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L’espresso:”Con Fini o con B., botte sul Web”

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 4 agosto 2010 | Prima Pagina, RASSEGNA STAMPA

La battaglia tra i fan del premier e quelli del presidente della Camera infiamma la Rete. E visto il caos, il Pdl chiude il suo forum “per ferie”

«Presidente Fini siamo tutti con lei, mandi il nano a casa». «Fini vattene e fonda il partito della Lega Araba, adatto a te». Battute irriverenti, commenti critici e offensivi, insulti, incitazioni a non mollare e persino poesie. Nel centrodestra se le suonano di santa ragione su tutti i siti e i blog di riferimento: da quello ufficiale del Pdl alle pagine personali dei deputati e dei senatori.

Tra i luoghi di “apertura” agli utenti gestiti direttamente dallo staff di Berlusconi (il deputato Antonio Palmieri e una mezza dozzina di collaboratori) il più cliccato è come noto Spazio Azzurro, il forum ufficiale del Pdl: curiosamente, però, è stato appena chiuso «per le vacanze»: ai suoi lettori-contributor viene dato appuntamento a settembre. Si tratta evidentemente di una decisione politica, visto che lo spazio veniva prodotto in automatico dagli utenti.

Chiuso dunque «per ferie» il dibattito sul sito ufficiale del partito, resta invece attivo ForzaSilvio.it, il social network ufficiale (curato sempre da Palmieri e company) in cui i commenti (per spedire i quali occorre registrarsi e che comunque vengono filtrati) sono tutti a senso unico («Presidente, siamo con te», «Grazie presidente», «Avanti così, non si lasci intimidire dalle parole dei suoi ex colleghi» etc). Stessa musica sul sito dei Promotori della libertà, quello che Berlusconi usa come “predellino digitale” per inviare i messaggi audio e video al suo “popolo”.

Anche i finiani si sfogano sui loro siti, come quello di Generazione italia: «Continuate a credere in quello che dice Berlusconi?», domanda ad esempio un lettore. «E’ chiaro che sono tutte falsità come quasi tutto quello che dice soprattutto se giura sui suoi figli. Se fosse vero avrebbe già fatto cadere il governo ed indetto le elezioni; il fatto che invece non le voglia dovrebbe farvi capire come stanno realmente le cose». Su Libertiamo.it, a sostenere Fini ci pensa Benedetto Della Vedova che, in linea con quello di Rossi, scrive un editoriale dal titolo eloquente: «Ma questa è paura della politica». Pronte le reazioni dei lettori, “delusi” dalle chiacchiere del premier a tal punto da arrivare a parlare di Pci: «Mi dicono che il Pdl è proprietà di Berlusconi. La cosa non mi sorprende ma continua a non piacermi. Ricordo i buoni borghesi scandalizzarsi quando il vecchio Pci espulse i suoi dissidenti. Ed ora? Non è la stessa minestra? Almeno il vecchio Pci aveva delle procedure da rispettare. Qui invece c’è solo l’arbitrio del padrone».

E anche sui blog e sui siti di deputati e senatori, berlusconiani e finiani affilano le armi.

Sul sito (http://www.fabiogranata.com/) di Fabio Granata, qualcuno lo ringrazia: «Sono un elettore che vive all’estero, finalmente – grazie a lei – tornerò a votare a destra». Ma l’onorevole, fedele a Fini, le prende anche. «Scusi, Granata», chiede un lettore, «ma non se ne poteva accorgere prima di entrare nel Pdl che in quel partito c’erano i mafiosi?». E ancora. «Onorevole? Ma come fa ad abbandonare il partito che l’ha svezzato? Non si vergogna ad averci voltato le spalle?».

Per Fabio Granata poi il più pesante ‘capo d’imputazione’ è essere stato eletto sotto il simbolo di Berlusconi ma di avere un blog sul sito del Fatto Quotidiano. E sul sito del Giornale di Feltri i lettori scrivono che «Non se ne può più delle dichiarazioni di queste persone che starebbero bene nel partito di Di Pietro e nelle articolesse di Travaglio».

