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Meglio la parola di un “collaboratore” di “giustizia” o i fatti del governo?

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 4 dicembre 2009 | Prima Pagina

 

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Commenti

Commenti Commenti (3) |

3 Commenti »

  1. aurim scrive

    UN grido solo : BerlusconiBerlusconiBerlusconiBerlusconiBerlusconiBerlusconi e ancora Berlusconi

    8 dicembre 2009 | #

  2. Elena Quidello scrive

    C’è da chiedersi se tutta questa feroce campagna contro Berlusconi non stia facendo insorgere negli italiani il dubbio che dietro le accuse dei pentiti ,ci sia una volontà ‘suprema’ che sta muovendo le fila di un gioco dove chi più insiste più vince. Senza parlare poi del gioco di Santoro e Travaglio che navigano a gonfie vele tanto forte è il vento di danaro che soffia nelle loro tasche per lo show settimanale che mettono accuratamente contro berlusconi. I pentiti di mafia potrebbero essere pentiti ‘telecomandati’. O semplicemente mafiosi in azione contro un governo che sta ‘decapitando ‘i loro boss e che sta confiscando i loro ingenti patrimoni per convertirli in cooperative di lavoro per giovani come don Ciotti sta realizzando nel sud. Non sarebbe utile che anche questi dubbi trovassero spazio alla riflessione prima di lasciarsi totalmente annebbiare da quell odio che l’onorevole Di Pietro diffonde con le sue balbettanti accuse portando in piazza scalmanati senza proposte alternative? Accusare è facile! Costruire è difficile. La storia è sempre la stessa . Alla base dell’odio e di conseguenza delle accuse c’è una malcelata rabbia e invidia per l’uomo che è riuscito con la sua scaltrezza ( necessaria negli affari) e con una serie di combinazioni favorevoli a creare un patrimonio che comunque fa girare creando occupazione. E pur di arrivare a distruggere il politico Berlusconi si utilizza ogni tipo di zavorra.. E’ vero , mai ,come con questo Governo, si sono visti tanti arresti di mafiosi latitanti, tanti milioni di euro confiscati,.tanta determinazione alla lotta alla mafia e Camorra! . Dunque a chi interessa veramente la caduta del governo Berlusconi? La sinistra impari la lezione dagli inglesi e aspetti il proprio turno , se il popolo lo deciderà.. L’alternanza è il segno della vera democrazia. Tutto in questo mondo si trasforma rapidamente. Dunque ad ognuno il suo tempo.. ma ,non dimentichiamo, saranno sempre e solo gli italiani a decidere chi deve governare..
    Elena Quidello

    8 dicembre 2009 | #

  3. flaminio cozzaglio scrive

    nota pubblicata oggi da La Stampa on line :
    Non un giornale , tra quelli che contano , mette in evidenza lo sconcio di una minoranza incapace di accettare un uomo e un governo scelti dalla maggioranza , con libere votazioni . Le rifacciano , i moti di piazza sono in genere propri di chi non ha argomenti o rispetto degli altri . Anche lei , Calabresi , che pure ha provato sulla sua vita le azioni di chi non accetta la diversità degli altri …. Vergogna .
    scritto da flaminio cozzaglio email: cozzaglio.flaminio

    5 dicembre 2009 | #

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