale , se perdo vado a casa . il secondo punto che e’ il piu’ importante per lo scrivente e’ che : riducendo i parlamentare di 200 e passa unita’ e dando mandato a quelli regionali eletti e ai sindaci , lui riduci i costi di 50/60 milioni e non come gonfia nelle sue campagne pubblicitari i risparmi degli italiani di 500/600 milioni. il terzo punto perche’ votare no e che noi italiani non eleggeremo piu’ i senatori della repubblica , ma verrano presi a caso dalle regioni e comuni , il tutto pecca molto di Dittatura Democratica da parte del premier della politica. il quarto e ultimo punto che , il renzi non spiega uando alla domanda referendaria del 04/12/2016 , afferma di eliminare il CNEL , non spiega al popolo che cos’e’ il CNEL , e mi gioco gli attributi che il 90 % degli elettori non sanno che cos’e’. io da buon cristiano , cattolico , democratico e liberale , Vi spiego che il CNEL non e’ altro che un parlamentino dei cittadini , costituito da sindacati/confidustria e liberi cittadini che ha il compito da molto prima che io nascessi e cioe’ prima del 1966 data mia di nascita , La funzione è quella di proporre disegni di legge e fornire appoggio, come consulenza, sia al governo che al parlamento. Dai 121 membri del 2011, si è passati a 24.Ma quanto costa il Cnel ai cittadini italiani? Oggi le spese sono pari a 8,7 milioni di euro, che servono per pagare i 50 dipendenti più la sede. Dallo scorso anno (2015 ndr) i consiglieri non ricevono più l’indennità, fissata in precedenza a 2.154 euro al mese, più i rimborsi spese, anche questi eliminati. Secondo i dati pubblicati dall’agenzia askanews, durante gli anni di massimo splendore la spesa annuale era di 22 milioni.Un altro punto da sottolineare è quanti disegni di legge siano stati recepiti dal Parlamento tra 14 proposti dall’istituto. La risposta è nessuno. A darla è il vice presidente Gian Paolo Gualaccini, il quale ha sottolineato come Camera e Senato non abbiano neanche mai recepito leggi di iniziativa dei consigli regionali né popolare. La vera domanda, secondo Gualaccini, è se il ruolo di consulente del parlamentino sia stato o meno svolto, sottolineando l’importanza che quest’ultimo rimanga in vita.
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE
    CLUB FORZA SILVIO ‘’ARMANDO DIAZ ‘’
    VIA SEDIARI 229 , 80036 PALMA CAMPANIA (NA)
    Codice Fiscale : 920.511.50.636.
    Contatti : 081.511.50.23 Telefono e Fax
    il presidente del club forza silvio “armando diaz”:
    rag. del vecchio salvatore
    contatti : 348.84.444.08

    28 novembre 2016 | #

  103. Poltronieri scrive

    Tutti dicono che bisogna cambiare !! ma in realtà non si cambia nulla se non in peggio ; quindi tanto vale provare ! uno scossone ai “POLITICI” di professione occorre darlo ; occorre far capire che gli Italiani sono stufi di essere presi per i fondelli ! quindi non è più il tempo di dire “faremo” ma facciamo ! poi si vedrà ma potrebbe essere anche avere dei governi più stabili con le maggioranze per governare una legislatura senza ricatti ! e questo potrebbe giovare a tutti e dare la possibilità agli Italiani di rimandare a casa senza scuse chi non fa quanto dichiarato nei programmi . Media degli ultimi settantaanni : 17 mesi di governo ! cosa ci si può aspettare se non fare e guastare .

    28 novembre 2016 | #

  104. Amedeo scrive

    Credo di essere perfettamente in linea con lo spirito originario riformista di Forza Italia del 1994, per cui convintamente voto SI.

    28 novembre 2016 | #

  105. anita poluzzi scrive

    a casa non ci sto di sicuro!!!E voto No convinta che sia giusto.Mi sono documentata.Mia figlia che abita a Valencia in Spagna,nonostante abbia richiesto la scheda al consolato…non ha ricevuto nulla.E’ iscritta all’Aire da 10 anni.Ho ricevuto molti sgarbi e anche offese dai signori del Si.E’ triste quello che ha fatto il premier:dividere l’Italia con toni da guerra civile.Peccato.

    28 novembre 2016 | #

  106. STEFANO CATANIA scrive

    Sono d’accordo con Lei e con la sua analise ma, purtroppo, siamo in Italia e i Politici, tutti, sono INCOMPETENTI e INCONCLUDENTI ! Percio’, io TESSERA FORA ITALIA 720 MARZO 1994, deluso da Berlusconi, VOTO SI !!!