Sul sito di Italo Bocchino, invece, i lettori tacciono. I primi tre post non sono commentati affatto. Effetto ferie? Sarà, ma stimolare il dibattito sul sito del deputato Bocchino non ci riesce nemmeno il post che annuncia i nomi dei 33 finiani che hanno aderito al neonato gruppo di Futuro e libertà. Al contrario, fa discutere la poesia composta e “postata” sul suo blog da Gianfranco Micciché. L’irridente sottosegretario, fan numero uno del premier, ha trovato il tempo per descrive con una metafora lo scontro tra finiani e berlusconiani («Nel Pdl è scoppiata una Granata / come Lupi, i berluscones azzannano i finiani…»).

L’ironia di Micciché desta nei lettori un grande entusiasmo e qualche temerario inneggia all’autosufficienza: «Parlo da meridionalista: mai con Fini! Lui, Casini, Rutelli, Montezemolo, tutta questa truppa da grande centro sono i primi nemici del Sud. E’ gente che è sempre stata centralista, contraria alle secessioni, devota alle balle dell’unità d’Italia e delle riforme federaliste. Preferisco Berlusconi e Bossi che sono più coerenti e quantomeno, se ci devi litigare, sai come affrontarli». Ma non la pensano tutti così. La poesia di Micciché suscita in Enzo C. un po’ di perplessità: «Comprendo il tuo stare con Berlusconi, e non è certo sorprendente quanto dichiari», commenta, «ma il premier quanto sta con la Sicilia?».

Tra i blog berlusconiani più seguiti c’è Daw, che coglie l’occasione per definire Granata un «deputato appartenente alla minoranza dei finiani, un gruppo numericamente insignificante di piccoli rancorosi eterni delfini, che neppure una disperata baleniera giapponese tirerebbe a bordo per errore». Su Fini, Daw picchia giù duro e approfitta delle accuse rivolte al presidente della Camera dal Giornale in merito all’immobile ricevuto in eredità da An e finito al fratello della Tulliani per fomentare la rabbia dei lettori: «Parliamo di faccia come il culo nel parlare di questione morale per poi avere siffatta moglie e una casetta modesta a Montecarlo… ma nessuna novità, è l’incoerenza fatta persona Fini… Almirante si ribalta nella tomba da anni…».

Sul Giulivo, sito di parte «dedicato all’impegno in politica di Silvio Berlusconi» e curato da Edoardo Colombo (http://ilgiulivo.com/), gli elettori esultano per la fine che il Pdl ha fatto fare al presidente Fini: «Infatti i pagliacci sono stati cacciati. E se hai ragione in merito alle elezioni. Capopagliaccio farà la fine che si merita. Il ritorno alle origini.

Sul blog della finiana Flavia Perina i toni sono diversi, tanto nei commenti positivi («Fini non deve mollare»), quanto in quelli negativi («Gentile Flavia, bene fareste a dirlo prima di tutto a voi stessi: avete sbagliato tutto»).

Nettamente schierati a favore del leader di Futuro e libertà sono i lettori di Destradipopolo.net che si domandano «chi si è mai indignato quando qualcuno, che dovrebbe a parer mio essere espulso da ogni pubblico ufficio, disse che la Bindi è più bella che intelligente?» mentre consigliano di fondare un partito serio, fatto di onesti per cui «mi impegno». giura un lettore « a darvi il mio voto».

Su Facebook, da segnalare soprattutto la bacheca di Filippo Rossi, il direttore del newsmagazine FareFuturo, su cui da giorni infuria il dibattito tra berlusconiani e anti berlusconiani. A proposito, ma qual è l’«orientamento politico» che Rossi ha messo nella pagina sul social network? Destra? Sinistra? Centro? Macché: «Giamburrasca».

Commenti

Commenti Commenti (1) |

1 Commento »

  1. orenbuch scrive

    con fini o con Berlusconi?per mi senza problemi,e mio sogno SILVIO,non il cattivo fini!bocchino!sophie

    23 agosto 2010 | #

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