    28 novembre 2016 | #

  107. cesare scrive

    Sono totalmente d’accordo con quanto e’ stato scritto. Il mio voto sarà NOOOOO!!!!!!

    28 novembre 2016 | #

  108. dOMENICO scrive

    Condivido pienamente tutte le ragioni esposte e tante altre, che potrebbero apparire banali, ma sono determinanti, come la scomparsa dalla scena politica di certi personaggi! Io vedo questo Referendim come un grande imbroglio. Per questa tornata referendaria non ci sarà quorum, ma vincerà chi otterrà più voti, a prescindere dal numero dei votanti. Ho detto “il grande imbroglio” perché con quel casino (studiato a tavolino!) combinato dal Viminale, coll’invio delle schede agli italiani all’estero, Renzi si è assicurata al 100% la vittoria, una vittoria schiacciante. Quelle schede col “SI”, vedrete, si moltiplicheranno come i pani e i pesci di evangelica memoria! Staremo a vedere!

    28 novembre 2016 | #

  109. BRANDOLF scrive

    Caro Palmieri, ANCHE su di voi e sul vs programma ci sarebbe qualche cosa da dire:
    VOI NON MUOVETE UN DITO PER Cancellare lo sconcio dei senatori a vita , anche se il senato continuasse ad esistere se pure ridimensionato.Tanto varrebbe ELIMINARLO!
    Non una parola sulle regioni a statuto speciale : sarebbe ora DI CANCELLARLE MA COSI’ FACENDO PERDERESTE I VOTI DI QUELLE REGIONI E SIETE DISPOSTI A TOLLERARE TUTTI I COLPI DI MANO ED I MEGA STIPENDI E LE MEGA PENSIONI DEI POLITICI SICILIANI.
    QUESTO NON MI PIACE MA NON PIACE ANCHE AD ALTRI!!
    NON UNA PAROLA SULLE PREBENDE DEI PARLAMENTARI E LE RELATIVE AUTO BLU, PER NON PARLARE DEI DIPENDENTI DEL QUIRINALE E DELLE PREBENDE DEGLI USCERI DEL PARLAMENTO OD ANCHE SOLO DEI BARBIERI.
    LA VS PROPOSTA DI MODIFICA E’ POVERA E MONCA.
    IMPEGNatevi potreste fare molto MA MOLTO DI PIU’ E DI MEGLIO!!
    BRANDOLF

    28 novembre 2016 | #

  110. Paola Pirali scrive

    Io voto NO, NOOOOOO !!!
    Renzi e’ il terzo governo . . . . NON eletto dal popolo !!!

    28 novembre 2016 | #

  111. nando scrive

    C’è poco da commentare!! Siamo in perfetta sintonia. Buon lavoro.

    28 novembre 2016 | #

  112. LUCA scrive

    Buongiorno

    tutto vero.

    bisogna insistere sull’articolo 117 (sovranità).

    E’ fondamentale ma se ne parla poco

    28 novembre 2016 | #

  113. perrone adriano scrive

    Caro Senatore leggendo la sua e-mail mi sono convinto a votare NO ,non le nascondo che avevo dei forti dubbi non per la instabilità ma per il fatto che alla destra siamo sparpagliati (vedi roma) ed in occasione di una caduta del governo ci troveremo a fare il terzo incomodo fra PD e 5 stelle .Praticamente il bipolarismo esiste sono il partito democratico ed i grillini,noi siamo una accozzaglia di 7/8 partiti.Cordiali saluti

    28 novembre 2016 | #

  114. Antonio Palmieri scrive

    Comprendo le sue ragioni. Una sola riflessione: il referendum è un voto dove davvero possiamo essere decisivi. Come dimostra il voto sulla Brexit.

    29 novembre 2016 | #

  115. antonio giannetto scrive

    NON ANDRO’ A VOTARE ! VOTARE si’ o no in questo clima dittatoriale e’ assolutamente inutile ! qui non siamo ne’ in Germania ne’ in Inghilterra od altro paese dove effettivamente e’ il “contribuente” od il “cittadino” ad essere ascoltato e possa avere poteri decisionali (costituzione attuale MAI applicata da nessuno dei governi)ma solamente un luogo dove la banda di burocrati chiacchieroni e nullaconcludenti ladra ed impunemente ti beffeggia pretendendo esosi compensi per nulla ! Carissimo Palmieri I GIOCHI SONO GIA’ FATTI e specialmente Napolitano ci ha chiaramente dimostrato che NOI serviamo unicamente per mantenere i crapuloni come LUI e niente di piu’ ! CREDEVO in Berlusconi che si e’ lasciato raggirare ed estromettere ed ha dimostrato come la democrazia e la legge in Italia siano tutte a discapito di chi PAGA in continuazione delle vessazioni su ogni campo : sono sempre piu’ con CHI a suo tempo urlo’ a Brenno “….non con l’oro ma col FERRO si riconquista la liberta’ di Roma”….Votare sì ? votare no ? …e che ne avremo ? altri illustri professoroni ignoranti e blasfemi che ci riempiranno di altre tasse per le loro tasche ? o per “giudici” che assolvono e rimandano liberi provocatori ed assassini stranieri punendo ed oltraggiando le ns forse d’ordine ? Tempo addietro ci si rivolgeva a i Carabinieri per essere protetti….ora siamo NOI cittadini che dovremmo proteggere LORO…..andare a Votare ? chiacchierate meno e fate dei fatti…per ora non esiste piu’ alcuna credibilita’…..Antonio Ing Giannetto da Bologna

    28 novembre 2016 | #

  116. Pino scrive

    Io voto Si.
    Ho sempre votato e seguito Berlusconi e specialmente per la sua grinta iniziale dove voleva ne più ne meno quello che viene proposto oggi. Non nascondiamoci sull’imcertezza dei governi futuri se vince il Si. Come in buona parte dell’Europa se un governo ha governato male si cambia (questa si chiama democrazia) e non attendere mediamente 500 giorni affinchè una legge venga approvata!

    28 novembre 2016 | #

  117. Giuseppe Maugeri scrive

    La penso esattamente come te e come tutti gli italiani onesti e stanchi di essere governati da una squadra di fanfaroni senza dignità e senza vergogna. Domenica prossima voterò e farò votare NO !
    Cordialmente
    Giuseppe Maugeri

    28 novembre 2016 | #

  118. Massimo LAZZARO scrive

    Al popolo “normale” non cambierà nulla.
    Tuttavia è preferibile votare NO in quanto rimane più democrazia attuale e meno “dittatura mascherata col Si”.

    28 novembre 2016 | #

  119. ENRICO FIORAVANTI scrive

    mandiamo a casa Renzi!

    28 novembre 2016 | #

  120. marino m scrive

    Perché nessuno parla di ciò che rischia di accadere all’articolo 138 della Costituzione, quello grazie al quale il 4 dicembre potremo esprimerci su questa riforma?
    Se è vero che dal punto di vista formale non cambierà di una virgola, dal punto di vista sostanziale, con il Nuovo Senato e l’Italicum (che è vero non fa parte della riforma ma che questa riforma rende ammissibile) rischieremmo fortemente che un partito di maggioranza relativa, con una piccola alleanza in Camera o un ribaltone del 12% dei seggi, riesca ad ottenere i 2/3 di entrambe le Camere e modificare direttamente la Costituzione.Leggevo ad esempio qui http://www.lastampa.it/…/il-nuovo-senato-stravi…/pagina.html l’attule ipotetica composizione del Senato, che già adesso conterebbe per 2/3 rappresentanti del PD.
    Se non vi sembra un buon motivo per votare no…

    28 novembre 2016 | #

  121. Enrico scrive

    Andrò a votare: NO.

    28 novembre 2016 | #

  122. pamela scrive

    Buongiorno,

    sono dell’idea che questo referendum debba tornare ad essere trattato come la sua natura prevede: dare potere al popolo di accettare o meno le modifiche proposte.
    è corretto che i partiti dicano la loro, me lo aspetto e ce lo dovete, ma attenzione però perchè chi propende per il NO la sta buttando non sulla reale pericolosità o meno della riforma, ma semplicente passa il messaggio (neanche troppo implicito) “dovete votare NO perchè così Renzi cade”, e lo ribadisce anche Lei in questo articolo. Credo che la politica non debba essere una lotta intestina per la poltrona ma che debba essere sempre per il bene dei cittadini, beh, non mi sento rappresentata in questo, nè da Voi, nè da nessun altro partito, mi spiace molto l’Italia sia trattata così male, diventando lo zimbello di Europa e America.
    Un saluto
    Pamela

    28 novembre 2016 | #

  123. Aldo Francesco scrive

    Andrò a votare e voterò ÑO lo avevo già deciso con piena convinzione

    28 novembre 2016 | #

  124. Giovanni scrive

    Tutto vero e condivisibile. Io però voto NO, e, avessi potuto, l’avrei votato fin dal primo giorno, per mandare a casa il cialtrone fiorentino. Di tutto il resto non me ne frega niente. Voi di F.I. prima avete colpevolmente votato sì e anche oggi siete su una posizione possibilista. Insomma, nessuno parla di andare alle urne. Io voglio VOTARE e basta.

    28 novembre 2016 | #

  125. laura scrive

    io voto no e non mi pongo tante domande

    28 novembre 2016 | #

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